Legio II Italica Inviato 3 Maggio, 2018 #1 Inviato 3 Maggio, 2018 E' questa l' interessante teoria , supportata da moderne prove genetiche , di un noto Antropologo dell' Universita' di Bologna , secondo il quale il cambiamento della genetica italica sarebbe iniziata a partire dal Neolitico quando importanti spostamenti umani percorsero l' Italia e ampliatasi in modo esponenziale quando Roma conquisto' tutta l' Italia , raggiungendo il massimo della modificazione genetica quando cadde l' Impero Romano e un po' tutti i popoli dell' area europea , asiatica e africana , "lasciarono" i loro geni in Italia . Questo spiegherebbe le tante e cosi' diffuse manifestazioni esteriori diverse che notiamo tra gli Italiani ; ma aggiungerei : non solo in Italia . E' un interessante articolo che vale la pena di leggere : https://www.msn.com/it-it/notizie/other/gli-italiani-non-esistono-siamo-un-grande-mix-genetico-tranne-i-sardi/ar-AAwEDyl?li=BBqg6Qc&ocid=BHEA000 Cita
Saturno Inviato 3 Maggio, 2018 #2 Inviato 3 Maggio, 2018 Direi che è una "non notizia"; nel senso che lo sapevamo già che non siamo un popolo omogeneo... 1 Cita
adelchi Inviato 3 Maggio, 2018 #3 Inviato 3 Maggio, 2018 Effettivamente gli italiani come popolo geneticamente unitario non esistono,ma era palese e non e'un problema anzi e'da considerare un'opportunita'. Mi danno da pensare di piu' quelle teorie genetico-nazionaliste che richiamano a presunte ascendenze piu' antiche di qualche generazione,per quanto riguarda le culture e' un discorso diverso. Cita
Legio II Italica Inviato 3 Maggio, 2018 Autore #4 Inviato 3 Maggio, 2018 17 minuti fa, adelchi dice: Effettivamente gli italiani come popolo geneticamente unitario non esistono,ma era palese e non e'un problema anzi e'da considerare un'opportunita'. Mi danno da pensare di piu' quelle teorie genetico-nazionaliste che richiamano a presunte ascendenze piu' antiche di qualche generazione,per quanto riguarda le culture e' un discorso diverso. Per favore , lasciamo in disparte discorsi sulle teorie genetico-nazionaliste cioe' di razza che fanno parte ormai del passato , semmai commentiamo l' articolo solo da un punto di vista storico-scientifico , grazie . Cita
adelchi Inviato 3 Maggio, 2018 #5 Inviato 3 Maggio, 2018 1 ora fa, Legio II Italica dice: Per favore , lasciamo in disparte discorsi sulle teorie genetico-nazionaliste cioe' di razza che fanno parte ormai del passato , semmai commentiamo l' articolo solo da un punto di vista storico-scientifico , grazie . Va bene ,come vuoi,ma sei stato tu a cominciare... Cita
Legio II Italica Inviato 3 Maggio, 2018 Autore #6 Inviato 3 Maggio, 2018 7 minuti fa, adelchi dice: Va bene ,come vuoi,ma sei stato tu a cominciare... Cita
ARES III Inviato 3 Maggio, 2018 #7 Inviato 3 Maggio, 2018 Concordo che non siamo una razza, e forse neppure esistono le razze, tuttavia a livello fisiognomico le differenze esistono tra persone provenienti da varie parti del globo e non parlo di quelle macroscopiche come il colore (di pelle, occhi, capelli....) ma piuttosto di differenze più strutturali e relativamente più difficili da notare, come ad esempio il naso, il quale presso le popolazioni che vivono in ambienti molto freddi ha mediamente dimensioni più piccole , mentre quelle che risiedono in climi più caldi hanno il naso il grande. Questa differenza secondo gli esperti dipende dall'ambiente in quanto le persone che vivono in climi freddi hanno bisogno di non disperdere il calore corporeo e di conseguenza nell'evoluzione (per chi ci crede) si è ridotto l'organo olfattivo, mentre per le popolazioni che vivono in ambienti molto caldi un naso più importante è utile proprio per la dispersione del calore. A livello genetico non esistono razze, ma a livello biologico esistono differenze. Cita
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