Matteo91 Inviato 19 Giugno, 2019 Autore #51 Inviato 19 Giugno, 2019 (modificato) E' notizia di questi giorni che Facebook, unitamente ad altri partners di rilevanza globale, stia sviluppando la propria "moneta virtuale" denominata Libra. In estrema sintesi, Libra consentirà il compimento di trasferimenti di denaro tramite applicazioni già comunemente in uso, quali Whattsapp e Messenger. Ciò che mi ha fatto riflettere e che mi ha riportato alla mente questa discussione, è il motivo (quantomeno uno di quelli dichiarati) per cui Libra è stata pensata: consentire a tutti di disporre di un conto corrente per poter includere quanti più soggetti possibili nel vigente sistema finanziario. Le persone del terzo mondo sono l'esempio portato da Facebook , le quali, in larga misura, ancora oggi non dispongono di un conto corrente a causa della mancanza di banche o degli elevati costi di gestione dello stesso (non soltanto in termini economici, ma anche di difficoltà nell'interagire con una banca). In sonstanza, Zuckerberg & C. hanno pensato alla creazione di una moneta per poter includere persone "svantaggiate" (concedetemi il termine) nell'attuale sistema finanziario. Evidentemente ciò garantirebbe vantaggi a queste persone e renderebbe sicuramente felici e ancor più ricchi gli inventori di Libra. In qualche modo, ho trovato una similitudine con l'idea che ho cercato di esprimere nel corso di questa discussione, ossia l'invenzione della moneta (oggi, Libra) come mezzo per consentire la circolazione della ricchezza anche tra le fasce non aristocratiche (oggi, "persone svantaggiate") in modo tale che i tiranni (oggi, Facebook), da un lato, sarebbero riusciti ad accontentare il popolo, dando loro maggiore libertà, e, dall'altro, avrebbero ottenuto nuovi introiti applicando un valore nominale maggiore del valore intrinseco (oggi, i vantaggi non meglio specificati di cui beneficeranno gli inventori di Libra). Voi cosa ne pensate? Modificato 19 Giugno, 2019 da Matteo91 Cita Awards
okt Inviato 19 Giugno, 2019 #52 Inviato 19 Giugno, 2019 Timeo Danaos et dona ferentes. Eneide II 49 - Temo i Danai (gli Argivi, i Greci) anche quando portano regali. Però mi piace il nome di questa moneta virtuale che ricorda che il sistema monetario britannico £sd e le sue radici classiche nel significato di £ibra, solidi, denarii. Cita
Matteo91 Inviato 20 Giugno, 2019 Autore #53 Inviato 20 Giugno, 2019 17 ore fa, okt dice: Timeo Danaos et dona ferentes. Eneide II 49 - Temo i Danai (gli Argivi, i Greci) anche quando portano regali. Sicuramente non sarà un'opera di beneficenza, mettiamola così Cita Awards
Salvatore Esposito Inviato 20 Giugno, 2019 #54 Inviato 20 Giugno, 2019 Il solo annuncio ha provocato un rialzo delle azioni quotate in borsa. Cita
Matteo91 Inviato 20 Giugno, 2019 Autore #55 Inviato 20 Giugno, 2019 Cerco di essere ancora più esplicito: i motivi che hanno spinto Facebook & C. a creare una nuova forma di denaro (Libra) potrebbero essere gli stessi che spinsero i tiranni a inventare una nuova forma di denaro (la moneta)? Potrebbe dunque essere la necessità di includere un maggior numero di persone in un preesistente sistema finanziario a far sì che i tiranni dell'Asia Minore inventassero la moneta? Certamente è prima da appurare che la circolazione monetaria del VII secolo a.C. potesse essere estesa a un certo numero di persone... Cita Awards
ART Inviato 20 Luglio, 2019 #56 Inviato 20 Luglio, 2019 (modificato) Il 20/6/2019 alle 15:36, Matteo91 dice: Cerco di essere ancora più esplicito: i motivi che hanno spinto Facebook & C. a creare una nuova forma di denaro (Libra) potrebbero essere gli stessi che spinsero i tiranni a inventare una nuova forma di denaro (la moneta)? Teoricamente potrebbe anche essere, ma nella realtà siffatta operazione ha finalità più profonde e differenti. Cercherò di essere più chiaro possibile senza scrivere un trattato kilometrico , come sarebbe necessario fare per capire bene la faccenda, quindi sarò un po' "senza pretese". Facebook e quasi tutti gli apparati simili hanno la funzione fondamentale non dichiarata di raccogliere e analizzare informazioni (su affari, abitudini, paure, speranze, aspirazioni, tic e palle varie) che i loro utenti gentilmente e volontariamente ci riversano dentro: una massa di dati mai vista nella storia che rappresenta un partimonio di valore inestimabile in termini di conoscenza della "massa" per chiunque abbia la possibilità di accedervi (in genere i governi USA e cinese, che di gran parte di questi sistemi sono indiretti "sponsor", in accordo con / in gestione indiretta delle ditte che li fanno, e in ogni caso chiunque a vario titolo vi abbia accesso). Di conseguenza la trovata della moneta di facebook è finalizzata in realtà ad incentivare il più possibile l'utilizzo generale dello stesso (e la maggior dipendenza possibile dallo stesso), sia per chi già oggi è dentro questo sistema sia per quelle fasce di popolazione mondiale con cose più serie a cui pensare che non a tergiversare in una chat con decine di "amici" raffazzonati, oppure che a causa dello sviluppo economico dei loro paesi stanno per entrare anch'essi nel circuito dei social network, per cui sono imminenti fornitori di dati che vanno sottratti alla concorrenza. Direi che tutto questo ci azzecca poco con le motivazioni che nell'antichità hanno contribuito a creare la moneta. Modificato 20 Luglio, 2019 da ART 1 Cita
