ART Inviato 7 Febbraio, 2019 #1 Inviato 7 Febbraio, 2019 (modificato) In questo thread si ascolta e si parla della più strana e insolita musica del mondo. Strettamente vietata quella di autori europei e americani, in qualunque lingua cantino. Sono benvenute le opere più inconsuete, almeno da questa parte del mondo... quelle che alla radio o in TV sentiremo solo nella prossima vita (forse). Musica possibilmente moderna, ma va bene anche quella più vecchia. Iniziamo l'avventura col folk rock mongolo, che di solito si basa sulla tecnica tradizionale del "canto di gola" della Mongolia. gruppo: Hu titolo: Yuve Yuve Yu https://www.youtube.com/watch?v=v4xZUr0BEfE titolo: Wolf Totem https://www.youtube.com/watch?v=jM8dCGIm6yc Modificato 7 Febbraio, 2019 da ART 2 Cita
Legio II Italica Inviato 8 Febbraio, 2019 #2 Inviato 8 Febbraio, 2019 Salve , la musica piu' strana e sconosciuta , forse la piu' bella ……. e' quella delle Stelle : 1 Cita
ART Inviato 24 Febbraio, 2019 Autore #3 Inviato 24 Febbraio, 2019 (modificato) Il Giappone produceva e produce parecchia buona musica che (almeno fino a qualche tempo fa) in occidente era praticamente sconosciuta anche quando meritava. E' il caso ad esempio del pop, che in passato era un po' diverso dal j-pop contemporaneo apprezzato specialmente da chi guarda film e cartoni animati giapponesi. Buon rappresentante della categoria in quei tempi è senza dubbio la cantautrice Mariya Takeuchi, attiva ancora oggi ma celebre in patria soprattutto nei primi anni '80. Questo è il suo album Variety, del 1984: Modificato 24 Febbraio, 2019 da ART Cita
ART Inviato 16 Marzo, 2019 Autore #4 Inviato 16 Marzo, 2019 (modificato) Molti conoscono la cantante Anggun, famosa soprattutto a cavallo fra gli anni '90 e '2000, ma raramente la si sente cantare nella sua lingua natale, l'indonesiano. Ottimo esempio è il suo celebre brano pop A Rose in the Wind, che in indonesiano si chiama Kembali. Modificato 16 Marzo, 2019 da ART Cita
spidy Inviato 18 Marzo, 2019 #5 Inviato 18 Marzo, 2019 I The Piano Guys hanno rifatto "paradise" dei Coldplay in stile Africans, cantata da Alex Boye, questo è il link della canzone e questo è il testo: Testo Aisha na na to matusa Nuncali ye ye Tu tu ca ca fisi ahn zuku Ndoto peponi Ah mizali katisi Meno Mi kalia yeh Oo logi Ndoto oh do Peponi Pizavi memo Orundu mu machozi Netu en caburet Dudu ba Elele Ye Oluwa Kurunba Amugeh Elele Every time she close her eyes Ndoto pepo-pepo-peponi pepo-pepo-peponi pepo-pepo-peponi Oh oh oh oh oh oh oh oh Pepo-pepo-peponi Pepo-pepo-peponi Pepo-pepo-peponi Oh oh oh oh oh oh oh oh Pepo-pepo-peponi Pepo-pepo-peponi Pepo-pepo-peponi Oh oh oh oh oh oh oh oh Pepo-pepo-peponi Pepo-pepo-peponi Pepo-pepo-peponi Oh oh oh oh oh oh oh oh Kayinga voyo tethe Teyinga yoh wodeke (bis) Wumu bada pafisinga Cungada bamise (bis) Hungari (bis) Pangari (bis) Heyingare (bis) Hangar (bis) Ham baba bala (bis) Ham ba bala (bis) Hame shinga he (bis) Im marvin gaye! Hem ba binge (hambada abada) Haba Oluwa adupe fun ore Ti e she fun wa Elele Whom. Cita
spidy Inviato 18 Marzo, 2019 #6 Inviato 18 Marzo, 2019 Chi se la ricorda questa hit in stile Bollywood di una decina di anni fa'? Cita
ART Inviato 19 Marzo, 2019 Autore #7 Inviato 19 Marzo, 2019 Esempi interessanti, @spidy , però siamo tecnicamente off topic in quanto questi sono musicisti occidentali che cantano in lingue e/o con stili di altre parti del mondo. Si potrebbe osservare che teoricamente è la stessa cosa con Anggun, ma lei è nata e ha vissuto in Indonesia prima di essere poi naturalizzata europea. Cita
spidy Inviato 19 Marzo, 2019 #8 Inviato 19 Marzo, 2019 Ah ok, pensavo vi riferiste anche solo a quello, scusatemi.... e Panjabi Mc è nato in Inghilterra (Coventry) ma è di origini indiane, il suo nome è Rajinder Singh Rai. Buona serata Cita
ART Inviato 20 Marzo, 2019 Autore #9 Inviato 20 Marzo, 2019 (modificato) 19 ore fa, spidy dice: Ah ok, pensavo vi riferiste anche solo a quello, scusatemi.... No problem, erano comunque citazioni interessanti. Modificato 20 Marzo, 2019 da ART Cita
