Guest carledo49 Inviato 18 Ottobre, 2018 #1 Inviato 18 Ottobre, 2018 Riconosco che la moneta non è certamente il massimo ed ha le sue pecche, però mi preme capire quanto effettivamente siano basse le impronte già al momento della coniazione, non solo sul grande modulo, ma anche negli spezzati in argento. Già troviamo le consuete debolezze, gli strappi più o meno marcati sulla superficie, più o meno vistose decentrature del conio, ma francamente rilievi consistenti e ben marcati, su questo tipo di moneta in particolare, ben difficilmente mi è capitato di vederli. Mi chiedevo quanto esposto in quanto ho avuto occasione di vedere monete sigillate con alte conservazioni pur avendo orecchio e barba abbastanza radi. Carlo Cita
Rex Neap Inviato 18 Ottobre, 2018 #2 Inviato 18 Ottobre, 2018 Il conio con i rilievi bassi.....fu una scelta operata dagli ufficiali di zecca...già dalla fine delle coniazioni delle Piastre di Ferdinando I di Borbone.....ma da Francesco I è palese questo tipo di coniazione...ed anche le prime monete (giovanili) di Ferdinando II. Cita
Guest carledo49 Inviato 18 Ottobre, 2018 #3 Inviato 18 Ottobre, 2018 32 minuti fa, Rex Neap dice: Il conio con i rilievi bassi.....fu una scelta operata dagli ufficiali di zecca...già dalla fine delle coniazioni delle Piastre di Ferdinando I di Borbone.....ma da Francesco I è palese questo tipo di coniazione...ed anche le prime monete (giovanili) di Ferdinando II. Ciao carissimo, ti ringrazio per la risposta. Quindi fu proprio una scelta deliberata una simile coniazione. In effetti sono abbastanza simili alle giovanili di Ferdinando II anche se con Francesco I tocchiamo veramente i valori minimi con i rilievi. Cita
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