Questo è un post popolare PriamoB Inviato 4 Maggio, 2018 Questo è un post popolare #1 Inviato 4 Maggio, 2018 (modificato) E' di oggi la notizia che per la prima volta dal 1943, il premio Nobel per la Letteratura non sarà assegnato. L'accademia di Svezia, dopo lo scandalo molestie sessuali e l'indagine per gravi irregolarità finanziarie, ha deciso di annullare la premiazione del 2018. La medaglia dei premi Nobel, una breve cronistoria riportata in alcuni articoli. Una medaglia, un diploma e una somma di denaro (8 milioni di corone, all'incirca 900 mila euro) è ciò che si porta a casa chi si aggiudica il premio Nobel. Ma com'è fatta l'ambita medaglia di Stoccolma? Le medaglie per i Nobel per la Chimica, Fisica, Letteratura e la Medicina sono tutte uguali tra loro, ma diverse da quelle per la Pace e per l'Economia. In comune hanno però le dimensioni - 66 millimetri di diametro - e il fatto che fino al 1980 sono state tutte realizzate in oro 23 carati, del peso di 200 grammi. Da allora, si è passati ad utilizzare oro 18 carati e un peso di 185 grammi per la medaglia di Economia e 175 grammi per tutte le altre. Le differenze stanno poi nell’essere state disegnate da artisti diversi: Erik Lindeberg, scultore svedese, per le medaglie di Chimica, Fisica, Medicina e Letteratura; Gustav Vigeland, scultore norvegese, per la medaglia alla Pace; Gunvor Lundqvist Svensson, scultore svedese, per l’Economia. Tutte, in differenti stili a seconda della mano dell’artista che le ha realizzate, raffigurano sulla parte anteriore il ritratto di Alfred Nobel e gli anni della sua nascita e della morte in latino – NAT-MDCCC XXXIII OB-MDCCC XCVI. Sul retro delle quattro medaglie disegnate da Lindeberg è poi inciso il nome del Nobel e la scritta: “Inventas vitam iuvat excoluisse per artes” (“Cerchiamo di migliorare la vita attraverso le arti”). I simboli raffigurati variano a seconda delle rispettive istituzioni di premiazione. Il retro della medaglia per la Pace raffigura un gruppo di tre uomini a voler rappresentare un legame fraterno, con la scritta “Pro pace et fraternitate gentium” (“Per la pace e la fratellanza degli uomini”). Inciso poi sul bordo della medaglia “Prix Nobel de la Paix”, il nome del Nobel e l’anno di premiazione. Sul retro della medaglia per l’Economia è raffigurata la stella polare, emblema dell’Accademia Reale delle Scienze. Anche in questo caso il nome del Nobel è inciso sul bordo della medaglia. Proprio questa scarsa visibilità del nome del “laureato” è stata la causa di uno scambio di medaglie nel 1975. Erano gli anni della guerra fredda quando il russo Leonid Kantorovich vinse il Nobel per l’Economia e l’americano Tjalling Koopmans quello per la Pace. Solo dopo quattro anni di sforzi diplomatici le medaglie scambiate tornarono nelle mani dei legittimi proprietari. Ogni vincitore ha la possibilità di richiedere fino a tre riproduzioni della medaglia per uso personale o per donazioni a musei o università. La medaglia è identica all’originale, ma realizzata in bronzo placcata in oro e non è vendibile al pubblico né alle istituzioni. Alcuni conii della medaglia. Alcune curiosità. Il problema è che non sempre questi importanti riconoscimenti finiscono incorniciati a una parete. Alcune volte si trovano a vivere storie decisamente più avventurose. Il caso più recente è quello del fisico novantaduenne Leon Lederman, che ha messo all’asta la sua medaglia venduta poi per 765 mila dollari il 28 maggio scorso. «È stata da qualche parte su uno scaffale per almeno vent’anni – ha detto Lederman – e ora venderla mi sembra la cosa più logica da fare». Più eclatante è il caso di James Watson che ha venduto all’asta la sua medaglia per farsi pubblicità e tornare alla ribalta, dopo essere stato allontanato dalla comunità scientifica in seguito alle sue dichiarazioni sul quoziente intellettivo degli africani. La medaglia è stata acquistata per quasi 5 milioni di dollari dal miliardario russo Alisher Usmanov, che l’ha poi restituita a Watson perchè riconoscente degli sforzi che lo scienziato ha fatto contro il cancro, malattia che ha causato la morte del padre di Usmanov. Ci sono invece Nobel che hanno ceduto la propria medaglia per scopi