Questo è un post popolare Poemenius Inviato 11 Febbraio, 2019 Questo è un post popolare #1 Inviato 11 Febbraio, 2019 Ispirato da questa discussione https://www.lamoneta.it/topic/172108-2a-edizione-premio-marco-olivari/?page=2&tab=comments#comment-1971701 e senza pretese, mi sono detto… perché non condividere qualche regola che mi sono dato nello scrivere? Senza velleità, sono tutte cose “imparate sulla pelle”, quasi una lista degli errori fatti e dei consigli ricevuti… Consigli ai quali spero altri vorranno fare aggiunte…. Quindi…. Ecco il mio personale “decalogo” su “come si scrive un articolo a tema numismatico”…. 1 – perché scrivere? Si può scrivere per molti motivi, ma l’importante è che si dica “qualcosa”, e possibilmente qualcosa di nuovo/aggiuntivo. Un inedito, una nuova valutazione di una emissione monetaria, un “tesoretto”, uno studio sui pesi o sui coniii, etc etc Scrivere invece un riassunto di cose già trite e ritrite, dette e ridette, NON SERVE A NULLA …. Scrivere 2 paginette sull’usurpatore XYZ, usando il RIC soltanto e 4 immagini tratte dal web non serve a niente e a nessuno…. Quindi…scrivi per dire qualcosa… non per dire che hai scritto…. 2 – dove scrivere? Dipende da cosa si scrive. Una rivista di “fascia alta”, tipo RIN, Quaderni Ticinesi, Numismatic Chronicle etc, accetta articoli solo se “aggiungono qualcosa” al noto…ad esempio il semplice inedito, qua è rifiutato, a meno che l’inedito non “aggiunga” qualcosa al noto (ovvero, la semplice officina inedita su follis dell’imperatore X non importa a nessuno… in questo caso specifico). Una rivista “divulgativa” come Monete antiche o Panorama numismatico, pur avendo spesso livelli di eccellenza, ha un carattere “divulgativo”, quindi dà più possibilità, e meno rigidità sulle “norme editoriali”. 3 – Come scrivere? Posto che si debba scrivere BENE in italiano, che i periodi debbano essere chiari, e possibilmente brevi per evitare un intricata foresta di incisi, è fondamentale dare una struttura coerente con il “dove si scrive” … Mi spiego meglio … se scrivi sulla RIN, che è una rivista scientifica, evita di “sprecare” 50 pagine per raccontare per sommi capi la vita di Augusto… chi legge non necessita di riassunti “elementari”…. Cita i passaggi fondamentali e relativi al tema sul quale scrivi, e cita le fonti! Se scrivi su riviste a carattere maggiormente divulgativo allora OK, ma sempre in modo chiaro, qua devi pensare che chi legge potrebbe dire “Augusto chi?”, quindi pur non semplificando troppo, cerca di essere chiaro 4 – Come scrivere - bis? Le parabole intrise di retorica ottocentesca, l’aneddotica fine a se stessa, e i racconti “fantastici”, piacciono solo a te che scrivi…. 5 – il parere personale Qua voglio essere brutale… il tuo parere personale non interessa a nessuno! Ovvero…. L’imperatore X era bravo, cattivo, sadico, per me era il migliore, è quello che ha reso grande l’impero, etc etc etc…. io credo che…. NOOOOOO Questo è vero anche se espresso implicitamente, senza un quadro delle fonti…e comunque non serve… per esempio … l’imperatore X fu notoriamente un grande condottiero … (chi lo dice? Perché? E soprattutto…. È funzionale all’articolo che stai scrivendo?) Quindi, se hai un pensiero da esprimere, arrivaci, e fai in modo che ci arrivi il lettore, usando la letteratura scientifica e storica nota…. Il “secondo me” …tienilo per te 6 – Bibliografia e citazioni Se la tua bibliografia è limitata, quasi certamente l’articolo sarà di scarso valore. Se la tua bibliografia è datata, quasi certamente l’articolo sarà di scarso valore. Mi spiego… se la tua bibliografia si ferma al 1965 i casi