Questo è un post popolare claudioc47 Inviato 31 Luglio, 2018 Questo è un post popolare #1 Inviato 31 Luglio, 2018 Nell’esaminare una moneta gli appassionati ed i professionisti del settore hanno un grande alleato l’INGRANDITORE. L’idea di creare un post su questo argomento è nata ascoltando alcuni commenti di collezionisti, quasi tutti riguardanti il potere di ingrandimento della lente usata, del tipo “la mia ingrandisce 30 volte!”, dicitura che si trova spesso sulle confezioni di lenti di produzione cinese o sul supporto che contiene la lente stessa, con l’obbiettivo di chiarire le idee su tale argomento. Ho volutamente usato il termine generico INGRANDITORE per indicare uno strumento che permetta l’ingrandimento dell’immagine di una moneta, in quanto abbiamo a nostra disposizione diversi tipi di questo strumento dai più semplici a quelli complessi. Il post sarà articolato in più parti (per una questione di peso delle immagini) e nel seguente modo: 1. I tipi di lenti 2. Le aberrazioni 3. Lenti semplici e composte 4. Luminosità della lente - Trattamento antiriflesso 5. Il potere d’ingrandimento 6. Il microscopio 7. Quale tipo di ingranditore usare in numismatica? 8. Quale lente acquistare? 1- I tipi di lenti Le tipologie di lenti ottiche sono due: divergenti o negative convergenti o positive. Le lenti negative rimpiccoliscono l’immagine e quindi per le nostre finalità si utilizzano le lenti positive. Le tipologie di lenti positive sono tre (fig. 1): · piano convessa (presenta un lato piano ed uno convesso); · convessa (presenta i due lati convessi, con diverse curvature, detta “asferica”); · biconvessa (presenta i due lati convessi, con una stessa curvatura). 2- Le aberrazioni Tutte le immagini che passano da un mezzo ottico meno denso (aria) ad un mezzo ottico più denso (vetro ottico, policarbonato ottico) subiscono delle alterazioni sia per quanto concerne la planarità dell’immagine, sia per quanto riguarda i colori -frange di colore ai bordi- (aberrazioni cromatiche). Se utilizzate una lente piano convessa per osservare un foglio a quadretti, potrete notare che l’immagine si presenta con i lati dei quadretti concavi (aberrazione a cuscino), mentre se utilizzate una lente convessa, i lati si presentano concavi (aberrazione a barilotto) -fig. 2-. Per evitare, parzialmente, queste alterazioni di planarità dell’immagine si deve utilizzare una lente, biconvessa, che, come abbiamo visto, presenta due diverse curvature dei suoi lati, detta “asferica”. 3- Lenti semplici e lenti complesse Le aberrazioni prese in esame nel punto precedente riguardano le lenti semplici (lente singola) ed allora per eliminare completamente queste alterazioni dell’immagine vengono realizzate le così dette “lenti complesse”. Le lenti complesse sono realizzate tramite l’accoppiamento di due lenti positive, generalmente due lenti piano convesse o due lenti biconvesse. (fig.3) fig.3 Queste lenti, dette “doppiette”, risolvono il problema della planarità, e vengono definite “aplanatiche”, ma non risolvono le aberrazioni cromatiche. Per eliminare queste ultime, è necessario interporre tra due lenti positive, una lente negativa, costituendo una “tripletta”, definita “aplanatica e acromatica”. (fig. 4). fig. 4 In commercio si trovano svariati tipi di lenti complesse, anche alcune che permettono di ottenere diverse tipologie di ingrandimento (fig. 5-5a). 