1412luigi Inviato 20 Maggio, 2020 Supporter #126 Inviato 20 Maggio, 2020 MANLIA SCANTILLA Son partito per l'Africa Orientale e mi chiedi il perché, Manlia Scantilla? Perché mi strarompevi: 'Sei un disordinato ed un maiale!' da sant'Almachio fin quasi a Natale. Sbarcato in Eritrea mi si para dinanzi una pulzella dolce la voce e pure tanto bella... mi dà un bacio e poi fa: se ti son cara voglio farti da guida per visitar l'Asmara. Alla sera finiamo a mangiar tsebhi, il berberé e lo shiro, solo che a me le spezie fanno schifo... dopo aver trangugiato la mappazza finisco per due ore sulla tazza. Son tornato a Torino gusto il brasato e bevo un po' di vino... mi è rimasto il mal d'Africa nel gozzo mentre Scantilla rompe a più non posso. 1 Cita
1412luigi Inviato 23 Maggio, 2020 Supporter #127 Inviato 23 Maggio, 2020 RICORDO PERFETTAMENTE Mi viene in mente in mente il frammento di un film che ho visto qualche settimana fa. Stavo facendo zapping quando capito su una pellicola che mi costringe a fermarmi. La scena si sviluppa all’interno di un american bar. Luci, colori. Bocce di gran classe sugli scaffali. Una donna siede su uno sgabello davanti al bancone. E’ sola. Bionda, occhi castani. Sulla quarantina. Sguardo assente, né triste né allegro. Accarezza il calice di un cocktail. Rosso. Forse un Cardinale, forse un Manhattan. Di fronte ha un bar tender, alto, robusto, potrà avere cinquant’anni. Lei lo guarda appena, poi torna a giocare con il suo cocktail. Guarda nel vuoto e non beve. ‘Lei sta aspettando un uomo...’ il bar tender ha rotto il silenzio. La donna gli butta un’occhiata ma non dice nulla. Lui insiste: ‘Gli uomini sono tutti uguali...’ Questa volta l’approccio riceve una risposta. La donna muove le labbra, le muove ma non stacca le mani dal bicchiere… ‘Lui è diverso, non è come tutti gli altri...’ L’uomo abbozza un sorriso amaro e poi sentenzia: ‘Quelli che non sono come gli altri sono peggio degli altri’. 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 23 Maggio, 2020 Autore #129 Inviato 23 Maggio, 2020 Zora la bella zigana Sei partita per l'Africa italiana un giorno dalla bella Lombardia, la tua non era certo codardia a lasciar della casa la buriana. Cercavi forse la libertà africana? Eri stufa del paese-sacrestia? O della gente piena d'abulia? Meglio se rimanevi la zigana a leggere il futuro sulle mani noiose di turisti a Mandello, piuttosto che seguire quel soldato innamorato solo di aeroplani ma capace di usare il manganello. I tuoi begli occhi verdi ha rovinato. 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 23 Maggio, 2020 Autore #130 Inviato 23 Maggio, 2020 Haiku per Livia Drusilla Ancora canta dall'impero romano Livia Drusilla 1 Cita
1412luigi Inviato 23 Maggio, 2020 Supporter #131 Inviato 23 Maggio, 2020 Il poeta si è addormentato Il poeta si è addormentato sul petto della sua musa... lei si è stufata vorrebbe toglierselo di dosso... poi pensa: - aspetto un minuto e me ne vado via.- Dopo un grappolo di minuti si è addormentata… sembra un sonno un po’ ronf ronf ma non si capisce chi dei due sta ronfando… forse si danno il cambio. Il poeta si è addormentato sopra la foresta perduta dei sogni... la musa si è addormentata sopra l’intercapedine dei baci sopra le prime cucchiaiate di sole versato sulle spalle delle donne sole donne che corrono contro sole... tengono la mascherina azzurra sul collo e non guardano più nessuno né giovani né bimbi né vecchi né vivi né moribondi assetati di vita gli unici senza mascherina… guardano solo ombre che corrono sui prati sempre più lunghe sempre più sbiadite. 2 Cita
