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Musica strana e sconosciuta


ART

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In questo thread si ascolta e si parla della più strana e insolita musica del mondo.

Strettamente vietata quella di autori europei e americani, in qualunque lingua cantino. Sono benvenute le opere più inconsuete, almeno da questa parte del mondo... quelle che alla radio o in TV sentiremo solo nella prossima vita (forse). Musica possibilmente moderna, ma va bene anche quella più vecchia.

Iniziamo l'avventura col folk rock mongolo, che di solito si basa sulla tecnica tradizionale del "canto di gola" della Mongolia.

gruppo: Hu

titolo: Yuve Yuve Yu
https://www.youtube.com/watch?v=v4xZUr0BEfE

titolo: Wolf Totem
https://www.youtube.com/watch?v=jM8dCGIm6yc

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Salve , la musica piu' strana e sconosciuta , forse la piu' bella ……. e' quella delle Stelle :

 

 

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  • 3 weeks later...

Il Giappone produceva e produce parecchia buona musica che (almeno fino a qualche tempo fa) in occidente era praticamente sconosciuta anche quando meritava. E' il caso ad esempio del pop, che in passato era un po' diverso dal j-pop contemporaneo apprezzato specialmente da chi guarda film e cartoni animati giapponesi.

Buon rappresentante della categoria in quei tempi è senza dubbio la cantautrice Mariya Takeuchi, attiva ancora oggi ma celebre in patria soprattutto nei primi anni '80. Questo è il suo album Variety, del 1984: 

 

 

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  • 3 weeks later...

Molti conoscono la cantante Anggun, famosa soprattutto a cavallo fra gli anni '90 e '2000, ma raramente la si sente cantare nella sua lingua natale, l'indonesiano. Ottimo esempio è il suo celebre brano pop A Rose in the Wind, che in indonesiano si chiama Kembali.

 

 

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I The Piano Guys hanno rifatto "paradise" dei Coldplay in stile Africans, cantata da Alex Boye, questo è il link della canzone e questo è il testo:

Testo
Aisha na na to matusa
Nuncali ye ye
Tu tu ca ca fisi ahn zuku
Ndoto peponi
Ah mizali katisi
Meno
Mi kalia yeh
Oo logi
Ndoto oh do
Peponi
Pizavi memo
Orundu mu machozi
Netu en caburet
Dudu ba
Elele
Ye
Oluwa
Kurunba
Amugeh
Elele
Every time she close her eyes
Ndoto pepo-pepo-peponi
pepo-pepo-peponi
pepo-pepo-peponi
Oh oh oh oh oh oh oh oh
Pepo-pepo-peponi
Pepo-pepo-peponi
Pepo-pepo-peponi
Oh oh oh oh oh oh oh oh
Pepo-pepo-peponi
Pepo-pepo-peponi
Pepo-pepo-peponi
Oh oh oh oh oh oh oh oh
Pepo-pepo-peponi
Pepo-pepo-peponi
Pepo-pepo-peponi
Oh oh oh oh oh oh oh oh
Kayinga voyo tethe
Teyinga yoh wodeke (bis)
Wumu bada pafisinga
Cungada bamise (bis)
Hungari (bis)
Pangari (bis)
Heyingare (bis)
Hangar (bis)
Ham baba bala (bis)
Ham ba bala (bis)
Hame shinga he (bis)
Im marvin gaye!
Hem ba binge
(hambada abada)
Haba
Oluwa adupe fun ore
Ti e she fun wa
Elele
Whom.

 

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Esempi interessanti, @spidy , però siamo tecnicamente off topic in quanto questi sono musicisti occidentali che cantano in lingue e/o con stili di altre parti del mondo. Si potrebbe osservare che teoricamente è la stessa cosa con Anggun, ma lei è nata e ha vissuto in Indonesia prima di essere poi naturalizzata europea.

