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Alessandro Toffanin MIR Stato Pontificio Vol. II da Adriano VI (1521) a Paolo V (1621)


Risposte migliori

Pubblicato il nuovo volume della serie Mir :

Alessandro Toffanin MIR Stato Pontificio Vol. II da Adriano VI (1521) a Paolo V (1621) Edizioni Varesi Pavia 2018

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Grande Alessandro

fa impressione notare che il  volume copre ‘appena’ 100 anni

questo da’ L’idea di quanto sia estesa la monetazione pontificia e di come non vi sia alcuna collezione che abbia potuto coprire integralmente tutta la sua estensione. Esistono collezioni piu’ O meno forti in alcune sue serie ma nessuna che le copra tutte 

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4 ore fa, Cristian97 dice:

Ma se organizziamo un super acquisto collettivo non ci fanno un mega sconto?  ... Deve essere molto bello ma ha un prezzo molto alto

Ciao, so che la presidente del CNRL sta organizzando un acquisto collettivo del volume a prezzo scontato. Ma non so se tale beneficio valga solo per i soci. Prova a scrivere una mail al Circolo che la trovi sulla pagina facebook: https://m.facebook.com/groups/466202596862547/?fref=ts

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Supporter

Io lo ho prenotato presso la numismatica varesi,ma non mi hanno fatto sapere nulla sul sito dice per maggiori informazioni visita lo shop ma lo stesso è  introvabile,lunedì telefono.

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Buongiorno, vorrei avere un vostro parere. Secondo voi è meglio possedere il libro di Muntoni le monete dei papi e degli stati pontifici oppure questa nuova collana MIR delle monete dello stato pontificio?

Grazie a tutti per i vostri interventi.

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2 ore fa, lemonete dice:

Buongiorno, vorrei avere un vostro parere. Secondo voi è meglio possedere il libro di Muntoni le monete dei papi e degli stati pontifici oppure questa nuova collana MIR delle monete dello stato pontificio?

Grazie a tutti per i vostri interventi.

Dipende cosa stai ricercando 

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4 minuti fa, Gallienus dice:

Per studio è meglio il Muntoni, dal punto di vista commerciale è meglio il MIR (il Muntoni non indica rarità e valore).

ah. ok. Grazie mille.

Siccome sono indeciso se acquistare i MIR o il Muntoni

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Buonasera a voi, 

mi permetto di intervenire per precisare alcune cose che secondo me sono indispensabili affinché @lemonete possa avere qualche dato in più nella scelta Muntoni/MIR .

L’opera di Muntoni è, come detto sopra, senza dubbio un testo indispensabile per chi debba studiare la monetazione pontificia. Il suo autore fece una grandissima ricerca per renderla più completa possibile e in gran parte la sua impresa riuscì. Espunse dal corpus delle monete papali diversi esemplari riportati nei testi precedenti ma rivelatisi frutto di errate letture e ne aggiunse altri, individuati nei musei e nelle collezioni che poté visionare. Fece anche una grandissima ricerca bibliografica, utilizzando in pratica tutta la letteratura pregressa.

Le tavole che si trovano ad inizio e fine volumi sono facilmente consultabili e sostanzialmente ancora oggi complete. Ciononostante, come tutti i testi di questo tipo, oggigiorno, dopo quasi cinquant’anni dalla sua pubblicazione avvenuta tra il 1972 e il 1974, alcune sue parti sono/sarebbero da rivedere alla luce degli studi che si si sono succeduti e dei nuovi esemplari che sono comparsi sul mercato antiquario o sono stati individuati nelle collezioni di alcuni musei solo di recente indagate con una certa accuratezza. Sto pensando, ma solo per fare un esempio, al lavoro fondamentale di Giorgio Fusconi sui denari antiquiores... .

