Luisalisa Inviato 29 Dicembre, 2019 #1 Inviato 29 Dicembre, 2019 Informandomi sui 5 centimes francesi del 1966 con raffigurata la marianne,ho scoperto che c'è la "variante" rara che sarebbe la moneta di prova,ma come si differenzia quella di prova da quella comune? Cita
ZuoloNomisma Inviato 29 Dicembre, 2019 #2 Inviato 29 Dicembre, 2019 ... Direi che, quando si inoltra una richiesta, iniziare con "Buonasera/Salve/Ciao" e terminare con "Grazie" intanto aiuta a differenziare tra una persona educata e una maleducata... Michele 7 Cita
Luisalisa Inviato 2 Gennaio, 2020 Autore #3 Inviato 2 Gennaio, 2020 Buonasera e grazie per essersi soffermato sulla forma e non sul contenuto. Cita
nikita_ Inviato 2 Gennaio, 2020 Supporter #4 Inviato 2 Gennaio, 2020 (modificato) Il 29/12/2019 alle 22:48, Luisalisa dice: Informandomi sui 5 centimes francesi del 1966 con raffigurata la marianne,ho scoperto che c'è la "variante" rara che sarebbe la moneta di prova,ma come si differenzia quella di prova da quella comune? Le monete di "prova" del 5 cent francese sono delle pièfort, questo tipo di monete furono coniate appositamente con uno spessore maggiore rispetto le identiche destinate alla comune circolazione. In buona sostanza condividevano lo stesso diametro ma veniva utilizzato più metallo, a seconda della tipologia a volte pesavano anche più del doppio. Nel nostro caso le monete da 5 cent coniate a pièfort furono prodotte con 4 grammi di alluminio/bronzo, quelle destinate alla spendita pesavano 2 grammi. Tieni presente che non erano monete che si trovavano per caso o in circolazione, non erano una variante, venivano coniate in un numero limitato di pezzi per il mercato collezionistico. La differenza è visibilissima, purtroppo non ho trovato una foto che fa apprezzare lo spessore del 5 cent Marianne pièfort, ma giusto per farti un esempio va bene anche un'altra tipologia di moneta: A sinistra una normale e a destra una pièfort. Modificato 3 Gennaio, 2020 da nikita_ 1 1 Cita Awards
fabry61 Inviato 2 Gennaio, 2020 #5 Inviato 2 Gennaio, 2020 1 ora fa, Luisalisa dice: Buonasera e grazie per essersi soffermato sulla forma e non sul contenuto. Purtroppo la continua frequentazione con persone che fanno domande e poi spariscono nel nulla senza nemmeno un accenno di educazione ci ha reso un pò cinici ed a volte..... se mi è permesso............scostanti. Ma se una persona ama la numismatica, come @nikita_ che ha impiegato il suo tempo per chiarirti con molta dovizia di particolari i tuoi dubbi, sono sicuro passa indenne queste piccole forche caudine. Buona serata e benvenuta fra di noi (orsi polari o meno?) Cita Awards
ART Inviato 3 Gennaio, 2020 #6 Inviato 3 Gennaio, 2020 (modificato) 5 ore fa, nikita_ dice: Le monete di "prova" del 5 cent francese Quindi sono diverse da quelle con la scritta "essai"? Modificato 3 Gennaio, 2020 da ART 1 Cita
nikita_ Inviato 3 Gennaio, 2020 Supporter #7 Inviato 3 Gennaio, 2020 (modificato) 5 ore fa, ART dice: Quindi sono diverse da quelle con la scritta "essai"? E' un mio errore, trascinato dal fascino delle monete ad alto spessore. Avevo virgolettato "prova" perché in effetti la pièfort di questa specifica moneta non è una vera e propria prova, come non lo sono i campioni, sempre per questa stessa moneta, realizzati in un materiale diverso da quello utilizzato per la comune circolazione. Grazie per avermelo fatto notare. @Luisalisa 'ho scoperto che c'è la "variante" rara che sarebbe la moneta di prova,ma come si differenzia quella di prova da quella comune?' Le monete di prova del 5 cent Marianne 1966 non sono delle varianti e si riconoscono per la scritta essai posta sopra il valore. Modificato 3 Gennaio, 2020 da nikita_ Cita Awards
Luisalisa Inviato 6 Gennaio, 2020 Autore #8 Inviato 6 Gennaio, 2020 Il 2/1/2020 alle 21:44, nikita_ dice: Le monete di "prova" del 5 cent francese sono delle pièfort, questo tipo di monete furono coniate appositamente con uno spessore maggiore rispetto le identiche destinate alla comune circolazione. In buona sostanza condividevano lo stesso diametro ma veniva utilizzato più metallo, a seconda della tipologia a volte pesavano anche più del doppio. Nel nostro caso le monete da 5 cent coniate a pièfort furono prodotte con 4 grammi di alluminio/bronzo, quelle destinate alla spendita pesavano 2 grammi. Tieni presente che non erano monete che si trovavano per caso o in circolazione, non erano una variante, venivano coniate in un numero limitato di pezzi per il mercato collezionistico. La differenza è visibilissima, purtroppo non ho trovato una foto che fa apprezzare lo spessore del 5 cent Marianne pièfort, ma giusto per farti un esempio va bene anche un'altra tipologia di moneta: A sinistra una normale e a destra una pièfort. Grazie mille davvero per la risposta esaustiva✨ Il 3/1/2020 alle 08:21, nikita_ dice: E' un mio errore, trascinato dal fascino delle monete ad alto spessore. Avevo virgolettato "prova" perché in effetti la pièfort di questa specifica moneta non è una vera e propria prova, come non lo sono i campioni, sempre per questa stessa moneta, realizzati in un materiale diverso da quello utilizzato per la comune circolazione. Grazie per avermelo fatto notare. @Luisalisa 'ho scoperto che c'è la "variante" rara che sarebbe la moneta di prova,ma come si differenzia quella di prova da quella comune?' Le monete di prova del 5 cent Marianne 1966 non sono delle varianti e si riconoscono per la scritta essai posta sopra il valore. Ancora più chiaro☺ grazie. Cita
Luisalisa Inviato 6 Gennaio, 2020 Autore #9 Inviato 6 Gennaio, 2020 Il 2/1/2020 alle 23:02, fabry61 dice: Purtroppo la continua frequentazione con persone che fanno domande e poi spariscono nel nulla senza nemmeno un accenno di educazione ci ha reso un pò cinici ed a volte..... se mi è permesso............scostanti. Ma se una persona ama la numismatica, come @nikita_ che ha impiegato il suo tempo per chiarirti con molta dovizia di particolari i tuoi dubbi, sono sicuro passa indenne queste piccole forche caudine. Buona serata e benvenuta fra di noi (orsi polari o meno?) Comprendo che possa aver arrecato fastidio,accetto il mio errore e lo correggerò. Buonasera a lei e grazie per il benvenuto. 1 Cita
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