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cori

SI AGRIGENTUM

Risposte migliori

cori

Agrigento

450-430 a.C.

Tetrantes-sulla base 4 globetti, su un lato aquila stante a sx, sull'altro lato un granchio.

Trias-sulla base 3 globetti, su un lato un'aquila a dx e una a sx, sull'altro lato un granchio.

Hexas-sulla base 2 globetti, su un latoun'aquila a sx, sull'altro lato un granchio.

430-425 a.C.

Oncia- D/Testa di aquila a sx

R/Chela di granchio

un po di storia...

....la produzione di moneta in bronzo inizia in Sicilia con quasi un secolo di anticipo rispetto ai Greci della Grecia continentale...uno dei fattori determinanti all'uso di questo metallo fu il fatto che presso le genti indigene della Sicilia (Elimi Sicani Siculi) il bronzo fosse un mezzo tradizionale di tesaurizzazione, ben dimostrato dai numerosi consistenti ripostigli comprendenti utensili nuovi o usati e rotti, metallo allo stato grezzo, in barre e in forme predefinite, rinvenuti nell'isola e databili ad epoche di molto precedenti la colonizzazione delle coste da parte dei Greci.

La situazione in Sicilia é molto simile a quella nota per il resto della penisola dove analoghi ripostigli metallici rappresentavano una realtà a partire dal XII secolo a.C.

con nuclei di diversa consistenza.

Le prime più antiche monete di bronzo di Himera, Selinunte, Agrigento e Lipara sono in metallo fuso in forme tecniche del tutto estranee alla tradizione greca.

Si tratta di pezzi conici e globulari di dimensioni e pesi pittosto consistenti con indicazione del segno di valore espresso in globetti.

Piuttosto che moneta sperimentale o di emergenza, come era stato erroneamente supposto, la più antica moneta di bronzo dei centri citati, prodotta sulla base di una "litra" di 108 gr. circa, divisa in dodici once, sarebbe la risposta precisa ad esigenze di integrazione dei nominali in argento pur sempre di alto valore intrinseco anche nei nominali inferiori, con valori più piccoli e più articolati ben adatti ad una sempre maggiore diffusione della moneta.

La scelta del bronzo fu provocata dalla necessità di facilitare i rapporti con i centri indigeni dell'isola e della penisola per tradizione e per abitudine maggiormente legati al commercio del rame-bronzo...

tratto da C.N.aprile 2005

Marco

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minerva

Sono fantastici, Complimenti! Grazie per l'interessante nota di approfondimento. Enrico.

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15x60

Grazie Marco :) ; trovo molto interessanti queste monete dall'originale forma a cono con globetti.

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ggugliandolo

Complimenti vivissimi Marco :) :)

Sono pezzi ricchi di storia e di fascino.

Giacomo

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Rapax

Mi viene spontaneo un paragone... questa pre-monetazione circolava in Sicilia e nel sud dell'Italia quando a Roma veniva utilizzato l'aes rude... l'aes signatum fu utilizzato solo un secolo dopo...

Certo che l'enorme differenza "evolutiva" di queste pre-monete fa riflettere molto, è un'altro tassello che fa ben comprendere quanto le popolazioni Magno Greche brillassero di una grandissima luce propria.

Grazie cori per l'interessantissimo intervento! ;)

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Silla

Bellissime "premonete" è da quando ho visto quella di Daniele che ne desidero una , e ora ce ne mostri 3 tutte in un botto che invidia :) .

All' ultimo salone di Verona se ne trovavano ??

Ciao

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cori
Bellissime "premonete" è da quando ho visto quella di Daniele che ne desidero una , e ora ce ne mostri 3 tutte in un botto che invidia  :) .

All' ultimo salone di Verona se ne trovavano ??

Ciao

180500[/snapback]

...si ne ho notato alcune...ma non erano ben conservate....difficile é... trovarle in vendita tutte quattro insieme....

Di solito l'oncia (testa di aquila e chela di granchio) é la più comune nei mercati...

Marco

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