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eg1979

Nisibis

Risposte migliori

eg1979

qualche nota confusa da wiki:

Nisibis (moderno Nusaybin, provincia Mardin, del sud-est ) è l'antico , che i successori del Alexander refounded As Antiochia Mygdonia ed è accennato per la prima volta dentro 'del procedere di Antiochus contro il Molon (, V, 51).

Come molte altre città in dove romano e hanno confrontato uno un altro, Nisibia spesso è stato preso e ripreso stato: è stato bloccato vicino dopo un siege lungo dal fratello di Tigranes (Dion Cassius, xxxv, 6, 7); e bloccato ancora vicino in 115, per cui ha guadagnato il nome di Parthicus (ibid., LXVIII, 23), allora perso e riguadagnato contro gli ebrei durante Guerra Di Kitos. Perso in 194, è stato conquistato di nuovo vicino , che gli ha reso le sue sedi ed ha ristabilito una colonia là (ibid., LXXV, 23). Con l'energia fresca del nuovo Sassanian dynasty, , è stato guidato fuori ed ha rinviato nel 260s. In 297, da un trattato con Narseh, la provincia di Nisibis è stata acquistata dall'impero romano; in 363 è stata ceduta di nuovo ai persiani sulla sconfitta di . Lo storico romano del quarto secolo ha guadagnato la sua prima esperienza pratica in guerra come giovane sotto il regolatore a Nisibis, Ursicinus. Da a , Nisibis era l'accampamento di .

Nisibis ha avuto un bishop cristiano da CE 300, fondato vicino (morto 309). La guerra è stata cominciata ancora vicino Shapur II in 337, che besieged la città in 338, in 346 ed in 350, quando James, successore del Babu, era il relativo bishop. Nisibis era la sede di è rimasto fino alla relativa resa ai persiani vicino in 363.

Più successivamente, il bishop di Nisibis era il metropolitan del ecclesiastic della provincia di Beit-Arbaye. In 410 ha avuto sei suffragan vede e fin dalla metà del secolo 5h era il episcopal più importante vede della chiesa persiana dopo Seleucia-, e molti del relativo Nestorian o erano renowned per le loro scritture: Barsumas, Osee, Narses, Jesusyab, Ebed-Ebed-Jesus.

La prima scuola theological di Nisibis, fondata all'introduzione di christianity nella città, era chiusa quando la provincia è stata ceduta ai persiani. , un poet, un commentatore, un preacher e una protezione di orthodoxy, ha unito il exodus generale dei cristiani ed ha ristabilito la scuola più saldamente su terreno romano a Edessa. Nel quinto secolo la scuola si è transformata in in un centro di Christianity Di Nestorianed era il basso chiuso da arcivescovo Cyrus in 489; i padroni e le pupille espulsi si sono ritirati una volta di più a Nisibis, sotto la cura di Barsumas, che era stata addestrata a Edessa, sotto il patronato di Narses, che ha stabilito gli statuti di nuova scuola. Quelli che sono stati scoperti e pubblicato appartenga a Osee, il successore di Barsumas nel vist di Nisibis e sopportano la data 496; devono essere sostanzialmente gli stessi di quelli di 489. In 590 sono stati modificati di nuovo. La scuola del monastery era sotto un superiore denominato Rabban ("padrone"), un titolo anche fornito agli istruttori. La gestione è stata confidata ad un majordomo, che era amministratore, prefect di disciplina e bibliotecario, ma sotto il controllo di un consiglio. Diverso delle scuole di Jacobite, devoted principalmente agli studi profane, la scuola di Nisibis era soprattutto una scuola della teologia. I due padroni principali erano gli istruttori nella lettura e nell'interpretazione di Scripture santo, spiegata principalmente con l'aiuto di . Il corso degli studi libero ha durato tre anni, gli allievi che forniscono per i loro propri il supporto. Durante il loro sojourn all'università, i padroni e gli allievi hanno condotto una vita monastic nelle circostanze in qualche modo speciali. La scuola ha avuta un tribunale ed ha goduto la destra di acquisizione de tutte le specie della proprietà. La relativa biblioteca ricca ha posseduto una collezione la più bella di impianti di Nestorian; dal relativo Ebed-Ebed-Jesus del remains, bishop di Nisibis nel quattordicesimo secolo, composto il suo catalogo celebrato dei produttori ecclesiastical. I disordini ed i dissensi, che hanno presentato nel sesto secolo nella scuola di Nisibis, hanno favorito lo sviluppo dei relativi rivale, in particolare che di Seleucia; tuttavia, realmente non ha cominciato a declinare fino dopo al fondamento della scuola di (832). Fra relativi i celebrities letterari menzione dovrebbe essere fatta del relativo fondatore Narses; Abraham, il suo nipote e successore; Abraham di Kashgar, il restauratore di vita monastic; John; Babai il elder.

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eg1979

LEGIO I PARTHICA

Costituita nel 196 (probabilmente con elementi italici e illirici) come le sue consorelle (LEGIO II e III PARTHICA) per la campagna contro l’impero dei Parti, come suggerisce il nome, durante il regno dell’imperatore Settimo Severo (193-211), anche se non è escluso che il nome iniziale fosse ARABICA. L’emblema era il centauro.