umanitari. È il caso di Luigi Pirandello, che nel 1935 la donò in occasione della raccolta d’«oro per la patria», e di Niels Bohr, che nel 1940 donò il ricavato a sostegno della resistenza finlandese. A volte, invece, a sbarazzarsi della medaglia sono gli eredi del premiato. Quella di Francis Crick, ad esempio, ha fruttato oltre 2 milioni di dollari alla nipote Kindra, che ne ha poi devoluto parte al centro biomedico intitolato allo zio. Solo 47 mila dollari è stato invece il valore attribuito alla medaglia del figlio di Niels Bohr, Aage, anch’egli fisico. Ma è andata ancora peggio agli eredi dello scrittore William Faulkner, che non ricevettero alcuna offerta. Sempre a proposito di eredi, è successo anche che la medaglia d’oro diventasse addirittura motivo di “guerra” giudiziaria tra loro. Quello che stupisce è che in questo caso si tratta di un Nobel per la pace, e non uno qualunque: nientemeno che Martin Luther King. Brian Schmidt è stato bloccato all’aereoporto di Fargo, Nord Dakota, per il contenuto “sospetto” della sua valigia: la medaglia in oro ricevuta a Stoccolma (Creative commons tramite Wikipedia) Altre volte ancora la medaglia “viaggia” tra Stati e continenti. Quella di Carlos Lamas, premiato per la pace nel 1936, ha letteralmente fatto perdere ogni traccia di sé dopo la morte del Nobel. È ricomparsa nel 1993 in un banco dei pegni del sud America ed è poi passata per le mani di diversi collezionisti, per essere battuta, infine, all’asta a Baltimora (USA), l’anno scorso, per 1,6 milioni di dollari. I Nobel Niels Borh e George de Hevesy sono i protagonisti della storia più avvincente: in tempo di guerra hanno dissolto in acqua regia le due medaglie in oro dei colleghi Max von Laue e James Franck Infine, c’è la storia, degna di un film d’azione, di altre due medaglie, quelle dei Nobel per la fisica Max von Laue e James Franck. Era il 1940, l’inizio della seconda guerra mondiale, e in Germania vigeva il divieto assoluto di far uscire oro dal Paese. I due fisici riuscirono lo stesso a mandare le loro medaglie al collega Niels Bohr in Danimarca per salvarle dalle razzie naziste. Quando però le truppe tedesche giunsero a Copenaghen, le due medaglie espatriate (e per di più appartenenti a un ebreo e a un oppositore al regime nazista) diventarono come due sentenze di morte. Bisognava farle sparire. Nasconderle era rischioso e distruggerle quasi impossibile vista la stabilità chimica dell’oro. Fu il genio del chimico George de Hevesy, che di lì a tre anni avrebbe ricevuto anch’egli un Nobel, a trovare la soluzione… quella chimica, adatta a “tramutare” in un pomeriggio i 23 carati di entrambe le medaglie in un liquido giallo pesca. Tre parti di acido idrocloridrico e una parte di acido nitrico, in altre parole acqua regia concentrata. È questo l’unico solvente in grado di allentare i legami chimici che tengono insieme in modo tanto stabile gli atomi d’oro. Il liquido color pesca fu quindi lasciato da Hevesy su uno scaffale in un’anonima boccetta da laboratorio. Là rimase indisturbata per oltre cinque anni, fino a quando, a guerra finita, Hevesy potè tornare e invertire la reazione chimica. L’oro ricavato fu inviato alla Nobel foundation di Stoccolma che ricostituì le medaglie e le restituì successivamente ai legittimi proprietari. Sperando di aver fatto cosa gradita. PB Modificato 5 Maggio, 2018 da PriamoB 15 6 Cita
numa numa Inviato 4 Maggio, 2018 Supporter #3 Inviato 4 Maggio, 2018 Molto molto interessante e anche divertente grazie! 1 Cita
Alberto Varesi Inviato 4 Maggio, 2018 #4 Inviato 4 Maggio, 2018 Bellissimo intervento, grazie. 1 Cita
Liamred00 Inviato 4 Maggio, 2018 #5 Inviato 4 Maggio, 2018 Ho sentito parlarne oggi nel Tg che il Nobel della letteratura non sara assegnato. Quello che mi mette curiosita' è se la medaglia donata alla patria da Pirandello invece di andare perduta qualcuno l'abbia salvata e finita in una collezione privata. 1 Cita
eracle62 Inviato 4 Maggio, 2018 #6 Inviato 4 Maggio, 2018 9 ore fa, Liamred00 dice: Ho sentito parlarne oggi nel Tg che il Nobel della letteratura non sara assegnato. Quello che mi mette curiosita' è se la medaglia donata alla patria da Pirandello invece di andare perduta qualcuno l'abbia salvata e finita in una collezione privata. Potrebbe.. Cita
