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Storia nummobibliografica veneziana


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Da biblionummofilo appassionato di testi e volumi concernenti, tra i vari ambiti,  anche tutta la numismatica italiana confesso la mia acuta ignoranza sulla storia delle pubblicazioni inerenti la numismatica veneziana, ovviamente conosco i sacri testi di riferimento, dal Papadopoli al Montenegro passando per Paolucci, ma mi piacerebbe addentrarmi in un excursus più ampio e approfondito che parta dalle prime pubblicazioni in assoluto ed esplori tutti i canali e canaletti della laguna numismatica, dall'opera storica al catalogo di riferimento, dal saggio inerente storia economica e monetaria al testo che tratta in dettaglio solo alcuni momenti ed epoche… mi rivolgo quindi ad appassionati e studiosi che oltre al piacere delle belle monete veneziane aggiungono pure il piacere dei bei libri e dei testi succosi, addentriamoci nei meandri della storia nummobibliografica veneziana 😃  

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Non so se tu possiedi la mia Bibliografia numismatica, tra l'edizione principale del 2009 e l'addenda del 2015 alla voce Venezia ci sono circa 500 voci tra opere monografiche e articoli.

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M. Asolati, Un ripostiglio trecentesco di ducati d’oro dagli scavi di via S. Girolamo a
Mestre, “Quaderni di Archeologia del Veneto” 25, 2009.
Balducci Pegolotti F., La pratica della Mercatura, Firenze, 1766.
J.R. Baker, The Tel ‘Akko Hoard of Venetian Torneselli, “Israel Numismatic Research” 5,
E. Biaggi, Monete e Zecche Medievali Italiane dal sec. VIII al sec. XV, Torino 1992.
L. Binaschi, Il ducato di Venezia, in Il giornale della Numismatica – speciale, 2012.
L. Binaschi, I signori tiranni si mettono in medalia e non i cavi de repubblica, relazione
tenuta presso il Centro Culturale Numismatico Milanese, 2015.
L. Binaschi, La moneta veneziana denominata grosso, relazione tenuta presso il Centro
Culturale Numismatico Milanese, 2018.
G.Bonfiglio Dosio (a cura di), “Capitolar dalle Broche” della zecca di Venezia 1358-1556,
Padova 1984 .
R. M. Bordin, Francesco Dandolo doge 52°, in Panorama Numismatico 132, 1999
Brunetti L., Opus monetale Cigoi, Bologna 1966.
Buenger Robbert, The venetian money market, 1150-1229, "Studi Veneziani", XIII (1971).
Buenger Robbert, Reorganization of the venetian coinage by Enrico Dandolo, in
“Speculum” XLIX (1974).
G. Castellani, Catalogo della Raccolta Numismatica Papadopoli-Aldobrandini (Civico
Museo Correr), Venezia 1925.
R. Cessi, Problemi monetari veneziani (fino a tutto il sec. XIV) , Padova 1937.
C. M. Cipolla, Currency depreciation in Medieval Europe, in The Economic History
Review, s . II, XV (1963).
CNI VII Corpus Nummorum Italicorum . Primo tentativo di un catalogo generale delle
monete medievali e moderne coniate in Italia o da italiani in altri Paesi, VII, Veneto
(Venezia, parte I, dalle origini a Marino Grimani), Roma 1915.
D.H. Cox, The Caparelli hoard. Circulation of Venetian soldini in the Frankish states of
Greece in the 14th century, New York 1930.
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fin tutto il secolo XIV, in G.A. Zanetti, Nuova raccolta delle monete e zecche d’Italia 1786.
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M. de Ruitz, Monete a Venezia nel tardo Medioevo. Un ritorno alle fonti, Treviso 2001.
L.Feruglio, Il Grosso veneziano nella storia dell’economia medievale (1194-1400), in
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E. Galassio, Monete tirolesi e venete nel museo del Sannio a Benevento, “Il Cristallo”,
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G. Gerola, Un piccolo ripostiglio di monete veneziane e meranesi, “Bollettino del Museo Civico
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G. Gerola, I ritrovamenti delle monete nella Venezia Tridentina dal 1919 al 1933, “Atti e
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G. Gorini, Monete veronesi e veneziane dalla Rocca di Asolo, “Quaderni di Archeologia
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A. Keber, Le monete della Serenissima da V. Michiel a C. Moro, 2018
C . Kunz, Museo Bottacin annesso alla Civica Biblioteca e Museo di Padova, in
Periodico di Numismatica e Sfragistica per la storia d’Italia II (1869).
C. F. Lane, Money and banking in Medieval and Renaissance Venice, 1985, John
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M. Lavarone, Campagna di scavo 2004, “Quaderni Friulani di Archeologia” 14, 2004.
M. Lavarone, Castello superiore di Attimis (Udine). Campagna 2005, “Quaderni Friulani
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V. Lazari, Le monete dei possedimenti veneziani di oltremare e di terraferma descritte ed
illustrate da Vincenzo Lazari, Venezia 1851.
G. Liruti, Della moneta propria e forestiera ch’ebbe corso nel Ducato del Friuli, Venezia
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R. Paolucci, Le monete dei dogi di Venezia, Padova 1990.
R. Paolucci, La zecca di Venezia, vol. II, Padova 1991.
N. Papadopoli, Il Bimetallismo a Venezia nel Medioevo, in Rivista italiana di
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N. Papadopoli, Le monete di Venezia, I, Venezia 1893.
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Q. Perini, I denari dei dogi Sebastiano Ziani, Orio Malipiero ed Enrico Dandolo del
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A. M. Stahl, The Mint of Venice in the Face of the Great Bullion Famine, in Le crisi
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Financial Crises. (Atti delle “Settimane di Studi” e altri Convegni, 47)
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P. Stancovich, Deposito di monete ungheresi, carraresi e veneziane scoperte nell’Istria,
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P. Stancu, Un tezaur de monete de aur din sec. al XVII-lea, descoperite la Cotnari,
“Muzeul National” 2, 1975.
L. Travaini, Monete e storia nell’Italia medievale, Roma 2007.
G. A. Zanetti, Nuova raccolta delle monete e zecche d’Italia, Bologna 1779.
A. Zorzi, La Grande storia illustrata della Serenissima, Mercanti e monete della
Serenissima, vol.1.
A. Zub e C. Ziggiotto, Esempi di monete circolanti nel Veneto dal 774 al 1190, in
“Quaderni di Vicenza Numismatica” 2009.

