steto Inviato 9 Dicembre, 2018 #1 Inviato 9 Dicembre, 2018 (modificato) Buonasera, scrivo per parlarvi di un quinario d'oro di Alessandro Severo di cui conosco due soli esemplari: vorrei sapere se tale moneta sia realmente così rara. RIC 72 D/ IMP CM AVR SEV ALEXAND AVG, Alessandro Severo laureato, busto drappeggiato e corazzato a destra R/ PM TR P VII COS II PP, Marte che cammina a destra, con lancia e trofeo sopra la spalla in tutto simile al RIC 71 (aureo) tranne, ovviamente, per peso e diametro gli esemplari che conosco sono quello del British Museum (ex collezione Hyman Montagu, acquistato dal british nel 1896) https://www.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=1214516&partId=1&searchText=quinarius+alexander&page=1 e un esemplare rinvenuto negli anni '30 a Pitinum Mergens (Marche) di cui parla un'opera storica locale dello stesso periodo (la quale, appunto, indaga la storia di detto municipium). Nello studiare questa moneta l'autore aveva consultato le maggiori collezioni numismatiche del periodo, trovando come sola corrispondenza il pezzo ex montagu di cui sopra. Non mi è dato sapere dove sia ora questo secondo esemplare marchigiano. Sapete se sono oggi noti altri pezzi di questa moneta? vi ringrazio in anticipo, mi rendo conto della estrema specificità del quesito Stefano Modificato 9 Dicembre, 2018 da steto Cita
cliff Inviato 10 Dicembre, 2018 #2 Inviato 10 Dicembre, 2018 Parrebbero in effetti gli unici due esemplari noti, hai una foto dell'esemplare marchigiano? Cita
dux-sab Inviato 10 Dicembre, 2018 #3 Inviato 10 Dicembre, 2018 è normale che la legenda cambi altezza dove si restringe lo spazio? 1 Cita
cliff Inviato 10 Dicembre, 2018 #4 Inviato 10 Dicembre, 2018 2 hours ago, dux-sab said: è normale che la legenda cambi altezza dove si restringe lo spazio? Non molto normale, ma potrebbere essere stata montata e forse martellata in quella zona per entrare in una montatura? Cita
Ser. Broccolo Inviato 10 Dicembre, 2018 #5 Inviato 10 Dicembre, 2018 Salve, se è stato trovato a Pitinum Mergens con molta probabilità si trova nel medagliere del museo archeologico di Ancona perchè ogni reperto viene quasi "sequestrato" ed esposto nel capoluogo a forza. Bisognerebbe contattare il museo Cita
dux-sab Inviato 10 Dicembre, 2018 #6 Inviato 10 Dicembre, 2018 37 minuti fa, cliff dice: Non molto normale, ma potrebbere essere stata montata e forse martellata in quella zona per entrare in una montatura? non credo, si sarebbe rovinata la parte superiore della legenda senza restringere quella inferiore. inoltre al rov. non si sono accorciate. Cita
Ser. Broccolo Inviato 10 Dicembre, 2018 #7 Inviato 10 Dicembre, 2018 (modificato) Comunque ho contattato il comune di Acqualagna per sapere se è conservato nel loro museo civico. Attendo risposte, e se è negativa, la moneta si trova solamente e sicuramente nel museo di Ancona. EDIT: non avevo visto che eri di Acqualagna ?, quindi dubito che si trovi nel tuo comune... sorry! Concentrati allora nel museo di Ancona Modificato 10 Dicembre, 2018 da Ser. Broccolo Cita
cliff Inviato 10 Dicembre, 2018 #8 Inviato 10 Dicembre, 2018 (modificato) 31 minutes ago, Ser. Broccolo said: Salve, se è stato trovato a Pitinum Mergens con molta probabilità si trova nel medagliere del museo archeologico di Ancona perchè ogni reperto viene quasi "sequestrato" ed esposto nel capoluogo a forza. Bisognerebbe contattare il museo Se il quinario è stato ritrovato negli anni '30 ora potrebbe essere ovunque credo, si spera non a casa di qualche privato cittadino ma non lo escluderei a priori. Modificato 10 Dicembre, 2018 da cliff 1 Cita
Curcuas Inviato 10 Dicembre, 2018 #9 Inviato 10 Dicembre, 2018 4 ore fa, dux-sab dice: è normale che la legenda cambi altezza dove si restringe lo spazio? In effetti, mi par strano. @Tinia Numismatica che ne dici? Cita