1412luigi Inviato 24 Maggio, 2020 Supporter #132 Inviato 24 Maggio, 2020 MAYA Maya, ridevi a labbra sbriciolate di torta all'amarena... guardavi il tuo Cartizze fiumi di gocce sulla pelle nuda, bianca di bianchi sogni, bianche le notti...ti ricordi Maya? La maglietta buttata sul divano e il nuovo sole a addormentarti piano... il vento del Corona ha spazzato l'amore e i vapori dell'alcol quando la notte scuote la mattina servono solo per sanificare l'usata mascherina. 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 24 Maggio, 2020 Autore #133 Inviato 24 Maggio, 2020 Limpieza de sangre Limpieza de sangre decantava, storia millenaria millantava, della cultura altrui si vantava. “Nel passato il mio blasone ha dato mi riprendo ciò che m'apparteneva” con la solita arroganza sosteneva. Lo vedevi in chiesa umile e pio già sul sacrato sfidava l'iradiddio con la superbia velava l'arroganza. Con l'arroganza copriva l'ignoranza, con la croce nel manto di cavaliere viveva carpendo agli idioti la sostanza. Si vantava d'esser di nobile schiatta, ma era solo latta all'ozio assuefatta. 1 Cita
1412luigi Inviato 27 Maggio, 2020 Supporter #134 Inviato 27 Maggio, 2020 IL VIRUS SI SVEGLIA A MEZZANOTTE (di Luigi F...) Leggo sulla Stampa di oggi: “Mascherine obbligatorie in Piemonte dal venerdì al martedì compresi, anche all’aperto.” Si tratta di una brillante Grida, con qualche punto oscuro. Potrebbe essere comprensibile imporla dal venerdì alla domenica, causa pericolosissima, letale movida. Ma lunedì e martedì? Forse le task force volute dal nostro splendido governatore temono gli effluvi malefici delle birre di ritorno? E perché liberi tutti il mercoledì e il giovedì? Una fonte complottista e per questo per nulla affidabile mi rivela particolari inquietanti. Durante una seduta spiritica tenuta in un palazzotto abbandonato di Moncalieri, Cirio e Fazio hanno evocato il Covid 19. Virus di poche parole, ha garantito una tregua di 48 ore, giusto il mercoledì e il giovedì. Alla fine si è accomiatato con un inquietante 'Morirete tutti!', scongiurato dai presenti con una toccatina al ferro e ad altre parti più carnali. Attenta tu, Cenerentola tatuata, che giovedì prosssimo avrai passato la sera a bere birra con un tuo diversamente congiunto. Allo scoccare dei dodici tocchi, fuggi, fuggi verso la tua Panda! E se nella furia perderai un sandalo, non voltarti a raccoglierlo. Il Covid 19 sarà lì, pronto a ghermirti. Cita
fagiolino Inviato 27 Maggio, 2020 #135 Inviato 27 Maggio, 2020 (modificato) 2 ore fa, 1412luigi dice: Cirio e Fazio hanno evocato il Covid 19. No. E' stato l ' INPS. Vuoi mettere il risparmio di pensioni ? Ha trovato la pentola ma era senza coperchio. così ha risparmiato 10 sulle pensioni e pagherà 10.000 di cassa disintegrazione e altrettanto in sussidi vari. Invece il governo promette prestiti garantiti, ma li fa dare dalle banche. Ci mette solo la faccia ( o il c..., dipende dai punti di vista) Modificato 27 Maggio, 2020 da fagiolino 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 30 Maggio, 2020 Autore #136 Inviato 30 Maggio, 2020 Se Amore, Eros e Potere s'incontrano e s'intrecciano, regine e cortigiane fanno la storia e … la numismatica. Se Matematica e Filosofia s'intrecciano con l'Astronomia, fanno la stregoneria e donne astri di sapiente cultura come Ipazia pezzi a pezzi bruciano nel Calderone. 2 Cita