e... (qualcuno sicuramente mi sarà sfuggito: anche perchè trattano unicamente la parte medievale e dopo io sono un ciuccio:blush:)

Edited by ak72
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@Liutprand… da biblionummofilo non posso non avere la tua preziosa bibliografia 😁:D e ringrazio @ak72 per averla riproposta in questa sede nella sua parte specificamente medievale… tuttavia la mia idea è di raccontare qualcosa in più sulla storia degli studi e degli studiosi di numismatica veneziana sia facendo riferimento alle prime opere dei padri fondatori che agli studi più recenti inerenti anche la storia monetaria ed economica, ciascuno magari può approfondire una o più opere a cui è particolarmente legato e raccontarci qualcosa di interessante 😊

Comincio io parlando di una recente e soddisfacente nuova acquisizione fatta nel quartiere libroso della mia città, un bel volumetto di Ugo Tucci "Mercanti, navi, monete nel cinquecento veneziano",  si tratta di una raccolta di saggi del suo autore tutti inerenti la storia economica veneziana con excursus storico-monetari, in particolare gli ultimi due saggi approfondiscono in maniera a mio parere estremamente gustosa aspetti di storia monetaria, il primo di questi saggi, " la meccanizzazione della coniatura e la zecca veneziana" entra nel vivo della produzione monetaria e della tecnologia usata nella zecca di Venezia raccontando del faticoso processo di innovazione tecnologica che nella suddetta zecca, come anche in altre in Italia, ha incontrato varie resistente nonostante le precoci iniziative in tal senso, si andavano a toccare interessi e consuetudini di lavoro, in particolare c'era il rischio di alterare in peggio la lavorazione del gioiello e vanto della monetazione veneziana, il ducato/zecchino, che è oggetto di studio del secondo saggio di storia monetaria, "Le emissioni monetarie di Venezia e i movimenti internazionali dell'oro", in questo studio si scopre che il ducato/zecchino ha avuto una lunghissima vita internazionale, ben al di là dell'influenza economica e commerciale della Repubblica, in un sintetico ma saporito viaggio Tucci narra le particolarità della circolazione aurea nel vicino e medio oriente spiegando come lo zecchino fosse la moneta preferita nel commercio internazionale per una serie di ragioni, in primis la sua eccellente fattura e qualità che lo elevavano a strumento privilegiato di tesaurizzazione così come a materiale di prima scelta nella produzione di manufatti e gioielli aurei che sia in Persia che in India avevano un vasto mercato, si scopre quindi una vita esotica dello zecchino che viaggia dall'Impero Ottomano, all'Egitto e alla Persia fino all'India e questo per tutta la vita della Repubblica di Venezia e ben oltre la sua rilevanza economica internazionale ormai da tempo esauritasi, non solo ma le stesse monete auree locali, l'ashrafi egiziano, il sultani altin turco e l'abbasi persiano, sono tutte monete ispirate dalla metrologia dello zecchino… un impatto davvero notevole nella storia monetaria, paragonabile e parallelo per alcuni versi a quello del pezzo da otto ispanico, anche se quest'ultimo ebbe circolazione davvero mondiale… un tema questo della vita internazionale del ducato/zecchino che mi ha condotto ad esplorare la bibliografia specifica esistente, scoprendo cose interessanti, ma di questo magari si parlerà in altra occasione :) 

