Sirlad Inviato 22 Agosto, 2019 #101 Inviato 22 Agosto, 2019 3 minuti fa, skubydu dice: contromarcavano le monete per indicarne la reale proprietà..... Credo servissero anche per altri scopi. Cita
miza Inviato 22 Agosto, 2019 #102 Inviato 22 Agosto, 2019 Buongiorno a tutti Non ho mai visto una moneta con il marchio del collezionista però trovo la cosa interessante. Non conosco i motivi di questa pratica, però oltre a dimostrare di essere il propritario della moneta dava forse prestigio alla collezione oppure si praticava come metodo antifurto. In caso di furto, se la moneta aveva il marchio era sicuramente più difficile utilizzarla o rivenderla. Poteva essere solo fusa. Cita
eliodoro Inviato 22 Agosto, 2019 Autore #103 Inviato 22 Agosto, 2019 Tempo fa, passò questa moneta capuana: Cita
Rocco68 Inviato 22 Agosto, 2019 #104 Inviato 22 Agosto, 2019 9 minuti fa, eliodoro dice: Tempo fa, passò questa moneta capuana: Buongiorno a tutti, ma i numeri con l'inchiostro si possono togliere o sono indelebili Cita
eliodoro Inviato 22 Agosto, 2019 Autore #105 Inviato 22 Agosto, 2019 1 minuto fa, Rocco68 dice: Buongiorno a tutti, ma i numeri con l'inchiostro si possono togliere o sono indelebili Mai vista una moneta dal vivo repertoriata in tal modo, non ne ho idea. Cita
Arka Inviato 22 Agosto, 2019 #106 Inviato 22 Agosto, 2019 Le contromarche sono di vari tipi. Molte di queste sono interessanti, ma quelle che furono fatte solo per dimostrare l'appartenenza a una collezione continuano a non piacermi. Pensate sé ogni collezionista dovesse aggiungere il proprio marchio. Che disastro... Arka Diligite iustitiam 2 Cita
Faletro78 Inviato 22 Agosto, 2019 #107 Inviato 22 Agosto, 2019 Come ben dice Arka ci sono vari tipi e motivi per marcare una moneta e le distinzioni sono necessarie. Per me rimane in qualsiasi caso un motivo di peggiorarne la conservazione al dì là dell'illustre proprietario della moneta, ovviamente se fatte per motivi storici particolari il pezzo può essere molto interessante da studiare e valutare. Cita
skubydu Inviato 22 Agosto, 2019 #108 Inviato 22 Agosto, 2019 Quello che più mi ha colpito, più che la contromarca, è stata la conservazione della moneta.... ai tempi la conservazione non era una prioritaria distorsione ... come oggi..( parlo per il mio campo di interesse che sono le antiche..) 1 Cita
Faletro78 Inviato 22 Agosto, 2019 #109 Inviato 22 Agosto, 2019 Ricordo di aver avuto 6-7 anni fa' una piastra di Alessandro VIII ( la più comune ) con difronte al busto sul campo una piccola testa di lupo o R rovesciata. Se non ricordo male da Rcamil mi fu detto che era una contromarca fatta da alcuni argentieri di Roma. Faticai non poco a trovare un acquirente nonostante fosse un ottimo BB/SPL dato che molti la snobbavano proprio per la contromarca. Finalmente un collezionista laziale la trovo' interessante proprio per quel motivo. Io l'avevo comprata d'impulso senza valutare la marcatura che comunque abbastanza piccola non era troppo visibile. Cita
Sirlad Inviato 22 Agosto, 2019 #110 Inviato 22 Agosto, 2019 17 minuti fa, skubydu dice: Quello che più mi ha colpito, più che la contromarca, è stata la conservazione della moneta.... ai tempi la conservazione non era una prioritaria distorsione ... come oggi..( parlo per il mio campo di interesse che sono le antiche..) Forse perché oggi non esistono più i collezionisti nel vero senso del termine, ma ci sono i cosiddetti "investitori" che di numismatica capiscono poco o nulla, che tristezza... 1 Cita
numa numa Inviato 22 Agosto, 2019 Supporter #111 Inviato 22 Agosto, 2019 57 minuti fa, sixtus78 dice: Ricordo di aver avuto 6-7 anni fa' una piastra di Alessandro VIII ( la più comune ) con difronte al busto sul campo una piccola testa di lupo o R rovesciata. Se non ricordo male da Rcamil mi fu detto che era una contromarca fatta da alcuni argentieri di Roma. Faticai non poco a trovare un acquirente nonostante fosse un ottimo BB/SPL dato che molti la snobbavano proprio per la contromarca. Finalmente un collezionista laziale la trovo' interessante proprio per quel motivo. Io l'avevo comprata d'impulso senza valutare la marcatura che comunque abbastanza piccola non era troppo visibile. Capisco : esperienza negativa ma ‘esempio riportato da Aemilianus e’ invece positivo e ha probabilmente aggiunto valore al pezzo Cita