PriamoB Inviato 5 Maggio, 2018 Autore #7 Inviato 5 Maggio, 2018 (modificato) ...ma non solo quei riconoscimenti hanno cambiato proprietario, nel dicembre del 2015, la casa d'aste Bolaffi veniva incaricata dal figlio del premio Nobel Salvatore Quasimodo (premio Nobel alla Letteratura 1959) di mettere all'asta i riconoscimenti del padre. (medaglia, pergamena, ed altro) Il lotto nr. 401, partito da una base d'asta di 50.000 euro, è stato aggiudicato per 100.000 euro più diritti d'asta. Ad aggiudicarselo è stato un collezionista fiorentino (magari un amico del Forum ) Per evitare che i prestigiosi cimeli varcassero i confini di Stato, fu avviata, da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Torino il procedimento per la dichiarazione di interesse storico-artistico, sulla base della perizia effettuata dal direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, appositamente incaricato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali. A spingere il figlio del grande poeta a disfarsi dei cimeli, pare non ci fossero ragioni economiche ma qualche cosa di molto più personale... PB Modificato 5 Maggio, 2018 da PriamoB Cita
apollonia Inviato 5 Maggio, 2018 Supporter #8 Inviato 5 Maggio, 2018 22 ore fa, PriamoB dice: E' di oggi la notizia che per la prima volta dal 1943, il premio Nobel per la Letteratura non sarà assegnato. L'accademia di Svezia, dopo lo scandalo molestie sessuali e l'indagine per gravi irregolarità finanziarie, ha deciso di annullare la premiazione del 2018. La medaglia dei premi Nobel, una breve cronistoria riportata in alcuni articoli. Una medaglia, un diploma e una somma di denaro (8 milioni di corone, all'incirca 900 mila euro) è ciò che si porta a casa chi si aggiudica il premio Nobel. Ma com'è fatta l'ambita medaglia di Stoccolma? Le medaglie per i Nobel per la Chimica, Fisica, Letteratura e la Medicina sono tutte uguali tra loro, ma diverse da quelle per la Pace e per l'Economia. In comune hanno però le dimensioni - 66 millimetri di diametro - e il fatto che fino al 1980 sono state tutte realizzate in oro 23 carati, del peso di 200 grammi. Da allora, si è passati ad utilizzare oro 18 carati e un peso di 185 grammi per la medaglia di Economia e 175 grammi per tutte le altre. Le differenze stanno poi nell’essere state disegnate da artisti diversi: Erik Lindeberg, scultore svedese, per le medaglie di Chimica, Fisica, Medicina e Letteratura; Gustav Vigeland, scultore norvegese, per la medaglia alla Pace; Gunvor Lundqvist Svensson, scultore svedese, per l’Economia. Tutte, in differenti stili a seconda della mano dell’artista che le ha realizzate, raffigurano sulla parte anteriore il ritratto di Alfred Nobel e gli anni della sua nascita e della morte in latino – NAT-MDCCC XXXIII OB-MDCCC XCVI. Sul retro delle quattro medaglie disegnate da Lindeberg è poi inciso il nome del Nobel e la scritta: “Inventas vitam iuvat excoluisse per artes” (“Cerchiamo di migliorare la vita attraverso le arti”). I simboli raffigurati variano a seconda delle rispettive istituzioni di premiazione. Il retro della medaglia per la Pace raffigura un gruppo di tre uomini a voler rappresentare un legame fraterno, con la scritta “Pro pace et fraternitate gentium” (“Per la pace e la fratellanza degli uomini”). Inciso poi sul bordo della medaglia “Prix Nobel de la Paix”, il nome del Nobel e l’anno di premiazione. Sul retro della medaglia per l’Economia è raffigurata la stella polare, emblema dell’Accademia Reale delle Scienze. Anche in questo caso il nome del Nobel è inciso sul bordo della medaglia. Proprio questa scarsa visibilità del nome del “laureato” è stata la causa di uno scambio di medaglie nel 1975. Erano gli anni della guerra fredda quando il russo Leonid Kantorovich vinse il Nobel per l’Economia e l’americano Tjalling Koopmans quello per la Pace. Solo dopo quattro anni di sforzi diplomatici le medaglie scambiate tornarono nelle mani dei legittimi proprietari. Ogni vincitore ha la possibilità di richiedere fino a tre riproduzioni della medaglia per uso personale o per donazioni a musei o università. La medaglia è identica all’originale, ma realizzata