Tucci 1.jpg

Tucci.jpg

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Comincia con Alan Stahl La zecca di Venezia. E' l'opera principale per il medioevo (fino al 1400). E' la parte più importante per capire bene la zecca di Venezia. Tucci è utile, ma è un seguito. Senza lo Stahl non sai quali erano le procedure di zecca, quanti e quali massari come e perchè furono battuti determinati nominali. E' come costriure una casa senza le fondamenta.

Papadopoli aiuta a capire, ma è palesemente vecchio. Importantissimo ma certi punti sono spiegati meglio da Stahl.

 

Edited by fabry61
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Usciamo però anche dal medievalismo... l'utente @talpa ha fatto una domanda a mio avviso impossibile (e infatti solo per il medioevo ci sono centinaia di titoli imprescindibili come giustamente elencati da @ak72).

Vediamo cosa si trova dal '500 in poi. Sicuramente meno titoli come quantità, ma innegabilmente utili per chi vuole avere una idea della zecca veneziana in toto.

 

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In realtà la mia richiesta non è di tipo sistematico, non pretendo un'elencazione omnicomprensiva di tutto ciò che è stato pubblicato sulla storia numismatica di Venezia, mi piacerebbe un racconto personale, ciascuno secondo le proprie preferenze e i propri ambiti di studio, delle pubblicazioni ritenute importanti, chi preferisce l'epoca medievale magari tratterà di testi concernenti quel periodo, chi invece ha interesse anche per le epoche successive presenterà qualche testo inerente il cinquecento, il seicento e via… @fabry61 ad esempio ha presentato il fondamentale volume di Alan Stahl, che conosco, fu il mio primo libro di numismatica veneziana e lo presi nella sua prima edizione in inglese, io ho voluto presentare il libro di Tucci che mi ha permesso di entrare in contatto con la vita internazionale del ducato/zecchino anche in un'epoca in cui la potenza economica veneziana era ormai solo un ricordo nostalgico, altri potranno parlare dei libri che hanno loro trasmesso particolari emozioni o insegnato di più e in maniera significativa, sia testi recenti che antichi… comunque mi piace l'invito di @gigetto13 ad approfondire il periodo moderno, in effetti a parte il libro di Tucci non conosco altri testi che spaziano in maniera specifica nei secoli successivi al medioevo...

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Capisco ora l'insieme. Similare al Tucci e con una trattazione temporale più ampia lo Zorzi" Monete e mercanti della Serenissima" bella monografia che arriva fino alla fine della repubblica.

Questo librone ha una particolarità. Contiene la collezione della Popolare di Vicenza, collezione che temo si sia persa nelle nebbie del Veneto.

Sicuramente non è la storia di Venezia della Treccani, ma trattando di mercanti aiuta a percepire le tematiche che portarono alle varie strade del lungo percorso di Venezia e del perchè fu decretata la sua fine. E' un bel racconto che si snoda attraverso i secoli.

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Grazie @fabry61… avevo notato nelle mie peregrinazioni libresche sul web alcuni libri di Alvise Zorzi, se non erro tu ti riferisci a quel volume in tela rossa con sovrimpressa un'immagine del ducato d'oro e intitolato: "Il denaro di Venezia, mercanti e monete della Serenissima"… dello stesso autore vi è un'altra opera complementare alla prima dedicata alle oselle: "Il dono dei dogi"  e poi un'opera in due volumi denominata anche questa "Mercanti e monete della serenissima" ma di veste editoriale più ordinaria, non so se riprende argomenti o il medesimo testo della prima opera citata… in ogni caso sono sicuramente volumi da prendere e che appagano molto il mio gusto per i testi che abbinano la storia delle monete alle vicende economiche e politiche :) 

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Ciao @talpa Esatto il primo Zorzi da te citato è il racconto in 2 volumetti "ordinari". Potremmo definire il n.1 poi abbiamo il Dono dei dogi che parla delle Oselle e delle varie vicende e che possiamo considerare il n. 2.