Il punto di forza dei volumi della serie MIR di Alessandro Toffanin dedicati alla monetazione pontificia sta proprio in questo: nell’aver recepito, non acriticamente ma cum grano salis, quanto pubblicato a suo tempo dal Muntoni ma anche tutte le novità accumulatesi in questi cinquant’anni.

A questo si deve aggiungere la rarità dell’opera di Muntoni, che rende il testo piuttosto ricercato (credo - ma di questo non sono sicuro - che sia difficile trovare i quattro volumi a meno di 800/900 euro). Sconsiglio l’acquisto della ristampa da parte di Urania per la cattiva resa delle immagini delle tavole.

Per chi se le può permettere, quindi, l’ideale sarebbe avere entrambe le opere. In caso contrario - ma questo è solo il mio parere personale - meglio il MIR perché più recente e aggiornato in modo coscienzioso dal suo autore.

Saluti, Teo

Modificato da teofrasto
errori di sintassi
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4 ore fa, lemonete dice:

in che senso

credo che il post sopra di Teofrasto abbia egregiamente evidenziato le caratteristiche, pregi e difetti, e le principali differenze tra i due testi.

L'unico inconveniente del MIR è che sono stati pubblicati finora due volumi che coprono la monetazione papale dalle origini fino al 1620, mentre ovviamente la monetazione papale è ben piu' estesa. Da qui la mia domanda dipende da cosa si sta ricercando ... :)

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Non sono intervenuto prima nella discussione perché"parte in causa" ma credo che tra le due opere vi sia un abisso..... Il muntoni, opera validissima sia chiaro, è ferma agli anni 70, ha tavole finali anziché foto e testo intercalati fra loro, non ha indicazioni di rarità né valutazioni, non riporta riferimenti alle opere precedenti ed ha foto in bianco/n.

Il mir Ra tutto questo e di più, basandosi su studi più recenti.

Ora mi domando come si possa preferire il muntoni. Beh certo, fintanto che il.mir non è terminato il muntoni è più completo....se non prendiamo in considerazione gli esemplari in esso mancanti.

Fate vobis.....

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6 ore fa, Gallienus dice:

Per studio è meglio il Muntoni, dal punto di vista commerciale è meglio il MIR (il Muntoni non indica rarità e valore).

Per studio sarebbe quindi meglio un opera degli anni 70 che non si basa, al contrario del.mir, su studi recenti ?

 

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Una cosa non mi è del tutto chiara, e lo chiedo ad @Alberto Varesi: come è arrivato l'autore alla monetazione Pontificia? E' un appassionato di Milano ed ha curato il MIR relativo, perché dunque le Papali?

Alberto ben sa che l'ho tampinato da subito per ottenere il nuovo volume, che trovo molto ben fatto ed un'ottima spesa. Però è un catalogo con i limiti di brevità dello stesso. I miei complimenti all'autore che ha mostrato intelligenza e doti non comuni di sintesi ed organizzazione e a cui auguro di tutto cuore che termini presto il lavoro. Ciononostante ritengo che alcuni sacri testi , come il Muntoni (ma anche il CNI, il Serafini e il Martinori), vadano in una direzione diversa e abbiano contribuito in maniera fondamentale allo studio della monetazione Pontificia. Direi dunque che per un appassionato del periodo la cosa ideale è poter utilizzare entrambe le opere, come bene ha detto @teofrasto.

Modificato da Giov60
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2 ore fa, Alberto Varesi dice:

Per studio sarebbe quindi meglio un opera degli anni 70 che non si basa, al contrario del.mir, su studi recenti ?

 

Il RIC resta la base imprescindibile per lo studio della monetazione imperiale romana anche se alcuni volumi han cent'anni. Ciò non vuol dire che si usi SOLO quello, ovviamente.

Sia chiaro che non voglio in alcun modo sminuire l'importanza eccezionale dell'opera che è il MIR, per la quale gentile sig. @Alberto Varesi non solo questa generazione ma anche le prossime saranno grate a lei e ai vari collaboratori nella stesura dei singoli volumi. Se ricorda l'ho contattata più volte proprio per la mia impazienza di conoscere le date di pubblicazione del nuovo volume.