in bronzo placcata in oro e non è vendibile al pubblico né alle istituzioni. Alcuni conii della medaglia. Alcune curiosità. Il problema è che non sempre questi importanti riconoscimenti finiscono incorniciati a una parete. Alcune volte si trovano a vivere storie decisamente più avventurose. Il caso più recente è quello del fisico novantaduenne Leon Lederman, che ha messo all’asta la sua medaglia venduta poi per 765 mila dollari il 28 maggio scorso. «È stata da qualche parte su uno scaffale per almeno vent’anni – ha detto Lederman – e ora venderla mi sembra la cosa più logica da fare». Più eclatante è il caso di James Watson che ha venduto all’asta la sua medaglia per farsi pubblicità e tornare alla ribalta, dopo essere stato allontanato dalla comunità scientifica in seguito alle sue dichiarazioni sul quoziente intellettivo degli africani. La medaglia è stata acquistata per quasi 5 milioni di dollari dal miliardario russo Alisher Usmanov, che l’ha poi restituita a Watson perchè riconoscente degli sforzi che lo scienziato ha fatto contro il cancro, malattia che ha causato la morte del padre di Usmanov. Ci sono invece Nobel che hanno ceduto la propria medaglia per scopi umanitari. È il caso di Luigi Pirandello, che nel 1935 la donò in occasione della raccolta d’«oro per la patria», e di Niels Bohr, che nel 1940 donò il ricavato a sostegno della resistenza finlandese. A volte, invece, a sbarazzarsi della medaglia sono gli eredi del premiato. Quella di Francis Crick, ad esempio, ha fruttato oltre 2 milioni di dollari alla nipote Kindra, che ne ha poi devoluto parte al centro biomedico intitolato allo zio. Solo 47 mila dollari è stato invece il valore attribuito alla medaglia del figlio di Niels Bohr, Aage, anch’egli fisico. Ma è andata ancora peggio agli eredi dello scrittore William Faulkner, che non ricevettero alcuna offerta. Sempre a proposito di eredi, è successo anche che la medaglia d’oro diventasse addirittura motivo di “guerra” giudiziaria tra loro. Quello che stupisce è che in questo caso si tratta di un Nobel per la pace, e non uno qualunque: nientemeno che Martin Luther King. Brian Schmidt è stato bloccato all’aereoporto di Fargo, Nord Dakota, per il contenuto “sospetto” della sua valigia: la medaglia in oro ricevuta a Stoccolma (Creative commons tramite Wikipedia) Altre volte ancora la medaglia “viaggia” tra Stati e continenti. Quella di Carlos Lamas, premiato per la pace nel 1936, ha letteralmente fatto perdere ogni traccia di sé dopo la morte del Nobel. È ricomparsa nel 1993 in un banco dei pegni del sud America ed è poi passata per le mani di diversi collezionisti, per essere battuta, infine, all’asta a Baltimora (USA), l’anno scorso, per 1,6 milioni di dollari. I Nobel Niels Borh e George de Hevesy sono i protagonisti della storia più avvincente: in tempo di guerra hanno dissolto in acquaragia le due medaglie in oro dei colleghi Max von Laue e James Franck Infine, c’è la storia, degna di un film d’azione, di altre due medaglie, quelle dei Nobel per la fisica Max von Laue e James Franck. Era il 1940, l’inizio della seconda guerra mondiale, e in Germania vigeva il divieto assoluto di far uscire oro dal Paese. I due fisici riuscirono lo stesso a mandare le loro medaglie al collega Niels Bohr in Danimarca per salvarle dalle razzie naziste. Quando però le truppe tedesche giunsero a Copenaghen, le due medaglie espatriate (e per di più appartenenti a un ebreo e a un oppositore al regime nazista) diventarono come due sentenze di morte. Bisognava farle sparire. Nasconderle era rischioso e distruggerle quasi impossibile vista la stabilità chimica dell’oro. Fu il genio del chimico George de Hevesy, che di lì a tre anni avrebbe ricevuto anch’egli un Nobel, a trovare la soluzione… quella chimica, adatta a “tramutare” in un pomeriggio i 23 carati di entrambe le medaglie in un liquido giallo pesca. Tre parti di acido idrocloridrico e una parte di acido nitrico, in altre parole acqua regia concentrata. È questo l’unico solvente in grado di allentare i legami chimici che tengono insieme in modo tanto stabile gli atomi d’oro. Il liquido color pesca fu quindi lasciato da Hevesy su uno scaffale in un’anonima boccetta da laboratorio. Là rimase indisturbata per oltre cinque anni, fino a quando, a guerra finita, Hevesy potè tornare e invertire la reazione chimica. L’oro ricavato fu inviato alla Nobel foundation di Stoccolma che ricostituì le medaglie e le restituì successivamente ai legittimi proprietari. Sperando di aver fatto cosa gradita. PB I Nobel Niels Borh e George de Hevesy sono i protagonisti della storia più avvincente: in tempo di guerra hanno dissolto in acquaragia le due medaglie in oro dei colleghi Max von Laue e James Franck Acquaragia? Vuoi dire acqua regia. Cita