1412luigi Inviato 30 Maggio, 2020 Supporter #137 Inviato 30 Maggio, 2020 Pensa che la Chiesa venera come santo il vescovo Cirillo, che fu il probabilissimo mandante del martirio di Ipazia 1 Cita
1412luigi Inviato 30 Maggio, 2020 Supporter #138 Inviato 30 Maggio, 2020 scrive Ernesto Ferrero nel suo libro “Mi piaceva disegnare il vento, L'ultimo viaggio del Capitano Salgari” a proposito delle muse di Emilio Salgari. In una tiepida giornata di maggio dell'anno di grazia 1909, una ragazza, figlia di un commerciante di vini e sciroppi, ha un interessante incontro con il padre di Sandokan e di Yanez. Salgari chiede alla fanciulla se anche lei farà il mestiere del padre...ma ascoltiamo quel dialogo! ...«Allora si metterà a fare vermouth e sciroppi anche lei? Spero che almeno si guadagni bene. Non come scrivere». Ho detto che avevo altri progetti, ma non ne avevo mai parlato con nessuno. «Sentiamo, – si è rianimato – son curioso di natura». «Mi piace raccontare storie. Mi piace scrivere». S’è arrestato e ha battuto la canna per terra: «Oh povera figlia, che gran disgrazia!» «Disgrazia?» «Sì, disgrazia! Come prendere la febbre gialla! La malaria! È una malattia da cui non si guarisce. Non c’è rimedio. Ti svuota, ti asciuga dentro. E' come avere un parassita”. Mi ha letto la perplessità sul volto. Per non farla tanto tragica ha ammiccato: «Ci può far niente nemmeno la Fosfatina Carlo Erba». Ho riso un po’ troppo forte e cercato di spiegare che i sintomi della malattia non li avevo ancora avvertiti, perché a me scrivere dà piacere, come a un altro dipingere, suonare il piano, ballare la monferrina. “Forse è una malattia subdola, di quelle che uno se ne accorge quando è troppo tardi”. Ha detto: «Scrivere riempie la testa di attese matte, che niente basta mai. Credi sempre di arrivare da qualche parte e invece ogni volta ricominci, come gli asini alle ruote dei pozzi. Giri 10 in tondo. Poi la scrittura chiama fatica. E' un lavoro da contadini, da badilanti”. «A sgobbare duro sono abituata, se è per quello le donne faticano anche più degli uomini”. Scuoteva la testa rotonda. Non fosse per l’aria sciupata e le rughe fitte che gli corrono intorno agli occhi e gli segnano la fronte, sembra uno dei pupazzi attoniti del tirassegno. Ha detto che preferisce la musica o la pittura. Lui è anche musicista – suona il piano – e pittore, anzi, avesse potuto scegliere avrebbe fatto il pittore. Aveva casse piene di disegni. Sin da ragazzo gli piaceva disegnare navi, vascelli alberati, cutter, brigantini, e più c’erano alberi e vele e sartie da disegnare più godeva, specie a disegnare battaglie navali, le nuvolette che fanno i cannoni quando sparano. «Mi piaceva disegnare il vento – ha detto quasi commosso, come scoprisse qualcosa di sé che prima non sapeva. – Era un po’ come disegnare la libertà, la forza. La vita. Rendere visibile l’invisibile. Ma godevo anche a disegnare mappe geografiche, carte di paesi che non avevo mai visto, creare dal niente isole con le loro brave montagne, fiumi, porti, castelli. All’inizio è stato un piacere fine a se stesso, poi da quando mi sono messo a scrivere, presto, a quattordici anni, mi è servito per immaginare meglio le storie che dovevo raccontare.». «Per vederle proprio come si vedono al cinema?». «Eh, cara mia, il cinema non ha inventato niente. Uno che legge i miei romanzi si può risparmiare i soldi del cinema, non ha bisogno nemmeno di prendere il tram e andare al Ghersi, io gli do tutto quello che serve per muovere la fantasia. Il cinema migliore ce lo facciamo noi da soli. Qui dentro». Ha alzato la canna verso la mia testa. 2 Cita
