Daniele Elias Inviato 5 Gennaio, 2020 #1 Inviato 5 Gennaio, 2020 Buonasera a tutti Il titolo del mio intervento, ovviamente, non si riferisce al noto film di Carlo Verdone ma, bensì, ad un sistema di conservazione che utilizzava il nonno. Nonno Giovanni, classe 1884, proteggeva infatti i suoi tre marenghi, oltre a poche altre monetine comuni, in batuffoli di ovatta dopo averli spolverati con il comune borotalco. Sarei curioso di sapere se qualcun altro utilizza, ha utilizzato o, più semplicemente, ha mai sentito parlare di questa tecnica. Personalmente posso dire che, a parte l'ovvio risvolto positivo di natura "olfattiva", il sistema non sembra aver provocato problemi alle monete così conservate. Grazie Cita
TIBERIVS Inviato 5 Gennaio, 2020 #2 Inviato 5 Gennaio, 2020 Mah ..... ognuno le conserva come e dove vuole, poi con le monete d'oro non si rischia più di tanto, penso che il borotalco oltre che profumarle, o eventualmente impastarle con il sebo presente sulle monete, non abbia caratteristiche migliorative, per il batuffolo di cotone avrei anche delle remore, il bel marenghino, potrebbe sfuggire e cadere a terra, qui si l'oro non avrebbe modo di salvarsi....... Lascia perdere borotalco e cotone, ma molto meno prosaicamente usa delle bustine di vile plastica. saluti TIBERIVS Cita
Daniele Elias Inviato 6 Gennaio, 2020 Autore #3 Inviato 6 Gennaio, 2020 Grazie Tiberius Ovviamente per le mie monete ho sempre usato bustine e vassoi. La mia era solo curiosità su un sistema che, pensavo, fosse in uso negli anni del nonno. Saluti Cita
giuseppe ballauri Inviato 6 Gennaio, 2020 #4 Inviato 6 Gennaio, 2020 20 ore fa, Daniele Elias dice: Sarei curioso di sapere se qualcun altro utilizza, ha utilizzato o, più semplicemente, ha mai sentito parlare di questa tecnica. Era una modalità di "conservazione" comune negli orefici del secolo scorso. Vendevano le medagliette d'oro ( per intenderci quelle della Prima Comunione ) contenute in scatole con ovatta profumata e "borotalcata". Il Borotalco, come ha scritto giustamente TIBERIVS, non serve a nulla, se non a rendere più "viscida" la moneta. L'oro viene solo intaccato da acidi particolari ( tipo Acqua Regia detta anche Acquaragia), quindi le monete d'oro le puoi conservare dove vuoi ( anche nell'acquario dei pesciolini rossi, come fa qualcuno che conosco, perchè lo considera un ottimo ripostiglio contro il ladri ! ? ) Ciao Beppe Cita
legionario Inviato 6 Gennaio, 2020 #5 Inviato 6 Gennaio, 2020 (modificato) 1 ora fa, giuseppe ballauri dice: L'oro viene solo intaccato da acidi particolari ( tipo Acqua Regia detta anche Acquaragia) Non sono la stessa cosa: l'acquaragia è un solvente per vernici; l'acqua regia è una miscela di acido nitrico e acido cloridrico in grado appunto di sciogliere i metalli nobili, quali l'oro o il platino. Modificato 6 Gennaio, 2020 da legionario 2 1 Cita
giuseppe ballauri Inviato 6 Gennaio, 2020 #6 Inviato 6 Gennaio, 2020 Hai ragione. Mi sono confuso con il termine piemontese "Acquaràs"... In effetti è Acqua Regia. Chiedo venia! Cita
Daniele Elias Inviato 6 Gennaio, 2020 Autore #7 Inviato 6 Gennaio, 2020 Grazie mille Beppe per la spiegazione. Quindi il nonno non si era inventato nulla, ma aveva solo seguito una prassi già in uso a quei tempi. Suppongo che così fosse dalle tue parti e visto che il nonno era originario del Canavese ............era solo un po' più a nord. Saluti Daniele Cita
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