steto Inviato 10 Dicembre, 2018 Autore #10 Inviato 10 Dicembre, 2018 (modificato) 9 ore fa, cliff dice: Parrebbero in effetti gli unici due esemplari noti, hai una foto dell'esemplare marchigiano? Purtroppo no, suppongo sia ancora in mani private, se non del proprietario degli anni trenta (od eredi) forse ne esistono passaggi d'asta. 5 ore fa, Ser. Broccolo dice: Salve, se è stato trovato a Pitinum Mergens con molta probabilità si trova nel medagliere del museo archeologico di Ancona perchè ogni reperto viene quasi "sequestrato" ed esposto nel capoluogo a forza. Bisognerebbe contattare il museo Magari fosse così: lo dico da studente di archeologia. Un pezzo ritrovato fuori da un contesto di scavo negli anni 30 e acquistato già allora da un facoltoso privato con la passione per l'antiquaria ha scarse possibilità di essere finito in mani pubbliche (che comunque non escludo: contatterò il museo nazionale delle Marche ad Ancona e il museo Oliveriano di Pesaro, all'epoca vero referente per le antichità della zona). Mi dispiace, @Ser. Broccolo, comunque grazie per esserti incomodato così. 8 ore fa, dux-sab dice: è normale che la legenda cambi altezza dove si restringe lo spazio? Questa è effettivamente una questione molto interessante che non avevo notato: l'unica ipotesi che mi viene è una botta/segno di montatura, però effettivamente l'altro lato non sembra esserne parimenti deturpato. Se fosse un'imprecisione dell'incisore? In ogni caso sono felice di aver stimolato il vostro interesse! Continuo a leggervi con piacere. Stefano Modificato 10 Dicembre, 2018 da steto Cita
Tinia Numismatica Inviato 10 Dicembre, 2018 #11 Inviato 10 Dicembre, 2018 3 ore fa, Curcuas dice: In effetti, mi par strano. @Tinia Numismatica che ne dici? A volte usavano stringere le lettere , ma non defirmandole in quel modo. Usavano un punzone più piccolo, quelle sembrano un lavoro fatto male con Photoshop da quanto sono stirate....mai vista una cosa del genere. Cita
steto Inviato 10 Dicembre, 2018 Autore #12 Inviato 10 Dicembre, 2018 Noto ora che altre monete simili (stessi soggetti dello stesso periodo) hanno simili deformità: ad esempio questo pezzo (RIC 60) di un'asta di qualche tempo fa https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=1597&lot=256 O ancor più simile un bellissimo RIC 71, aureo in tutto simile al nostro quinario, da wildwinds 15 minuti fa, Tinia Numismatica dice: A volte usavano stringere le lettere , ma non defirmandole in quel modo. Usavano un punzone più piccolo, quelle sembrano un lavoro fatto male con Photoshop da quanto sono stirate....mai vista una cosa del genere. È possibile che questo uso unito a una piccola deformazione successiva (e a una certa usura) possa averla ridotta così? Cita
vickydog Inviato 10 Dicembre, 2018 #13 Inviato 10 Dicembre, 2018 2 ore fa, steto dice: altre monete simili (stessi soggetti dello stesso periodo) hanno simili deformità Non mi sembrano esempi paragonabili. Se è normale ridurre i caratteri dove lo spazio tra figura e perlinatura si riduce, nel caso oggetto di questa discussione e rilevato da Dux-sab, pare che l'incisore della legenda prevedesse che il tondello non sarebbe stato tondo, ma deformato; al che non trovo in effetti spiegazione 1 Cita
steto Inviato 10 Dicembre, 2018 Autore #14 Inviato 10 Dicembre, 2018 (modificato) 1 ora fa, vickydog dice: Non mi sembrano esempi paragonabili. Se è normale ridurre i caratteri dove lo spazio tra figura e perlinatura si riduce, nel caso oggetto di questa discussione e rilevato da Dux-sab, pare che l'incisore della legenda prevedesse che il tondello non sarebbe stato tondo, ma deformato; al che non trovo in effetti spiegazione Avete ragione, in effetti avevo frainteso io. È qualcosa che non mi riesce di spiegare; Mi informerò sull'esemplare di Pitinum Mergens: se per un colpo di fortuna ne esiste una foto, il paragone con questo pezzo potrà forse essere d'aiuto Modificato 10 Dicembre, 2018 da steto Cita
steto Inviato 21 Marzo, 2020 Autore #15 Inviato 21 Marzo, 2020 Buonasera, lascio qui un piccolo aggiornamento, in caso qualcuno sia interessato: Il quinario del post, rinvenuto a Pitinum Mergens era stato pubblicato in "Rassegna Numismatica" (anno 1933 da pagina 3); Disgraziatamente le foto dell'articolo non fanno giustizia al pezzo, probabilmente perchè mal scannerizzate. Prego chi avesse notizie di altri quinari come questo e chi fosse in possesso della citata rivista di farmelo sapere. cordialmente, Stefano Cita
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