Lucreziamaria Inviato 30 Maggio, 2020 Autore #139 Inviato 30 Maggio, 2020 Che triste vicenda quella del suicidio di Emilio Salgari, un vero seppuku come un eroe giapponese, contro il fato che colpì la sua famiglia. Bello quello che scrive Ernesto Ferrero, bello anche il francobollo. 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 3 Giugno, 2020 Autore #140 Inviato 3 Giugno, 2020 Anche il manicomio batté moneta Ripescando tra i miei libri dimenticati i romanzi di Emilio Salgari, mi si è fermato il tempo nel rivivere quegli anni d'infanzia tra una pagina e l'altra dei pirati della Malesia o del Corsaro nero, Kammamuri e l'amichetto Renzo, Tremal-Naike e madre Josefa Maria... Yanez e Sandokan e la mia piccola banda, che faceva giustizia nel cimitero distribuendo i fiori dei ricchi tra le croci povere, anche quelle dei suicidi in terra sconsacrata. E ho pensato ai matti, alla povera moglie di Emilio Salgari, la Signora Ida che, dopo il suicidio di Emilio visse e morì in manicomio. Chi non ha avuto un vicino, un parente, un conoscente, che in quegli anni tra le due guerre e nel dopoguerra non fosse ricoverato in manicomio? Forse nella città manicomiale di Volterra? Alla vigilia della seconda guerra mondiale l'ospedale psichiatrico di Volterra, per tutti il manicomio di Volterra, sfiorava i cinquemila assistiti, che insieme ai circa mille operatori formavano una cittadina di seimila abitanti. Di tutta la grande storia del manicomio l'iniziativa più curiosa è forse l'emissione di una moneta da spendere in acquisti e con la quale venivano compensati i ricoverati che lavoravano, potendo farlo, nei vari settori. agricoltura, falegnameria, tinteggiature, calzoleria, eccetera, all'interno della città manicomiale. 1 Cita
1412luigi Inviato 3 Giugno, 2020 Supporter #141 Inviato 3 Giugno, 2020 Anche Pirandello sposò una pazza. Si innamorò poi di Marta Abba. Rivelò il suo tormento a Mussolini, che gli disse (più o meno): 'sbattila sul divano e vedrai che ti amerà'. Ma Pirandello non lo fece. Gozzano avrebbe detto: 'amo solo i fiori che non colsi... 2 Cita
1412luigi Inviato 5 Giugno, 2020 Supporter #142 Inviato 5 Giugno, 2020 RITA ROSA Ti ho baciato le lacrime, divina... sapevano di prato e di amuchina. più forti di mughetti appena nati e fiordalisi e denti di leone e l'ultimo di neve fior-di-sole e il mazzetto di viole comprato al chiosco dietro la collina presto, quasi mattina, prima che il sole lo riscaldi troppo e la notte lo lasci ai galli e ai lupi e i tuo amore precipiti ai dirupi del sonno che ti abbraccia piano piano e ti avvolge prima che il vento taccia. 1 Cita
1412luigi Inviato 13 Giugno, 2020 Supporter #143 Inviato 13 Giugno, 2020 Com’è Torino? Forse la malinconia ce l’ha dentro, da sempre, ma quello che sembra un limite può essere anche una forza. Torino è piena di immigrati, e tu pensi che questo bailamme di persone possa colorare la città, darle qualche suono e qualche luce in più. Ma l’immigrazione è come l’ircocervo del mito, un ibrido insensato che mantiene intatta la torinesità, isola aristocratica un po’ barocca assediata dalle cartacce e dalle bottiglie di birra vuote. Torino è sempre stata la città della Fiat, ma oggi la fabbrica “fa l’olandese” e si cercano alternative di sviluppo. Tutti hanno sognato le magnifiche sorti e progressive che dovevano essere la necessaria conseguenza delle Olimpiadi invernali del 2006, che avrebbero certissimamente portato gloria e ricchezza alla città. E adesso? La città è tornata sozza, i turisti sopravvissuti al Coronavirus sembrano