1412luigi Inviato 4 Novembre, 2020 Supporter #251 Inviato 4 Novembre, 2020 CRONACHE DISPERATE (LASTAMPA.IT)ivolta delle periferie di Torino: “Non ci faremo chiudere in casa” Viaggio nel quartiere dei ragazzi che una settimana fa hanno saccheggiato i negozi del centro: «Se non lavoriamo, non mangiamo» LODOVICO POLETTO PUBBLICATO IL04 Novembre 2020 TORINO. «Ci sono più bar che soldi da spendere da queste parti. Guarda bene: ce n’è uno ogni 50 metri, ogni 100 metri, ma sono tutti mezzi vuoti. Qui nessuno diventa ricco, neanche chi se ne sta dietro il bancone. Qui siamo tutti uguali» dice Tijan Alekele. «Io i soldi non li ho più. Finiti. Se non lavoro non guadagno. E non mangio. Quindi vado a cercare qualcosa da fare». È chiuso l’oratorio della chiesa Madonna della Pace di corso Palermo: «In attesa di future disposizioni come da dpcm». Niente bambini che giocano al pomeriggio. Niente attività. Il lockdown a barriera di Milano è arrivato prima ancora che Roma decidesse. L’oratorio è sbarrato. Ma i pusher dall’altra parte della strada resistono senza problemi. Mescolati alla gente di Barriera, seduti sulle panchine, pronti a rispondere alla chiamata di chi «ha bisogno». Cento metri più giù bevono tè nel dehors grosso un pugno i cinque ragazzi del Tangeri café: dolci maghrebini nella vetrina del bancone, una signora che pranza. Chiacchiere in arabo. E il tè sulla strada, in una giornata che sarà ricordata come l’ultima di libertà. Già, è vero, ci sono più bar che soldi da questi parti. Lo spiegava bene già qualche tempo fa Carlotta Salerno, presidente di una Circoscrizione che ha molte criticità e una sua anima: «Qui c’è tanta gente che vive di lavori precari. Qui ci sono le persone che maggiormente patiscono ogni crisi, o ogni cambiamento». Qui, c’è chi pagherà più caro il lockdown. E che al Covid ci crede, ma anche no. E se indossa la mascherina la tiene sotto il mento, come fanno adesso i lavoranti del mercato di piazza Foroni. Dove negazionisti lo sono un po’ tutti. Dove la paura si mescola ai portafogli vuoti. Dove evadere dalle prescrizioni è più una regola che una casualità. Non è soltanto da qui, ma è anche da qui, che sono andati all’assalto del centro i ragazzi del lunedì di follia e del saccheggio di Torino. Ed è anche da qui che si alza più forte e più tagliente la voce della ribellione. «E sai perché? Chi vive di lavori precari non ha avuto tempo dalla fine della prima ondata ad adesso di mettere da parte un po’ di soldi. Se fossero passati 7 o 8 mesi, allora sarebbe stato diverso. Invece è girata in un altro modo» dice ancora Carlotta Salerno. Immaginare adesso il modo e la forma in cui si alzerà questa voce è troppo presto. Ma gli assalti di 10 giorni fa al centro, i furti del primo lockdown nel magazzino dei cibi di un ente che aiuta chi ha meno, sono istantanee di un mondo che si agita, che si dibatte per non annegare. E che oggi più che mai è pronto a mordere. Cerchi un fragile in queste strade e lo trovi in un istante. Fermo restando che, da queste parti, i cognomi sono segreti. Perché mettere in piazza i propri guai è una cosa che non si fa. Valentina, 40 anni, romena di Bacau, marito che «lavora nell’edilizia stradale» tre figli. Ecco lei è l’emblema di chi rischia di non farcela. «Io faccio le pulizie in nero. Guadagno 300 euro al mese. Se vuoi sapere se qualcuno mi lascerà a casa a causa del virus? Certo: i vecchi hanno paura». E ce la farete lo steso senza questi soldi? «No. Lo sai da quanto tempo non vado a mangiare una pizza?». Il virus è un’esagerazione. La protesta è giusta: «E forse ci sarà. Ma non si deve spaccare tutto». «Per fortuna che c’è la chiesa». Quella cui fa riferimento è la Resurrezione, dove c’è un prete che già ad aprile faceva di tutto per aiutare. Il suo nome è don Luca Cappiello. E se non l’hai mai conosciuto non sai cosa vuol dire capire gli ultimi. Lui che va a cercare