Sono 2 belle monografie con delle bellissime foto. Il plus che queste sono tratte dalla collezione della Banca Popolare di Vicenza e dove sono finite? avere i 2 volumi è testimonianza storica importante.

 

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Tuttavia è ben strano che manchino delle monografie scientificamente valide sulla monetazione del settecento veneziano e sulle oselle (salvo beninteso queste di Zorzi, che tuttavia sono un po’ superficiali)

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Anche l’Ottocento, Municipalità Provvisoria compresa, è piuttosto negletto: forse al tempo dei grandi numismatici era una monetazione non degna ma adesso meriterebbe attenzione. Per la Municipalità Provvisoria ricordo un bell’articolo a nome di Giovannina Majer che sotto riporto:

 MAJER G. 1950-51, Le monete della Municipalità Provvisoria di Venezia del 1797, RIN LII-LIII:, p.85 e segg.
 

Edited by Giov60
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Ringrazio @fabry61 e @Giov60 per i loro interventi...credo che il Zorzi con i suoi volumi abbia voluto dare un contributo generale di taglio divulgativo sulla storia monetaria veneziana, tenendo in conto che si occupa di tutto il periodo di vita della Repubblica e non di alcuni secoli in particolare, hanno un prezioso valore documentario in quanto anche cataloghi di importanti collezioni e valore di riferimento generale per chi in particolare, come ad esempio me, è a digiuno di numismatica e storia veneziana e apprezza approcci iniziali sufficientemente densi e polposi dal punto di vista storico in modo da appagare un primo iniziale desiderio di conoscenza generale… poi ovviamente per approfondimenti su specifici periodi ci vogliono altre tipologie di pubblicazioni, e in effetti meraviglia anche me la carenza di opere dedicate ai secoli moderni dal cinquecento al settecento, anche se non sono stati i secoli di maggior splendore politico ed economico, Venezia rimase comunque assai rilevante culturalmente sia nella letteratura che nelle arti e le sue monete, in particolare lo zecchino, ebbero una vita ricca e in alcuni casi internazionale a sé, cioè indipendente dall'influenza politica ed economica della madrepatria, che merita degli studi approfonditi, ultimamente mi sto divertendo ad esplorare contributi di studiosi stranieri che trattano proprio di questo tema, la diffusione e la vita dello zecchino nei commerci dell'Oceano Indiano, dai territori dell'Impero Ottomano passando per la Persia fino all'india e oltre… riguardo il periodo extra-Repubblica, cioè l'ottocento segnato dalla dominazione Asburgica, a mia conoscenza vi è il catalogo delle monete del Lombardo-Veneto di Ezio e Daniel Zadra, ma non possedendolo non so dire di più, del periodo si occupò anche Vico d'Incerti in un classico articolo sulla RIN... 

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Per la penetrazione dello zecchino veneziano abbiamo una simpatica discussione che ti posto e che inizialmente riguardava il ducato di Andrea Dandolo, ma che poi si è incentrata sulla penetrazione dello zecchino e dove leggendo trovi molti riferimenti letterari.

 

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Venezia purtroppo passa da "Dominante" a "Sopravvivente" dopo la battaglia di Agnadello iniziando la china discendente del 1500, anche se fino alla perdita di Cipro la cosa passa in sordina. Le analisi sulle nuove rotte, sull'ascesa dell'impero Ottomano e di contraltare la discesa della Repubblica, sulle invidie verso la stessa e sul passaggio da mercantile a terriera sono molteplici e ritraggono molto bene la situazione.

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Sulla ''Sopravvivente'' avrei qualche obiezione... :nea:Anzi per certi versi il cinquecento e il seicento ne fanno la ''Gloriosa'' (chiedere ai Turchi).

Per quanto riguarda la monetazione veneziana del settecento, ma anche del cinquecento e dell seicento, scrivere qualcosa di nuovo in questa materia rispetto a quanto fatto da Papadopoli risulta altamente difficile.

Arka

Diligite iustitiam

Edited by Arka
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44 minuti fa, Arka dice:

... Per quanto riguarda la monetazione veneziana del settecento, ma anche del cinquecento e dell seicento, scrivere qualcosa di nuovo in questa materia rispetto a quanto fatto da Papadopoli risulta altamente difficile.