cimbe natanti in un mare di indifferenza, i cantieri sono sempre meno aperti e sempre più desolati. Povera Torino, orfana di Nietzsche e di Salgari! Ho ripensato al grande veronese che si inebriava d’incenso, chiuso nella cameretta di un modesto appartamento in affitto, con la moglie sempre più pazza, a scrivere di Sandokan, di Yanez e di Brooke, pane e companatico di una vita di miseria e d’infelicità che non mortificava, ma quasi alimentava il suo talento, la sua straordinaria capacità creativa. Pensare a Salgari mi ha riportato alla mente quanto scrisse Leopardi visitando la tomba di Torquato Tasso, un altro infelice sospeso fra il genio e la follia. Accanto alla tomba del Tasso ve n’era un’altra di un certo poeta Guidi, che volle giacere - come è scritto sulla lapide - accanto alle ceneri del grande Torquato. Leopardi commenta: “Fece molto male. Non mi restò per lui neanche un sospiro”. Pensando alla bellezza aristocratica di Torino e ai panettoni dell'isola della Movida o ad altre simili brutture di cui la sindaca ha costellato la città, è facile paragonare l’idiozia del poetucolo Guidi alla mediocrità di chi governa oggi la città. Ridatemi pagine grondanti avventure mai vissute, ridatemi un cavallo che non sia mai stato abbracciato, ridatemi una taverna dove a Frederich abbiano appena servito salsicce con noci e tuorli d’uovo crudi… 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 14 Giugno, 2020 Autore #144 Inviato 14 Giugno, 2020 Scriveva il malinconico Cesare Pavese all'amico Tullio Pinelli: «Ora io non so se sia l'influenza di Walt Whitman, ma darei 27 campagne per una città come Torino. La campagna sarà buona per un riposo momentaneo dello spirito, buona per il paesaggio, vederlo e scappar via rapido in un treno elettrico, ma la vita, la vita vera moderna, come la sogno e la temo io è una grande città, piena di frastuono, di fabbriche, di palazzi enormi, di folle e di belle donne (ma tanto non le so avvicinare).» 1 Cita
Lucreziamaria Inviato 14 Giugno, 2020 Autore #145 Inviato 14 Giugno, 2020 Tu sei come una terra che nessuno ha mai detto. Tu non attendi nulla se non la parola che sgorgherà dal fondo come un frutto tra i rami. C'è un vento che ti giunge. Cose secche e rimorte t'ingombrano e vanno nel vento. Membra e parole antiche. Tu tremi nell'estate. ( Cesare Pavese) 29 ottobre 1945 1 Cita
1412luigi Inviato 14 Giugno, 2020 Supporter #146 Inviato 14 Giugno, 2020 LARNAKA Ti ho baciata sul prato in Piazza d'Armi erano le sei, le sei della mattina... il prato era gelato come l'amore perso dietro ai sogni e buttato ammucchiato giù in cantina fra le botti e il ciarpame e ragnatele e verdi le bottiglie e l'amore perduto che vive e guarda muto le tue forme ingrossate e il tuo seno che scrutano soltanto le nuove dolci fate e un poeta assonnato che insegue il vento e si stropiccia gli occhi e sfiora le tue labbra e ti abbraccia smarrito e mastica il chiarore del tuo corpo ferito, sanguinante, quasi guarito. 1 Cita
Hirpini Inviato 14 Giugno, 2020 #147 Inviato 14 Giugno, 2020 @1412luigi ho letto anche questa tua ultima e ti dico: "At pulcrum est digito monstrari et dicier: hic est!" E' bello essere additati e che si dica: è lui [ ma lui chi? 1412Luigi ! ] (Persio) 1 Cita