Arka Inviato 22 Agosto, 2019 #112 Inviato 22 Agosto, 2019 Certo a una moneta da 5 euro la contromarca collezionistica dà un valore aggiunto, ma a una da 1000 ne toglie di sicuro. Arka Diligite iustitiam 1 Cita
fedafa Inviato 22 Agosto, 2019 #113 Inviato 22 Agosto, 2019 Complici le ferie mi era sfuggita questa interessante discussione. Va ovviamente premesso che andare troppo indietro nella ricerca del pedigree di una moneta risulta complicato perchè in aste e vendite datate non vi erano le immagini delle monete quindi fare un confronto risulta difficile se non impossibile ovviamente quando la moneta non è accompagnata da cartellino. In passato, più che per curiosità che per vero interesse mi sono imbattuto in un pedigree a mio avviso importante di una mia moneta. Partiamo da lontano... Precisamente dal catalogo della collezione Fusco edito nel 1882. A pagina 160 dello stesso leggiamo: Ho evidenziato il n°3 perchè è la moneta oggetto del post. Questa moneta è riferita al n° 3 della tavola IV di un lavoro del Fusco. Precisamente si tratta dell'opera "Intorno alle zecche ed alle monete battute nel Reame di Napoli da re Carlo VIII di Francia" opera di Giovan Vincenzo Fusco edita a Napoli nel 1846. Tra l'altro nella stamperia del Fibreno. Quest'ultimo è un fiume che si trova vicino la mia casa natale e dove spesso andavo a pescare la famosa trota macrostigma... ma non divaghiamo. Trovato questo riferimento sono andato a vedere la moneta descritta nel 1846: ma la curiosità è che la moneta è riportata per la zecca di Capua. Infatti sarà successivo a quest'opera l'intervento del Lazari che interpreterà correttamente la legenda al R/ di questa moneta. Ma passiamo a vederne il disegno (Tav. IV, n°3) del Fusco: Eccoci quindi di fronte al disegno della moneta. Ora passiamo al 1999, precisamente al listino di vendita 1° semestre 1999 dello studio numismatico Baranowsky, lotto 475 (per chi ha il catalogo può osservare che le immagini di questa moneta sono state scambiate con quelle di un pari cavallo di Sulmona trovando quindi al n°475 il D/ del cavallo di Sora abbinato al R/ del cavallo di Sulmona ed al lotto 477 il D/ del cavallo di Sulmona abbinato al R/ del cavallo di Sora). Di seguito la moneta in vendita con le immagini corrette: Ovviamente si tratta di una foto in B/N di scarsa qualità però già qualcosa appare evidente... Dal listino è passato poi nelle mie mani ed ecco la moneta "a colori": Che da un confronto risulta essere quella disegnata nella tavola del 1846, presente nella collezione Fusco nel 1882. Presente anche in un catalogo Alfa - monete regionali alla voce Sora (ma non lo riesco a ritrovare... troppi libri), nel listino di vendita Baranowsky ed ora nella mia collezione. Scusate se mi sono dilungato ma volevo sottolineare che anche una piccola moneta di rame può avere un suo illustre pedigree... 4 Cita
DOGE82 Inviato 22 Agosto, 2019 #114 Inviato 22 Agosto, 2019 Le contromarche possono essere interessanti dal punto di vista storico. Anche se comunque in un certo senso rovinano la moneta dato che ne modificano l'aspetto originario. Cita
numa numa Inviato 22 Agosto, 2019 Supporter #115 Inviato 22 Agosto, 2019 1 ora fa, Arka dice: Certo a una moneta da 5 euro la contromarca collezionistica dà un valore aggiunto, ma a una da 1000 ne toglie di sicuro. Arka Diligite iustitiam Non sono cosi sicuro Arka dipende - ripeto - dall’importanza della contromarca. Ho visto una prova in rame di doppio testone di Francesco II di Mantova con un piccolo giglio ( probabilmente Farnese) assolutamente non deturpante. In un’emissione conosciuta probabilmente in un ristretto, se non ristrettissimo, numero di esemplari, pensi davvero venga considerata come una diminuzione di valore ? 1 Cita
