sghimbescion Inviato 1 Febbraio, 2019 #1 Inviato 1 Febbraio, 2019 Buonasera, mi sono deciso a coltivare, a fianco alle monete, anche un po' di letteratura, tra i libri letti c'è anche quello di Fabregas sull'autenticità delle monete romane argentee. Alla luce di quanto appreso vorrei analizzare con voi il seguente denarietto di Settimio Severo acquistato pochi mesi fa da un noto commerciante nostro connazionale. Innanzitutto vorrei dire che la macchia verde che si vede nella foto a ore 10 del rovescio è solo un difetto dell'immagine non presente fisicamente sulla moneta. Inoltre al microscopio la moneta appare decisamente porosa, i campi hanno un aspetto molto granulare. Posto degli ingrandimenti ottenuti con un microscopio molto rudimentale sia delle lettere sia delle raffigurazioni. Si può dire che sulla fronte dell'imperatore vi sia ciò che Fabregas chiama "dito nel burro"? Aspetto vostri pareri Un saluto Cita
sghimbescion Inviato 1 Febbraio, 2019 Autore #4 Inviato 1 Febbraio, 2019 Ecco l'immagine del presunto dito di burro sulla fronte Cita
vickydog Inviato 1 Febbraio, 2019 #5 Inviato 1 Febbraio, 2019 (modificato) Ma il "dito nel burro" di Fabregas che citi, neppure lui sa e descrive da cosa origini, quindi un elemento empirico; comunque non mi pare trovare riscontro in ciò che indichi tu; non somiglia neanche a una ditata nel burro. Peraltro non vedo segni che mi facciano sospettare una riproduzione. Anzi. L'argento è un po' granuloso, ma nei limiti; crepe e fratture conformi e tutto il resto. Che altri dubbi avevi? Modificato 1 Febbraio, 2019 da vickydog 1 Cita
Alessandro C. Inviato 1 Febbraio, 2019 #6 Inviato 1 Febbraio, 2019 Non prendere il Fabregas come un manuale universale, ma come una guida basilare per iniziare a orientarsi nel campo dei falsi numismatici. Lo stesso autore in più di un caso sottolinea il fatto che a volte ALCUNE caratteristiche delle monete fuse possono essere riscontrate anche sugli esemplari originali. È il caso della porosità, che non può essere ritenuta un fattore decisivo per etichettare falsa una moneta. Esistono anche esemplari originali ma dall’aspetto un po’ ruvido. Concordo inoltre pienamente con @vickydog: le crepe e l’aspetto generale sono conformi. Secondo me monete originale 1 Cita
Ross14 Inviato 1 Febbraio, 2019 #7 Inviato 1 Febbraio, 2019 Moneta buona con linee di espansione, fessurazioni coerenti sul bordo e porosità tipica dell'epoca dei Severi, contraddistinta da denari con percentuale di fino decisamente più bassa rispetto ai periodi precedenti. La moneta appare quindi coniata. @sghimbescion confronta l'aspetto dei denari del periodo dei Severi con quelli dei periodo precedenti (ad esempio di Antonino Pio o Marco Aurelio) e capirai cosa intendo 1 Cita
vickydog Inviato 1 Febbraio, 2019 #8 Inviato 1 Febbraio, 2019 (modificato) Modificato 1 Febbraio, 2019 da vickydog 1 Cita
sghimbescion Inviato 1 Febbraio, 2019 Autore #9 Inviato 1 Febbraio, 2019 2 ore fa, vickydog dice: Ma il "dito nel burro" di Fabregas che citi, neppure lui sa e descrive da cosa origini, quindi un elemento empirico; comunque non mi pare trovare riscontro in ciò che indichi tu; non somiglia neanche a una ditata nel burro. Peraltro non vedo segni che mi facciano sospettare una riproduzione. Anzi. L'argento è un po' granuloso, ma nei limiti; crepe e fratture conformi e tutto il resto. Che altri dubbi avevi? L'unico dubbio era dovuto all'aspetto granuloso, in realtà non mi destava particolari preoccupazioni visto anche il pedigree di tutto rispetto che la moneta riporta. Grazie a tutti Cita
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