cori Inviato 9 Dicembre, 2006 #1 Inviato 9 Dicembre, 2006 Agrigento 450-430 a.C. Tetrantes-sulla base 4 globetti, su un lato aquila stante a sx, sull'altro lato un granchio. Trias-sulla base 3 globetti, su un lato un'aquila a dx e una a sx, sull'altro lato un granchio. Hexas-sulla base 2 globetti, su un latoun'aquila a sx, sull'altro lato un granchio. 430-425 a.C. Oncia- D/Testa di aquila a sx R/Chela di granchio un po di storia... ....la produzione di moneta in bronzo inizia in Sicilia con quasi un secolo di anticipo rispetto ai Greci della Grecia continentale...uno dei fattori determinanti all'uso di questo metallo fu il fatto che presso le genti indigene della Sicilia (Elimi Sicani Siculi) il bronzo fosse un mezzo tradizionale di tesaurizzazione, ben dimostrato dai numerosi consistenti ripostigli comprendenti utensili nuovi o usati e rotti, metallo allo stato grezzo, in barre e in forme predefinite, rinvenuti nell'isola e databili ad epoche di molto precedenti la colonizzazione delle coste da parte dei Greci. La situazione in Sicilia é molto simile a quella nota per il resto della penisola dove analoghi ripostigli metallici rappresentavano una realtà a partire dal XII secolo a.C. con nuclei di diversa consistenza. Le prime più antiche monete di bronzo di Himera, Selinunte, Agrigento e Lipara sono in metallo fuso in forme tecniche del tutto estranee alla tradizione greca. Si tratta di pezzi conici e globulari di dimensioni e pesi pittosto consistenti con indicazione del segno di valore espresso in globetti. Piuttosto che moneta sperimentale o di emergenza, come era stato erroneamente supposto, la più antica moneta di bronzo dei centri citati, prodotta sulla base di una "litra" di 108 gr. circa, divisa in dodici once, sarebbe la risposta precisa ad esigenze di integrazione dei nominali in argento pur sempre di alto valore intrinseco anche nei nominali inferiori, con valori più piccoli e più articolati ben adatti ad una sempre maggiore diffusione della moneta. La scelta del bronzo fu provocata dalla necessità di facilitare i rapporti con i centri indigeni dell'isola e della penisola per tradizione e per abitudine maggiormente legati al commercio del rame-bronzo... tratto da C.N.aprile 2005 Marco Cita Awards
minerva Inviato 9 Dicembre, 2006 #2 Inviato 9 Dicembre, 2006 Sono fantastici, Complimenti! Grazie per l'interessante nota di approfondimento. Enrico. Cita
15x60 Inviato 9 Dicembre, 2006 #3 Inviato 9 Dicembre, 2006 Grazie Marco :) ; trovo molto interessanti queste monete dall'originale forma a cono con globetti. Cita
ggugliandolo Inviato 9 Dicembre, 2006 #4 Inviato 9 Dicembre, 2006 Complimenti vivissimi Marco :) :) Sono pezzi ricchi di storia e di fascino. Giacomo Cita
Rapax Inviato 10 Dicembre, 2006 Staff #5 Inviato 10 Dicembre, 2006 Mi viene spontaneo un paragone... questa pre-monetazione circolava in Sicilia e nel sud dell'Italia quando a Roma veniva utilizzato l'aes rude... l'aes signatum fu utilizzato solo un secolo dopo... Certo che l'enorme differenza "evolutiva" di queste pre-monete fa riflettere molto, è un'altro tassello che fa ben comprendere quanto le popolazioni Magno Greche brillassero di una grandissima luce propria. Grazie cori per l'interessantissimo intervento! ;) Cita Awards
danielealberti Inviato 11 Dicembre, 2006 #6 Inviato 11 Dicembre, 2006 Effetivamente Roma iniziò tardi a coniare monete e lo fece proprio per i rapporti commerciali con le città greche fondate sulla nostra penisola. http://manuali.lamoneta.it/NascitaMoneta/3...ile.htm#Punto1b lele Cita
Silla Inviato 17 Dicembre, 2006 #7 Inviato 17 Dicembre, 2006 Bellissime "premonete" è da quando ho visto quella di Daniele che ne desidero una , e ora ce ne mostri 3 tutte in un botto che invidia :) . All' ultimo salone di Verona se ne trovavano ?? Ciao Cita
cori Inviato 17 Dicembre, 2006 Autore #8 Inviato 17 Dicembre, 2006 Bellissime "premonete" è da quando ho visto quella di Daniele che ne desidero una , e ora ce ne mostri 3 tutte in un botto che invidia :) .All' ultimo salone di Verona se ne trovavano ?? Ciao 180500[/snapback] ...si ne ho notato alcune...ma non erano ben conservate....difficile é... trovarle in vendita tutte quattro insieme.... Di solito l'oncia (testa di aquila e chela di granchio) é la più comune nei mercati... Marco Cita Awards
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