4- Luminosità di una lente complessa - Trattamento antiriflesso L’assemblaggio di più lenti migliora la qualità dell’immagine dal punto di vista di planarità e cromaticità, ma diminuisce più o meno sensibilmente la luminosità della lente. La luminosità della lente è determinata dalla quantità di raggi luminosi che attraversano il complesso ottico ed è un fattore da valutare in funzione del suo utilizzo. Per ovviare a questo inconveniente i costruttori di lenti complesse, per alcuni prodotti, utilizzano dei trattamenti antiriflesso che fanno sì che possano passare il maggior numero di raggi luminosi possibili (fig. 6). Questo trattamento, che può essere “mono strato” o “multi strato” si può riconoscere osservando le lenti che presentano una leggera tonalità violetta (figg. 7-7a). Ovviamente le lenti che presentano queste caratteristiche hanno un costo decisamente superiore a quelle non trattate. 10 7 Cita Awards
claudioc47 Inviato 31 Luglio, 2018 Autore #2 Inviato 31 Luglio, 2018 (modificato) 5- Il potere d’ingrandimento di una lente Argomento delizia e cruccio degli utilizzatori! Determinare con precisione il potere di ingrandimento (PI) di una lente, è cosa abbastanza difficoltosa, ma c’è un metodo che permette di avere un risultato apprezzabile, senza dover ricorrere a formule complesse. Misurate, in millimetri, la distanza di messa a fuoco che corrisponde alla “lunghezza focale” (LF) della lente che state utilizzando (fig. 8). Dividete 200 con la misura che avete verificato e otterrete il potere di ingrandimento (approssimativo) della vostra lente. Es.: LF=20 mm PI= 200/20= 10X; LF=50 mm PI= 200/50= 4X Da questi esempi si può capire che maggiore è il PI, minore è la LF, quindi quando leggete su una lente (spesso avviene su prodotti cinesi!) 30X o 40X, quanto dovrebbe essere la LF? Basta fare 200/30X=DF 6,666 mm o 200/40X=DF 5 mm, che significa che dovreste tenere la lente a una distanza di 6,5 mm o 5 mm dall’oggetto, cosa che manualmente è praticamente impossibile! Con le lenti manuali si possono raggiungere al massimo i 20X (LF= 10 mm) e bisogna fare un bell’allenamento per utilizzarle, anche perché presentano un campo visivo alquanto ridotto. 6- Il microscopio Il microscopio è un ingranditore complesso, costituito da un sistema di lenti che permette di arrivare anche ad altissimi ingrandimenti, mantenendo planarità e assenza di aberrazioni cromatiche. Ne esistono diverse tipologie in funzione degli esami che si devono eseguire. Per l’utilizzo in campo numismatico, sia per la verifica di genuinità di monete antiche sia per operazioni di restauro, il più indicato è il “microscopio stereoscopico”, che permette una visione tridimensionale della moneta. Di questo tipo ne esistono due versioni con diversi sistemi ottici (fig. 9) In alcuni casi è necessario utilizzare anche un altro tipo di microscopio, il “microscopio metallografico” che permette di esaminare la superfice del metallo eseguendo osservazioni specifiche ad alti ingrandimenti, con un sistema di illuminazione particolare come si può vedere dalle figg. 10 e 10a. 7- Quale tipo di ingranditore usare in numismatica? Girando per convegni, spesso, abbiamo notato che sia collezionisti che operatori, per verificare lo stato di conservazione di una moneta, spesso utilizzano lenti da 10X, che riteniamo non adeguate a tale scopo. Se teniamo conto che tali tipi di lenti vengono utilizzate come standard internazionale nel grading dei diamanti dove è necessario individuare i più piccoli difetti, va da sé che tale strumento non è adatto per il grading numismatico, pena incappare in un giudizio completamente sbagliato, valutando difetti del metallo che in realtà tali non sono. Per tale attività riteniamo che le lenti più adatte sono quelle con un potere d’ingrandimento 4-5X, che dovrebbe essere adottato come standard operativo, in maniera che tutti noi sapremmo vedere i difetti allo stesso modo. Tale potenza d’ingrandimento permette di stabilire la maggiore o minore visibilità di un difetto, permettendo allo stesso tempo la completa visione della moneta in esame. L’utilizzo di una lente 10X va riservata per l’esame dei particolari che permettono di stabilire la genuinità di una moneta quando non si ha a disposizione un microscopio. Per chi si dedica al restauro monetale, invece, è assolutamente necessario utilizzare il microscopio stereoscopico con un adeguato illuminatore. Fine seconda parte Modificato 1 Agosto, 2018 da claudioc47 6 3 Cita Awards
