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tacrolimus2000

Siedra e Seleucia ad Calycadnum (Cilicia)

Risposte migliori

tacrolimus2000

La regione della Cilicia corrisponde a parte della attuale Turchia meridionale che affaccia sul mar Mediterraneo di fronte a Cipro e confinava ad est con la Siria, a nord con la Cappadocia e la Licaonia, ad ovest con la Panfilia.

In epoca antica l'area dopo la morte di Alessandro III, venne divisa in due parti; una passò sotto il controllo Selucidico e l'altra sotto quello Tolemaico. Attorno al 200 a.C. tutta la Cilicia era controllata dai re Selucidici e così rimase fino a che, nel 78-74 a.C. Publius Servilius Vatia conquistò la parte occidentale della Cilicia. Le continue scorribbande dei pirati che partivano dalla costa della Cilicia, spinsero Pompeo (nel 67 a.C. nella battaglia di Korakesion) e successivamente Marco Tutllio Cicerone a completare l'annessione della Cilicia ai territori sotto il controllo romano. Parte della Cilicia (Cilicia Pedias, a oriente) passò sotto il controllo del Governatore della Siria e parte (Cilicia Tracheia, a occidente) rimase sotto il controllo del regno di Commagene. Vespasiano, probabilmente nel 72 d.C., riunificò l'intera regione ponendo Tarsus come capitale della nuova provincia, sotto il comando di un proconsole. La Cilicia mantenne amministrativamenete e geograficamente questo status così fino alla nuova divisione condotta molti anni dopo da Diocleziano.

Tra le numerose zecche operanti in Cilicia in epoca romana alcune furono particolarmente attive, ad esempio Tarsos, Anazarbos, Augusta, Mopsus, Mallos, Aiegai, Seleucia ad Calicadnum e Siedra.

I due esemplari illustrati di seguito sono esempi di monete emesse in queste ultime due città della Cilicia in epoca romana.

(segue)

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tacrolimus2000

Adriano, AE 18

Syedra (Cilicia)

D/ AVT ADPIANOC KAICAP, busto laureato di Adriano a destra

R/ CYEDPEWN, Demetra in piedi a sinistra con patera e lunga torcia.

Æ 18 mm, 3.48 g.

SNG France 2 n.632; SNG Pfälzer Privatsammlungen 1158 (stessi coni), SNG Levante -.

ex Tom Vossen

La zecca di Syedra era localizzata in Cilicia Tracheia tra Korakesion e Iotape. Fondata nel III secolo a.C. (ma forse la sua storia inizia nel VII secolo a.C.) su una collina tra le attuali cittadine di Kargaci e Seki, 20 km ad est di Alanya (vedi allegato syedra map, Localizzazione di Syedra. Immagine rielaborata da originale su RPC IV on line).

Ancora oggi sono visibili delle rovine risalenti al periodo imperiale. I ritrovamenti degli scavi condotti nel sito sono oggi conservati presso il museo archeologico di Alanya. La città era circondata da mura e sono visibili i resti di numerose cisterne utilizzate per raccogliere e conservare l'acqua. Ben tre acquedotti servivano la cittá. Nella zona est sorgono i resti delle terme con resti di mosaici. Diverse iscrizioni ricordano giochi e competizioni equestri. Una iscrizione databile al periodo di Settimio Severo, ringrazia gli abitanti di Syedra per la loro opposizione alle incursioni dei pirati. Le emissioni imperiali di Syedra vanno da Tiberio a Gallieno. La legenda generalmente CYeDPeWN. Alcuni bronzi riportano al dritto il segno di valore IA (11 assaria) o H (8 assaria,), ad esempio Valeriano I, SNG France 2 n.659 e Valeriano I SNG France 2 n.658. La iscrizioni delle tipologie agonistiche sono qeMIC (scena di lottatori) e GYMNACIAPXIA (bacile di olio e palme). La raffigurazione agonistiche raffiguranti un bacile con olio per gli atleti, sovrastato da tre bicchieri di taglia differente ed affiancato da due palme, appare su un grande bronzo di Traiano Decio (AE 30, SNG France 2 n. 654) e su un'altro di Valeriano (AE 30, SNG France 2); essi riportano riporta l'iscrizione CYeDPeWN GYMNACIAPXIA. Alcuni bronzi di Gallieno e Valeriano riporta al rovescio la legenda CEMNHC ENDOXOTEPAC CYEDPEWN, la famosa Syedra.