aiuti ovunque, soldi e cibo prima di tutto, adesso dice: «Dovreste sentire in posti come un ospedale quanta gente arriva e dice di non credere a questa emergenza. Che è tutta un’invenzione. Questo mi preoccupa. Questo mi fa dire che adesso sarà dura». Lo dice assieme ad altre mille cose, mentre si occupa di malati, bambini, famiglie alla canna del gas e messe da celebrare. Ma don Luca è così, e sai che la sua porta è sempre aperta. E da queste parti lo sanno tutti. Ecco questa è la Barriera che arranca. Chi ancora non si arrabbia, ma già morde il freno per la stretta che arriverà. Per i negozi chiusi, per i figli a casa, anche quelli delle medie. Che già guarda nel portafoglio e conta le perdite. Caffetteria Monterosa, in piena piazza Foroni, nel punto esatto dove è iniziato il viaggio. Ore 14. Claudio, il barista e Nico il parrucchiere di via Scarlatti parlano di Covid. E di soldi. Percentuale identica del calo di fatturato in queste ultime due settimane: «Non meno del 20 per cento». «E questo vuol dire due cose: che la gente ha meno soldi in tasca e che ha paura per il futuro. E preferiscono tagliare su tutto ciò che non è essenziale». «Se chiudono un’altra volta io non riapro più» annuncia Nico. Tensioni? «Vedremo». Il resto è rabbia contro «Quelli di Roma che non fanno che far montare la paura». La diffidenza: «I cinesi il vaccino già ce l’hanno, ma lo tirano fuori quando siamo completamente a terra». Un ragazzo s’affaccia sull’uscio: «Un caffè». Claudio si sporge sul dehors: «Voi però state distanziati e mettete le mascherine. Dai sono due regole». Risposta: «mavaff...». Cita
Brios Inviato 4 Novembre, 2020 #252 Inviato 4 Novembre, 2020 Il 25/10/2020 alle 14:57, 1412luigi dice: La mia personale impressione è che in quegli anni il Paese rappresentava un esempio Aspetta altri 10 anni. E così parleranno della Francia. 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 4 Novembre, 2020 Autore #253 Inviato 4 Novembre, 2020 La Grande Depressione Or che l'ordine mondiale liberale è divenuto caos darwinista sociale, Or che lo stato criogenico dell'economia globale indica una feroce Grande Depressione con lo tsunami di disoccupazione, per la paura dei forconi si inizia a gettare pangrattato al banchetto di mendicanti e di pezzenti. Gioca e vince Black Rock promettendo trasparenza ai polli senza testa che rimangono in attesa del gioco che li aspetta: un sistema di credito sociale vaccinazioni obbligatorie valuta digitale e reddito di base universale con il cip per il riconoscimento facciale. 1 Cita
1412luigi Inviato 5 Novembre, 2020 Supporter #254 Inviato 5 Novembre, 2020 'Sii come il legno di sandalo, che profuma chi lo percuote' (Confucio) 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 5 Novembre, 2020 Autore #255 Inviato 5 Novembre, 2020 Il nudo vero Come fu che all'alba del tramonto ti trovai seduto nudo sul mio tappeto rosso? Tragica era la verità che ti lasciava nudo, una verità tragica non redenta da alcun mito, comunque verità nuda che dissolve ogni altra verità. Or che conosci quell'arcano mirabile e spaventoso, coprilo con il velo della tua poesia per non spezzare i legami con il mistero grande dell' immutabile natura. 2 Cita
1412luigi Inviato 6 Novembre, 2020 Supporter #256 Inviato 6 Novembre, 2020 MIRTILLA Ti ho raccolto per strada... eri nuda con gli abiti di stracci e parlavi da sola con due gatti randagi e negri con i merli cresciuti in fretta là, dentro al balcone, che guarda i tuoi alpini, i veci e i bocia... e poi ti sei vestita di seta e di merletti e hai parlato alle ombre e ai tuoi fantasmi quelli che a Roma chiamano mortacci mia divina Mirtilla tu che in gola ricacci le speranze e i pensieri neri di pece e biondi e rossi e d'oro... e corrono sul viale i poveracci che attendono i baiocchi del ristoro. 2 Cita
