dracma Inviato 2 Luglio, 2018 #1 Inviato 2 Luglio, 2018 Nella imminente asta n. 204 di Harlan J. Berk, Ltd. (18/7/2018), lot 100, viene presentata una dracma di Rodi (gr. 2,78) con testa di Helios al D/ e rosa, apluster e sigle AINH[…] e PO al R/. Nella scheda l’esemplare risulta privo di riscontri bibliografici e pertanto possibly unpublished with apluster symbol. La serie è tuttavia nota e ben descritta da R.H.J. ASHTON, The Coinage of Rhodes 408 - c. 190 BC, in A. MEADOWS - K. SHIPTON (eds.), Money and Its Uses in the Ancient Greek World, Oxford 2001, pl. 6.11, n. 283 dove viene illustrato un esemplare tratto da collezione privata ateniese contrassegnato dall’iscrizione AINHTOP + aphlaston. Esso rientra in una delle ultime serie delle cd. “pre-plinthophoric issues” coniate a ridosso della sostituzione del sistema rodio con un piede ponderale basato su una dracma di poco più di 3 gr. frazionata in emidracme e dioboli, che determinerà una complessa riorganizzazione dell’assetto monetario della zecca rodia (Ashton, p. 89). La sigla AINH, mutila perché fuori conio, va letta AINHTOP, uno dei numerosi magistrati monetali– se ne contano15/16 – che contrassegnano serie diverse prodotte (tutte o in parte) in modo simultaneo. In particolare i nomi di Ainetor e di Gorgos contrassegnano anche dracme pseudo-rodie rinvenute in gran numero a Creta e che Ashton ritiene plausibilmente coniate durante le operazioni militari connesse alla guerra cretese (205-200 a.C.), forse dagli stessi “commanders operating on Crete” (Ashton, p. 88). 1 Cita
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