ART Inviato 3 Aprile, 2025 #57 Inviato 3 Aprile, 2025 (modificato) Il 8/5/2018 alle 21:40, ART dice: Purtroppo con i dati che abbiamo non possiamo andare molto lontano, ma come avrai già capito i dubbi che mi sorgono si possono riassumere con due domande: e se questi strumenti non fossero stati poi così grandi? Se questa forma di mercato non si fosse limitata solo alla "re-redistribuzione" dei beni provenienti dall'autorità (che comunque almeno in tempi di prosperità potrebbero essere stati non indifferenti)? Di certo questo ipotetico mercato al dettaglio non poteva essere molto sviluppato e diffuso, sarebbe azzardato pensarlo, ma forse era comunque alla portata di una parte abbastanza consistente della popolazione, comunque tale da aver prima o poi creato la necessità mezzi di pagamento un po' più comodi del baratto. Consideriamo inoltre che la varietà di merce possibile oggetto di transazioni in piccole o relativamente piccole quantità comprendeva non solo prodotti della terra e oggetti vari di utilità ma anche immobili e categorie oggi non più esistenti ma all'epoca assai importanti, come gli schiavi. Del resto non mancavano nemmeno unità di misura che potessero rapidamente e comodamente quantificare il valore delle cose. Per fare qualche esempio, è scritto in un papiro risalente alla IV dinastia (2625 - 2510 a.C.): "ho acquistato questa casa dallo scriba Tjenti; per questa gli ho dato 10 shat; un pezzo di stoffa (di 4x10), 3 shat; un letto, 4 shat; un pezzo di stoffa (di 2x10), 2 shat" dove che io sappia è ormai comunemente accettato che questo shat avesse quantomeno funzione di vera e propria valuta di conto, in mancanza di prove sulla circolazione di forme monetali fisiche. Altri papiri di epoche successive dicono: - La serva ha detto davanti al mio padrone, Saknebtynis, il grande dio: "Io sono la tua serva, insieme ai miei figli e ai figli dei miei figli. Non sarò libera nel tuo distretto per sempre. Mi protegerai, mi terrai al sicuro, mi custodirai, mi manterrai sana, mi protegerai da ogni demone e ti pagherò 1¼ di kita di rame fino al completamento di 99 anni, e lo darò ai tuoi sacerdoti mensilmente". - "Iry-nofret ha pagato l'equivalente di 4 deben e 1 kita di argento [cioè 41 kita, circa 370 grammi] per una ragazza siriana". - [...] mi disse: "Compra questa ragazza e dammi il prezzo per lei" - così mi parlò. E ho preso la ragazza e gli ho dato [il prezzo] per lei. Ora guarda, dirò il prezzo che le ho dato: 1 velo di lino alto egiziano, con 5 kita di argento; 1 foglio di lino alto egiziano, che fa 3 kita 1/3 di argento; 1 vaso di bronzo, 18 deben, che fa 1 2/3 kita di argento; ... acquistato dal Capo Sovrintendente della Casa di Amon, Tutu: 1 boccale di bronzo, che fa 20 deben, che fa 2 kita di argento; 10 camicie di pregiato lino alto egiziano con 4 kita di argento. Questo per limitarci a merce che doveva essere relativamente costosa, come case e schiavi, ma è difficile pensare che qualcosa di simile non avvenisse anche per più modesti bisogni e che non fosse possibile procurarsi qualche shat di farina e birra e un po' di stoffa in quelli che sembrano essere stati dei mercati in piena regola. Tutte ipotesi e supposizioni, beninteso. Giusto per un confronto storico, ecco qualcosa di simile nella civiltà dei Sumeri. Tratto dal Codice di Ur-Nammu: "La quantità di un sila io ho reso standard; io ho creato la misura-ban di rame, e l'ho standardizzata a 10 sila; io ho creato la misura-ban reale e l'ho standardizzata a 5 sila; Il peso di pietra di 1 siclo e l'ho standardizzato a 1/60 di mina. Io ho creato la misura di bronzo di 1 sila e l'ho standardizzata a 1 mina." [...] "Se un uomo ad un uomo , con uno strumento... ha tagliato il piede: 10 sicli d'argento dovrà pagare; se un uomo ad un uomo, con un'arma ha rotto l'osso...: 1 mina d'argento dovrà pagare;" Tratto da una tavoletta: "Verdetto definitivo: Dingirshaga figlio di Utukidu, ha acquistato al suo pieno prezzo di cinque sicli d'argento, Ninmen-Baba, la schiava, da Nameginidu, sua madre." Modificato 3 Aprile, 2025 da ART 1 Cita
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