ART Inviato 23 Marzo, 2019 Autore #10 Inviato 23 Marzo, 2019 Il 7/2/2019 alle 23:34, ART dice: titolo: Yuve Yuve Yu https://www.youtube.com/watch?v=v4xZUr0BEfE Il testo in mongolo traslitterato: Ix l udaan idèž uugaad nargiž cèngèèd xačin jum bè juu vè juu vè juuv Ècèg övgöd Mongol gèèd l cèèžèè dèldèn xudlaa orilox n’ juu vè juu vè juuv Èrgèž bucaad xèlsèn ügèndèè èzèn boldoggüj andgaj örgödög n’ juu vè juu vè juuv Ècèg èxijn zaxiž xèlsèn ünèt surgaal’ ünègüj boldog n’ juu vè juu vè juuv, juu vè juu vè juuv Èè dülzèn sögd sögd Èè lündèn buug buug, buug buug Dèèdsijn zajaag udamlaž törčixööd untaž xèvtèèd sèrdèggüj jum bè juu vè juu vè juuv Dèlxijd gancxan Mongol gèèd l amaa xattal xudlaa jar’dag n’ juu vè juu vè juuv Dèèdsèèr am’drax zajaand törsön Mongol tümèn nègdèž čaddaggüj n’ juu vè juu vè juuv Darxan Mongol ulsaa manduulž ööd n’ tataž sèrgèèž čaddaggüj n’ juu vè juu vè juuv, juu vè juu vè juuv Èè dülzèn sögd sögd Èè lündèn buug buug, buug buug Övög dèèdsijn övlöž ögsön gazar šoroog xajrlaž čaddaggüj n’ juu vè juu vè juuv Ötgös buurlyn zaxiž xèlsèn ünèt surgaal’ xudlaa boldog n’ juu vè juu vè juuv Önö l mönxöd mandan badrax čonon süldèt Mongol tümèn tèngèrijn tamgataj Xövčin dèlxijd nèrèè duursgax xümüün taxilgat èzèn Čingis nartad zalrana, nartad zalrana Èè xar süld sèr sèr Èè xaan tör mönx mand, mönx mand JUu vè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè Xačin jum bè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè JUu vè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè Xačin jum bè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè Èè xar süld sèr sèr Èè xaan tör mönx mand, mönx mand Cita
ART Inviato 6 Ottobre, 2019 Autore #11 Inviato 6 Ottobre, 2019 (modificato) Zhu Zheqin detta Dadawa è una cantante cinese attiva dal 1992, una delle prime del suo paese ad aver suscitato interesse anche fuori dai confini nazionali. Fa un tipo di musica che è difficile classificare in un genere preciso, denominata solitamente "world pop music", da altri inclusa nella new age. Un misto particolare di sonorità tradizionali e moderne, concetto espanso anche ad altre forme d'arte, essendo Dadawa anche una designer. Crossing the ridge, brano dall'album "Sistrer Drum" del 1995 che l'ha messa in evidenza fuori dalla Cina: https://www.youtube.com/watch?v=rie7bkWo2Sk Modificato 6 Ottobre, 2019 da ART Cita
ART Inviato 29 Dicembre, 2020 Autore #12 Inviato 29 Dicembre, 2020 (modificato) Il 7/2/2019 alle 23:34, ART dice: Strettamente vietata quella di autori europei e americani, Restringo la limitazione solo agli europei unionali. _____________________________________________________________________ Un gruppo piuttosto interessante sono gli Hari Mata Hari, i massimi rappresentanti del pop rock bosniaco. Siffatto nome scherzoso deriva da quello del cantante Hajrudin Varešanović, detto Hari. Il gruppo venne fondato in Bosnia nel 1985 ed è sempre rimasto attivo nonostante i tragici eventi che hanno coinvolto quel paese dopo la fine della Jugoslavia. I testi sono in lingua croata. Io sono un po' di parte (in quanto assiduo consumatore dell'ottimo succo di frutta bosniaco) ma nonostante la musica dell'est non sia molto apprezzata questa ha un non so che di affascinante e vi invito ad ascoltarla perchè dietro la strana apparenza è molto gradevole. Le sonorità sono quelle tipiche del pop balcanico, con accompagnamento di trombe e a volte strumenti tradizionali, ma in questo gruppo è modernizzata con un buon ritmo e molti spunti pop/rock moderni. Si tratta prevalentemente di canzoni d'amore, considerate le migliori di tutta l'ex-Jugoslavia, e hanno un seguito non indifferente testimoniato da milioni di album venduti e centinaia di concerti in Europa e America dall'inizio della loro carriera. Gli Hari Mata Hari sono diventati famosi a livello internazionale partecipando all'Eurovision Song Contest 2006 con la canzone "Lejla", su musica del cantante serbo Željko Joksimović. La seconda è "Svi moji drumovi" (Tutte le mie strade), un esempio recente del loro stile particolare. Modificato 29 Dicembre, 2020 da ART Cita