Lucreziamaria Inviato 7 Novembre, 2020 Autore #257 Inviato 7 Novembre, 2020 CONFESSIONI DI UN TEPPISTA Non tutti son capaci di cantare E non a tutti è dato di cadere Come una mela, verso i piedi altrui. È questa la più grande confessione Che mai teppista possa confidarvi. Io porto di mia voglia spettinata la testa, Lume a petrolio sopra le mie spalle. Mi piace nella tenebra schiarire Lo spoglio autunno delle anime vostre... (Sergej Esenin) 2 Cita
Lucreziamaria Inviato 17 Novembre, 2020 Autore #258 Inviato 17 Novembre, 2020 Qoheletica malinconia 1 Una gioiosa pica pica dal verso chioccolante Torna di giorno in giorno A ripetere i suoi versi Vagiti di cagnolino. Mucchietto elegante Di piume canterine Vestita di nero lucido Nel bianco orlato di blu Sei semplice e sfrontata. Sfrontata come le sorelle Fanciulle superbe e belle Che osaste sfidare nel canto E offendere le Muse divine. Foste punite, mutate in uccelli Dalle unghie vedeste spuntare Le penne e le braccia coprirsi di piume Sporgere dal volto un becco rigido E adunco e andaste nei boschi E nel desiderio di battervi il petto, Agitando le braccia vi libraste Gazze schiamazzanti nell'aria. Col tuo verso torni ancora E ancora a ricordarmi Forse la tua metamorfosi Cantata dal triste poeta in esilio. 1 Cita
1412luigi Inviato 17 Novembre, 2020 Supporter #259 Inviato 17 Novembre, 2020 Dolce @Lucreziamaria, questa l'ho scritta quand'ero un adolescente. Chissà cosa ne pensa @Hirpini... Cohelet C’è un tempo per restare e quello stesso tempo c’è per morire. C’è un tempo per cullare l’anima tesa a un sogno che consuma e c’è lo stesso tempo per tuffare la testa in due ricordi, come appunti di sole nella bruma. C’è un tempo per sgozzare quella quiete che l’anima frantuma e c’è il mio tempo che si spegne adagio negli occhi di nessuna. 2 Cita
Hirpini Inviato 17 Novembre, 2020 #260 Inviato 17 Novembre, 2020 Questo penso, che alla fine ho sentito in brivido... 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 17 Novembre, 2020 Autore #261 Inviato 17 Novembre, 2020 Forse con la tua metamorfosi Messaggera degli dei e della gioia Vuoi ricordare le metamorfosi Del mio divenire nomade, Un continuum di divenire mobili, Che non esclude l’estraneo Che s’ annida dentro di noi. O forse sei messaggera di Hel, Dea dei morti che porta ai vivi Dolore e disperazione? E vieni ad annunciare che è tempo Di raccogliere i brandelli sparsi Della mia esistenza Togliendo il velo alle parole, Dando luce alle ombre quei grandi simulacri Ondeggianti nel flusso Del mio cammino? Membrane di gente Tra cortecce pulsanti Di corpi increduli Abbracciati alle loro paure? O sei messaggera di Qohelet che ripeti il solito mantra? Una generazione se ne va E un’altra arriva, Tutto ha il suo momento, C’è un tempo per nascere E un tempo per morire, Un tempo per piantare E un tempo per sradicare Quel che si è piantato. 3 Cita
FFF Inviato 21 Novembre, 2020 #262 Inviato 21 Novembre, 2020 Dalla spiccia saggezza popolare: Questa è la storia... della vacca Vittoria... morta la vacca... finita la storia. 2 Cita
Lucreziamaria Inviato 22 Novembre, 2020 Autore #263 Inviato 22 Novembre, 2020 AUTUNNO, FULVA GIUMENTA Piano, in una forra di ginepri contro un dirupo L'autunno - fulva giumenta - si pettina la criniera Sul tappeto fluviale delle rive Si sente l'azzurro stridio dei suoi ferri. Il vento.eremita con cauto passo Calpesta il foglame sulle sporgenze delle strade E bacia un cespuglio di sorbe Le rosse ulcere di un invisibile Cristo. (Sergej Esenin) 2 Cita
FFF Inviato 22 Novembre, 2020 #264 Inviato 22 Novembre, 2020 (modificato) È un fiume amaro dentro me, il sangue della mia ferita, ma ancor di più, è amaro il bacio che sulla bocca tua, mi ferisce ancor. Lunga è la spiaggia e lunga è l'onda, l'angoscia è lunga, non passa mai. Cade il mio pianto sul mio peccato, sul mio dolore, che tu non sai. E tu non sai che cosa è il gelo, cos'è la notte senza luna e il non sapere in quale istante il tuo dolore ti assalirà. Lunga è la spiaggia e lunga è l'onda, l'angoscia è lunga, non passa mai. Cade il mio pianto sul mio peccato, sul mio dolore, che tu non sai. https://biografieonline.it/biografia-mikis-theodorakis (non sono a conoscenza di monete dedicate a Mikis Theodorakis, quindi posto un francobollo): Modificato 22 Novembre, 2020 da FFF 1 Cita