Arka

Diligite iustitiam

Per quanto riguarda il Papadopoli: parzialmente vero. In realtà i conii del Correr non  sono mai stati pubblicati, e lo meriterebbero, quale integrazione a questo autore. Inoltre è molto interessante il destino dei riconii con questi stessi nell’ottocento delle monete della Repubblica. Non si sa niente a riguardo, o molto poco. Per le oselle (non menzionate se non sbaglio dal Papadopoli) si sa poco. Per i talleri di Maria Teresa, coniati dalla zecca di Venezia, anche qui si tratta di aspetti particolarmente interessanti e poco noti, così come il periodo Napoleonico e gli incisori e l’attività di Zecca desunta dai documenti d’archivio (che tuttavia, se non erro, sono carenti perché parzialmente distrutti). Ce ne sarebbe di carne al fuoco...

Edited by Giov60
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A me piacerebbe vedere pubblicata tutta la collezione del Museo Correr. I coni da soli in realtà non aggiungerebbero nulla alla conoscenza della monetazione.

E quello che succede dopo la caduta della Serenissima è interessante, ma riguarda altri stati.

Arka

Diligite iustitiam

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E' impossibile creare viste le tue conoscenze @Arka qui su La moneta un facsimile al Museo di Firenze per il Correr? Mantenendo l'impossibilità di copiare foto e preservando i diritti d'autore? Credo che pubblicare può aumentare il volume d'affari dello stesso. E' un impegno gravoso, ma se c'è bisogno di volontari mi presto volentiere. La pubblicità è l'anima del commercio e le PR ne sono i fondamenti.

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3 ore fa, Arka dice:

Sulla ''Sopravvivente'' avrei qualche obiezione... :nea:Anzi per certi versi il cinquecento e il seicento ne fanno la ''Gloriosa'' (chiedere ai Turchi).

Per quanto riguarda la monetazione veneziana del settecento, ma anche del cinquecento e dell seicento, scrivere qualcosa di nuovo in questa materia rispetto a quanto fatto da Papadopoli risulta altamente difficile.

Arka

Diligite iustitiam

"Gloriosa" sì finchè non gli hanno tagliato un braccio.... come ebbe a dire un dignitario turco. A quel punto..? ....Handicappata?

Edited by fabry61
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2 ore fa, Arka dice:

...

E quello che succede dopo la caduta della Serenissima è interessante, ma riguarda altri stati.

Arka

Diligite iustitiam

Io credo nella continuità storica, per cui si tratta sempre di quel popolo, nonostante il Governo.

La repubblica veneta è degna di rispetto, ma la sua fine non coincide con il termine della città o della zecca. Vero è che nel periodo successivo alla resa di Manin e del Senato, i conii ( con l’eccezione di quelli della Municipalità Provvisoria) furono approntati all’estero, ma poi rifiniti e utilizzati a Venezia!

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Non credo sia possibile ripetere l'esperienza del Museo di Firenze per il Museo Correr (purtroppo).

I Turchi avevano tagliato un braccio, ma la Serenissima li colpì anche con un braccio solo. :D E' solo nel settecento che Venezia si adagiò sul divano, ma sempre tenendo conto che il meglio di due generazioni di veneziani si sacrificò per Candia.

Infine sulla continuità non sono così sicuro. La zecca funzionò ancora, ma le decisioni venivano prese altrove e non è una differenza da poco.

E per quel che riguarda il resto sono significative le pagine tristi di Ruskin quando descrive la Venezia dell'ottocento...

Comunque è solo pour parler.

Arka

Diligite iustitiam

Edited by Arka
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  • 3 months later...
Supporter

Buona giornata @talpa

ammetto che questa interessante discussione me l'ero proprio dimenticata; deciso a darti qualche indicazione .... mi è proprio passata poi di mente.

Ebbene, per la mia esperienza posso dirti che al di fuori dei volumi specialistici che trattano la numismatica veneziana, ho trovato piccoli e grandi spunti sulle monete veneziane nei libri che trattano la sua storia in generale ed in particolare quelli che riguardano il suo commercio; inoltre altri spunti si possono trovare nelle relazioni diplomatiche che gli ambasciatori veneziani erano tenuti a presentare al Doge al termine della loro missione. In queste spesso si legge di usi e costumi esteri raffrontati alle realtà veneziane; racconti molto interessanti e gustosi.

Riguardo al commercio, posso consigliarti il libro che segue.

E' la storia commerciale della famiglia Barbarigo tra i primi decenni del 1400, fino al rinascimento; si racconta della tipologia di merci che questi commerciavano nel Mediterraneo, i costi, i tempi e le modalità delle spedizioni. Si parla ovviamente anche di navi e dei loro agenti commerciali residenti nelle piazze che maggiormente frequentavano.

saluti

luciano

 

 

I mercanti di Venezia.jpg

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