ART Inviato 27 Gennaio, 2021 Autore #14 Inviato 27 Gennaio, 2021 Decisamente fuori dallo schema, testimonia bene le capacità di Hari Mata Hari. Cita
ART Inviato 8 Settembre, 2021 Autore #15 Inviato 8 Settembre, 2021 Il folk metal indiano non ha nulla da invidiare al più rude dei metal europei o americani. Gruppo: Bloodywood Titolo: Machi Bhasad (aspettando la rivolta) Cita
ART Inviato 29 Maggio, 2022 Autore #16 Inviato 29 Maggio, 2022 (modificato) Il rock aborigeno degli Aryonga Desert Tigers invitava spesso la popolazione aborigena a non cadere nell'alcolismo, piaga che ha semidistrutto quella cultura. Modificato 29 Maggio, 2022 da ART Cita
ART Inviato 7 Giugno, 2022 Autore #17 Inviato 7 Giugno, 2022 (modificato) En el bosque de la China, canzone tradizionale sudamericana, cantata in spagnolo da (con) Miku Hatsune, programma vocaloide giapponese, con relativo accento nipponico e difficoltà di corretta pronuncia dell'ispanico. Il risultato è assolutamente spettacolare. Modificato 7 Giugno, 2022 da ART Cita
ART Inviato 16 Marzo, 2023 Autore #18 Inviato 16 Marzo, 2023 La pubblicità egiziana del 1992 del tè saudita Rabea, in due differenti versioni. Una delle chicche imperdibili note anche in occidente attraverso il programma "La notte dei pubblivori". Cita
ART Inviato 16 Marzo, 2023 Autore #19 Inviato 16 Marzo, 2023 (modificato) Altra perla è la pubblicità egiziana a cartone animato del 1970 delle sigarette Nefertiti. Modificato 17 Marzo, 2023 da ART Cita
ART Inviato 30 Giugno, 2023 Autore #20 Inviato 30 Giugno, 2023 (modificato) La canzone di Ru Yue, brano cinese moderno in stile folk. Accompagnamento col zheng (strumento a corda simile a un'arpa). Modificato 30 Giugno, 2023 da ART Cita
ARES III Inviato 30 Giugno, 2023 #21 Inviato 30 Giugno, 2023 Il 29/12/2020 alle 12:54, ART dice: Restringo la limitazione solo agli europei unionali. Anche per il basco o l'ungherese ? Cita
ART Inviato 30 Giugno, 2023 Autore #22 Inviato 30 Giugno, 2023 (modificato) Sì. Il 30/5/2022 alle 00:14, ART dice: Il rock aborigeno degli Areyonga Desert Tigers invitava spesso la popolazione aborigena a non cadere nell'alcolismo, piaga che ha semidistrutto quella cultura. Audio migliori che permettono di apprezzare meglio questa musica cantata in un idioma locale del gruppo linguistico Pitjantjatjara: https://www.youtube.com/watch?v=gp4PI89aANU https://www.youtube.com/watch?v=PfUacLOVct0 Il 29/12/2020 alle 12:54, ART dice: La seconda è "Svi moji drumovi" (Tutte le mie strade), un esempio recente del loro stile particolare. Sono stato impreciso. In realtà è un esempio non troppo recente, in quanto sia questa canzone che Volio bi' da te ne volim risalgono alla fine degli anni '80 (solo i video sono moderni). Modificato 30 Giugno, 2023 da ART Cita
ART Inviato 10 Luglio, 2023 Autore #23 Inviato 10 Luglio, 2023 (modificato) Ascoltando con attenzione la base musicale di questa rèclame egiziana del 2015, senza fare troppo caso al parlato, si possono afferrare le basi del ritmo pop arabo, anche modernizzato. E' meno "uniforme" di quanto appaia a prima vista. Modificato 11 Luglio, 2023 da ART Cita
ART Inviato 11 Luglio, 2023 Autore #24 Inviato 11 Luglio, 2023 (modificato) E ora, per restare in tema, qualcosa che sembra uscito da un'altra dimensione: il black metal (in) arabo. Qui possiamo gustare qualcosa di meno estremo ma sempre interessante: Modificato 11 Luglio, 2023 da ART Cita
ART Inviato 14 Gennaio, 2024 Autore #25 Inviato 14 Gennaio, 2024 (modificato) Questa vecchia réclame ivoriana di un insetticida deve aver avuto ai suoi tempi così tanto successo che ci fanno sopra addirittura dei remix moderni come il seguente: Modificato 14 Gennaio, 2024 da ART Cita
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