piergi00 Inviato 16 Ottobre, 2019 #1 Inviato 16 Ottobre, 2019 25 CENTESIMI FIDUCIARIO SOCIETÀ COMMERCIANTI INDUSTRIALI RIVOLI Taglio : 25 centesimi Tipo : Fiduciario Società Commercianti Industriali Rivoli Emissione : - Firme : - Tiratura : - Rarità : R3 Seriale : 7750 Rif. Catalogo : La carta monetata in Italia - Gamberini - 1969 - Vol. II Pag. 772 - N° 1374 Istituto di Emissione : Società Commercianti, Industriali Rivoli 1 Cita
ilnumismatico Inviato 16 Ottobre, 2019 #2 Inviato 16 Ottobre, 2019 Ciao Pier, benvenuto anche qui! Collezioni anche cartamoneta? Cita Awards
nikita_ Inviato 16 Ottobre, 2019 Supporter #3 Inviato 16 Ottobre, 2019 E' un biglietto legato alla propria terra, non necessariamente si deve essere collezionisti di banconote. Strano che l'abbiano chiamato "Marca di riconoscimento", ma magari mi sfugge il significato. 1 Cita Awards
nikita_ Inviato 17 Ottobre, 2019 Supporter #4 Inviato 17 Ottobre, 2019 (modificato) Il 16/10/2019 alle 09:08, piergi00 dice: Taglio : 25 centesimi Tipo : Fiduciario Società Commercianti Industriali Rivoli Hai per caso qualcosa riguardo quel "Marca di riconoscimento" ? Effettuando una ricerca sul web ottengo vari risultati, ma nessuno attinente l'oggetto della discussione in corso. @Orodicarta tu che ne pensi? Modificato 18 Ottobre, 2019 da nikita_ Cita Awards
Orodicarta Inviato 18 Ottobre, 2019 Supporter #5 Inviato 18 Ottobre, 2019 Il 17/10/2019 alle 12:10, nikita_ dice: @Orodicarta tu che ne pensi? Ciao a tutti, bella domanda. Premesso che non lo so, posso comunque fare un'ipotesi (perché no?). I biglietti fiduciari circolarono largamente per un breve periodo nella seconda metà del XIX secolo per fare fronte alla scarsità di moneta metallica e per aggirare lo sconveniente aggio applicato dalle banche autorizzate all'emissione di biglietti (Banca Nazionale, Banco di Sicilia e Banco di Napoli) quando di questi veniva richiesta la conversione in moneta metallica. In mancanza di una legislazione univoca che regolamentasse l'emissione e la convertibilità di questi biglietti fiduciari, diverse entità giuridiche si dedicarono (talvolta in maniera indiscriminata e truffaldina) all'emissione di titoli di vario genere che funsero a tutti gli effetti da cartamoneta. (riporto due post del sempre optimus Petronius:) Detto questo, faccio l'ipotesi che "marca" stia per: "Scontrino o gettone che viene consegnato come ricevuta di oggetti affidati in deposito... Carta valore di piccola dimensione... la cui applicazione attesta l'avvenuto pagamento di un diritto, di una tassa, di un contributo." (dal dizionario online di Google) Secondo questa interpretazione, "marca di riconoscimento" potrebbe significare "scontrino, emesso a seguito di un contributo versato alla società in questione, che funge da riconoscimento di un credito (non necessariamente convertibile...) al portatore". In pratica: i soci versavano una quota e ricevevano questi buoni spendibili come cartamoneta presso gli esercizi che li accettavano "sulla fiducia" che la società emittente, forte del capitale ricevuto in deposito, si facesse carico della loro convertibilità (se non in moneta metallica, quanto meno in cartamoneta "ufficiale" del Banca Nazionale nel Regno..). Ma... qui lo dico e qui lo nego! ? 2 Cita
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