gigipaola2012 Inviato 20 Marzo, 2018 #1 Inviato 20 Marzo, 2018 buon pomeriggio a tutti, volevo il vostro parere riguardo questa monetina. D basileus stante con globo crucifero CONST ... ONIKA R tra due X grande croce latina. in esergo ...TS a prima vita ho pensato a un costante ii, mezzo follis di Cartagine, http://labarum.info/lbr/show.php?coin=10570 non mi torna la leggenda del D, cosa dovrebbe essere quell' ONIKA? o dovrebbe essere qualcosa del tipo ON PPA=? grazie! d 19mm p 4,5g Cita
inperconst Inviato 20 Marzo, 2018 #2 Inviato 20 Marzo, 2018 (modificato) adesso non ho il seaby dietro, ma la scritta sta per "EN TOUTO NIKA" (che sarebbe l'equivalente di in hoc signo vinces) mi sa che è un frammento di un tipo precedente.... Modificato 20 Marzo, 2018 da inperconst Cita
gigipaola2012 Inviato 20 Marzo, 2018 Autore #3 Inviato 20 Marzo, 2018 grazie per la risposta anche se non ho compreso cosa intendi. è un mezzo follis di un basileus precedente? grazie! Cita
Poemenius Inviato 21 Marzo, 2018 #4 Inviato 21 Marzo, 2018 la moneta è un mezzo follis di Costante cartaginese, ma è stata riconiata su moneta precedentemente emessa di cui rimangono le lettere O NIKA forse c'è anche traccia del globo crucigero saluti 2 Cita
gigipaola2012 Inviato 21 Marzo, 2018 Autore #5 Inviato 21 Marzo, 2018 wow! complimenti... questo spiegherebbe anche l'asse "storto" con cui la leggenda si sovrappone al busto frontale "nuovo". Incredibile, grazie. ho visto che molti follis di Costante II presentano quella leggenda. non l'ho vista sui mezzi follis. mi vien dunque da chiedere: questo pezzo é stato conianto su uno di valore superiore? forse esistono altri mezzi follis che non ho visionato... grazie ancora! Cita
Poemenius Inviato 22 Marzo, 2018 #6 Inviato 22 Marzo, 2018 c'è anche il DOC 135 che è un mezzo follis di Cartagine, ma non escludo possano aver usato un follis.... Cita
gigipaola2012 Inviato 22 Marzo, 2018 Autore #7 Inviato 22 Marzo, 2018 Ok e quindi concordiamo tutti per costante ii il barbuto... Mi resta oscuro il motivo di una battitura su un pezzo dal valore più alto... Secondo voi si tratta di un errore o qualcosa che succedeva comunemente? Vi ringrazio anticipatamente Cita
Poemenius Inviato 23 Marzo, 2018 #8 Inviato 23 Marzo, 2018 nel caso di monete ribattute, non ne farei più di tanto una questione di nominale di partenza e nominale di arrivo, perché se il peso era giusto, più o meno, allora andava bene, altrimenti bastava ridurre un pelo la misura del tondello di partenza.... Cita
azaad Inviato 23 Marzo, 2018 #9 Inviato 23 Marzo, 2018 Invece a me sembra un quesito interessante per capire come funzionava la ribattitura a quei tempi. Immagino in zecca si dovesse usare una sorta di contabilità. Ribattendo a casaccio su follis e mezzi follis o viceversa, sarebbe risultato in entrata una numero diverso di follis da quelli in uscita. Poichè sarebbe economicamente conveniente per la zecca creare follis a partire da mezzi follis e sconveniente il creare mezzi a partire da follis, l'unico modo ragionevole di lavorare era verificare che la quantità di moneta in entrata (da ribattere) fosse uguale o al limite minore di quella in uscita, così da permettere un guadagno per la zecca. Per cui secondo me la battitura di un mezzo follis al di sopra di un follis doveva essere compensata sempre dall'operazione inversa, se la zecca non voleva andare in perdita netta. Sui coevi follis siciliani, in ogni caso i follis sono sempre ribattuti sui follis (è noto in almeno un caso la ribattitura su vecchi sesterzi imperiali romani). In ogni caso, bella ed interessante moneta Cita
Poemenius Inviato 23 Marzo, 2018 #10 Inviato 23 Marzo, 2018 non volevo segare il discorso, ma vi faccio notare che le emissioni di Costantinopoli sono più leggere di quelle di Cartagine... quindi un follis di Costantinopoli da 4,5 g (e ce ne sono di più leggeri) poteva tranquillamente diventare questo mezzo follis... le dinamiche monetarie tra africa e Costantinopoli sono complesse e meriterebbeero un approfondimento molto ampio come quello fatto da Hendy e altri Cita
gigipaola2012 Inviato 23 Marzo, 2018 Autore #11 Inviato 23 Marzo, 2018 Grazie a tutti per l interesse. Direi che è una questione interessante, intrigante. Anche io mi ero posto la questione "economica" della cosa...ridurre il valore nn avrebbe senso, a meno di altri interessi, peso e moduli diversi? Magari cartagine non accettava qsti conii? Grazie, rimango sempre basito di quanto si possa scoprire da un pezzetto di metallo Cita
