Legio II Italica Inviato 24 Novembre, 2018 #1 Inviato 24 Novembre, 2018 Salve , riprendo una discussione presentata in Monete Romane Imperiali poiché tratta anche di particolare oggetto che conteneva delle monete d' oro romane oggetto di discussione a causa della forma moderna molto somigliante ad un moderno boccale ; la cosa mi ha incuriosito e cercando nei libri ho trovato qualcosa di somigliante allo strano boccale , non e' esattamente uguale ma la forma sembra simile , Si tratta di una Pisside di manifattura etrusca in Avorio alta circa 20 centimetri conservata presso il Museo Archeologico di Firenze , risale alla prima meta' del VII secolo a.C. Sempre nello stesso libro ho trovato un altro oggetto che mai mi sarei aspettato di trovare : un lampadario etrusco in Bronzo , conservato presso il Museo dell' Accademia di Cortona , largo 84 centimetri e formato da 16 beccucci disposti a giro intorno alla circonferenza adattati probabilmente a contenere olio per illuminazione , datazione , prima meta' del V secolo a.C. Cita
ARES III Inviato 24 Novembre, 2018 #2 Inviato 24 Novembre, 2018 (modificato) Sono stato alcuni anni fa a Cortona, splendida cittadina toscana, e ho visitato il museo archeologico locale (se non sbaglio il Museo dell'Accademia Etrusca): devo dire che quel lampadario è un pezzo eccezionale sia per la complessa lavorazione ma anche per la grandezza. Penso che doveva essere collocato in una grande stanza di rappresentanza o di qualche organo statale della spura di Cortona, forse in una sala dove venivano esercitati determinate funzioni o forse in qualche tempio. Interessante ma peculiare è l'iconografia della gorgone sotto il lampadario che ci rimanda alle famosissime monete di Populonia con il Metus. Ricordiamoci che Cortona era una delle dodici città-stato della lega etrusca , quindi era un centro importantissimo della civiltà etrusca. Un altro eccezionale ritrovamento fatto a Cortona oltre al lampadario (ma ancora avvolto nel mistero) è la Tabula di Cortona, una tavola bronzea contenete il testo di un contratto etrusco quasi intatto (o di locatio-conductio, cioè affitto o di vendita, in quanto ancora è controversa la sua effettiva natura) di alcuni fondi agricoli. Per maggiori informazioni rimando al testo di Facchetti , Frammenti di diritto privato etrusco. Modificato 24 Novembre, 2018 da ARES III 1 Cita
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