davideG Inviato 5 Maggio, 2018 #9 Inviato 5 Maggio, 2018 In realta per ora, il Nobel 18 non e stato annullato. Stando ad alcune fonti quest anno non potre essere assegnato per problemi tecnici ma l anno prossimo,se risolti, vetra assegnato sia quello del 2018 che quello del 2019 Cita
PriamoB Inviato 5 Maggio, 2018 Autore #10 Inviato 5 Maggio, 2018 33 minuti fa, apollonia dice: I Nobel Niels Borh e George de Hevesy sono i protagonisti della storia più avvincente: in tempo di guerra hanno dissolto in acquaragia le due medaglie in oro dei colleghi Max von Laue e James Franck Acquaragia? Vuoi dire acqua regia. Si, si infatti nel paragrafo successivo era gia’ stata corretta. Grazie per la precisazione PB Cita
cristianaprilia Inviato 5 Maggio, 2018 #11 Inviato 5 Maggio, 2018 1 ora fa, PriamoB dice: ...ma non solo quei riconoscimenti hanno cambiato proprietario, nel dicembre del 2015, la casa d'aste Bolaffi veniva incaricata dal figlio del premio Nobel Salvatore Quasimodo (premio Nobel alla Letteratura 1959) di mettere all'asta i riconoscimenti del padre. (medaglia, pergamena, ed altro) Il lotto nr. 401, partito da una base d'asta di 50.000 euro, è stato aggiudicato per 100.000 euro più diritti d'asta. Ad aggiudicarselo è stato un collezionista fiorentino (magari un amico del Forum ) Per evitare che il prestigiosi cimeli varcassero i confini di Stato, fu avviata, da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Torino il procedimento per la dichiarazione di interesse storico-artistico, sulla base della perizia effettuata dal direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, appositamente incaricato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali. A spingere il figlio del grande poeta a disfarsi dei cimeli, pare non ci fossero ragioni economiche ma qualche cosa di molto più personale... PB La medaglia se l'è aggiudicata il numismatico Matteo Cavedoni, diverse volte lascia che i suoi clienti si possano fotografare insieme al cimelio. 1 Cita
apollonia Inviato 5 Maggio, 2018 Supporter #12 Inviato 5 Maggio, 2018 Il 4/5/2018 alle 12:27, PriamoB dice: E' di oggi la notizia che per la prima volta dal 1943, il premio Nobel per la Letteratura non sarà assegnato. L'accademia di Svezia, dopo lo scandalo molestie sessuali e l'indagine per gravi irregolarità finanziarie, ha deciso di annullare la premiazione del 2018. La medaglia dei premi Nobel, una breve cronistoria riportata in alcuni articoli. Una medaglia, un diploma e una somma di denaro (8 milioni di corone, all'incirca 900 mila euro) è ciò che si porta a casa chi si aggiudica il premio Nobel. Ma com'è fatta l'ambita medaglia di Stoccolma? Le medaglie per i Nobel per la Chimica, Fisica, Letteratura e la Medicina sono tutte uguali tra loro, ma diverse da quelle per la Pace e per l'Economia. In comune hanno però le dimensioni - 66 millimetri di diametro - e il fatto che fino al 1980 sono state tutte realizzate in oro 23 carati, del peso di 200 grammi. Da allora, si è passati ad utilizzare oro 18 carati e un peso di 185 grammi per la medaglia di Economia e 175 grammi per tutte le altre. Le differenze stanno poi nell’essere state disegnate da artisti diversi: Erik Lindeberg, scultore svedese, per le medaglie di Chimica, Fisica, Medicina e Letteratura; Gustav Vigeland, scultore norvegese, per la medaglia alla Pace; Gunvor Lundqvist Svensson, scultore svedese, per l’Economia. Tutte, in differenti stili a seconda della mano dell’artista che le ha realizzate, raffigurano sulla parte anteriore il ritratto di Alfred Nobel e gli anni della sua nascita e della morte in latino – NAT-MDCCC XXXIII OB-MDCCC XCVI. Sul retro