Questo è un post popolare claudioc47 Inviato 31 Luglio, 2018 Autore Questo è un post popolare #3 Inviato 31 Luglio, 2018 8- Quale lente acquistare? Spesso e volentieri quando è il momento di acquistare una lente di ingrandimento la soluzione più utilizzata è quella di andare sui vari siti web e acquistare quella più conveniente economicamente. Questa scelta porta ad avere, tranne alcune eccezioni, uno strumento che non risolve le problematiche, esposte in precedenza, con il rischio di crearci anche qualche problema alla viste se lo strumento è usato con frequenza. La nostra attività di analisti nel settore diamanti, prima di iniziare lo stesso percorso per le monete, ha sicuramente influito sulle scelte strumentali, ma sugli strumenti è sempre opportuno adottare il detto “chi più spende meglio spende”. Qui di seguito indico marche di lenti professionali, che come tali hanno costi abbastanza elevati, ma sia per la qualità ottica sia per quella costruttiva, sono strumenti che dureranno per tutta la vita, unitamente al alcune lenti più economiche che però hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione. Intanto iniziamo a dire che le lenti possono essere costruite sia in cristallo ottico sia in policarbonato ottico. Ambedue i materiali possono essere trattati con i processi antiriflesso. Le lenti in cristallo ottico, generalmente subiscono anche un trattamento antigraffio, cosa che non accade per quelle in policarbonato. Questo fa sì che le prime hanno un costo decisamente più elevato rispetto alle seconde. Due parole sulle lenti di produzione cinese di basso prezzo. Sono realizzate con vetro non ottico, quindi presentano molti difetti, dalle piccole bolle alle tensioni interne, e quindi veramente di scarsa qualità e l’utilizzo a lungo andare può creare qualche problema alla vista. Detto questo diamo un elenco delle lenti di qualità ed i relativi prezzi di mercato: Zeiss D 36 (fig.11): 3X+6X per avere 9X, aplanatica e acromatica 120-150€ Eschenbach 3+6=9 (fig.12): 3X+6X aplanatica e acromatica 190-210€ Bausch & Lomb (fg.13) 5X asferica in policarbonato ottico 20-30€ Bausch & Lomb (fig.14) 4X in cristallo ottico 20-30€ Per le 10X: Bausch & Lomb (fig.15) 10X tripletta aplanatica e acromatica 50-60€ Belomo (fig.16) 10X aplanatica 50-60€ Nikon (fig.17)10X aplanatica 80-90€ Zeiss D40 (fig.18): 10X aplanatica e acromatica 90-120€ Schneider (fig.19): 10X aplanatica e acromatica 180€ Per le cinesi posso consigliare due lenti munite di illuminatore LED, molto comode nei convegni, dove l’illuminazione è sempre problematica; non conoscendo la marca alleghiamo solo le foto. La prima (fig.20-20a) è una 4X diametro 35 mm che permette l’osservazione dell’intera superficie di una moneta anche di grande modulo. L’altra (fig.21) è una 10X di buona qualità con lenti in vetro ottico ed un illuminatore circolare molto utile. Costi: 2-8€ la prima, 30€ la seconda. In questo panorama, non voglio trascurare le lenti di produzione russa degli anni ’70-‘80, che sono manufatti di alta qualità ottica e ancora si possono reperire a prezzi molto contenuti. Qui di seguito alcune foto di questi prodotti (fig.22>26). Conclusioni Credo di aver fornito un quadro abbastanza completo delle caratteristiche degli ingranditori, comunque rimaniamo a disposizione per chi volesse ulteriori approfondimenti sull’argomento, o chi avesse difficoltà di reperimento. Grazie per l’attenzione 10 7 Cita Awards