sono 2: o non è stato scritto altro, e quindi devi dirlo, e questo è alla base del “perché scrivi” !!!! oppure se sono stati scritti altri articoli fino al 2017/2018, DEVI citarli, altrimenti è ovvio che non li hai letti, e che scrivi la tua idea senza aver approfondito lo “stato della questione” Citare le fonti serve per far capire al lettore il senso delle affermazioni…che non devono essere sterili pareri personali. Le citazioni DEVONO essere di prima mano… non citare qualcuno che cita altri, perché se ha fatto un errore, tu lo porti con te…. E comunque la bibliografia non è uno “sfoggio”, quindi cita le cose utili, non “tutto lo scibile” a prescindere dal fine…. 7 – quello che penso può non essere vero Scrivere è un modo per imparare. Leggere tutta la bibliografia di riferimento può anche portarti a capire che la tua idea iniziale non solo era già stata in qualche modo percorsa, ma è già stata “smontata” a dovere. Non devi per forza portare avanti qualcosa che è evidentemente superato…. Leggi… impara… poi, forse, racconta… 8 – le immagini Le fonti delle immagini vanno citate, e soprattutto l’immagine deve essere in scala (1, 2x, 3x etc) Se l’immagine non è in scala perché non serve, e l’obiettivo è solo facilitare un paragone stilistico, devi dirlo! E poi….quante immagini mettere? Dipende… in linea generale sono certamente più utili negli articoli divulgativi, e meno utili negli articoli scientifici… ma non c’è una regola vera 9 – le critiche insegnano. SEMPRE! Impara dalle critiche La peer review è stata per me una scuola dura, ma utilissima… in ogni critica, anche la peggiore, c’è sempre qualcosa che puoi imparare. 10….. Basta, per ora mi fermo qua… Dai aggiungete le vostre regole! 30 3 Cita
King John Inviato 11 Febbraio, 2019 #2 Inviato 11 Febbraio, 2019 E che c'è da aggiungere?? C'è solo da condividere... Cita Awards
ciosky68 Inviato 11 Febbraio, 2019 #3 Inviato 11 Febbraio, 2019 Ecco perché non scrivo. ? Roberto 1 2 Cita
Polemarco Inviato 11 Febbraio, 2019 #4 Inviato 11 Febbraio, 2019 Sono le regole minimali per scrivere una tesi di laurea. Lettura indispensabile: Eco Umberto, Come si fa una tesi di laurea, Milano, Bompiani, 1977 Si trova gratuitamente su internet, in pdf. Polemarco 1 Cita
Arka Inviato 12 Febbraio, 2019 #5 Inviato 12 Febbraio, 2019 Credo che comunque una rilevante parte di ''scrittori numismatici'' non conosca queste regole... o che le ignori appositamente. Arka Diligite iustitiam 1 1 Cita
Poemenius Inviato 12 Febbraio, 2019 Autore #6 Inviato 12 Febbraio, 2019 si @Arka… e il risultato è che ti trovi a dover citare/confutare una valanga di articoli inutili (non solo italiani, si badi bene!) scritti "prescindendo dal noto" o peggio basati su pure "sensazioni personali" …. "per me è così e lo scrivo pure"….. 4 Cita
Liutprand Inviato 12 Febbraio, 2019 #7 Inviato 12 Febbraio, 2019 @Poemenius credo che tu abbia "terrorizzato" molta gente? 1 Cita
Ospite Inviato 12 Febbraio, 2019 #8 Inviato 12 Febbraio, 2019 Prof. @Poemenius mi da 6 e mezzo (o magari 7+)? https://independent.academia.edu/RobertoReynaudo Cita
enriMO Inviato 12 Febbraio, 2019 #9 Inviato 12 Febbraio, 2019 @Poemenius mi sembri l'editor di una rivista medica ad alto impact factor.. mi spaventi ? però quanto hai ragione! molti scrivono per crogiolarsi e per il gusto di farlo. Tuttavia, a ben vedere, una review, che non dice nulla di nuovo ma appunto rivede in modo critico e riassuntivo quanto c'è in letteratura su un dato tema, a volte non guasta, specie se è fatta da chi conosce la materia (vedi i CME americani...) e serve per invogliare i meno esperti e i più giovani a capire la materia.. concordi? 2 Cita
