sandokan Inviato 29 Novembre, 2018 Supporter #1 Inviato 29 Novembre, 2018 Tra le centinaia di Medaglie emesse durante e dopo la prima guerra mondiale dai Reggimenti che facevano parte delle Brigate di Fanteria, direi che quella di cui mostro l'immagine sia l'unica a discostarsi radicalmente dalla iconografia corrente che vede come soggetti di riferimento figure di Fanti, Vittorie Alate, Città e Paesaggi, Araldica, Personaggi famosi, anche mitologici. Questo genere di medaglie militari non può che essere agiografico e pertanto ispirato a fatti d'arma e ai luoghi in cui sono avvenuti, oppure a figure di fanti all'attacco o ritratti della figura di un guerriero, spesso impugnante un pugnale o un fucile : simboli insomma che portati sul petto erano la testimonianza, il ricordo di battaglie che videro impegnati al fronte le nostre truppe, che pagarono un contributo di sangue altissimo. Questa del 251° Rgt. si allontana drasticamente dalle fonti di ispirazione tradizionali più diffuse e mostra i luoghi dove il Reggimento combatté, le rocce del Carso e il Monte Grappa. Un pendio in cui tutti gli alberi di un bosco appaiono spezzati, e in lontananza le montagne. Una veduta dolorosa, tragica, che però dipinge alla perfezione la ferocia di una guerra dove troppi nostri soldati persero la vita. Forse una medaglia non facile da ostentare allora sulla divisa, ma che è commovente nel suo realismo e testimonia l'abnegazione, il coraggio e il sacrificio di ha combattuto su quei fronti molto di più che non la solita statua della Vittoria. 1 Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..