delle quattro medaglie disegnate da Lindeberg è poi inciso il nome del Nobel e la scritta: “Inventas vitam iuvat excoluisse per artes” (“Cerchiamo di migliorare la vita attraverso le arti”). I simboli raffigurati variano a seconda delle rispettive istituzioni di premiazione. Il retro della medaglia per la Pace raffigura un gruppo di tre uomini a voler rappresentare un legame fraterno, con la scritta “Pro pace et fraternitate gentium” (“Per la pace e la fratellanza degli uomini”). Inciso poi sul bordo della medaglia “Prix Nobel de la Paix”, il nome del Nobel e l’anno di premiazione. Sul retro della medaglia per l’Economia è raffigurata la stella polare, emblema dell’Accademia Reale delle Scienze. Anche in questo caso il nome del Nobel è inciso sul bordo della medaglia. Proprio questa scarsa visibilità del nome del “laureato” è stata la causa di uno scambio di medaglie nel 1975. Erano gli anni della guerra fredda quando il russo Leonid Kantorovich vinse il Nobel per l’Economia e l’americano Tjalling Koopmans quello per la Pace. Solo dopo quattro anni di sforzi diplomatici le medaglie scambiate tornarono nelle mani dei legittimi proprietari. Ogni vincitore ha la possibilità di richiedere fino a tre riproduzioni della medaglia per uso personale o per donazioni a musei o università. La medaglia è identica all’originale, ma realizzata in bronzo placcata in oro e non è vendibile al pubblico né alle istituzioni. Alcuni conii della medaglia. Alcune curiosità. Il problema è che non sempre questi importanti riconoscimenti finiscono incorniciati a una parete. Alcune volte si trovano a vivere storie decisamente più avventurose. Il caso più recente è quello del fisico novantaduenne Leon Lederman, che ha messo all’asta la sua medaglia venduta poi per 765 mila dollari il 28 maggio scorso. «È stata da qualche parte su uno scaffale per almeno vent’anni – ha detto Lederman – e ora venderla mi sembra la cosa più logica da fare». Più eclatante è il caso di James Watson che ha venduto all’asta la sua medaglia per farsi pubblicità e tornare alla ribalta, dopo essere stato allontanato dalla comunità scientifica in seguito alle sue dichiarazioni sul quoziente intellettivo degli africani. La medaglia è stata acquistata per quasi 5 milioni di dollari dal miliardario russo Alisher Usmanov, che l’ha poi restituita a Watson perchè riconoscente degli sforzi che lo scienziato ha fatto contro il cancro, malattia che ha causato la morte del padre di Usmanov. Ci sono invece Nobel che hanno ceduto la propria medaglia per scopi umanitari. È il caso di Luigi Pirandello, che nel 1935 la donò in occasione della raccolta d’«oro per la patria», e di Niels Bohr, che nel 1940 donò il ricavato a sostegno della resistenza finlandese. A volte, invece, a sbarazzarsi della medaglia sono gli eredi del premiato. Quella di Francis Crick, ad esempio, ha fruttato oltre 2 milioni di dollari alla nipote Kindra, che ne ha poi devoluto parte al centro biomedico intitolato allo zio. Solo 47 mila dollari è stato invece il valore attribuito alla medaglia del figlio di Niels Bohr, Aage, anch’egli fisico. Ma è andata ancora peggio agli eredi dello scrittore William Faulkner, che non ricevettero alcuna offerta. Sempre a proposito di eredi, è successo anche che la medaglia d’oro diventasse addirittura motivo di “guerra” giudiziaria tra loro. Quello che stupisce è che in questo caso si tratta di un Nobel per la pace, e non uno qualunque: nientemeno che Martin Luther King. Brian Schmidt è stato bloccato all’aereoporto di Fargo, Nord Dakota, per il contenuto “sospetto” della sua valigia: la medaglia in oro ricevuta a Stoccolma (Creative commons tramite Wikipedia) Altre volte ancora la medaglia “viaggia” tra Stati e continenti. Quella di Carlos Lamas, premiato per la pace nel 1936, ha letteralmente fatto perdere ogni traccia di sé dopo la morte del Nobel. È ricomparsa nel 1993 in un banco dei pegni del sud America ed è poi passata per le mani di diversi collezionisti, per essere battuta, infine, all’asta a Baltimora (USA), l’anno scorso, per 1,6 milioni di dollari. I Nobel Niels Borh e George de Hevesy sono i protagonisti della storia più avvincente: in tempo di guerra hanno dissolto in acqua