FFF Inviato 26 Novembre, 2020 #265 Inviato 26 Novembre, 2020 Ho fatto un sogno di quelli strani guardavo un cielo pieno di mani Mani che cercano di costruire un mondo nuovo che possa unire Mani che pensano che voglion dire che non sognavo nel mio dormire Ma che era un sogno di quelli strani che mi donava il mio domani (Gigi D'Agostino) Cita
1412luigi Inviato 29 Novembre, 2020 Supporter #266 Inviato 29 Novembre, 2020 IPPOCAMPO Quando ti sei addormentata mia mitica prozia Peppina, fra le ville e la torretta... lo zio Luigi ha scritto: 'con te è finita un'epoca, una speranza, una vita'... adesso che ci hanno chiuso in quattro mura e dal comune tuo non puoi più uscire e ti bombarderanno di vaccini di mascherine e di negozi chiusi e ristoranti agonizzanti e di artigiani morti sui divani da tappezzare a nuovo stamani mi sono fatto un uovo anzi due due strapazzate, sbiancate e scondite come l'oggi... ma ti ricordi i tempi dei cocktail all'Ippocampo, verso Recco e i frittini e e i sorrisi e le risate e il buio e il tornado in foto a Portofino prima del grigio triste spiaccicato sul muro trasformato nel nero sul futuro. 2 Cita
Lucreziamaria Inviato 29 Novembre, 2020 Autore #267 Inviato 29 Novembre, 2020 Devi fare l’uomo Quante volte Devi fare l’uomo Ti sei sentito dire? Da quando giocavi a recitare E tua sorella ballava con te Cresci sei un uomo. Quando volevi seguire La scuola delle Muse Non è per te Non è lavoro per un uomo Meglio l’accademia militare Per essere onorato e rispettato All’arte si preferì la guerra Devi fare l’uomo Non stare attaccato sempre Alle gonne di tua madre O di tua sorella La vita è dura Pensa a fare l’uomo Quella ragazza non fa per te E tu giovane agnello Di una povera famiglia Fosti immolato sull’altare Dello stato Pecora in mezzo ai lupi. Obbedisti all’ uomo del sud Che nei sudati gradi Del figlio carabiniere Vedeva il riscatto personale per togliersi schiaffi dalla faccia. A 25 anni sei già capitano a Moncalieri Puoi entrare nei servizi segreti Puoi diventare presto colonnello Poi pure generale. Quando a 30 anni A Parigi sopra un letto della speranza A te dal male ridotto albero secco Devi fare l’ uomo disse ancora una volta tuo padre. L’ultima volta. 1 Cita
1412luigi Inviato 2 Dicembre, 2020 Supporter #268 Inviato 2 Dicembre, 2020 O Critone, noi siamo debitori di un gallo ad Asclèpio: dateglielo e non ve ne dimenticate.' Sono le ultime parole di Socrate prima di bere la cicuta. Perché dunque il filosofo e i suoi amici debbono un gallo ad Asclepio? Secondo Dumézil, perché Asclepio ha mandato un sogno a Socrate, un sogno che gli ha impedito di seguire il consiglio sbagliato dei suoi discepoli, che lo invitavano a fuggire per sottrarsi alla morte. Ma perché Asclepio gli ha mandato quel sogno? Non dimentichiamo che chi era oppresso da qualche malattia o da qualche angoscia si recava al tempio del dio. Giunto là doveva addormentarsi fuori e Asclepio gli avrebbe mandato un sogno che lo avrebbe guarito. Socrate non può andare al tempio perché chiuso in carcere e il dio gli manda il sogno in cella. Socrate e i suoi adesso sono convinti della giustezza di obbedire alla legge, anche se essa appare ingiusta. E quel sogno ha superato le obiezioni di Critone e degli altri più delle parole che Socrate aveva pronunciato prima: Se, mentre noi siamo sul punto... sì, di svignarcela di qui, o come altrimenti tu voglia dire, ci venissero incontro le Leggi e la città tutta quanta, e ci si fermassero innanzi e ci domandassero: "Dimmi, Socrate, che cosa hai in mente di fare? Non mediti forse, con codesta azione cui ti accingi, di distruggere noi, cioè le leggi, e con noi tutta insieme la città, per quanto sta in te? O credi possa tuttavia vivere e non essere sovvertita da cima a fondo quella città in cui le sentenze pronunciate non hanno valore e anzi, da privati cittadini, sono fatte vane e distrutte? 2 Cita