I tipi comprendono:

- Demetra seduta con torcia e spighe di frumento (Traiano),

- Demetra in piedi con torcia e spighe di frumento (Adriano),

- Demetra con due lunghe torce puntate verso il basso (Lucilla, Volusiano),

- Demetra con due torce (Salonina),

- Tyche con timone e cornucopia (Marco Aurelio, Gallieno),

- Ares con lancia e scudo (Marco Aurelio, Massimino, Gallieno),

- Ares con lancia e parazonium (Alessandro Severo, Gordiano III),

- Ares e Ermes (Gordiano III, Valeriano I, Gallieno)

- l'imperatore a cavallo che attacca un un nemico (Marco Aurelio),

- Artemis con arco e faretra (Lucio Vero, Massimo),

- Zeus seduto con Nike e scettro (Alessandro Severo),

- Afrodite (Giulia Maesa),

- il ratto di Persefone (Treboniano Gallo),

- Hades seduto con Cerbero (Erennio Etrusco)

- Dioniso con tirso e cantaros affiancato da una pantera (Massimo),

- scene di lottatori (Valeriano I, Gallieno, Salonina),

- bacino di olio da ginnasta (Traiano Decio, Gallieno)

- due ceste agonistiche su tavolo (Gallieno),

- corona d'alloro e legenda CYeDPeWN (Massimo, Volusiano).

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tacrolimus2000

Alessandro Severo, AE 24

Seleucia ad Calycadnum (Cilicia).

D/ AV K M AVP CEOVH ALEXANDPOC, busto laureato e drappeggiato a destra, visto da dietro

R/ CELEVKEWN KALIKA / DNW, busti affrontati di Apollo a destra e Artemis a sinistra

Æ, 24 mm, 7.08 g, orientamento coni 12

SNG Levante 761 (stesso conio di dritto), SNG France 2 n. 1009 (stessa coppia di coni)

ex Rutten & Wieland

Seleucia ad Calycadnum, l'odierna Silifke in Turchia, venne fondata da Seleucos I Nicatore sulle rive del fiume Calycadnum (oggi Göksu) all'inizio de III secolo a.C. (vedi allegato seleucia map, Localizzazione di Seleucia ad Calycadnum. Immagine rielaborata da originale su RPC IV on line). Altrimenti nota come Seleucia Trachea e Seleucia Tracheotis, il sito era probabilmente gia' abitato, ma Stefano di Bisanzio riporta che Seleucos vi trasferi' gli abitanti di Holmi. Nel sito moderno sono ancora visibili i resti del tempio di Zeus, databile tra il II ed il III secolo d.C. La monetazione in epoca romana inizia con Adriano ed termina con Gallieno con emissioni in bronzo e tetradracme in argento. La legenda al rovescio é generalmente CELEYKEWN TWN PPOC TW KALYKADNWN, CELEYKEWN PPOC PPOC KALYKADNWN, CELEYKEWN KALYKADNWV

Tra le numerose tipologie emesse si possono ricordare:

- divinita' a cavallo (Adriano, Geta, Alessandro Severo, Diadumeniano)

- divinita' fluviale Calycadnos distesa (Settimio Severo),

- Atena con nike, scudo e lancia (Adriano e Antronino Pio)

- Atena che combatte un gigante con piedi di serpente (emissioni autonome, Commodo, Settimio Severo, Alessandro Severo)

- busto elmato di Atena (Antonino Pio),

- i busti affrontati di Apollo e Artemide (Commodo, Caracalla, Alessandro Severo),

- Dioniso, accompagnato da Sileno danzante, su carro trainato da pantere (Settimio Severo/Giulia Domna, Caracalla),

- Dioniso con cantaros e tirso (Geta)

- Dioniso e Demetra (Caracalla)

- Zeus seduto su trono con un'aquila in mano (Antonino Pio),

- Afrodite che si specchia (Giulia Mamea),

- Ercole con pelle di leone, clava, appoggiato ad una faretra con arco e frecce (Caracalla)

- Tyche con timone e cornucopia (Settimio Severo, Giulia Domna, Alessandro Severo)

- Nike un ramo di palma (Settimio Severo, Alessandro Severo)

- imperatore che incorona una Tyche con timone (Macrino)

- Europa che cavalca un toro (Commodo, Giulia Domna),

- Apollo con rami di alloro ed il gomito appoggiato ad un tripode (Geta)

- un ramo di alloro (Marco Aurelio),

- un toro accompagnato da crescente e stella sul dorso (Marco Aurelio, Geta).