uzifox Inviato 31 Luglio, 2018 #4 Inviato 31 Luglio, 2018 Ciao, Mi sono permesso di accorpare le tre discussione e di evidenziare come importante la risultante unica discussione Bel lavoro Saluti Simone 1 1 Cita
claudioc47 Inviato 1 Agosto, 2018 Autore #5 Inviato 1 Agosto, 2018 6 ore fa, uzifox dice: Ciao, Mi sono permesso di accorpare le tre discussione e di evidenziare come importante la risultante unica discussione Bel lavoro Saluti Simone Grazie Simone. Non ero riuscito a farla in un'unica soluzione. Cita Awards
Cinna74 Inviato 1 Agosto, 2018 #6 Inviato 1 Agosto, 2018 Ciao Claudio. Complimenti, un lavoro impressionante per precisione e chiarezza. Volevo chiederti: come si presenta il lustro al microscopio? È riconoscibile facilmente? Hai per caso una foto? Cosa pensi dei microscopi digitali che si connettono tramite usb al pc e si trovano a prezzi accessibili in vendita in rete? 1 1 Cita
claudioc47 Inviato 1 Agosto, 2018 Autore #7 Inviato 1 Agosto, 2018 1 ora fa, Cinna74 dice: Ciao Claudio. Complimenti, un lavoro impressionante per precisione e chiarezza. Volevo chiederti: come si presenta il lustro al microscopio? È riconoscibile facilmente? Hai per caso una foto? Cosa pensi dei microscopi digitali che si connettono tramite usb al pc e si trovano a prezzi accessibili in vendita in rete? Grazie Enzo. Per il lustro l'utilizzo del micrroscopio non è d'aiuto in quanto il lustro và valutato sull'intera superfice della moneta, cosa che con il microscopio non si può fare dato che inquadra solo una piccola parte. Molto più utile una normale lente 5X che aiuta a valutare il lustro sui rilievi. Utilizzando da molti anni microscopi ottici non apprezzo in modo particolare i digitali, ma utilizzo una video camera digitali collegata al microscopio per fare le foto delle osservazioni che mi interessa conservare, Di microscopi digitali in rete se ne trovano di tutti i tipi e di tutti i prezzi, secondo il mio pensiero però danno ingrandimenti troppo spinti che in numismatica non sono molto utili. Se proprio ne vuoi prendere uno cercalo che abbia ingrandimento minimo 10X, ma sarà molto difficile perchè hanno quasi tutti ingrandimento min. almeno a 50-80X. 2 1 Cita Awards
dabbene Inviato 2 Agosto, 2018 #8 Inviato 2 Agosto, 2018 Molto, molto interessante, grazie di averlo divulgato ! 1 1 Cita
bizerba62 Inviato 2 Agosto, 2018 #9 Inviato 2 Agosto, 2018 Ciao Claudio. Complimenti per l'intervento, davvero interessante. Ne approfitto per porTi una domanda non propriamente attinente la numismatica. Ho letto sopra che nel grading dei diamanti è internazionalmente previsto che si usino ottiche da 10X. Ciò vale anche per il grading di pietre preziose (smeraldi, rubini, ecc.)? Grazie e saluti. Michele 1 Cita
claudioc47 Inviato 2 Agosto, 2018 Autore #10 Inviato 2 Agosto, 2018 Grazie Michele. No, per le pietre di colore non esiste uno standard internazionale perché i fattori da esaminare sono molti di più rispetto al diamante, ma soprattutto per analizzare le inclusioni delle pietre di colore i 10x sono insufficienti e bisogna usare il microscopio gemmologico e per gli smeraldi anche un altro tipo per arrivare a 150-200X. Cita Awards
