apollonia Inviato 27 Novembre, 2017 Supporter #1 Inviato 27 Novembre, 2017 Salve. Presento questo bronzo lucano di Metaponto proveniente dall’asta Busso Peus Nachf 404. Griechen. Lukanien: Metapont. Bronze-Obol 4./3. Jhdt. v. Chr. 9,086 g, 20 mm. Kopf der Demeter mit Ährenkranz n. r. / Kornähre, im Feld Wertangabe und Mohnkapsel. Johnston in Essays Kraay/Morkholm (1989) S. 122, 4 SNG ANS 554. Schwarzgrüne Patina. Selten. Sehr schön. Leichter Doppelschlag im Avers. Dev'essere uno dei pochi casi con la 'Wertangabe' (dichiarazione del valore) OBOLOS sul rovescio. Cita
King John Inviato 27 Novembre, 2017 #2 Inviato 27 Novembre, 2017 Altro esemplare meglio conservato. GRIECHISCHE MÜNZEN (GREEK COINS)LUCANIALUCANIAMETAPONT. Æ-Obol, 425/350 v. Chr.; 10.42 g. Demeterkopf r.//Ähre, l. OBOLOS, r. Mohnkugel. Johnston, Bronze Coinage of Metapontum 4; Rutter, Historia Numorum 1640. R Dunkelgrüne Patina, sehr schönDas Stück trägt eine voll ausgeschriebene Wertangabe. Dies ist außerordentlich selten.Schätzpreis: 175.00 EUR Cita Awards
King John Inviato 27 Novembre, 2017 #3 Inviato 27 Novembre, 2017 Altro obolo di Metaponto con la 'Wertangabe' (dichiarazione del valore) MONNAIES GRECQUESLUCANIEMETAPONTE.No: 1026 Schätzpreis/Estimate CHF 500d=21 mmObole, bronze, vers 350 av. J.-C. Hermès nu, debout à g., la chlamyde dans le dos, coiffé du pétase; de la gauche, il épaule le caducée, de la droite, il tient une patère au-dessus d'un thymiatérion; dans le champ à d., EU et marque de valeur O (pour OboloV). Rv. ME Epi de blé avec feuille, dans le champ à g., OBOLOS. 6,89 g. SNG ANS 572. A. Johnston, The Bronze Coinage of Metapontum, Essays Kraay-Mørkholm 122, 3. Rare. Belle patine vert foncé.Av. Très beau +. Rv. SuperbeProvenance: Collection E. B. Cahn et vente Monnaies et Médailles SA, Bâle 81 (1995), 11. Cita Awards
apollonia Inviato 27 Novembre, 2017 Supporter Autore #4 Inviato 27 Novembre, 2017 Sul rovescio dell'obolo con Ermes e sul diritto dell'obolo con Demetra ci sono anche le iniziali dell'etnico ME (per Metaponto). Cita
King John Inviato 27 Novembre, 2017 #5 Inviato 27 Novembre, 2017 2 minuti fa, apollonia dice: Sul rovescio dell'obolo con Ermes e sul diritto dell'obolo con Demetra ci sono anche le iniziali dell'etnico ME (per Metaponto). Non solo: al diritto dell'obolo con Ermes c'è anche una O che ribadisce il valore di un obolo della moneta: più chiaro di così... Cita Awards
apollonia Inviato 27 Novembre, 2017 Supporter Autore #6 Inviato 27 Novembre, 2017 Questo bronzo (CNG 92) presenta la ribattituta del diritto comune anche ad altri esemplari tra cui il mio. LUCANIA, Metapontion. 350-320 BC. Æ Obol (22mm, 7.55 gm). Wreathed head of Demeter right / Barley ear; OBOLOS in left field, poppy head to right. Johnston, "The Bronze Coinage of Metapontum," in Kraay-Mørkholm Essays, pg. 122, 4; SNG ANS 554. VF, dark brown patina with some encrustations, double struck. Cita
VALTERI Inviato 27 Novembre, 2017 #7 Inviato 27 Novembre, 2017 I 2 tipi di "oboli" in AE , elencati in MagnaGreciaCoins ed in BMC 1 , nn. 164 e 165 Cita
King John Inviato 27 Novembre, 2017 #8 Inviato 27 Novembre, 2017 Ancora un altro obolo di Metaponto Æ-Obol, 350/340 v. Chr.; 9,27 g. Nikekopf r., dahinter O (für OBOLOS), unten NIKA//Ähre zwischen M-E. SNG ANS -, vergl. 553; SNG Cop. -; SNG München -, vergl. 1015.R Braungrüne Patina, kleine Druckstelle, feiner Stil, gutes sehr schönEs handelt sich bestimmt um einen Obol, denn auf anderen Stücken ist der Wert ausgeschrieben. Hier ist die Bezeichnung der Göttin als NIKA sehr gut lesbar, bei den in den verschiedenen Syllogen aufgeführten Stücken alle haben als Beizeichen eine Herme, die hier fehlt ist die Schrift undeutlich. Cita Awards
