agrippa Inviato 9 Gennaio, 2007 #1 Inviato 9 Gennaio, 2007 Anche questo bronzetto mette una "pezza" al RIC. :D Sul rovescio è evidente la stella in campo destro e SMRP in ex. Ebbene secondo il RIC non esiste. Le ipotesi sono due : 1) la mia moneta è un NOT IN RIC. 2) è un ibrido con il rovescio di Valente o Valentiniano II Cosa ne dite ? agrì Cita
dupondio Inviato 9 Gennaio, 2007 #3 Inviato 9 Gennaio, 2007 (modificato) Cos'è un'ibrido? 188138[/snapback] Si definisce ibrido un individuo nato da genitori appartenenti a diverse razze o specie. Si parla di ibridazione anche in riferimento a incroci di individui della stessa specie ma di varietà o razze diverse. In botanica si utilizzano i processi di ibridazione al fine di modificare alcuni caratteri, farne emergere di nuovi, costituire nuove varietà: i fiori femminili vengono impollinati esclusivamente col polline della varietà selezionata ricorrendo ad accorgimenti che impediscano l'impollinazione da parte di altre piante (nelle specie dioiche ) o dalla stessa (nelle specie monoiche ). Per arrivare ad una nuova varietà o specie attraverso l'ibridazione è necessario rendere stabili i caratteri per mezzo di incroci successivi con l'obiettivo di ottenere individui omozigoti rispetto a quelli stessi caratteri. A livello numismatico Agri intendeva un incrocio tra 2 tipologie differenti di monete nello specifico Graziano con il rovescio di Valente o Valentiniano II Ciao ;) Modificato 9 Gennaio, 2007 da dupondio Cita
apostata72 Inviato 9 Gennaio, 2007 #4 Inviato 9 Gennaio, 2007 Ci credo poco che sia un Ibrido, magari una variante su RIC IX Rome 27b Cita
Flavio Inviato 9 Gennaio, 2007 #5 Inviato 9 Gennaio, 2007 Ciao :) Un conio d'incudine della quarta officina ed un conio di martello della prima officina :blink: ? Si erano scambiati i coni ? Poteva secondo Voi accadere una cosa simile (ovviamente nella stessa zecca come in questo caso) ? Esistono altri riscontri simili ? Cita
apostata72 Inviato 9 Gennaio, 2007 #6 Inviato 9 Gennaio, 2007 Flavio centra ciò che intendevo dire; ho scarsissime notizie di ibridi tardo romani, preferisco pensare che il monumentale RIC abbia dimenticato la variante di zecca Cita
agrippa Inviato 9 Gennaio, 2007 Autore #7 Inviato 9 Gennaio, 2007 Grazie Apostata Concordo in pieno. Gli operai avrebbero rischiato la testa.... Interpellerò Lech Stepniewshi per sapere se l'anomalia è registrata.. agrì Cita
Paleologo Inviato 10 Gennaio, 2007 #8 Inviato 10 Gennaio, 2007 Cos'è un'ibrido? 188138[/snapback] Aggiungo all'ottima spiegazione di Dupondio che in ambito numismatico si trova spesso, come sinonimo di ibrido, il termine mulo, modellato sull'uso americano mule (dato che il mulo, inteso come animale, è appunto un ibrido). Il termine ibrido mi sembra peraltro più elegante e più appropriato alla nostra lingua. Ciao, P. :) Cita
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