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Ah ok, pensavo vi riferiste anche solo a quello, scusatemi.... e Panjabi Mc è nato in Inghilterra (Coventry) ma è di origini indiane, il suo nome è Rajinder Singh Rai.

Buona serata

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19 ore fa, spidy dice:

Ah ok, pensavo vi riferiste anche solo a quello, scusatemi....

No problem, erano comunque citazioni interessanti.

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Il 7/2/2019 alle 23:34, ART dice:

Il testo in mongolo traslitterato:

 

Ix l udaan idèž uugaad nargiž cèngèèd xačin jum bè juu vè juu vè juuv
Ècèg övgöd Mongol gèèd l cèèžèè
dèldèn xudlaa orilox n’ juu vè juu vè juuv
Èrgèž bucaad xèlsèn ügèndèè èzèn
boldoggüj andgaj örgödög n’ juu vè juu vè juuv
Ècèg èxijn zaxiž xèlsèn ünèt surgaal’
ünègüj boldog n’ juu vè juu vè juuv, juu vè juu vè juuv
Èè dülzèn sögd sögd
Èè lündèn buug buug, buug buug
Dèèdsijn zajaag udamlaž törčixööd untaž
xèvtèèd sèrdèggüj jum bè juu vè juu vè juuv
Dèlxijd gancxan Mongol gèèd l amaa
xattal xudlaa jar’dag n’ juu vè juu vè juuv
Dèèdsèèr am’drax zajaand törsön Mongol
tümèn nègdèž čaddaggüj n’ juu vè juu vè juuv
Darxan Mongol ulsaa manduulž ööd n’ tataž
sèrgèèž čaddaggüj n’ juu vè juu vè juuv, juu vè juu vè juuv
Èè dülzèn sögd sögd
Èè lündèn buug buug, buug buug
Övög dèèdsijn övlöž ögsön gazar
šoroog xajrlaž čaddaggüj n’ juu vè juu vè juuv
Ötgös buurlyn zaxiž xèlsèn ünèt
surgaal’ xudlaa boldog n’ juu vè juu vè juuv
Önö l mönxöd mandan badrax čonon
süldèt Mongol tümèn tèngèrijn tamgataj
Xövčin dèlxijd nèrèè duursgax xümüün
taxilgat èzèn Čingis nartad zalrana, nartad zalrana
Èè xar süld sèr sèr
Èè xaan tör mönx mand, mönx mand
JUu vè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè
Xačin jum bè
juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè
JUu vè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè
Xačin jum bè
juu vè juu vè juu vè juu vè juu vè
Èè xar süld sèr sèr
Èè xaan tör mönx mand, mönx mand

 

 

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  • 6 months later...

Zhu Zheqin detta Dadawa è una cantante cinese attiva dal 1992, una delle prime del suo paese ad aver suscitato interesse anche fuori dai confini nazionali. Fa un tipo di musica che è difficile classificare in un genere preciso, denominata solitamente "world pop music", da altri inclusa nella new age. Un misto particolare di sonorità tradizionali e moderne, concetto espanso anche ad altre forme d'arte, essendo Dadawa anche una designer.

Crossing the ridge, brano dall'album "Sistrer Drum" del 1995 che l'ha messa in evidenza fuori dalla Cina:

https://www.youtube.com/watch?v=rie7bkWo2Sk

 

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  • 1 year later...
Il 7/2/2019 alle 23:34, ART dice:

Strettamente vietata quella di autori europei e americani,

Restringo la limitazione solo agli europei unionali.

_____________________________________________________________________

 

Un gruppo piuttosto interessante sono gli Hari Mata Hari, i massimi rappresentanti del pop rock bosniaco. Siffatto nome scherzoso deriva da quello del cantante Hajrudin Varešanović, detto Hari. Il gruppo venne fondato in Bosnia nel 1985 ed è sempre rimasto attivo nonostante i tragici eventi che hanno coinvolto quel paese dopo la fine della Jugoslavia. I testi sono in lingua croata.

