grigioviola Inviato 18 Settembre, 2019 #1 Inviato 18 Settembre, 2019 (modificato) La mia passione nei confronti dei ripostigli monetali, i cosiddetti hoard, credo sia cosa nota ai più ormai. Oggi vi volevo parlare di un ripostiglio su cui si sa gran poco, ma che di fatto è solamente un pretesto per presentarvi un "insolito" ritrovamento da hoard costantiniano in quel di... Chard, una cittadina di 12.000 abitanti della regione del Somerset, Regno Unito. Si tratta di una tipica cittadina inglese il cui impianto principale risale all'inizio del 17° secolo, quando terminarono i lavori di ricostruzione a seguito di un devastante incendio che di fatto cancellò gran parte della città nel 1577. La via principale è Fore Street su cui si affacciano i negozi e le principali attrattive locali. A Chard c'è un piccolo museo di storia locale il cui nucleo di base che è stato da impulso per la sua apertura è la collezione di un cittadino, tale Arthur Hull (1802-1880) composta da "all kinds of historical and archaeological material". Adesso però, prima di proseguire in questo racconto, facciamo un passo indietro... o meglio, a lato! Chi vuole cimentarsi nel collezionare monete da ripostiglio, deve entrare nell'ordine di idee che è fondamentale compiere un considerevole lavoro di approfondimento e di ricerca bibliografica per verificare la veridicità delle provenienze via via indicate e, cosa non secondaria!, per raccogliere materiale e dettagli utili allo studio e all'analisi dei vari ripostigli nella loro interezza in modo tale da poterli contestualizzare e inquadrare storicamente... ed è proprio quest'aspetto che, per me, rende magica la ricerca e la composizione di una collezione di monete "da hoard"! Uno dei principali strumenti che ogni collezionista di questo settore dovrebbe tassativamente avere è questo testo: un immane lavoro di catalogazione dei ripostigli rinvenuti sul suolo britannico redatto in modo certosino da Anne S. Robertson, un'archeologa che fu pioniera di un certo modo di far ricerca e che dedicò praticamente tutta la sua vita accademica alla ricerca di materiale bibliografico riguardante per l'appunto tesori, tesoretti e ripostigli vari di epoca romana in terra inglese. Anne S. Robertson, nata a Glasgow nel 1910 e morta nel 1997, fu archeologa, professoressa dell'Università di Glasgow, numismatica, scrittrice e curatrice del Coin Cabinet dell'Hunterian Museum. Il frutto del lavoro di un'intera vita, ahimè incompleto perché... in continuo divenire!, venne pubblicato nel 2000, a tre anni dalla sua morte, grazie alla Royal Numismatic Society ed è appunto il testo di cui sopra: libro da cui puntualmente parto ogni volta per il mio lavoro di ricerca su di un dato ripostiglio se scoperto entro il 1996 (più o meno l'anno in cui si ferma il lavoro della Robertson). Orbene, oggi è capitato che mi sia imbattuto in un "insolito" ritrovamento da hoard! ...ritorno quindi nel vivo della discussione dopo questa piccola digressione per presentarvi... una NON-moneta: una lettera autografa di Anne S. Robertson che testimonia la sua costante e puntuale attività di ricerca, archiviazione e catalogazione di informazioni sui ripostigli. In particolare, la Robertson si rivolge al referente del Town Clerk di Chard per chiedere informazioni su di un paio di ripostigli che dovrebbero far parte della collezione Hull e di cui lei aveva trovato traccia all'interno del primo volume della serie "The Victoria County History of Somerset" a p. 359. E così, aggiunto in collezione anche questo inusuale reperto da hoard, ho compiuto il mio lavoro di ricerca e approfondimento trovando quanto aveva trovato la signora Robertson... (continua nel prossimo messaggi per carenza di spazio disponibile di MB per l'upload di file... ) Modificato 18 Settembre, 2019 da grigioviola 2 1 Cita Awards
grigioviola Inviato 18 Settembre, 2019 Autore #2 Inviato 18 Settembre, 2019 e dopo aver recuperato la fonte originaria dell'informazione, vi trascrivo quanto è riuscita a scoprire la signora Robertson su di questo ripostiglio: Robertson 2000, 312 no. 1287: "In 1836 as many as three hundred Roman copper coins of the reign of Constantine were found in a field of Chard Farm called Court Pits, abutting on the Axminster road, and about a quarter of a mile from Chard Church. They were in a heap, about twenty inches below the surface of the soil." G.P.R. Pulman, Book of the Axe (1875), 460 In Somerset County Museum, Taunton, "Twenty-two 'third brass' coins of the Constantine period, in a poor state of preservation. Found in digging chalk in a field called 'Court Pits', Chard, February, 1836. The field is numbered 1174 in the parish map, and adjoins the Axminster Road, about half a mile from Chard Church. They were found about 20 ins. below the surface in a heap; many of them had decayed so much that they 'crumbled to dust'." H. St. G. Gray, in Proc. Somerset Arch. and Nat. Hist. Soc., LXIII (1917), 119 "Reign of Constantine I/Constantine period" Che altro aggiungere... questa volta non si tratta di una moneta, ma non ho saputo resistere! Credo che questa piccola e insignificante lettera stia bene nella mia collezione, armonizzandosi completamente con il moto irrazionale e - a tratti - compulsivo che mi spinge alla ricerca continua di nuovi pezzi con provenienza da hoard! Questa discussione vuole essere un omaggio alla signora Robertson e al suo encomiabile e preziosissimo lavoro di ricerca, grazie! 3 Cita Awards
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