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dott. Gordon Freeman

aureliano

Inviato (modificato)

posseggo una moneta di aureliano come quella in foto(presa dalla rete,ma con patina integra,e in condizioni piu che buone.si legge tutto,ma non riesco ainterpretare le lettere in basso sul rovescio,forse due lettere,

a titolo informativo e' una moneta di valore o meno(quantificare)? a seconda delle lettere del conio in basso sul retro puo cambiare il suo valore=

ciao ....

Modificato da dott. Gordon Freeman

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La moneta in foto è un antoniniano dell'imperatore Aureliano così classificabile:

d\ IMP. C. AVRELIANVS AVG.

r\ ORIENS AVG.

Cohen 153 comune

Le lettere che vedi in basso nella legenda del rovescio in genere riportano la sigla della zecca oppure (a partire proprio da questo imperatore in poi, vedi riforma di Aureliano) soltanto il valore della moneta XXI o KA (uguale a XXI ma in numerali greci).

Poi dove è presente la sigla di zecca generalmente è specificato anche se la zecca è la prima (P) oppure la seconda (S) o la terza (T) ecc.

In ogni caso spesso la zecca può determinare la rarità di una moneta.

Nel caso della moneta in foto, è comune ma con una conservazione di questo tipo (SPL+), può arrivare a valere anche 60 E

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intanto grazie come sempre della disponibilita,ti faro sapere quando puliro in maniera accurata la moneta ,la lettera della zecca

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allora: sembra che le lettere sul rovescio in basso siano ue,:V T, sembrano queste due, e' possibile o leggo male (non si vedono benissimo),o quali potrebbero essere in alternativa?

ciao

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Dunque le zecche sotto Aureliano furono:

Roma, Lugdunum, Ticinum, Siscia, Serdica, Cyzicus, Antiochia, Tripolis.

Secondo le lettere che vedi (VT) potrebbe essere V= 5° zecca e T= Tripolis; ma ciò non è possibile perchè a Tripolis, Aureliano coniò quasi esclusivamente in due officine e quindi avrei avuto sulla moneta PT (prima officina di Tripolis) o ST (seconda officina).

Ipotizzerei quindi che la sigla che leggi, possa essere in realtà VI ovvero 6° officina, ma di quale zecca? Potrebbe essere Siscia (postriforma), oppure Antiochia; in queste due zecche infatti Aureliano fece coniare antoniniani con il numero dell'officina ma senza alcuna sigla della zecca.

Ovviamente le mie sono solo ipotesi, sarebbe infatti opportuno capire con esattezza quale sia la sigla giusta sulla moneta.

PS: avevo trovato su un sito tutte le sigle delle zecche romane, appena trovo il link lo posterò su questa discussione.

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Ecco il sito di cui avevo scritto in precedenza; unico neo, è in inglese, in ogni caso può essere molto utile per identificare la provenienza di una moneta in base alla iniziale di zecca!

tutte le zecche dell'impero :D

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Correggo il messaggio precedente! :unsure:

Il link sopra infatti porta ad una pagina con indirizzi di venditori; provabilmente il link è costruito in maniera tale da riportarti sempre su quella prima pagina. TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI AD UN COLLEZIONISTA PERO' SI TROVANO, CLICCANDO DAL MENU' IN ALTO, SU "INDICE/INDEX". A QUESTO PUNTO SI APRIRA' UNA PAGINA RICCA DI LINK UTILI AD UN COLLEZIONISTA.....

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grazie per il tuo dettaglio tecnico molto prezioso,lamoneta la tengo ancora sotto vasellina per ammorbidire la terra,ma sicuramente e' siglata pt o st,come hai detto tu,ti faro sapere,io non tengo tanto al valore in euro ma al valore storico di un oggetto,sapere il suo valore in euro e' piu che mai una curiosita per me ..ciao ......

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allora, iniziando a scalfire la terra residua,ti confermo che la sigla che emerge e' VI,adesso non so di quale zecca pero?e' una moneta comune con il numero' VI?

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Se la sigla che leggi è VI vuole dire che quella moneta è stata coniata nella sesta officina ma di quale zecca? Potrebbe essere Siscia (postriforma), oppure Antiochia; in queste due zecche infatti Aureliano fece coniare antoniniani con il numero dell'officina ma senza alcuna sigla della zecca. In ogni caso non è una sigla rara.

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