Matteo91 Inviato 27 Aprile, 2019 #1 Inviato 27 Aprile, 2019 (modificato) Ciao, penso che potrebbe essere interessante raccogliere in un’unica discussione un elenco di quesiti attinenti la numismatica sui quali la ricerca non ha potuto ancora dare una risposta certa. Comincio io, anche se si tratta di un argomento già discusso in altra sezione. La mia prima “questione aperta” é la stessa nascita della moneta. Sappiamo che la moneta é stata inventata nel VII secolo a.C. in Asia Minore e, più o meno simultaneamente, in Cina e India. Sappiamo anche che secondo buona parte della bibliografia tradizionale, le prime monete erano di gran valore e, per questo, il loro utilizzo sarebbe stato circoscritto a grandi transazioni. Sappiamo anche, tuttavia, che per migliaia di anni i commerci si sono sviluppati senza uso della moneta e che molte civiltà hanno aspettato diversi secoli prima di adottarne l’utilizzo (Fenici ed Egizi, per esempio). Quindi: perché un’invenzione tutto sommato semplice é apparsa soltanto nel VII secolo a.C.? Riporto il link alla discussione in cui si discute dell’argomento, per chi fosse interessato a dire la sua: E voi avete/conoscete delle “questioni aperte” di cui parlare? Modificato 27 Aprile, 2019 da Matteo91 1 Cita Awards
numa numa Inviato 28 Aprile, 2019 Supporter #2 Inviato 28 Aprile, 2019 (modificato) Questione basilare caro Matteo - e un po’ il tuo ‘pallino’ appassionato come sei delle emissioni in elettro ? anch’io mi sono chiesto perche mai una novità cosi capitale nella storia dell’umanità come la moneta sia comparsa relativamente tardi anche se poi ha avuto una diffusione rapida ed estesissima che conferma proprio la sua importanza. come hanno fatto civiltà sviluppatissime - anche da un punto di vista economico e di traffici - a non utilizzare la moneta per millenni ( egiziani, sumeri, assiri, indiani, cinesi) che viene introdotta solo nelle ultime fasi del loro sviluppo? fior di studiosi hanno studiato il fenomeno della comparsa della moneta ma nessuno ha saputo dare una risposta a questi quesiti. Non banale come ‘questione aperta’ ? ? Modificato 28 Aprile, 2019 da numa numa 1 Cita
Matteo91 Inviato 28 Aprile, 2019 Autore #3 Inviato 28 Aprile, 2019 Grazie, @numa numa il tuo commento dá un senso alla “mia” questione aperta e alla discussione in generale. Speriamo che qualcuno abbia voglia di cogliere l’invito a raccontare altre questioni aperte della numismatica antica e moderna. Potrebbe essere un’occasione per poi discuterne insieme nelle apposite sezioni... Cita Awards
talpa Inviato 28 Aprile, 2019 #4 Inviato 28 Aprile, 2019 @Matteo91... la tua questione aperta affascina anche me da alcuni anni, ho letto vari testi in proposito e uno degli elementi a mio avviso più interessanti nel problema è la tipologia di società in cui si è diffusa la moneta, cioè quella greca, una società molto diversa da quelle del medio e vicino oriente impostate su vaste economie palaziali e redistributive gestite da poteri centrali, il centro della società greca erano le polis, piccole e dinamiche istituzioni che permettevano una maggiore fluidità nella struttura del potere e dell'economia, magari la nascita della moneta è stata in sè un tentativo di semplificazione e standardizzazione dell'uso del metallo a peso già dominante da secoli in medio oriente, ma la sua diffusione nelle polis greche è stata probabilmente un portato peculiare delle condizioni specifiche della società greca... nell'opera di Mitchiner si parla della monetazione persiana Achemenide diffusa sostanzialmente nelle zone della Ionia, cioè uno strumento tipico del mondo greco e solo in seguito, grazie alla diffusione della cultura greca in oriente per via delle conquiste di Alessandro, espansa significativamente anche in altre aree... Ne approfitto per parlare anche di una questione aperta di mio interesse molto più particolare e "modesta" di quella precedente e introdotta da Matteo, cioè l'apparizione di San Gennaro sulle monete bronzee napoletane nel periodo del Ducato bizantino, è un evento a mio avviso di notevole rilevanza non ancora ben chiaro in tutti i suoi risvolti, la monetazione napoletana durante quel periodo seguiva in maniera sostanzialmente pedissequa gli standard monetari bizantini, furono emesse poche monete da mezzo follis con pesi e iconografia prettamente bizantine, cioè ritratto imperiale al dritto e lettera indicante il valore al rovescio, poi improvvisamente tra ottavo e nono secolo, ancora non si è sicuri della cronologia, appaiono monete bronzee anonime con il busto di San Gennaro al dritto e la scritta in greco Neapolis al rovescio, cos'è avvenuto? Certo, erano i tempi del conflitto iconoclastico tra la cristianità orientale e quella dell'occidente, a Roma si stava creando un'alleanza nuova tra il Papato e i Franchi, anche sulle monete romane di quel periodo appaiono novità, in primis il busto di San Pietro... tutte cose che però non sono state ancora indagate con il necessario approfondimento a tutto tondo, spesso la numismatica offre degli indizi che conducono molto oltre la semplice storia delle monete e questo caso, credo, sia un esempio foriero di notevoli potenziali conoscitivi... 2 Cita
Matteo91 Inviato 28 Aprile, 2019 Autore #5 Inviato 28 Aprile, 2019 Molto interessante @talpa! Credo possa essere un argomento di interesse per gli appassionati del periodo: hai provato a proporlo nell’apposita sezione? Cita Awards
