jabel66 Inviato 18 Ottobre, 2019 #1 Inviato 18 Ottobre, 2019 Salve, vorrei avere notizie sull'autenticità e valutazione su questa moneta. Il peso è di 8 gr. ed il diametro di 26 mm. Dalle scritte sembra greca. Vi ringrazio anticipatamente Cita
DAVIDE1982 Inviato 18 Ottobre, 2019 #2 Inviato 18 Ottobre, 2019 Salve..non credo sia autentica ( ovviamente il mio è solo un parere) . Il peso secondo me è eccessivo. Mi sembra di averne viste in vendita e pesavano sui 3,5 grammi circa. Davide Cita
pizzamargherita Inviato 19 Ottobre, 2019 #3 Inviato 19 Ottobre, 2019 Mai vista una moneta come questa. Antonio e Cleopatra, a mio modesto giudizio la trovo inverosimile. Cita
Adelchi66 Inviato 19 Ottobre, 2019 #4 Inviato 19 Ottobre, 2019 La moneta, come tipologia, esiste ma questa mi sa di patacca... Cita
tiziano.goffi Inviato 19 Ottobre, 2019 #5 Inviato 19 Ottobre, 2019 Non è nemmeno nelle misterday e Company Tiziano Cita
jabel66 Inviato 19 Ottobre, 2019 Autore #6 Inviato 19 Ottobre, 2019 cercando in rete ho visto che i falsi pesano tra i 2 e 3 gr., questa è molto più pesante e si avvicina a quelle stampate in Antiochia nel 38 A.C. con peso tra 7,8 e 12,3 Cita
pizzamargherita Inviato 19 Ottobre, 2019 #9 Inviato 19 Ottobre, 2019 Nessuno dei maghi lamonetiani in identificazioni è intervenuto nella discussione. Significa che è immeritevole di essere numismaticamente considerata. Mi spiace per @jabel66. Molti di noi approdano alla numismatica partendo dal vecchio e buio cassetto del nonno che sta in soffitta, dove nell'angolo in fondo a destra ci sta una moneta importante che nessuno aveva mai visto. Se questo è il modo per appassionarsi alla numismatica ben venga. Dal buio si passa alla luce, dal bronzo all'argento e infine all'oro. Un saluto a tutti. PizzaMargherita. 1 Cita
ABCDEFGHI Inviato 19 Ottobre, 2019 #10 Inviato 19 Ottobre, 2019 Per completezza. Ha ragione tiziano.goffi quando afferma che questa riproduzione non rientra fra quelle che venivano accluse come gadget alle confezioni delle merendine. Trattasi, infatti, di un oggetto prodotto da una ditta di Birmingham (Regno Unito) ed importato in Italia da una ditta di Torino. Ciò dico, in quanto ne possiedo una identica anch’io, che (perfettamente consapevole della sua natura non genuina) acquistai ormai diversi anni orsono – se non ricordo male – nel negozio di souvenir presente all’interno del Museo Egizio di Torino. La mia è ancora all’interno della confezione originale, dove è chiaramente specificato che trattasi di una riproduzione. Ma il problema, con queste copie, è sempre lo stesso: una volta che fuoriescono dall’involucro, e si perde il ricordo della loro effettiva provenienza (magari per effetto di alcuni passaggi di mano), possono in taluni casi alimentare speranze infondate. 2 Cita
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