Jump to content
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Sign in to follow this  
Legio II Italica

Giano , il dio dimenticato

Recommended Posts

VALTERI

Meritevole, forse, di un accostamento a questo interessante post, una bellissima, estremamente rara didramma del VI^-V^ sec. AC. con una superba testa bifronte maschile/femminile di stile arcaico maturo : battuta nell'isola di Tenedo antistante al sito dell'antica Troia .

001 Nomos 1 n. 95.jpg

002 Nomos 1 n. 95 .jpg

  • Like 2
  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

eliodoro
Supporter

Ciao @Legio II Italica

dalle mie parti c' è il comune di Giano Vetusto

 

 

  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Legio II Italica

Due passi della letteratura latina nei quali si parla di Giano , Virgilio nell' Eneide lo cita a proposito dei profughi troiani arrivati nel Lazio alla ricerca delle origini , ricordando che Giano aveva regnato in Italia prima di Saturno e di Giove .

Anche Ovidio , nei Fasti e nelle Metamorfosi , dice che Giano dimoro' sul Gianicolo venerato dagli Aborigeni come divinita' solare e lunare che poteva vedere il passato e il futuro .

Sul Gianicolo , Giano si sposo' con Camese e Venilia , dalle quali ebbe numerosi figli e qui fu anche sepolto .

Giano italico

Giano.jpg

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Legio II Italica
13 ore fa, VALTERI dice:

Meritevole, forse, di un accostamento a questo interessante post, una bellissima, estremamente rara didramma del VI^-V^ sec. AC. con una superba testa bifronte maschile/femminile di stile arcaico maturo : battuta nell'isola di Tenedo antistante al sito dell'antica Troia .

001 Nomos 1 n. 95.jpg

002 Nomos 1 n. 95 .jpg

Magnifica moneta gianiforme , di altissimo stile , anche  se ben diverso dal Giano italico romano piu' sobrio e spartano nella realizzazione , che identifica la diversita' tra il mondo greco orientale e quello italico romano ; maschile il Giano romano , ermafrodito quello orientale .

Share this post


Link to post
Share on other sites

VALTERI

L'accostamento   @Legio II Italica   tra il Giano latino e la testa 'gianiforme' greca è da articolare un poco .

Il Giano latino dovrebbe essere una singola persona con una testa a doppio viso : per la moneta greca di Tenedos al mio post 2, si interpreta una singola testa nella quale si raccolgono due distinte persone, forse Tenos e Filonome .

Nel tempo, verso la fine dell'Ellenismo, la testa 'gianiforme' che contraddistingue dall'inizio  tutta la monetazione di Tenedos, viene anche interpretata come Zeus con Hera .

Vale anche un cenno che la monetazione di Tenedos (isola in qualche modo accostata al mito della fuga dei superstiti Troiani verso occidente) ha costantemente al rovescio la figura di una scure bipenne : arma spesso sacra o sacrificale, che si potrebbe anche definire di aspetto 'gianiforme' .

 

003.jpg

004.jpg

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Legio II Italica

Salve , la scure bipenne rappresentata nella precedente moneta , circondata da una corona d' alloro e da grappoli d' uva , era una tipica rappresentazione allegorica della parte orientale del Mediterraneo dove la cultura micenea rappresenta l' ascia bipenne come simbolo del fulmine divino e del potere reale , quindi nella moneta in particolare accompagna probabilmente il dritto con Giove e Giunone , non penso pero' che , pur nella posa gianiforme , possa essere equiparato al Giano romano .

Share this post


Link to post
Share on other sites

Stilicho
Supporter

Ciao a tutti.

Quale piccolo contributo alla discussione, allego un articolo che uscì un po' di tempo fa su "Archeo" a firma di Romolo A. Staccioli.

Buona serata.

Stilicho

QUANDO L'ANTICA ROMA CHIUDEVA LE PORTE DEL SACELLO DI GIANO - Copia.pdf

  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Legio II Italica

Salve , rimane da considerare in quale periodo furono emessi i primi Assi con Giano al dritto e la Prua di nave al rovescio con simboli I ; per caso , in fase di ricerca , ho trovato in rete il libro Prorae di Antonio Morello della Diana Editrice di Cassino e nelle lunghe note al libro , leggo : "Infine , l’Autore ha espresso la sua opinione al riguardo , cercando di dimostrare e far comprendere al lettore che la prora sulle monete romane non può essere apparsa prima della vittoria di Caio Duilio a Milazzo nel 260 a.C." . Questa data e' certamente condivisibile , avrebbe infatti un valore storico , commemorativo ed anche propagandistico per Roma che aveva battuto sul mare la grande e potente marina cartaginese , oltre tutto la vittoria di MIlazzo fu la prima vittoria navale di Roma delle tre totali che determinarono la fine della prima guerra punica .