dabbene Inviato 28 Aprile, 2019 #6 Inviato 28 Aprile, 2019 6 ore fa, talpa dice: @Matteo91... la tua questione aperta affascina anche me da alcuni anni, ho letto vari testi in proposito e uno degli elementi a mio avviso più interessanti nel problema è la tipologia di società in cui si è diffusa la moneta, cioè quella greca, una società molto diversa da quelle del medio e vicino oriente impostate su vaste economie palaziali e redistributive gestite da poteri centrali, il centro della società greca erano le polis, piccole e dinamiche istituzioni che permettevano una maggiore fluidità nella struttura del potere e dell'economia, magari la nascita della moneta è stata in sè un tentativo di semplificazione e standardizzazione dell'uso del metallo a peso già dominante da secoli in medio oriente, ma la sua diffusione nelle polis greche è stata probabilmente un portato peculiare delle condizioni specifiche della società greca... nell'opera di Mitchiner si parla della monetazione persiana Achemenide diffusa sostanzialmente nelle zone della Ionia, cioè uno strumento tipico del mondo greco e solo in seguito, grazie alla diffusione della cultura greca in oriente per via delle conquiste di Alessandro, espansa significativamente anche in altre aree... Ne approfitto per parlare anche di una questione aperta di mio interesse molto più particolare e "modesta" di quella precedente e introdotta da Matteo, cioè l'apparizione di San Gennaro sulle monete bronzee napoletane nel periodo del Ducato bizantino, è un evento a mio avviso di notevole rilevanza non ancora ben chiaro in tutti i suoi risvolti, la monetazione napoletana durante quel periodo seguiva in maniera sostanzialmente pedissequa gli standard monetari bizantini, furono emesse poche monete da mezzo follis con pesi e iconografia prettamente bizantine, cioè ritratto imperiale al dritto e lettera indicante il valore al rovescio, poi improvvisamente tra ottavo e nono secolo, ancora non si è sicuri della cronologia, appaiono monete bronzee anonime con il busto di San Gennaro al dritto e la scritta in greco Neapolis al rovescio, cos'è avvenuto? Certo, erano i tempi del conflitto iconoclastico tra la cristianità orientale e quella dell'occidente, a Roma si stava creando un'alleanza nuova tra il Papato e i Franchi, anche sulle monete romane di quel periodo appaiono novità, in primis il busto di San Pietro... tutte cose che però non sono state ancora indagate con il necessario approfondimento a tutto tondo, spesso la numismatica offre degli indizi che conducono molto oltre la semplice storia delle monete e questo caso, credo, sia un esempio foriero di notevoli potenziali conoscitivi... Quello che mi hai raccontato ieri e che oggi scrivi sulle monete con San Gennaro e’ uno spunto straordinario e degno di grande attenzione... Cita
ART Inviato 28 Aprile, 2019 #7 Inviato 28 Aprile, 2019 (modificato) Una questione aperta moderna (semiseria, anche se non saprei realmente quanto semi) è com'è possibile che col secondo decennio del XXI secolo alle porte sia ancora così diffusa la tendenza a fare accostamenti automatici del tutto strampalati fra lira ed euro, del classico tipo: "Oh, ma quante belle cose si potevano comprare con (X mila) lire, oggi invece con (X) euro non si compra niente", trascurando alcuni "piccoli" dettagli come la comune inflazione a cui sono soggette tutte le economie/valute nel corso dei decenni, le crisi economiche che vengono periodicamente a provocare repentini abbassamenti di potere d'acquisto/rialzi di prezzi e politiche fiscali come l'aumento dell'IVA. Capisco che la quantità di fake riversata sulla questione fino ad oggi ha avuto proporzioni da vero e proprio fenomeno sociale... ma perchè fra le poche soddisfazioni che possiamo avere non dobbiamo goderci l'uso di una delle due più potenti valute del mondo senza che arrivi, puntuale come orologio a risonanza atomica, qualcuno a rompere i gioielli di famiglia quasi ogni volta che si affronta l'argomento monete o valute europee? Modificato 28 Aprile, 2019 da ART 5 Cita
Matteo91 Inviato 29 Aprile, 2019 Autore #8 Inviato 29 Aprile, 2019 12 ore fa, ART dice: Una questione aperta moderna (semiseria, anche se non saprei realmente quanto semi) è com'è possibile che col secondo decennio del XXI secolo alle porte sia ancora così diffusa la tendenza a fare accostamenti automatici del tutto strampalati fra lira ed euro, del classico tipo: "Oh, ma quante belle cose si potevano comprare con (X mila) lire, oggi invece con (X) euro non si compra niente", trascurando alcuni "piccoli" dettagli come la comune inflazione a cui sono soggette tutte le economie/valute nel corso dei decenni, le crisi economiche che vengono periodicamente a provocare repentini abbassamenti di potere d'acquisto/rialzi di prezzi e politiche fiscali come l'aumento dell'IVA. Capisco che la quantità di fake riversata sulla questione fino ad oggi ha avuto proporzioni da vero e proprio fenomeno sociale... ma perchè fra le poche soddisfazioni che possiamo avere non dobbiamo goderci l'uso di una delle due più potenti valute del mondo senza che arrivi, puntuale come orologio a risonanza atomica, qualcuno a rompere i gioielli di famiglia quasi ogni volta che si affronta l'argomento monete o valute europee? Concordo, ma non andrei oltre in questa disamina per evitare che l'acceso dibattito si riversi anche in questa discussione Cita Awards
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