1412luigi Inviato 3 Dicembre, 2020 Supporter #269 Inviato 3 Dicembre, 2020 "Anche quando il cielo è coperto, il sole non è scomparso. E' ancora dall'altra parte delle nuvole." (Eckhart Tolle) 2 Cita
Lucreziamaria Inviato 3 Dicembre, 2020 Autore #270 Inviato 3 Dicembre, 2020 Al Barrilete Cosmico All’Aquilone Cosmico Diego Maradona tutti dobbiamo qualche cosa il pueblo del sud per il riscatto di cui ha gioito il popolo del nord per la lezione d’umiltà subita. Troppi si sono erti a giudicare il genio del verdadero argentino cresciuto all’ombra di mani mozzate Io che non so di calcio ma di poesia Elevo un inno al Barrilete che ha dato voce al sangue popolare alla madre terra e alla lotta contro l’arroganza del capitale Utopia Poesia e Arte in lui ho visto soave tenerezza e durezza vita e morte sotto l’egida dionisiaca. Non giudicate colui che si è fatto aria e vento della natura in campo. 2 Cita
1412luigi Inviato 3 Dicembre, 2020 Supporter #271 Inviato 3 Dicembre, 2020 Posto una interessante intervista ad un illustre medico francese, accanito provax l''intervista è tratta dal blog del giornalista Maurizio Blonder “Non sono vaccini, ma modificatori genetici” 2 Dicembre 2020 di Luciano del Vecchio CHRISTIAN PERRONNE, professore ipervaccinista, assolutamente a favore degli undici vaccini da iniettare ai bimbi francesi, un seguace di Pasteur, un vero Mengele provax, afferma sul nuovo vaccino: “Tutte queste misure sono fatte in modo che i francesi chiedano un vaccino. Qual è quindi il vantaggio di un vaccino generalizzato per una malattia la cui mortalità è prossima allo 0,05%? Questa vaccinazione di massa non è necessaria. Inoltre, i rischi della vaccinazione possono essere maggiori dei benefici. Preoccupante: molti paesi, tra cui la Francia, si dicono pronti a vaccinare nelle prossime settimane. Lo sviluppo e la valutazione di questi prodotti sono stati affrettati . Nessun risultato ne prova l’efficacia. LA PERICOLOSITÀ DI QUESTI VACCINI NON È STATA FINORA PUBBLICATA. Abbiamo letto solo i comunicati stampa dei produttori industriali, che hanno consentito alle loro azioni di salire sul mercato azionario. La cosa peggiore: i primi “vaccini” che ci vengono offerti NON SONO VACCINI, ma prodotti di terapia genica. (MODIFICATORI GENETICI) Ci inietteranno acidi nucleici che causeranno la produzione di parti del virus da parte delle nostre stesse cellule. Non conosciamo assolutamente le conseguenze di questa iniezione, perché è la prima iniezione genica nell’uomo. E se le cellule di alcuni “vaccinati” producessero troppi elementi virali, provocando reazioni incontrollabili nel nostro corpo? Le prime terapie geniche saranno con l’RNA, ma ci sono progetti con il DNA. Normalmente, nelle nostre cellule, il messaggio viene inviato dal DNA all’RNA, ma in determinate circostanze è possibile il contrario, soprattutto perché le nostre cellule umane contengono sin dall’alba dei tempi i cosiddetti retrovirus “endogeni” integrati nel DNA dei nostri cromosomi. Questi retrovirus “addomesticati” che ci abitano sono generalmente innocui (a differenza dell’HIV, del retrovirus dell’AIDS ad esempio), ma possono produrre un enzima, la trascrittasi inversa, in grado di trascrivere all’indietro, dall’RNA al DNA. QUINDI UN RNA ESTRANEO AL NOSTRO CORPO E SOMMINISTRATO PER INIEZIONE POTREBBE CODIFICARE DNA, ALTRETTANTO ESTRANEO, CHE PUÒ QUINDI INTEGRARSI NEI NOSTRI CROMOSOMI. C’è quindi un rischio reale di trasformare i nostri geni in modo permanente. C’è anche il rischio, modificando gli acidi nucleici degli