Informazioni storiche di Livio tuttavia ci informano che una ambasceria romana si reco' a Delfi nel 394 a. C. su una nave romana , forse da guerra e che la data di nascita tradizionale della marina militare romana sembra essere stata circa nel 311 a. C. , formazione navale che avvenne dopo la conquista della Campania e che la flotta fu affidata a due nuovi ufficiali istituiti per la marina , i duumviri "navales classis" .

Questa flotta navale romana , si presento' comunque minacciosa nell' 282 a. C. davanti al porto di Taranto pur non facendo una bella figura , infatti alcuni battelli furono affondati e i rimanenti si diedero alla fuga , la data dimostra pero' che una flotta militare romana operativa esisteva gia' parecchi anni prima della guerra con Cartagine .

Non ho letto il libro di Morello , sono certo pero' che queste date precedenti alla sua considerazione di emissione di questi Assi al 260 a. C. , le avra' certamente considerate , quindi avrei piacere di sapere da parte di chi ha letto tutto il libro i motivi che lo hanno indotto a concludere che la data di emissione degli Assi con Giano risalgono alla battaglia navale di Milazzo e non prima .

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

VALTERI

Nel suo vecchio manuale (Roman Coins - 1988) Sear classificava al 240-225 AC. gli assi con Giano/prora .

La prora di nave monetata, è comparsa in Italia nel breve periodo di occupazione di Zancle (493-489 AC.) da parte di Samii, su rari tetradrammi con testa di leone/prora .

Pressochè coeve agli assi repubblicani, abbiamo le emissioni di Faselis, importante porto commerciale e città greca in Licia, che ha prodotto per lungo tempo una cospicua e diffusa monetazione, sempre con prora (e poppa) di nave . 

001.jpg

002.jpg

003.jpg

004.jpg

005.jpg

Edited by VALTERI
  • Like 1
  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Legio II Italica

Salve @VALTERI , leggo che sei un esperto di monetazione greca e ti ringrazio di queste tue annotazioni che pero' rispondono solo in parte alla mia richiesta n° 9 .

La tradizione storica sulle emissioni romane in bronzo ed argento , vedi Plinio e Livio , non va d' accordo con gli studi e ricerche moderne , ma neanche tra i numismatici del secolo scorso c'e' totale condivisione , alcuni concordi alle date di emissioni attualmente accettate , altri favorevoli alla tradizione storica antica .

Chi avra' ragione ?

Edited by Legio II Italica

Share this post


Link to post
Share on other sites

Conservator

Altre informazioni sparse.

La costruzione del tempio dedicato a Giano nel foro veniva attribuita a Numa Pompilio. Nel merito Livio (I, 19, 1-3) ricorda che:

"Quello (ossia Numa) impadronitosi così del potere, si dedicò a rifondare integralmente, con il diritto, le leggi e i costumi, la città (ossia Roma) che era stata fondata con la forza e le armi. Avendo ben compreso che non era possibile abituarsi a tali cose in mezzo alle guerre - perchè con la milizia gli animi diventano sempre più rozzi - pensando di mitigare il duro popolo disabituandolo alle armi, costruì il tempio di Giano, che si trovava nella parte più bassa dell'Argileto, facendone il simbolo della pace e della guerra, in modo che, aperto, indicasse che la città era in armi, mentre chiuso, che tutti i popoli confinanti erano in pace. Due volte dopo Numa il tempio fu chiuso: la prima terminata la prima guerra punica, sotto il consolato di Tito Manlio, la seconda, che gli dei concessero che noi vedessimo, sotto l'impero di Cesare Augusto dopo la guerra di Azio, quando fu stabilita la pace per terra e per mare."

Sotto Augusto il tempio fu chiuso in altre due occasioni: dopo la guerra cantabrica e, ma è più incerto, forse dopo la spedizione in Arabia nel 10 d. C.. Negli ultimi anni di vita dell'imperatore, il tempio fu nuovamente riaperto (Oros. VII, 3, 7).

  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Legio II Italica

Ciao @Conservator e grazie per il tuo intervento ; sembrerebbe che i Templi di Giano fossero due , quello piu' antico nel Foro Romano e l' altro postumo nel Foro Olitorio , questo forse votato da Caio Duilio durante la prima guerra punica .

Edited by Legio II Italica
a

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
Sign in to follow this  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.