bizerba62 Inviato 2 Agosto, 2018 #11 Inviato 2 Agosto, 2018 2 minuti fa, claudioc47 dice: Grazie Michele. No, per le pietre di colore non esiste uno standard internazionale perché i fattori da esaminare sono molti di più rispetto al diamante, ma soprattutto per analizzare le inclusioni delle pietre di colore i 10x sono insufficienti e bisogna usare il microscopio gemmologico e per gli smeraldi anche un altro tipo per arrivare a 150-200X. Grazie. Altra "credenza" sfatata. Pensavo infatti (chissà perchè?...) che l'esame dei diamanti richiedesse ottiche molto più potenti di quelle richieste per l'esame delle pietre. Invece è esattamente il contrario. Saluti. M. Cita
claudioc47 Inviato 2 Agosto, 2018 Autore #12 Inviato 2 Agosto, 2018 Lo standard 10X per i diamanti è stato stabilito dal CIBJO che è l'associazione internazionale dei commercianti di pietre preziose. Quando si analizza un diamante oltre al 10X, per avere una conferma di quello che si è visto, si utilizza anche il microscopio ad ingrandimenti più elevati, ma il grading che viene riportato sui certificati corrisponde a quello verificato con la lente 10X. Preciso con la lente, perche' l'esame a 10X con il microscopio già fa vedere cose diverse in quanto la luce penetra nella pietra in modo molto più efficace. È per questo che insisto e insistero' sempre che anche nel nostro settore si deve stabilire gli standards strumentali. 3 1 Cita Awards
bizerba62 Inviato 2 Agosto, 2018 #13 Inviato 2 Agosto, 2018 13 minuti fa, claudioc47 dice: È per questo che insisto e insistero' sempre che anche nel nostro settore si deve stabilire gli standards strumentali. Pienamente d'accordo. M. 1 Cita
Spike73 Inviato 11 Agosto, 2018 #14 Inviato 11 Agosto, 2018 Grazie e complimenti. E' un'ottima illustrazione con utili conclusioni. Il 1/8/2018 alle 07:27, claudioc47 dice: Grazie Simone. Non ero riuscito a farla in un'unica soluzione. Si potrebbe condividere un pdf ma non so se è possibile farlo sul sito. Io uso diverse lenti, sino ad una 20X, che uso più che altro per togliere qualche spina dai piedi dei miei figli ?. Non ho lenti di grandissima qualità ma alla prima occasione ne prenderò una. Sarebbe interessante avere una simile spiegazione anche riguardo i bilancini ed i calibri da usare. Cita
claudioc47 Inviato 11 Agosto, 2018 Autore #15 Inviato 11 Agosto, 2018 6 minuti fa, Spike73 dice: Grazie e complimenti. E' un'ottima illustrazione con utili conclusioni. Si potrebbe condividere un pdf ma non so se è possibile farlo sul sito. Io uso diverse lenti, sino ad una 20X, che uso più che altro per togliere qualche spina dai piedi dei miei figli ?. Non ho lenti di grandissima qualità ma alla prima occasione ne prenderò una. Sarebbe interessante avere una simile spiegazione anche riguardo i bilancini ed i calibri da usare. Per i bilancini ed i calibri, vedrò se riuscirò a realizzare un post simile. 1 Cita Awards
numa numa Inviato 12 Agosto, 2018 Supporter #16 Inviato 12 Agosto, 2018 Grazie per le esaurienti e utilissime informazioni Claudio si potrebbe avere anche qualche tua indicaziine sugli ingranditori digitali : lenti digitali e microscopi USB che si connettono via la porta USB al PC ? Grazie mille ! 1 Cita
claudioc47 Inviato 12 Agosto, 2018 Autore #17 Inviato 12 Agosto, 2018 (modificato) 6 ore fa, numa numa dice: Grazie per le esaurienti e utilissime informazioni Claudio si potrebbe avere anche qualche tua indicaziine sugli ingranditori digitali : lenti digitali e microscopi USB che si connettono via la porta USB al PC ? Grazie mille ! Grazie @numa numa. Confesso che, per deformazione professionale, usando lenti e microscopi ottici da mezzo secolo, non amo gli ingranditori digitali. Utilizzo una video camera digitale applicata al microscopio per scattare foto e registrare video degli esami di cui mi interessa conservare documentazione, ma non altro. Comunque qualcosina posso dire su tali strumenti. La prima lente digitale che abbiamo a nostra disposizione è il cellulare. Basta