Hirpini Inviato 15 Giugno, 2020 #148 Inviato 15 Giugno, 2020 (modificato) Buongiorno a tutti. Più di una volta ho definito questa discussione come un cavallo selvaggio che ama scorrazzare liberamente per i campi. Ogni tanto riesco a convincerlo a tornare indietro, ma so che prima o poi ripartirà al galoppo per altri sconfinati e poetici lidi. Proprio per questo, oggi che l'ho ripreso, gli dedico qualche moneta che immortala alcuni dei suoi splendidi simili. Comincerò con un pizzico di di quel sano campanilismo che dà un po' di sale alla vita, col Regno di Napoli, cui anche l'Hirpinia a quei tempi felicemente apparteneva. Dunque: "Su consiglio del duca d’Ascoli Orso Orsini, nel 1472 Ferdinando I d’Aragona ordinò l’introduzione nel Regno di Napoli di una nuova moneta in rame puro per sostituire tornesi e denari in mistura, sempre più poveri o totalmente privi di argento... ...In una lettera indirizzata agli ufficiali della Regia Camera se ne stabiliva il dritto, «con la immagine de la Maestà Sua e con lo reverso de qualche digna cosa». Come soggetto del rovescio venne quindi scelta l’immagine di un cavallo al passo verso destra, circondato dalla legenda equitas regni (‘giustizia del regno’), proposta dal conte Diomede Carafa di Maddaloni (Caserta, ndr). L’iconografia faceva leva sul gioco di parole fra cavallo (equus) e giustizia (equitas) del sovrano. La moneta venne quindi chiamata cavallo dall’impronta del suo rovescio. Fu coniata per la prima volta il 18 aprile 1472; la produzione di questa tipologia avvenne nelle zecche di Amatrice, Brindisi, Capua, L’Aquila, Napoli e Sulmona. Del cavallo furono coniati anche multipli, la cui rarità aumenta con il peso. La moneta continuò a circolare anche con i successori di Ferdinando I, fino a Ferdinando III, in carica per un brevissimo periodo, fra il 1495 e il 1496. Era salito al trono grazie all’abdicazione del padre Alfonso II per l’arrivo dell’esercito francese guidato da Carlo VIII , che mirava alla riconquista del regno di Napoli, cosa che accadde con l’entrata nella capitale il 22 febbraio 1495. Ferdinando II si rifugiò nel castello di Ischia e in seguito si trasferì a Messina, dal cugino Ferdinando il Cattolico, re di Spagna e Sicilia. Con la battaglia di Seminara 28 giugno 1495 che arrise ai francesi, “Ferrandino” – come era chiamato – raggiunse Napoli il 6 luglio 1495 via mare e riprese il controllo del regno anche grazie all’aiuto della popolazione a lui favorevole. La sua morte, il 7 settembre 1496, lasciò la successione priva di eredi diretti e il regno passò sotto il controllo dello zio Federico III, ultimo regnante della casata aragonese. Federico III, che divenne re di Napoli come Federico I, nel 1498 vietò la coniazione e la circolazione dei cavalli, rimpiazzandoli con il sestino". (Da uno scritto di Santone Realino, "Il giornale della Numismatica" online del 26 ottobre 2018). In mancanza di equini veri (abito in un condominio) ho collezionato molti di questi suggestivi cavalli di un nostro antico Sovrano ?. HIRPINI PS: chi lo sa, se qualcuno di noi vorrà classificarlo! ? magari uno di Caserta!! ? Modificato 15 Giugno, 2020 da Hirpini 1 Cita
1412luigi Inviato 16 Giugno, 2020 Supporter #149 Inviato 16 Giugno, 2020 Moneta russa con San Giorgio e il drago, nel cuore è scritto: lyubov' spacet mir (любовь спасет мир) @Brios ci insegna che significa: l'amore salverà il mondo 1 Cita
Brios Inviato 16 Giugno, 2020 #150 Inviato 16 Giugno, 2020 1 ora fa, 1412luigi dice: Moneta russa con San Giorgio e il drago, nel cuore è scritto: lyubov' spacet mir (любовь спасет мир) @Brios ci insegna che significa: l'amore salverà il mondo Buon pomeriggio. Questa non è una moneta. Questo è un souvenir per i turisti. Balalaika, bambola nidificante, vodka. Cita
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