apollonia Inviato 27 Novembre, 2017 Supporter Autore #9 Inviato 27 Novembre, 2017 59 minuti fa, King John dice: Ancora un altro obolo di Metaponto Æ-Obol, 350/340 v. Chr.; 9,27 g. Nikekopf r., dahinter O (für OBOLOS), unten NIKA//Ähre zwischen M-E. SNG ANS -, vergl. 553; SNG Cop. -; SNG München -, vergl. 1015.R Braungrüne Patina, kleine Druckstelle, feiner Stil, gutes sehr schönEs handelt sich bestimmt um einen Obol, denn auf anderen Stücken ist der Wert ausgeschrieben. Hier ist die Bezeichnung der Göttin als NIKA sehr gut lesbar, bei den in den verschiedenen Syllogen aufgeführten Stücken alle haben als Beizeichen eine Herme, die hier fehlt ist die Schrift undeutlich. Stando alla didascalia, nel campo a sinistra del rovescio ci dev'essere un'erma che però qui è stata tolta di mezzo. Cita
apollonia Inviato 27 Novembre, 2017 Supporter Autore #10 Inviato 27 Novembre, 2017 Ecco (LHS Numismatik AG, Auction 100). Magna Graecia Metapontum Obol (AE, 8.13 g 11), c. 360-340. Head of Nike to right, wearing pendant earring and with her hair in a roll at the back; below neck, NIKA; behind, O. Rev. Ear of barley; to left, herm. Basel 147. HN III 1641. Johnston 5. SNG ANS 553. SNG Morcom 277. Attractive dark green patina. Good very fine. From the collection of R. Maly, acquired from Bank Leu in 1958. Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2017 Supporter Autore #11 Inviato 28 Novembre, 2017 11 ore fa, VALTERI dice: I 2 tipi di "oboli" in AE , elencati in MagnaGreciaCoins ed in BMC 1 , nn. 164 e 165 Al n. 165 la testa del diritto è identificata come quella di Persefone, ma a me risulta che si tratti di sua madre Demetra, alla quale è connesso il papavero sul rovescio. Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2017 Supporter Autore #13 Inviato 28 Novembre, 2017 Diamo a Demetra quel che è di Demetra... Il papavero e l’oppio erano sacri a Demetra. Secondo un mito, fu Zeus a mettere a disposizione della sorella il papavero affinchè lei, bevendo infusi fatti con i suoi fiori, ritrovasse forza (quando era esausta per le affannose ricerche della figlia rapita da Ade) e serenità grazie all’oppio contenuto nel cosiddetto Papaver somniferum. Se poi anche la figlia di Demetra è raffigurata con spighe di grano e papaveri, ciò non deve creare confusione con la paternità (anzi, la… maternità) del fiore. Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2017 Supporter Autore #14 Inviato 28 Novembre, 2017 Su questo bronzo siracusano è raffigurata la testa di Persefone. Sicily, Roman Occupation, Bronze, Syracuse, After 212 BC, Ae 3.73 g, 15 mm. Head of Kore r., wearing wreath of grain, Rv. ΣΥPA/KOΣI/ΩN, within wreath of grain. CNS II, 218. Rare, brown patina, extremely fine. Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2017 Supporter Autore #15 Inviato 28 Novembre, 2017 Su questo bronzo (Numismatik Naumann 58) sono raffigurati i busti congiunti di Demetra e Persefone. KINGS OF SKYTHIA. Kanites (Circa 160-100 BC). Ae. Bak-, magistrate. Obv: Jugated draped and wreathed busts of Demeter and Kore right. Rev: BΑΣΙΛΕΩΣ / ΚΑΝΙΤΟΥ / ΒΑΚ. Two grain ears. Draganov 11; SNG Stancomb 314; SNG BM Black Sea -. Condition: Good very fine. Weight: 10.43 g. Diameter: 24 mm. I due volti sono molto simili, ma del resto si tratta di madre e figlia. Cita