andare sulla funzione fotocamera e ci permette di fare osservazioni sulle monete, con a disposizione anche lo zoom per vedere i particolari. Per quanto concerne i così detti "microscopi USB", sul web se ne trovano di tutti i tipi di tutti i prezzi. Il limite che hanno, secondo me, è il range di ingrandimento. Ingrandiscono troppo per lo scopo che si prefigge un numismatico; la maggior parte vanno dai 100X in su, e come abbiamo visto nel mio post i forti ingrandimenti in numismatica non servono, salvo casi particolari. Se si vuole proprio procedere all'acquisto di tale strumento, bisognerebbe cercarne uno che parta da 10X, cosa non facile, perchè quasi tutti sono realizzati per ottenere fortissimi ingradimenti. Approfitto per dare un'informazione fondamentale per chi entrasse nell'ordine di idee di acquistare un microscopio ottico. In questo strumento non bisogna ragionare nell'ordine di potenza d'ingrandimento, ma nell'ordine di qualità della definizione dell'immagine. é perfettamente inutile avere un microscopio che arriva a 200X con una bassa qualità di risoluzione, il risultato è un'immagine ingrandita ma confusa, dove non si possono distinguere i particolari. Molto meglio avre meno ingrandimenti ed un'alta risoluzione dell'immagine. La risoluzione viene indicata in "linee per mm" (20"'/mm- 60"'/mm ecc.), elemento che generalmente viene indicato solo negli strumenti di alta qualità. Per qualsiasi chiarimento o consiglio, puoi contattarmi anche in pvt. Cordiali saluti Modificato 12 Agosto, 2018 da claudioc47 1 1 Cita Awards
numa numa Inviato 12 Agosto, 2018 Supporter #18 Inviato 12 Agosto, 2018 Chiarissimo grazie mille Claudio per questi preziosi consigli Cita
Spike73 Inviato 12 Agosto, 2018 #19 Inviato 12 Agosto, 2018 9 ore fa, claudioc47 dice: Ingrandiscono troppo per lo scopo che si prefigge un numismatico; la maggior parte vanno dai 100X in su Confermo, quelli che ho visto io partivano da 100X. E non dimentichiamo che il microscopio USB mostra l'immagine su uno schermo e quindi la qualità dell'immagine è strettamente legata alla risoluzione dello schermo stesso. 1 Cita
claudioc47 Inviato 25 Agosto, 2018 Autore #20 Inviato 25 Agosto, 2018 (modificato) @numa numa @bizerba62 @Spike73 a proposito di micrscopi digitali, ieri girando sul web per dare un consiglio ad un amico collezionsta di Napoli ho trovato questo https://www.amazon.it/dp/B01GCCSIIA/?coliid=I35V5KDIJR1E6I&colid=2HPMR6EM4EPA4&psc=1&ref_=lv_ov_lig_dp_it che presenta un range d'ingrandimento adatto alla numismatica. Non conosco la qualità di definizione dell'immagine, appena l'amico di Napoli mi dirà vi aggiornerò. Saluti Claudio Modificato 25 Agosto, 2018 da claudioc47 Cita Awards
bizerba62 Inviato 26 Agosto, 2018 #21 Inviato 26 Agosto, 2018 Grazie Claudio. Attendiamo che lo strumento venga testato dal Tuo amico napoletano. Saluti. M. Cita
numa numa Inviato 26 Agosto, 2018 Supporter #22 Inviato 26 Agosto, 2018 Grazie Claudio, sempre gentilissimo ! 1 Cita
Spike73 Inviato 29 Agosto, 2018 #23 Inviato 29 Agosto, 2018 (modificato) Grazie Claudio! Tienici aggiornati sul test. Spike Modificato 29 Agosto, 2018 da Spike73 Cita
Ambrosino Inviato 3 Settembre, 2018 #24 Inviato 3 Settembre, 2018 Grazie per la splendida disamina mi sto avvicinando ora alla numismatica e trovo questa discussione molto utile 1 Cita
dabbene Inviato 3 Settembre, 2018 #25 Inviato 3 Settembre, 2018 10 minuti fa, Ambrosino dice: Grazie per la splendida disamina mi sto avvicinando ora alla numismatica e trovo questa discussione molto utile Strano stavamo facendo una bella discussione sulle associazioni e passi di qui ...peccato Cita
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