bizerba62 Inviato 12 Febbraio, 2019 #10 Inviato 12 Febbraio, 2019 Ciao. "1 – perché scrivere? Si può scrivere per molti motivi, ma l’importante è che si dica “qualcosa”, e possibilmente qualcosa di nuovo/aggiuntivo. Un inedito, una nuova valutazione di una emissione monetaria, un “tesoretto”, uno studio sui pesi o sui coniii, etc etc Scrivere invece un riassunto di cose già trite e ritrite, dette e ridette, NON SERVE A NULLA …. Scrivere 2 paginette sull’usurpatore XYZ, usando il RIC soltanto e 4 immagini tratte dal web non serve a niente e a nessuno…. Quindi…scrivi per dire qualcosa… non per dire che hai scritto…." Mi trovo totalmente in sintonia con questo primo punto del... "decalogo". Non c'è nulla di più noioso che leggere cose già scritte e riscritte da altri, senza apportare alcuna novità. M. 1 Cita
Poemenius Inviato 12 Febbraio, 2019 Autore #11 Inviato 12 Febbraio, 2019 19 minuti fa, enriMO dice: @Poemenius mi sembri l'editor di una rivista medica ad alto impact factor.. mi spaventi ? però quanto hai ragione! molti scrivono per crogiolarsi e per il gusto di farlo. Tuttavia, a ben vedere, una review, che non dice nulla di nuovo ma appunto rivede in modo critico e riassuntivo quanto c'è in letteratura su un dato tema, a volte non guasta, specie se è fatta da chi conosce la materia (vedi i CME americani...) e serve per invogliare i meno esperti e i più giovani a capire la materia.. concordi? Vero ci sono molti articoli finalizzati a fare il punto della questione e benvengano... Ovviamente se hanno una bibliografia completa e magari che riesca a far scoprire testi meno noti. Questo per me rientra assolutamente tra le cose utili Cita
Poemenius Inviato 12 Febbraio, 2019 Autore #12 Inviato 12 Febbraio, 2019 1 ora fa, rorey36 dice: Prof. @Poemenius mi da 6 e mezzo (o magari 7+)? https://independent.academia.edu/RobertoReynaudo Un Signore che pubblica sul bulletin de la Société francaise de numismatique non è valutabile... È già un fuoriclasse Cita
Poemenius Inviato 12 Febbraio, 2019 Autore #13 Inviato 12 Febbraio, 2019 1 ora fa, Liutprand dice: @Poemenius credo che tu abbia "terrorizzato" molta gente? No dai... Perché poi senza sprecare inchiostro, c'è talmente tanto da pubblicare e scoprire e studiare, che c'è spazio per tutti... Basta pensare bene e concentrare le energie in modo intelligente... Così arrivano anche belle soddisfazioni Cita
Giustino Inviato 13 Febbraio, 2019 #14 Inviato 13 Febbraio, 2019 Dall'ottimo decalogo di @Poemeniusc'è da imparare e personalmente l'ho trovato assai utile. Si capisce sol dalla lettura che l'autore ha ben compreso i concetti dello scrivere scientifico, non è facile essere in poche righe efficaci divulgatori. Soprattutto, trapela a noi l'invito a divenire - a nostra volta - autori! Bello che il sito sia anche questo. 1 Cita
Ospite Inviato 13 Febbraio, 2019 #15 Inviato 13 Febbraio, 2019 Il 12/2/2019 alle 20:21, Poemenius dice: Un Signore che pubblica sul bulletin de la Société francaise de numismatique non è valutabile... È già un fuoriclasse Grazie per l'apprezzamento. In effetti non è stato facile ma avevo un valido sponsor. Quando ho trovato una dracma con sigla inedita ( non c'è un elenco delle città della lega e la scoperta permetteva di aggiungere un nome nuovo ) mi sono chiesto chi potevo coinvolgere per far conoscere la cosa. Ho escluso la RIN pensando che una moneta Licia non suscitasse il loro interesse. Ho cercato e ho trovato qualcuno che aveva scritto di monete simili trovate negli scavi in loco. Ho mandato le foto alla prof. M.C. Marcellesi, che insegna Storia Economica e Monetaria della Grecia antica alla Sorbona e mi ha subito risposto. Mi ha spinto a scrivere e poi a convinto la SFN a darmi qualche pagina sul bulletin. Persona molto affabile con cui ci scambiamo delle mail di carattere numismatico ( a differenza di altri che non ti rispondono o lo fanno con sufficienza come se li scocciassi). Lo scritto mi ha permesso di scambiare impressioni e di conoscere altri studiosi delle monete della Licia. (siamo veramente pochi) Cita