VALTERI Inviato 28 Novembre, 2017 #16 Inviato 28 Novembre, 2017 (modificato) Riconoscendo , naturalmente , a Demetra quanto a Demetra appartiene , incuriosisce che , oltre l'ignoto Autore del testo nel mio post 12 , anche Anna Maria Carassiti nel suo Dizionario di Mitologia Classica ( 1996 ) ricordi come , di Persefone , " Suo emblema era il papavero ". Chissà se qualcosa del genere non risultasse anche a R. S. Poole quando nel lontano 1873 compilava il primo volume del BMC . Modificato 28 Novembre, 2017 da VALTERI Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2017 Supporter Autore #17 Inviato 28 Novembre, 2017 Il papavero era l’emblema di Persefone, ma i papaveri (come i narcisi e le spighe di grano) sono sempre stati attributi di Demetra. E un attributo non è un semplice simbolo, ma una qualità o caratteristica riconosciuta come propria ed essenziale. Come per es. l’intelligenza era un attributo di Atena. Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2017 Supporter Autore #18 Inviato 28 Novembre, 2017 (modificato) Ricordavo male perchè non fu Zeus ma Hypnos, il dio del sonno, a procurare a Demetra la pianta medicinale che divenne uno dei suoi attributi. A sinistra la capsula immatura del fiore da cui si estrae l'oppio. La capsula raffigurata sulle monete viene a volte confusa con il melograno, il frutto di cui Proserpina aveva mangiato qualche grano trovandosi così costretta a ritornare nel regno dei morti. Modificato 29 Novembre, 2017 da apollonia Cita
joannes carolus Inviato 30 Novembre, 2017 #19 Inviato 30 Novembre, 2017 Salve, ecco un'altra bella capsula di papavero su una Metapontum, dovrebbe essere la Johnston 56.. Cita
apollonia Inviato 14 Dicembre, 2025 Supporter Autore #20 Inviato 14 Dicembre, 2025 Salve Il mio interesse per il bronzo d’apertura della discussione che ho acquistato e presentato qui otto anni fa era dovuto principalmente all’associazione di Demetra sul dritto con la capsula di papavero sul rovescio (post #1). Come ho accennato qui, il papavero e l’oppio che si estrae dalla capsula immatura dei fiori erano sacri a Demetra che li ebbe da Zeus tramite Hypnos, il dio del sonno, affinchè lei, bevendo gli infusi fatti con i fiori, grazie all’oppio ritrovasse la serenità e la forza quando era esausta per le affannose ricerche della figlia Persefone rapita da Ade. Notare che la capsula raffigurata sulle monete viene a volte confusa con il melograno, il frutto di cui Persefone aveva mangiato qualche grano trovandosi così costretta a ritornare nel regno dei morti accanto al consorte Ade. In questo esemplare della Künker, Auction 36 si notano le inziali dell’etnico al dritto e la scritta in greco OBOLOS che indica il valore sul rovescio. apollonia Cita
apollonia Inviato 14 Dicembre, 2025 Supporter Autore #21 Inviato 14 Dicembre, 2025 Sul bronzo siracusano del tempo dell’occupazione romana della Sicilia che troviamo al post #14 è raffigurata al dritto la testa di Persefone o Core, la figlia di Demetra nata da una relazione amorosa con Zeus (che pur era suo fratello), mentre al rovescio compare la scritta su tre righe in lettere greche che si traduce in “dei Siracusani”, sottinteso “moneta”. L’esemplare che ho in collezione proviene dall’asta riportata sul cartellino. SICILY, Syracuse. Roman rule. After 212 BC. Æ (15 mm, 3.70 g,). Wreathed head of Kore right / ΣΥPA/KOΣI/ΩN in three lines within wreath of grain ears. Nel 212 a.C., durante la seconda guerra punica, Siracusa, dopo un lungo e strenuo assedio caratterizzato dalla difesa ingegnosa di Archimede che utilizzò le sue invenzioni (come gli "specchi ustori") per respingere gli attacchi romani, cadde sotto il controllo