vwgolf Inviato 18 Dicembre, 2019 #1 Inviato 18 Dicembre, 2019 Buon giorno, chiedo il parere degli esperti, su questo 20 cent. se può essere falso... e d`epoca, grazie a tutti. Ø 21mm. peso grammi 3,30 scusate per le foto... non riesco a fare meglio. Cita
El Chupacabra Inviato 18 Dicembre, 2019 #2 Inviato 18 Dicembre, 2019 (modificato) Sicuramente è un falso (basterebbe il peso per dirlo...) e propenderei per ritenerlo d'epoca. Qui sotto ti posto un originale e un falso d'epoca (anche se Roma e non Berlino ed altra data, ma che presenta le stesse caratteristiche di erosione) con cui confrontarlo: Modificato 18 Dicembre, 2019 da El Chupacabra 1 Cita
cembruno5500 Inviato 18 Dicembre, 2019 #3 Inviato 18 Dicembre, 2019 falso d' epoca Gianni. ? 1 Cita Awards
giuseppe ballauri Inviato 18 Dicembre, 2019 #4 Inviato 18 Dicembre, 2019 Certamente Falso d'epoca, quindi... da non buttare nella discarica. Moneta stranamente molto falsificata e mi chiedo il perchè. Con lo stesso "sforzo" il falsario poteva produrre un L.1 o un L.2, poi il processo di argentatura è piuttosto facile. Nella monetazione di Vitt.Em.III di solito i falsi coevi ( ne ho una ventina ) avevano dei nominali superiori dal Buono da L.2, al 10 L Biga, all'Aquilotto e così via. Mi piacerebbe sapere qual'è la logica nel falsificare un 20 Cent. in quanto non ne potevi produrre una grande quantità e con quella cifra la massaia riusciva a comperare solo un Kg. di pane e un po' di verdura. Ciao Beppe Cita
Paolino67 Inviato 18 Dicembre, 2019 #5 Inviato 18 Dicembre, 2019 2 minuti fa, giuseppe ballauri dice: Certamente Falso d'epoca, quindi... da non buttare nella discarica. Moneta stranamente molto falsificata e mi chiedo il perchè. Con lo stesso "sforzo" il falsario poteva produrre un L.1 o un L.2, poi il processo di argentatura è piuttosto facile. Nella monetazione di Vitt.Em.III di solito i falsi coevi ( ne ho una ventina ) avevano dei nominali superiori dal Buono da L.2, al 10 L Biga, all'Aquilotto e così via. Mi piacerebbe sapere qual'è la logica nel falsificare un 20 Cent. in quanto non ne potevi produrre una grande quantità e con quella cifra la massaia riusciva a comperare solo un Kg. di pane e un po' di verdura. Si falsificava per lo stesso motivo per cui oggi si falsificano i 50 cent.... perchè nessuno li controllava. Il 20 cent era la prima moneta completamente fiduciaria perchè in metallo vile, i tagli superiori erano tutti in argento, così come in argento erano i precedenti 20 cent di VE II. Per le monete in argento c'era ancora l'abitudine alla pesa per la verifica del metallo, cosa che non accadeva con questi nichelini. 3 Cita
giuseppe ballauri Inviato 18 Dicembre, 2019 #6 Inviato 18 Dicembre, 2019 Ti ringrazio per la precisazione. Certo che il falsario non guadagnava molto... Ciao Cita
piergi00 Inviato 18 Dicembre, 2019 #7 Inviato 18 Dicembre, 2019 (modificato) 16 minuti fa, giuseppe ballauri dice: Nella monetazione di Vitt.Em.III di solito i falsi coevi ( ne ho una ventina ) avevano dei nominali superiori dal Buono da L.2, al 10 L Biga, all'Aquilotto e così via. Sicuramente le tipologie di Vittorio Emanuele III , da te citata , sono le piu' comuni a reperirsi fra i falsi d'epoca . Tuttavia anche qui esistono falsificazioni coeve dei centesimi : 10 c. "ape" , 20 c. esagono , 20 c. "liberta'" , 20 c. "impero" , 25 c. , 50 c. "leoni" . Modificato 18 Dicembre, 2019 da piergi00 Cita
vwgolf Inviato 18 Dicembre, 2019 Autore #8 Inviato 18 Dicembre, 2019 Grazie a tutti per le risposte. Cita
giuseppe ballauri Inviato 18 Dicembre, 2019 #9 Inviato 18 Dicembre, 2019 2 minuti fa, piergi00 dice: Tuttavia anche qui esistono falsificazioni coeve dei centesimi Certo esistono, ma in misura molto minore. Per falsificare una moneta bisogna avere degli strumenti, seguire certi processi non facili per renderla credibile e spacciabile. E tutto questo ha un costo. A fine '800 - inizio '900 dovevi avere un'officina, degli attrezzi, procurarti il metallo e costruirti un punzone/conio credibile. Sicuramente qualche moneta era "costruita" per fusione, ma anche questo era un processo dispendioso. Ai nostri tempi chi falsificherebbe un 50 Cent. ? Il falsario andrebbe in perdita. Ciao Cita
piergi00 Inviato 18 Dicembre, 2019 #10 Inviato 18 Dicembre, 2019 (modificato) Non credo che la falsificazione dei centesimi durante il Regno fosse una operazione in perdita . Anche ai nostri giorni i 50 c. di euro vengono falsificati in quanto nessuno a parte noi si mette a controllarli ricevendoli come resto . Calcolando un costo di un paio di centesimi al pezzo , il guadagno e' assicurato . Modificato 18 Dicembre, 2019 da piergi00 2 Cita
blaise Inviato 18 Dicembre, 2019 #11 Inviato 18 Dicembre, 2019 Durante il periodo di Vittorio Emanuele II i falsari hanno falsificato il centesimo . Di Umberto I e Vittorio Emanuele III non si conoscono ancora pezzi da un centesimo falsi d'epoca. Blaise 1 Cita
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