regia le due medaglie in oro dei colleghi Max von Laue e James Franck Infine, c’è la storia, degna di un film d’azione, di altre due medaglie, quelle dei Nobel per la fisica Max von Laue e James Franck. Era il 1940, l’inizio della seconda guerra mondiale, e in Germania vigeva il divieto assoluto di far uscire oro dal Paese. I due fisici riuscirono lo stesso a mandare le loro medaglie al collega Niels Bohr in Danimarca per salvarle dalle razzie naziste. Quando però le truppe tedesche giunsero a Copenaghen, le due medaglie espatriate (e per di più appartenenti a un ebreo e a un oppositore al regime nazista) diventarono come due sentenze di morte. Bisognava farle sparire. Nasconderle era rischioso e distruggerle quasi impossibile vista la stabilità chimica dell’oro. Fu il genio del chimico George de Hevesy, che di lì a tre anni avrebbe ricevuto anch’egli un Nobel, a trovare la soluzione… quella chimica, adatta a “tramutare” in un pomeriggio i 23 carati di entrambe le medaglie in un liquido giallo pesca. Tre parti di acido idrocloridrico e una parte di acido nitrico, in altre parole acqua regia concentrata. È questo l’unico solvente in grado di allentare i legami chimici che tengono insieme in modo tanto stabile gli atomi d’oro. Il liquido color pesca fu quindi lasciato da Hevesy su uno scaffale in un’anonima boccetta da laboratorio. Là rimase indisturbata per oltre cinque anni, fino a quando, a guerra finita, Hevesy potè tornare e invertire la reazione chimica. L’oro ricavato fu inviato alla Nobel foundation di Stoccolma che ricostituì le medaglie e le restituì successivamente ai legittimi proprietari. Sperando di aver fatto cosa gradita. PB Tre parti di acido idrocloridrico e una parte di acido nitrico, in altre parole acqua regia concentrata. Non per essere pedante e rompiscatole, ma da chimico mi chiedo chi mai può chiamare in questo modo il composto di cloro e idrogeno di formula HCl appartenente al gruppo degli idracidi, generalmente noto come acido cloridrico. Il termine inglese è ‘hydrochloric acid’ che possiamo tradurre in acido idroclorico, non certo ‘idrocloridrico’?! Secondo la nomenclatura IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry), il nome chimico ufficiale del composto HCl è cloruro di idrogeno. Acido muriatico è un antico nome dell’acido cloridrico, ancora molto impiegato nell’uso comune e in ambito commerciale. Gli venne attribuito da Lavoisier che lo prese dal latino muria (acqua salsa) in quanto l’acido cloridrico si può ottenere dal sale marino. Cita
PriamoB Inviato 5 Maggio, 2018 Autore #13 Inviato 5 Maggio, 2018 (modificato) 23 ore fa, Liamred00 dice: Ho sentito parlarne oggi nel Tg che il Nobel della letteratura non sara assegnato. Quello che mi mette curiosita' è se la medaglia donata alla patria da Pirandello invece di andare perduta qualcuno l'abbia salvata e finita in una collezione privata. Ho la sensazione che questo pensiero sia venuto un po’ a tutti... un oggetto troppo importante sotto molteplici aspetti. Modificato 5 Maggio, 2018 da PriamoB Cita
Silver70 Inviato 6 Maggio, 2018 #14 Inviato 6 Maggio, 2018 Quanti ricordi...questa discussione mi fa tornare in mente quando da ragazzini un po' folli utilizzavamo l'acqua regia nel laboratorio della scuola superiore per vedere sciogliere le monete (100 Lire). In un angolo del laboratorio, sotto una potente cappa aspirante, potevamo disporre di tutti gli acidi concentrati e l'ammoniaca (se non sbaglio al 95-98%). La cosa particolare è che se prendi i due acidi separatamente, non sono in grado di sciogliere l'oro, ma se messi insieme nella proporzione 1-3 sciolgono comodamente metalli tosti e stabili come oro e platino. Cordiali Saluti Silver 1 Cita
numa numa Inviato 6 Maggio, 2018 Supporter #15 Inviato 6 Maggio, 2018 (modificato) Mi auguro non scioglievate 100 lire in oro del Regno Modificato 6 Maggio, 2018 da numa numa Cita
