gixxer Inviato 6 Febbraio, 2020 #1 Inviato 6 Febbraio, 2020 Buona sera, vi presento questa presunta veronese. cosa ne pensate? 1 Cita
ak72 Inviato 6 Febbraio, 2020 #2 Inviato 6 Febbraio, 2020 Gradevole. Moneta coniata a Milano per Verona. Qualche dubbio sul luogo di coniazione può nascere con la tipologia successiva caratterizzata da un altro tipo di n, nella legenda. [emoji6] 1 Cita Awards
Bassi22 Inviato 6 Febbraio, 2020 #3 Inviato 6 Febbraio, 2020 (modificato) Si, Denaro per Verona coniato sotto la Signoria di Gian Galeazzo Visconti. Tosato ma leggibile. La legenda dovrebbe essere la seguente: D/ D MLI VERONE nel campo GZ R/ COMES VIRGUGUM nel campo Croce fiorita ed è presente nel testo "L'Area Monetaria Veronese di Rizzolli-Pigozzo" Corpus Nummorum Veronensis al n° Vr46 Paolo Modificato 6 Febbraio, 2020 da Bassi22 1 Cita
Rodolfo Graziani Inviato 6 Febbraio, 2020 #4 Inviato 6 Febbraio, 2020 Quindi di Verona coniato a Milano? Come mai s Verona non avevano la zecca? Grazie scusate per il mio dubbio. 1 Cita
Bassi22 Inviato 6 Febbraio, 2020 #5 Inviato 6 Febbraio, 2020 14 minuti fa, Rodolfo Graziani dice: Quindi di Verona coniato a Milano? Come mai s Verona non avevano la zecca? Grazie scusate per il mio dubbio. Il tuo dubbio viene sciolto, tra l'altro, da un bel capitolo del Volume che ho nominato prima. Alle pagine 271 e seguenti, viene infatti dedicata attenzione alla Zecca viscontea di Verona, che quindi esiste, anche se sconta alcune difficoltà dovute alla probabile iniziale messa al bando delle monete veronesi da parte del Visconti (sin dalla primavera del 1388). La loro circolazione, peraltro, continua, e conferma quindi lo stento dell'efficacia del bando. Queste considerazione maturano sulla scorta dei (purtroppo) limitati scritti pervenuti da alcune parrocchie locali, in ordine alla raccolta delle elemosine e sulle considerazioni che venivano fatte sul taglio di queste. Paolo Cita
mfalier Inviato 7 Febbraio, 2020 #7 Inviato 7 Febbraio, 2020 Grazie @Bassi22 e @gigetto13. Dopo la conquista di tutto il Veneto (Treviso esclusa) da parte di Gian Galeazzo Visconti nel 1387-1388 Verona divenne una sorta di sub capitale dello stato visconteo. L'appalto della zecca di Verona del 1388 fu vinto da una società mista milanese-veronese. Lo zecchiere veronese, della famiglia Bovi, si trasferì qualche anno dopo a Padova e nel 1403 era gestore della zecca carrarese. Ci fu poi una seconda emissione veronese nel 1398. 3 1 Cita
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