romano diventando capitale della provincia romana di Sicilia e segnando un punto cruciale nell'integrazione tra cultura latina e greca nell'isola. Questo evento segnò la fine dell'indipendenza siracusana, ma anche la sua successiva riorganizzazione come centro amministrativo romano in quanto sede dei prètori e dei magistrati inviati per amministrare l’isola mediterranea. Al periodo romano appartengono numerose costruzioni, in particolare di indole pratica o finalizzate al benessere della popolazione, come terme, fori, acquedotti, teatri e anfiteatri, oltre che strutture di necessità come assi viari e necròpoli. Nel periodo del dominio romano post-212 a.C. Siracusa smise di coniare monete autonome mentre continuarono le emissioni di bronzo (come AE 25 e AE 14, con teste di Zeus o Poseidone e quadrighe), spesso recanti la dicitura greca ΣΥΡΑΚΟΣΙΩΝ che indicava la zecca di Siracusa e raffiguranti divinità locali come Atena e Artemide. Queste monete, dette "di transizione", sono ricche di simboli classici greci, anche se ora sotto il controllo di Roma, e mostrano l'integrazione di Siracusa nella sfera romana. Esse sono considerate un'eredità numismatica del periodo di indipendenza, coniate nell'immediato dopo-conquista, riflettendo la complessa transizione da città-stato greca a provincia romana. In sintesi, le monete del 212 a.C. e subito dopo rappresentano un ponte storico dove elementi numismatici greci e romani si fondono: testimoniano la fine della libertà politica ma la persistenza culturale di Siracusa. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 17 Dicembre, 2025 Supporter Autore #22 Inviato 17 Dicembre, 2025 Le monete di Demetra con torce sono comuni nella numismatica antica, specialmente greca e romana, in quanto simboleggiano non solo la sua disperata ricerca della figlia Persefone rapita da Ade, cioè la luce che guida attraverso l'oscurità, ma anche il ciclo della vita-morte-rinascita, collegando la fertilità della terra alla ricerca della figlia spesso raffigurata anche con spighe e serpenti, elementi della natura e della rigenerazione, soprattutto in città come Metaponto. In sintesi, la torcia su una moneta di Demetra è un potente simbolo del suo ruolo di madre, della sua sofferenza e della speranza di rinascita, elementi centrali nel mito e nel culto agricolo. Al tempo dell’occupazione romana della Sicilia sono stati coniati dei bronzi siracusani con la testa velata di Demetra al dritto e due torce incrociate sul rovescio, come questo esemplare della Bertolami Fine Arts, E-Auction 295, lot 301, 04.05.2024. Lot 301. Starting price: 30 EUR. Price realized: 100 EUR. Greek Sicily, Syracuse. Roman rule, after 212 BC. Æ (17 mm, 4.31 g). Veiled head of Demeter r. R/ ΣYPAKOΣIΩN, Two crossed torches. CNS II, -; SNG ANS 1095; HGC 2, -. Extremely Rare, green patina, VF Scheda apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 17 Dicembre, 2025 Supporter Autore #23 Inviato 17 Dicembre, 2025 La mia moneta acquistata tempo fa a Verona è molto simile all’esemplare della Bertolami Fine Arts, Auction 338, lot 1862, 26.05.2025 presentato nella seconda fotografia. Siracusa – Dominio romano (212 a.C.) AE 18 – Mont. 5344; S. Ans. 1095 (AE 3,69 g). Lot 1862 Starting price: 20 EUR. Price realized: 20 EUR. Greek Sicily, Syracuse. Roman rule, after 212 BC. Æ (16 mm, 3.57 g). Veiled head of Demeter r. R/ ΣYPAKOΣIΩN, Two crossed torches. CNS II, -; SNG ANS 1095; HGC 2, -; Buceti 1656. Extremely Rare, green patina, about VF apollonia 1 Cita
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