Io sono un po' di parte (in quanto assiduo consumatore dell'ottimo succo di frutta bosniaco) ma nonostante la musica dell'est non sia molto apprezzata questa ha un non so che di affascinante e vi invito ad ascoltarla perchè dietro la strana apparenza è molto gradevole. Le sonorità sono quelle tipiche del pop balcanico, con accompagnamento di trombe e a volte strumenti tradizionali, ma in questo gruppo è modernizzata con un buon ritmo e molti spunti pop/rock moderni. Si tratta prevalentemente di canzoni d'amore, considerate le migliori di tutta l'ex-Jugoslavia, e hanno un seguito non indifferente testimoniato da milioni di album venduti e centinaia di concerti in Europa e America dall'inizio della loro carriera.  

Gli Hari Mata Hari sono diventati famosi a livello internazionale partecipando all'Eurovision Song Contest 2006 con la canzone "Lejla", su musica del cantante serbo Željko Joksimović. La seconda è "Svi moji drumovi" (Tutte le mie strade), un esempio recente del loro stile particolare.

 

 

 

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  • 4 weeks later...
  • 7 months later...

Il folk metal indiano non ha nulla da invidiare al più rude dei metal europei o americani.

Gruppo: Bloodywood

Titolo: Machi Bhasad (aspettando la rivolta)

 

 

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  • 8 months later...

Il rock aborigeno degli Aryonga Desert Tigers invitava spesso la popolazione aborigena a non cadere nell'alcolismo, piaga che ha semidistrutto quella cultura.

 

 

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  • 2 weeks later...

En el bosque de la China, canzone tradizionale sudamericana, cantata in spagnolo da (con) Miku Hatsune, programma vocaloide giapponese, con relativo accento nipponico e difficoltà di corretta pronuncia dell'ispanico. Il risultato è assolutamente spettacolare.

 

 

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  • 9 months later...

La pubblicità egiziana del 1992 del tè saudita Rabea, in due differenti versioni. Una delle chicche imperdibili note anche in occidente attraverso il programma "La notte dei pubblivori".

 

 

 

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Altra perla è la pubblicità egiziana a cartone animato del 1970 delle sigarette Nefertiti.

 

 

c125d34f59d0bb77a402c92e0b8780ad--vintag

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  • 3 months later...

La canzone di Ru Yue, brano cinese moderno in stile folk. Accompagnamento col zheng (strumento a corda simile a un'arpa).

 

 

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Il 29/12/2020 alle 12:54, ART dice:

Restringo la limitazione solo agli europei unionali.

Anche per il basco o l'ungherese ?

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Sì.

 

Il 30/5/2022 alle 00:14, ART dice:

Il rock aborigeno degli Areyonga Desert Tigers invitava spesso la popolazione aborigena a non cadere nell'alcolismo, piaga che ha semidistrutto quella cultura.

Audio migliori che permettono di apprezzare meglio questa musica cantata in un idioma locale del gruppo linguistico Pitjantjatjara: 

https://www.youtube.com/watch?v=gp4PI89aANU

https://www.youtube.com/watch?v=PfUacLOVct0

 

Il 29/12/2020 alle 12:54, ART dice:

La seconda è "Svi moji drumovi" (Tutte le mie strade), un esempio recente del loro stile particolare.

Sono stato impreciso. In realtà è un esempio non troppo recente, in quanto sia questa canzone che Volio bi' da te ne volim risalgono alla fine degli anni '80 (solo i video sono moderni).

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  • 2 weeks later...

Ascoltando con attenzione la base musicale di questa rèclame egiziana del 2015, senza fare troppo caso al parlato, si possono afferrare le basi del ritmo pop arabo, anche modernizzato. E' meno "uniforme" di quanto appaia a prima vista.

 

 

 

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E ora, per restare in tema, qualcosa che sembra uscito da un'altra dimensione: il black metal (in) arabo.

 

 

Qui possiamo gustare qualcosa di meno estremo ma sempre interessante:

 

 

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  • 6 months later...

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