Polemarco Inviato 14 Febbraio, 2019 #16 Inviato 14 Febbraio, 2019 Per completezza, dopo aver distinto tra lavori "innovativi" e "compilativi", non avrei animo di gettare sistematicamente a mare questi ultimi. Spesso si sente davvero la necessità di rivisitare criticamente tutta la letteratura su un determinato argomento e di dare il segno anche diacronico del succedersi delle opinioni e delle loro ragioni. Insomma, per tornare all'esempio delle tesi di laurea, se le tesi sperimentali danno più punti finali, quelle compilative hanno comunque la loro dignità. Certo, come dice Poemenius, è necessario evitare "copia incolla" e banalità. In poche parole: l'intervento è valido se comunque utile. E utilità e validità devono essere commisurate ai destinatari (si pensi alla differenza tra un'opera divulgativa e quella destinata agli esperti). Ma è solo una opinione. Polemarco 2 1 Cita
eliodoro Inviato 15 Febbraio, 2019 #17 Inviato 15 Febbraio, 2019 Bellissima discussione. @poemenius è tra i migliori scrittori di numismatica, per cui i suoi consigli sono sempre importanti. Concordo anche con @polemarco, gli articoli di tipo "divulgativo" hanno una loro dignità. Credo che, in generale, al di là di "cosa" scrivere, sia importante anche "dove" si scrive. Come bene detto da Alain, se si scrive su di una rivista specialistica, un articolo di tipo " divulgativo" ha poco senso, dato il livello di preparazione dei lettori abituali. Se invece, si scrive su riviste destinate anche ai non addetti ai lavori, l'articolo compilativo ha sicuramente senso e, teoricamente, ben potrebbe essere maggiormente attrattivo per coloro i quali si stano avvicinando alle monete, o sono semplicemente curiosi. L'importante è evitare, come si è ampiamente detto, il copia ed incolla. Saluti Eliodoro 1 1 Cita
dabbene Inviato 15 Febbraio, 2019 #18 Inviato 15 Febbraio, 2019 Diciamo che concordo sia col post iniziale che i due finali. Alain e' un grande in tutti i sensi e fa tutto, pagine molto alte ma anche la divulgazione, come fece un giorno a Parma magistralmente per Lamoneta. Per le riviste di fascia alta e' così, nessun dubbio, ma questo e' e sarà per pochissimi, poi ci vogliono anche scrittori con la loro dignità che facciano possibilmente buona divulgazione per far sì che la numismatica continui su un bacino più ampio, Lamoneta ne ha introdotti tanti, alcuni hanno fatto poi pagine importanti, ma iniziare bisogna poi da qualche parte, sempre che uno senta l'esigenza di raccontare qualcosa che può interessare. Lamoneta prima palestra ma poi ci sono due riviste per tutti, ma anche prodotti per tanti, per chi inizia ad appassionarsi, il Gazzettino, il Quaderno del Circolo romano- laziale, i quaderni massesi, di Beinasco e altri ancora... E' chiaro che in questi ambiti si può avere più possibilità e meno vincoli e magari anche raggiungere platee più variegate e per non addetti ai lavori, ogni energia, se ben incanalata, può servire alla divulgazione numismatica. 2 Cita
