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Cartagine 310-280 a.c., per gli appassionati...


Alan Sinclair
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27/10/2017

Buon Giorno a Tutti,

tempo fa ho acquistato un piccolo bronzo di Cartagine 310-280 a.c. ( foto postate ) da un affermato centro di numismatica. Gr. 2,60  diam. 15,61. Il venditore nella descrizione della moneta, asserisce emissione del 310-280 a.c.  zecca di Cartagine. Al D "testa di Kore (Persefone) tra i capelli spighe e foglie di grano; al R cavallo stante a destra, una palma sullo sfondo, moneta qspl.

Sono un po' incerto su : emissione ( tenendo conto che siamo ben prima delle tre guerre puniche ), zecca ed immagine a D, chi ci dice che non sia invece raffigurata Tanit anziché Kore ?

Vi ringrazio per i Vostri pareri e valutazioni in merito.     

 

 

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Edited by Alan Sinclair
foto migliori
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  • 2 weeks later...

Buon Giorno a Tutti, Scusatemi tanto ma ripubblico questo mio vecchio post/domande nella speranza che qualcuno possa rispondermi, Grazie .

Tempo fa ho acquistato un piccolo bronzo di Cartagine 310-280 a.c. ( foto postate ) da un affermato centro di numismatica. Gr. 2,60  diam. 15,61. Il venditore nella descrizione della moneta, afferma emissione del 310-280 a.c.  zecca di Cartagine. Al D "testa di Kore (Persefone) tra i capelli spighe e foglie di grano; al R cavallo stante a destra, una palma sullo sfondo, moneta qspl.

Sono un po' incerto su : datazione emissione ( tenendo conto che siamo ben prima delle tre guerre puniche ), zecca (proprio di Cartagine ?) ed immagine a D di Kore, chi ci dice che non sia invece raffigurata Tanit anziché Kore ?

Vi ringrazio per i Vostri pareri e valutazioni in merito.     

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Mi era sfuggita questa discussione...

Ti suggerisco la lettura di questa discussione, dove sono presentate diverse belle monete cartaginesi. In particolare al post #18 @diegus75 spiega la differenza tra Tanit e Kore (anzi, speriamo intervenga anche per aiutarti). 
 

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  • 1 month later...

Se il bronzo è un esemplare come questo (CNG Shop 858327), allora è stato coniato  nel periodo dal 400 al 350 a. C. circa e raffigura sul diritto la testa di Tanit a sinistra, con ghirlanda di spighe di grano, l’orecchino a tre pendenti e la collana. Riferimenti bibliografici: MAA 18; SNG Copenhagen 109.

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CARTHAGE. Circa 400-350 BC. Æ (16mm, 3.19 g, 11h). Head of Tanit left, wearing wreath of grain ears, triple-pendant earring, and necklace; small pellet to lower left / Horse standing right; palm tree behind. MAA 18; SNG Copenhagen 109. Good VF, green patina.

La testa femminile identificata con Persefone compare sugli Schekel cartaginesi, bronzi sui 100 g di peso coniati verso il 200 a. C., mentre in alcuni bronzi la testa femminile è riportata come Persefone-Tanit, ma si tratta di monete sui 30 mm di diametro, circa il doppio di quella postata.

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Edited by apollonia
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Ho raccolto le seguenti notizie sulla prima coniazione dei bronzi siculo-punici (370-264 a. C.).

L’uso dei nominali di bronzo più piccoli era comune in Sicilia e non desta sorpresa il fatto che Cartagine avesse introdotto il bronzo per le transazioni di ogni giorno, oltre ai nominali d’argento e d’oro. Il valore delle monete di bronzo in relazione a quelle contemporanee in metallo prezioso è incerto, ma può essere simile a quello dei bronzi greci siciliani. Nell’arco di un secolo è stata prodotta una varietà di monete di bronzo usualmente coniate in Sicilia, ma circolanti in tutto l’impero cartaginese. Il primo tipo di bronzo raffigurava una testa maschile con ghirlanda sul diritto e un cavallo in corsa sul rovescio. Questo tipo consisteva di diverse denominazioni, con la più pesante di circa 6 g. I due tipi successivi presentavano un albero di palma sul diritto e una testa di cavallo oppure un Pegaso in volo sul rovescio. Le ultime monete avevano due denominazioni rispettivamente di circa 3 g o 1,5 g.

Al tempo della guerra con Agatocle c’è stata una vasta emissione di bronzi di circa 2,9 g con la testa di Tanit sul diritto e un cavallo in piedi davanti a un albero di palma sul rovescio, come quello in discussione.

Dalla fine delle ostilità con Agatocle sino alla prima guerra punica, venne coniato un terzo tipo con una testa maschile tra spighe di grano sul diritto e un cavallo in corsa sul rovescio, spesso sovraconiato sul tipo precedente. Quasi al tempo stesso, furono coniate monete con testa di Tanit sul diritto e testa di cavallo sul rovescio, probabilmente prima in Sicilia e poi in Sardegna. Quest’ultima serie aveva una varietà di simboli o ‘marchi di controllo’, usualmente sul rovescio. Durante la prima guerra punica, la produzione delle monete di bronzo cessò in Sicilia e fu trasferita in Sardegna.

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