ovuli o dello sperma, di trasmettere queste modificazioni genetiche ai nostri figli. Le persone che promuovono queste terapie geniche, falsamente chiamate “vaccini” sono apprendisti stregoni e prendono i francesi e altri cittadini del mondo, per cavie. Non vogliamo diventare, come i pomodori o il mais transgenico, OGM (organismi geneticamente modificati). Un funzionario medico di una delle aziende produttrici farmaceutiche ha affermato pochi giorni fa di “”sperare in un effetto di protezione personale, ma che non si dovrebbe sperare troppo in un impatto sulla trasmissione del virus, quindi sulle dinamiche dell’epidemia””. QUESTA È UN’AMMISSIONE MASCHERATA CHE NON È UN VACCINO. Una vergogna. Sono ancora più inorridito perché sono sempre stato a favore dei vaccini e ho presieduto per anni gli organismi che formulano la politica sui vaccini. Oggi dobbiamo dire basta a questo piano estremamente preoccupante. Louis Pasteur si sta rivoltando nella tomba. La scienza, l’etica medica e soprattutto il buon senso devono prendere il sopravvento.” CHRISTIAN PERRONNE (fonte prelevata da Senta Depuydt) 1 Cita
1412luigi Inviato 4 Dicembre, 2020 Supporter #272 Inviato 4 Dicembre, 2020 Ringrazio tutti coloro che hanno avuto la bontà di leggermi. Un saluto particolare a @Hirpini e a @Lucreziamaria. Ragioni di lavoro mi impediranno d'ora in poi di contribuire a questo forum. Un saluto a tutti (o quasi a tutti) Cita
Hirpini Inviato 4 Dicembre, 2020 #273 Inviato 4 Dicembre, 2020 Luigi ! Non mi sarei mai aspettato che proprio oggi che c'è un po' di sole. apparisse all'improvviso un nuvolone così scuro su queste pagine. Ma sei proprio certo di non voler più farci sentire la tua voce? A dire il vero anch'io sono un po' assente, confesso che dopo che per questi anni nel mio piccolo ho cercato di essere utile, ho deciso finalmente di dedicarmi a riordinare la mia collezione. E la cosa mi sta assorbendo molto, tanto era trascurata, né posso rallentare perché conoscendomi bene, non la riprenderei più chi lo sa per quanti anni ancora. Ma il mio fermo proposito è di tornare quanto prima tra gli amici del Forum che tanto mi hanno aiutato e mi aiutano. Ringrazio tutti infinitamente, in particolare chi proprio nei giorni scorsi mi ha risposto con la prontezza e la competenza di sempre. Ma perché dico questo, per scusarmi con te innanzi tutto della mia assenza. E per invogliarti a riconsiderare, come io stesso mi sono fortemente ripromesso, di tornare presto sulla breccia. Davvero mi rattrista la notizia che oggi hai deciso di darci. Come pure quell' UNO che oggi appare a sostituire il tuo volto di sempre nell'avatar, cui siamo tanto affezionati. Dai Luigi, se puoi - e perdonami questa insistenza fraterna - resta tra noi anche a ritmo ridotto magari. Amico mio, spero di leggere ancora di te e della tua invidiabile sensibilità di poeta. Ti abbraccio e da inguaribile ottimista, ti aspetto. Tuo Arcangelo 1 Cita
giulira Inviato 4 Dicembre, 2020 #274 Inviato 4 Dicembre, 2020 Il 3/12/2020 alle 06:23, 1412luigi dice: E' ancora dall'altra parte delle nuvole. Come inequivocabilmente si piuo' evincere dal video, a circa 30 secondi dall'inizio https://www.facebook.com/betta.elisa.9/videos/3615487858507437 Cita Awards
ART Inviato 5 Dicembre, 2020 #275 Inviato 5 Dicembre, 2020 Il 3/12/2020 alle 17:39, 1412luigi dice: Posto una interessante intervista ad un illustre medico francese, accanito provax l''intervista è tratta dal blog del giornalista Maurizio Blonder “Non sono vaccini, ma modificatori genetici” DISCHI E SFERE Ahinoi ahinoi che ci tocca di sentir dei funesti tempi a venir C'è il gran globo nostro piatto e il vaccin cattivo fatto e il governo quatto quatto ti comanda con l'antenna Ma il gran globo nostro tondo non aspetta il gioco nostro lui si scalda e non tentenna di noi vuole la cotenna 2 1 Cita
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