Arka Inviato 22 Agosto, 2019 #116 Inviato 22 Agosto, 2019 Nel caso di monete uniche o conosciute in pochi esemplari va bene anche un buco, l'appicagnolo, una contromarca, una condizione liscia... Vedeste le mie monete di Padova, quelle rare... ? Arka Diligite iustitiam 1 Cita
numa numa Inviato 22 Agosto, 2019 Supporter #117 Inviato 22 Agosto, 2019 Ecco invece personalmente glj appicagnoli - anche su monete particolarmente rare / proprio non li digerisco ... so che alcuni collezionisti di papali li apprezzano ma per me snaturano la moneta ... 1 Cita
skubydu Inviato 22 Agosto, 2019 #118 Inviato 22 Agosto, 2019 10 ore fa, Sirlad dice: Forse perché oggi non esistono più i collezionisti nel vero senso del termine, ma ci sono i cosiddetti "investitori" che di numismatica capiscono poco o nulla, che tristezza... Dai QUALCuno esiste ... ? skuby Cita
Gallienus Inviato 23 Agosto, 2019 #119 Inviato 23 Agosto, 2019 14 ore fa, numa numa dice: Ecco invece personalmente glj appicagnoli - anche su monete particolarmente rare / proprio non li digerisco ... so che alcuni collezionisti di papali li apprezzano ma per me snaturano la moneta ... Credo che la motivazione alla base sia il concetto di moneta che il collezionista ha in mente. Chi vede la moneta come oggetto d'arte, e chi lo vede come oggetto storico. I primi prediligeranno il FDC, i secondi le contromarche e gli appiccagnoli. Personalmente appartengo alla seconda categoria, anche se i primi son certo in maggioranza... e ovviamente non v'è alcun giudizio di valore nel far parte dell'una o dell'altra categoria: gli speculatori sono un'altra cosa ancora. Cita
miza Inviato 23 Agosto, 2019 #120 Inviato 23 Agosto, 2019 Il 21/8/2019 alle 10:54, eliodoro dice: Ciao a tutti, Vi posto questo link, molto interessante credo: http://www.bdnonline.numismaticadellostato.it/apriArticolo.html?idArticolo=32&from=I Ciao Sapevo che il Re, V.E.III era un grande collezionista, ma 28 armadi in netallo per contenere l'intera collezione sono veramente tanti. Interessante articolo. Saluti Cita
eliodoro Inviato 23 Agosto, 2019 Autore #121 Inviato 23 Agosto, 2019 4 minuti fa, miza dice: Ciao Sapevo che il Re, V.E.III era un grande collezionista, ma 28 armadi in netallo per contenere l'intera collezione sono veramente tanti. Interessante articolo. Saluti Pensa che i volumi del Corpus nummorum Italicorum, sono venti senza la monetazione siciliana 1 Cita
numa numa Inviato 23 Agosto, 2019 Supporter #122 Inviato 23 Agosto, 2019 29 minuti fa, eliodoro dice: Pensa che i volumi del Corpus nummorum Italicorum, sono venti senza la monetazione siciliana Dovevano essere 24 o 25 comprendenti anche le zecche italiane all ‘estero e i possedimenti. Senza contare poi i numerosissimi acquisti successivi alla redazione dei volumi Cita
eliodoro Inviato 23 Agosto, 2019 Autore #123 Inviato 23 Agosto, 2019 6 minuti fa, numa numa dice: Dovevano essere 24 o 25 comprendenti anche le zecche italiane all ‘estero e i possedimenti. Senza contare poi i numerosissimi acquisti successivi alla redazione dei volumi Soprattutto, ancora oggi essenziali. Non esiste ricerca, almeno per la monetazione napoletana, che prescinda da una consultazione del Corpus 1 Cita
Arka Inviato 23 Agosto, 2019 #124 Inviato 23 Agosto, 2019 Nel CNI ci sono tutti gli esemplari del re acquisiti fino al momento della stesura, ma anche esemplari di altre collezioni pubbliche o private che mancavano alla collezione reale. Arka Diligite iustitiam Cita
numa numa Inviato 23 Agosto, 2019 Supporter #125 Inviato 23 Agosto, 2019 2 ore fa, Arka dice: Nel CNI ci sono tutti gli esemplari del re acquisiti fino al momento della stesura, ma anche esemplari di altre collezioni pubbliche o private che mancavano alla collezione reale. Arka Diligite iustitiam Corretto soprattutto quelli appartenenti ad altre collezioni. Quelli mancanti alla collezione Reale comunque sono una buona minoranza visto che la Reale aveva quasi tutto ? Cita
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