Roy Batty Inviato 6 Maggio, 2018 #16 Inviato 6 Maggio, 2018 10 hours ago, Silver70 said: La cosa particolare è che se prendi i due acidi separatamente, non sono in grado di sciogliere l'oro, ma se messi insieme nella proporzione 1-3 sciolgono comodamente metalli tosti e stabili come oro e platino. Quella miscela in realtà è composta da tre agenti che insieme conconcorrono a disciogliere l'oro: un'ossidante (NO3-) che ossida l'oro, un'acido (H+) che aumenta il potenziale redox dell'ossidante, e un complessante (Cl-) che abbassa il potenziale redox dell'oro. L'acido ha solamente un ruolo ausiliario, e di fatti sostituendo il cloruro che è uno scarso complessante nei confronti dell'oro con uno molto più potente come lo ioduro è possibile eliminare la necessità dell'acido e pure di ossidanti energetici come il nitrato sostituendoli con altri meno energetici e più sicuri come ad esempio lo iodio. Utilizzando una combinazione del genere è infatti possibile sciogliere l'oro con una banale miscela di KI e I2 in acqua in un rapporto di 5,3 a 1 rispettivamente. 1 Cita Awards
Silver70 Inviato 6 Maggio, 2018 #17 Inviato 6 Maggio, 2018 8 ore fa, numa numa dice: Mi auguro non scioglievate 100 lire in oro del Regno Un po' matti si, ma dementi no! Erano vili 100 lire in metallo non nobile, ai tempi ci ascoltavi 2 canzoni nel Jukebox del bar Buona serata! Silver Cita
apollonia Inviato 7 Maggio, 2018 Supporter #18 Inviato 7 Maggio, 2018 Il 6/5/2018 alle 10:47, numa numa dice: Mi auguro non scioglievate 100 lire in oro del Regno Una nota dal titolo “Vacilla il trono dell’acqua regia!” (da W Lin et al, Angew. Chem., 2010) riporta che i ricercatori dell’Institute of Technology di Atlanta, Georgia, hanno scoperto che l’oro si scioglie quando viene lasciato in una miscela di cloruro di tionile (SOCl2) e piridina (un solvente organico). Altri solventi organici e reagenti – come la N, N- dimetilformammide, insieme all’imidazolo e alla pirazina – non solo producono effetti simili sull’oro, ma sono in grado di scioglierlo selettivamente in presenza di palladio o platino che restano indisciolti. Tuttavia, in termini di efficienza e di costi, l’acqua regia organica non è attualmente in grado di competere con l’acqua regia tradizionale. Quindi, se qualcuno vuol sciogliere dell'oro (non 100 lire Regno ma un frammento!) per ottenere la porpora di cassio, prodotto d’assorbimento di oro colloidale in acido stannico colloidale, intensamente colorato in rosso, è meglio che ricorra al metodo classico. Cita
numa numa Inviato 7 Maggio, 2018 Supporter #19 Inviato 7 Maggio, 2018 Grazie per le dotte precisazioni Apollonia Cita
PriamoB Inviato 9 Maggio, 2018 Autore #20 Inviato 9 Maggio, 2018 (modificato) Ma l’ultimo in ordine di tempo a separarsi dalla preziosa medaglia è stato il Premio Nobel per la pace 2014 l’attivista Kailash Satyarthi, insignito assieme alla pakistana Malala Yousafzai. Alcuni media indiani riportarono la notizia che, nel corso di una rapina avvenuta nel suo appartamento di Nuova Delhi nel febbraio del 2017 erano stati rubati sia il certificato che la medaglia ottenuta quando gli è stato conferito il riconoscimento. Ma successivamente, un portavoce della ong 'Bachpan Bachao Andolan' (BBA), fondata dal'attivista per combattere la tratta e il lavoro minorile, ha tuttavia precisato che ad essere trafugato è stato solo l'attestato. Satyarthi - ha spiegato il portavoce - ha dedicato il riconoscimento ottenuto alla Nazione e per questo la medaglia ricevuta si trova a Rashtrapati Bhavan», la residenza ufficiale del Presidente dell'India. Almeno in questo caso, la motivazione che ha indotto il Premio Nobel a separarsi dal prezioso riconoscimento, ha fini sicuramente molto più nobili... Buonanotte a tutti PB Modificato 9 Maggio, 2018 da PriamoB Cita
PriamoB Inviato 15 Maggio, 2018 Autore #21 Inviato 15 Maggio, 2018 (modificato) Termino aggiungendo alcune foto relative alla coniazione e lavorazione della medaglia. Tutte le medaglie sono da sempre documentate in questo prezioso quadernetto. PB. Modificato 15 Maggio, 2018 da PriamoB Cita
[email protected] Inviato 6 Aprile, 2019 #22 Inviato 6 Aprile, 2019 Tjalling Koopmans ricevette il Nobel per l'economia, non per la pace. Del resto, come avrebbero potuto essere scambiate le medaglie, se una si assegna a Stoccolma e l'altra a Oslo? Cita
ART Inviato 6 Aprile, 2019 #23 Inviato 6 Aprile, 2019 Sono sempre più convinto che il premio Nobel dovrebbe essere abolito. Cita
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