apollonia Inviato 15 Febbraio, 2019 Supporter #19 Inviato 15 Febbraio, 2019 (modificato) A integrazione dell’elenco nel post d’apertura. Come scrivere-ter? Evitare errori lessicali, cioè l’utilizzo di un vocabolo inappropriato, usato in modo improprio. Per esempio, scrivere che le principali monete d’argento di Alessandro Magno sono “le didracme, le tetradracme e le decadracme”. Attenersi alla regole del linguaggio scientifico nell’uso dei simboli che non vanno confusi con le abbreviazioni. Nella scrittura “il tetradramma pesa 17,23 g.” g è il simbolo del grammo e il punto non fa parte di esso ma serve a chiudere la frase. Lo si vede se scrivo correttamente “il tetradramma pesa 17,23 g e il diametro misura 27 mm.” dove il punto ha la stessa funzione di prima in quanto mm è il simbolo del millimetro. Con buona pace del fatto che in passato il simbolo del grammo fosse stato anche gr (senza punto). Evitare errori ortografici (ortografia deriva dal greco e significa retta maniera di scrivere). Per esempio Qual'è, che si scrive senza l'apostrofo. La nostra lingua mette a disposizione due forme dell’aggettivo qualificativo ‘quale’: quale e qual, e detta le regole per il loro uso. E davanti alla terza persona singolare del presente indicativo del verbo essere si usa la forma tronca qual. Modificato 15 Febbraio, 2019 da apollonia 3 1 Cita
matteo95 Inviato 15 Febbraio, 2019 #20 Inviato 15 Febbraio, 2019 Complimenti @Poemenius bella discussione ! Queste regole dovrebbero leggerle ed impararle anche alcuni "grandi" numismatici che scrivono libri. Proprio di recente mi è capito di leggere un libro (pagato anche non poco) sulla monetazione italiana fatto solo da ipotesi, non curante di recenti articoli con alla base provate analisi scientifiche. Come si fa a scrivere "ipotizzando che questi grossi abbiano tutti stesso contenuto di fino" per provare una propria ipotesi, quando in realtà pochi anni fa sono state fatte delle analisi che smentiscono questa frase ? La verità è che molto spesso la gente le ignora volontariamente queste regole... 2 Cita Awards
aldo marchesi Inviato 15 Febbraio, 2019 Supporter #21 Inviato 15 Febbraio, 2019 Ma siamo diventati un forum per giornalisti? 1 Cita
eliodoro Inviato 15 Febbraio, 2019 #22 Inviato 15 Febbraio, 2019 1 ora fa, matteo95 dice: Complimenti @Poemenius bella discussione ! Queste regole dovrebbero leggerle ed impararle anche alcuni "grandi" numismatici che scrivono libri. Proprio di recente mi è capito di leggere un libro (pagato anche non poco) sulla monetazione italiana fatto solo da ipotesi, non curante di recenti articoli con alla base provate analisi scientifiche. Come si fa a scrivere "ipotizzando che questi grossi abbiano tutti stesso contenuto di fino" per provare una propria ipotesi, quando in realtà pochi anni fa sono state fatte delle analisi che smentiscono questa frase ? La verità è che molto spesso la gente le ignora volontariamente queste regole... Ultimamente, diverse pubblicazioni propongono solo ipotesi senza alcuna documentazione a riscontro. 1 Cita
danielealberti Inviato 15 Febbraio, 2019 #23 Inviato 15 Febbraio, 2019 Complimenti, ottima discussione con ottimi spunti e consigli. Daniele Cita
Arka Inviato 15 Febbraio, 2019 #24 Inviato 15 Febbraio, 2019 Anche i divulgatori devono leggere tutto quel che è stato pubblicato sulla materia che vogliono trattare e solo dopo scrivere. Altrimenti fanno solo disinformazione. Arka Diligite iustitiam 1 1 Cita
eliodoro Inviato 15 Febbraio, 2019 #25 Inviato 15 Febbraio, 2019 47 minuti fa, Arka dice: Anche i divulgatori devono leggere tutto quel che è stato pubblicato sulla materia che vogliono trattare e solo dopo scrivere. Altrimenti fanno solo disinformazione. Arka Diligite iustitiam Non c'è dubbio Cita
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