Poemenius Inviato 23 Marzo, 2018 #12 Inviato 23 Marzo, 2018 Vi faccio due domande 1 chi ha detto che è coniata su follis e non su mezzo follis come quello postato da me? 2 chi ha detto che era diseconomico? Sapete quanto valeva in termini di potere d'acquisto un mezzo follis a Cartagine rispetto a un follis a Costantinopoli? La mera semplificazione moderna non regge nelle dinamiche economiche antiche... Credete che il solido avesse lo stesso valore e potere d'acquisto ovunque nell'impegno? Non è così... Il suo prezzo varia a nel tempo e nello spazio... Guardate i pesi medi dei mezzi follis di costante a Cartagine rispetto ai pesi medi dei follis a Costantinopoli e poi capirete quello che intendo Cita
rubber Inviato 23 Marzo, 2018 #13 Inviato 23 Marzo, 2018 sicuramente andrebbe studiato per bene tutto l'argomento,ma dalla poca esperienza che ho vi chiedo.......ma veramente durante l'impero bizantino le zecche potevano tenere conto delle monete che entravano e quelle che uscivano ? che siano follis, solidi ecc... ? A me sembra assurdo ........ un impero che faceva una guerra ogni 4 mesi, con nemici che periodicamente portavano i loro eserciti fino a sotto Costantinopoli, con città ed intere porzioni di regno che venivano continuamente saccheggiate e nemici che si portavano via oro,monete e tutto quello che potevano, le stesse città 'zecche' venivano conquistate.... come poteva tener conto del numero di monete ? Cita
gigipaola2012 Inviato 23 Marzo, 2018 Autore #14 Inviato 23 Marzo, 2018 (modificato) Forse non c siamo intesi, le mie erano domande volte a cercar di comprendere di più non affermazioni. Non ho la pretesa di comprende, anche perchè non vi avrei importunati con una domanda ho seguito la pista del follis perchè più affascinante (lo ammetto) e perchè mi intrressava comprendere come funzionava qst ambito della coniazione e le relazioni tra le zecche. Proprio perché ho guardato i pesi medi ho repplicato, speranzioso di anche altra info preziosa. Lungi da me urtare la sensibilitá degli utenti. Modificato 23 Marzo, 2018 da gigipaola2012 Cita
Poemenius Inviato 23 Marzo, 2018 #15 Inviato 23 Marzo, 2018 No ma scherzi Se sono stato frainteso me ne scuso Il tono era amichevole non voleva essere di chiusura Se ho scritto in modo fraintendibile me ne scuso Cita
gigipaola2012 Inviato 23 Marzo, 2018 Autore #16 Inviato 23 Marzo, 2018 Figurati! Anzi grazie x le tue risposte. Tornando alle cose che c interessano... Possibilitá1 un mezzo follis ribattuto. E ci semplifichiamo le cose 2 poss follis di costantinopoli o sicilia diminuito da cartagine... Esistono testi che far chiarezza su qste doppie battiture o sapete voi qlcosa di più? L ignoranza mi faceva pensare che qsti follis fossero un pò come gli euro...nominale uguale e libera circolazione...altrimenti sti poveri romei come facevano a trovarsi?? Pesavano ogni moneta? Questa volta ho davvero semplificato... Cita
Poemenius Inviato 23 Marzo, 2018 #17 Inviato 23 Marzo, 2018 la pesatura era abituale...parlo di questo periodo... non so però se si facesse anche per il bronzo.... per vedere se si parla di queste differenze di peso dovrei rileggermi il DOC perché giuro , non mi ricordo.... tuttavia la circolazione era meno "libera" di quanto si possa pensare... una dimostrazione di questo sta ad esempio nella zecca di Alessandria, che aveva nominali in base 3, o Tessalonica che aveva nominali in base 4 ..... o cartagine per l'appunto che ha una emissione di Follis in questo periodo molto rara, con mezzi follis invece di peso elevatissimo poi abbiamo le riforme... a Cartagine abbiamo mezzi follis da quasi 7 grammi e poi follis da meno di 4 grammi.... insomma, per non darti una risposta "grossolana" devo almeno rileggermi il DOC Cita
gigipaola2012 Inviato 24 Marzo, 2018 Autore #18 Inviato 24 Marzo, 2018 direi che hai dipinto abbastanza chiaramente la situazione. infondo queste monete erano gli spiccioli e quindi, penso io, circolavano nei ceti meno abbienti che immagino non se ne andassero a spasso. grazie molto per i tuoi interventi! 1 Cita
Poemenius Inviato 25 Marzo, 2018 #19 Inviato 25 Marzo, 2018 Alla fine la mia memoria non è così pessima Scrive Grierson nel DOC, p. 412 (Constans II – Carthage) “il bronzo è molto comune e fu evidentemente coniato in grandi quantità, in parte, senza dubbio, per compensare le scarse emissioni dei regni precedenti. Le monete sono più pesanti di quelle di Costantinopoli e migliori dal punto di vista realizzativo. La principale pezzatura fu il mezzo follis (..) mentre il follis diventa comune solo nell’ultimo anno di regno (…) molte di questo monete sono ribattute su coni precedenti.” saluti Cita
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