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Una delle cose che più mi intrigano e appassionano della disciplina numismatica è l'importanza che molte opere di riferimento continuano ad avere nonostante le decadi e a volte persino i secoli, ciò che la rende un delizioso eden per un bibliofilo come me... in effetti opere come il Corpus, il Muntoni così come il RIC, per citare quelle più monumentali, non si limitano a mantenere una sacralità speciale di testi fondanti, ma sono ancora utili e spesso indispensabili agli studiosi attuali, vi sono addirittura opere dell'ottocento e del novecento che sono rimaste a tutt'oggi uniche nel loro ambito, penso ad esempio alle opere del Crespellani sulla zecca di Modena e del Brambilla sulla zecca di Pavia o di Cagiati su Benevento, opere più moderne che trattino queste zecche nella loro completezza ancora non esistono. La storia numismatica italiana è, forse, la più complessa dell'intero pianeta e ciò rende arduo creare opere vaste e comprensive anche di una sola zecca, in specie se di una certa rilevanza, dobbiamo perciò molta gratitudine ai valorosi studiosi delle passate generazioni che sono riusciti nell'impresa lasciandoci opere ancora così utili e spesso uniche nel loro ambito, così come c'è da essere sempre felici quando nuove preziose iniziative completino o arricchiscano il sapere numismatico con nuove importanti opere, la serie Monete Italiane Regionali è a mio parere la più importante iniziativa in merito promossa nei tempi attuali insieme alle pubblicazioni digitali della collezione reale, in tempi non troppo lunghi si sta creando una base di testi comprendente l'intera produzione monetaria della storia italiana con tutti gli aggiornamenti degli ultimi anni, queste opere saranno i nuovi riferimenti per gli studi del presente e del futuro in un dialogo sempre vivo e fecondo con le opere e gli studi del passato.

Riguardo in particolare il testo oggetto del post ci sono a mio parere due considerazioni già evidenziate in precedenza che sono assai rilevanti nel determinare la priorità nell'acquisto, in primis il fattore costi, il Muntoni originale è piuttosto raro e difficile a trovarsi a meno di un migliaio di euro, il Mir invece può essere preso a singoli volumi assecondando anche eventuali specializzazioni di interesse cronologico da parte di collezionisti e studiosi, in secundis vi è il fattore aggiornamento e qui il MIR può avvantaggiarsi di tutti gli ultimi studi del settore, basti pensare al periodo più antico alto-medievale con le serie bizantino-papali e dei denari antiquiores che è trattato in maniera mirabile nel primo volume ed è solo l'esempio su cui posso pronunciarmi meglio a causa della mia passione per l'alto medioevo, da bibliofilo e studioso vorrei avere entrambe le opere, ma la priorità la do al MIR.

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Concordo con gli ultimi interventi: determinate opere fondamentali non devono mancare nella biblioteca degli appassionati ed il Muntoni, a ragione, è sicuramente fra questi.

ritengo però che i due volumi editi a firma di Alessandro Toffanin siano in assoluto tra i migliori della serie MIR tanto che, per la prima volta, possano essere considerati allo stesso livello delle "pietre miliari" di cui sopra, se non addirittura superiori.

da qui il mio dubbio espresso al post 21; rileggendolo mi accorgo ora di averlo fatto in maniera polemica e pertanto chiedo scusa ai lettori ed a quanti sono intervenuti, in primis @Gallienus

in merito alla domanda dell'amico Giovanni, il Toffanin nasce, numismaticamente, come appassionato e collezionista di monete milanesi ma la sua passione ed un'ottima capacità di sintesi già riconosciutagli dallo stesso Giovanni ne hanno fatto un valido concorrente alla redazione di questi volumi, ovviamente col supporto della mia biblioteca e di alcuni validissimi studiosi.

Modificato da Alberto Varesi
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