La moneta riroduce i busti dei gemelli Apollo e Artemide, figli di Zeus e Leto. La mitologia narra che il parto dei due gemelli avvenne in condizioni particolari. La gelosa moglie di Zeus, Era, fece si che Apollo e Artemide dovesse venire alla luce in un luogo che non avesse mai visto luce solare. Zeus fece percio' nascere dalle acque sommerse quella che sarebbe diventata l'isola di Delo. Artemite nacque per prima e aiuto' la madre a partorite Apollo.

Una simile raffigurazione compare sul ditto di emissioni autonome del periodo di Traiano e Adriano (Levante 719 e 720), senza ritratto imperiale, al cui rovescio è raffigurata Atena che sconfigge un gigante con piedi di serpente.

Bibliografia:

Theodor Mommsen, Le Provincie Romane (1885)

Andrew Burnett e Michel Amandry, Roman Provincial Coinage Volume II (1999)

Eduardo Levante, SNG Switzerland I Levante-Cilicia (1986)

SNG France 2 -Cilicie (1986)

Barclay Head, Historia Numorum (http://www.snible.org/coins/hn/cilicia.html)

Roman Provincial Coinage Volume IV (http://rpc.ashmus.ox.ac.uk/)

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cori

...ciao Luigi...

interessante contributo storico numismatico...

scusami se la mia domanda esula dalla tua descrizione storica...anni fa ho visitato quella zona, ho visto anche i resti di Anemurium sulla costa...

Ti risulta se questa città, batteva moneta propria?

Marco

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tacrolimus2000

Grazie Marco.

Della zecca di Anemurium in Cilicia Tracheia (visibile su entrambe le mappe precedenti, sul promontorio estremo e più vicino all'isola di Cipro) mi sono note emissioni a nome di Antioco IV di Commagene (38-72 d.C.) e della moglie Iotape.

All’epoca imperiale vengono attribuite emissioni pseudo-autonome, cioè senza ritratto imperiale, identificabili dalla legenda ANEMOVPEWN o ANEMOVPIEWN (quest’ultima successiva a Traiano); esse recano al dritto il busto di Atena o quello di Tyche.

Le emissioni con ritratto imperiali iniziano con Tito (non risultano emissioni a nome di Vespasiano) e terminano con Valeriano e Gallieno (le tipologie a nome di Valeriano sono le più numerose).

Quasi tutte emissioni provinciali di Anemurium recano l’anno di regno nelle legende. Le emissioni di Adriano la riportano al dritto, da Lucilla in poi al rovescio; ad esempio un bronzo di Alessandro Severo riporta ANEMOVPIEWN E IG (ossia anno 13 di Alessandro Severo = 234/5 d.C.)

Dalla frequenza degli esemplari noti riportati nell'RPC II, almeno in epoca Flavia le emissioni sono considerate rare. La maggior parte degli esemplari deriva da un ritrovamento abbastanza recente pubblicato nel 1996 da R. Ziegler.

Luigi

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cori
Grazie Marco.

Della zecca di Anemurium in Cilicia Tracheia (visibile su entrambe le mappe precedenti, sul promontorio estremo e più vicino all'isola di Cipro) mi sono note emissioni a nome di Antioco IV di Commagene (38-72 d.C.) e della moglie Iotape.

All’epoca imperiale vengono attribuite emissioni pseudo-autonome, cioè senza ritratto imperiale, identificabili dalla legenda ANEMOVPEWN  o ANEMOVPIEWN (quest’ultima successiva a Traiano); esse recano al dritto il busto di Atena o quello di Tyche.

Le emissioni con ritratto imperiali iniziano con Tito (non risultano emissioni a nome di Vespasiano) e terminano con Valeriano e Gallieno (le tipologie a nome di Valeriano sono le più numerose).

Quasi tutte emissioni provinciali di Anemurium recano l’anno di regno nelle legende. Le emissioni di Adriano la riportano al dritto, da Lucilla in poi al rovescio; ad esempio un bronzo di Alessandro Severo riporta ANEMOVPIEWN E IG (ossia anno 13 di Alessandro Severo = 234/5 d.C.) 

Dalla frequenza degli esemplari noti riportati nell'RPC II, almeno in epoca Flavia le emissioni sono considerate rare. La maggior parte degli esemplari deriva da un ritrovamento abbastanza recente pubblicato nel 1996 da R. Ziegler.

Luigi

197758[/snapback]

Ancora grazie Luigi....

La città fu rasa al suolo da un forte terremoto...le uniche costruzioni che hanno resistito, sono l'anfiteatro e una parte delle terme...

Le costruzioni erano state erette con il materiale roccioso di una cava locale, per cui dal mare, la città era perfettamente mimetizzata...

Terra bellissima e selvatica...

Marco

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