È possibile che all’inizio della sua storia, il nome completo della legione sia stato LEGIO I PARTHICA SEVERIANA ANTONIANA, in ricordo anche del precedente imperatore (Marco Aurelio Antonino) da cui Settimo Severo affermava di essere stato adottato.

Inizialmente sconfitta in quella che è poi la vittoriosa campagna contro i Parti con la conseguente conquista della capitale Cestifonte e della Mesopotamia, fa si che la LEGIO I PATHICA ponga la propria base inizialmente a Singara (Mesopotamia) (insieme alla LEGIO III PARTHICA) e successivamente nella fortezza di Nisibis (dove probabilmente ricevette la visita dell’imperatore nel 199 o 200) che diviene la sua base per i secoli successivi.

Non essendo la Mesopotamia una provincia ordinaria (poiché i suoi governatori sono prefetti appartenenti all’ordine equestre e non governatori senatoriali), ne consegue che il comandante della LEGIO I PARTHICA non era un senatore, ma un prefetto dell’ordine equestre.

La LEGIO I PARTHICA prese parte alle spedizioni contro i Parti guidata da Caracalla nel 216-217 (base temporanea in Arabia).

Intorno al 230 partecipa ad un breve ammutinamento insieme alla LEGIO III PARTHICA, e successivamente interviene nella guerra persa da Alessandro Severo contro il nuovo impero persiano dei Sassanidi nel 231-232 e a quella di Gordiano III nel 242-244.

Alcuni suoi reparti erano di stanza anche fuori Nisibis, ad esempio ad Hatra (oltre limes); da alcune iscrizioni sappiamo che soldati della LEGIO I PARTHICA hanno servito anche in Lycia e in Cyrenaica: il soldato che seppellì suo figlio (forse della LEGIO III PARTHICA) in Cilicia non stava svolgendo una missione all’estero, data la vicinanza tra la Cilicia e la Mesopotamia.

E’ probabile che la legione abbia avuto qualche ruolo anche nelle campagne successive (forse in quella disastrosa nel 260 con una vexillatio nella battaglia di Edesa agli ordini dell’imperatore Valeriano, catturato in battaglia, contro i Persiani di Sapore I, che porta anche all’abbandono della base di Nisibis) e sicuramente nel 272-273 nella campagna che porta alla riconquista delle province orientali controllate dal Regno di Palmyra (Syria).

La LEGIO III PARTHICA torna alla base di Nisibis dopo le riconquiste del 283, dalla quale e probabile partecipi all’ennesima campagna contro i Persiani, nel 295-298, mossa da Diocleziano e Galerio, dopo la quale parte dei suoi effettivi si spostano come base a Antinopolis – Constantina (Mesopotamia).

La città di Nisibis negli anni 337-338, 346 e 350, subisce tre assedi da parte dei Persiani, e nel 359-360 stessa sorte subisce Singara, difesa inutilmente anche dai legionari della LEGIO I PARTHICA: la città è conquistata dai soldati di Sapore II e la legione in parte probabilmente distrutta o presa prigioniera.

Dopo la caduta di Singara torna a Nisibis (ricostituita o i suoi effettivi liberati) da dove partecipa contro il nemico storico alla campagna dell’imperatore Giuliano nel 363 (dove lo stesso imperatore trova la morte); la città verrà ceduta ai Persiani alla fine di quella campagna e rioccupata dalle truppe romane nel 386 grazie ad un trattato tra le due potenze. In questo lasso di tempo non è noto dove fosse stanziata la LEGIO I PARTHICA.

All’inizio del V secolo, la troviamo inserita nelle legioni limitanee con base a Nisibis e Constantia a disposizione del Dux Mesopotamiae (esercito d’Oriente).

Modificato da eg1979

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eg1979

Along these lines, we know that Nisibis had a mint in the Third Century. This would also be a center of positive economic activity and a means of connection with the larger world. Both of these facts are further demonstration of the prominence of Nisibis’ place in the thoughts of those exercising political power over the area.

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tacrolimus2000

Grazie Eg. Quando puoi facci vedere il tuo esemplare.

Mi sembra che la posizione geografica di Nisibis sulla mappa allegata non sia corretta.

A me risulta sia più a oriente di Edessa, più o meno dove si trova Singara, ma più a nord.

Luigi

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chersoblepte

Anch'io eg ti ringrazio per le informazioni su questa città frontaliera di cui conoscevo davvero poco, se non che fosse tra le varie concessioni ai Sassanidi a cui Gioviano fu costretto dal trattato di pace del 363.

Per il resto, anch'io come Luigi ritengo che la posizione geografica di Nisibi nella mappa proposta non sia corretta: ne propongo un'altra, tratta dall'Atlas of Classical History (sperando che ImageShack la "regga" per un po' di tempo, viste le dimensioni del file). Eccola quà:

http://img81.imageshack.us/img81/8690/roma...rnparthiep2.jpg

P.S. Eg, per il primo documento hai utilizzato un qualche traduttore per portarlo dall'inglese all'italiano? Forse sarebbe meglio, per le prossime occasioni, che riportassi direttamente l'originale :rolleyes:... e lo dico io che l'inglese lo conosco poco (ma proprio poco :P!): ho avuto meno difficoltà nel leggere l'originale, che nel tentare d'interpretare la versione tradotta.

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meja

:D Ringrazio sia Eg che tutti gli altri che hanno partecipato alla discussione che ho trovato Interessantissima....BRAVI

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