Giova Matz Inviato 7 Marzo, 2020 #1 Inviato 7 Marzo, 2020 CARATTERISTICHE PRINCIPALI Peso: Diametro: 27 mm Metallo Presunto: Cita
simonesrt Inviato 7 Marzo, 2020 #2 Inviato 7 Marzo, 2020 Non so cosa altro vuoi sapere visto che hai già scritto tutto. Valore commerciale 0 Cita
Giova Matz Inviato 7 Marzo, 2020 Autore #3 Inviato 7 Marzo, 2020 Grazie, mi aspettavo un'altra risposta, essendo la prima volta che vedo una moneta simile, generalmente viene riportato il valore in centesimi, lire, ecc. ,non con il buono davanti. Cita
simonesrt Inviato 7 Marzo, 2020 #4 Inviato 7 Marzo, 2020 Non volevo essere scortese ma aveva già scritto tutto nel titolo Cita
lorluke Inviato 7 Marzo, 2020 Supporter #5 Inviato 7 Marzo, 2020 12 minuti fa, Giova Matz dice: Grazie, mi aspettavo un'altra risposta, essendo la prima volta che vedo una moneta simile, generalmente viene riportato il valore in centesimi, lire, ecc. ,non con il buono davanti. Io, fossi in lei, valuterei l’acquisto di un catalogo come il Gigante o il Montenegro. Credo le possa tornare molto utile, anche solo per cultura personale Cita
Meleto Inviato 8 Marzo, 2020 #6 Inviato 8 Marzo, 2020 (modificato) Salve Vengo incontro più che volentieri al suo quesito di sana curiosità numismatica! Si tratta di un buono di cassa. La storia di questo buono è assai interessante a mio avviso e volentieri spendo qualche minuto per riassumergliela. Per prima cosa la invito ad approfondire, se le interessa, l'argomento dell'unione monetaria latina che fu un unione monetaria di diversi paesi europei che si basava sul valore intrinseco del metallo prezioso delle monete per cui 1 franco francese aveva lo stesso contenuto d'argento di una lira italiana o di una dracma greca pertanto le monete degli stati membri di questa unione potevano circolare liberamente nei medesimi stati e una dracma greca o un franco francese o una peseta spagnola avevano lo stesso valore di una lira italiana (avendone esattamente lo stesso quantitativo d'argento) e potevano circolare in italia a pari diritto delle lire italiane. Questa unione monetaria nacque nel 1865 e vincolò di fatto i paesi membri a tenere stabile il quantitativo d'argento e metallo prezioso a valore intrinseco delle monete. Quando finì la Prima Guerra Mondiale molti paesi avevano inflazionato la loro moneta vista la situazione di crisi generale di tutta l'europa e il rapporto metallo prezioso e moneta non era più stabile come prima così molti paesi soffrendo di una carenza di circolante ma formalmente obbligati a coniare moneta con valore intrinseco e metallo prezioso stabile secondo i parametri dell'unione ma di fatto impossibilitati dalla situazione inflazionistica ricorsero allo stratagemma dei "buoni" per cui ufficialmente non si coniava moneta ma buoni di cassa senza alcun valore intrinseco di metallo prezioso. Questo stratagemma fu usato anche dall'Italia che nel 1922 coniò questi buoni di cassa in metallo vile col valore da 1 lira (che teoricamente stando ai parametri dell'unione sarebbe dovuta essere d'argento). L'Italia non fu il solo paese a seguire questo sistema infatti coevamente in tutta Europa fioccano buoni di questo tipo come in Francia (Buoni della Camera di Commercio) o in Belgio o Romania ecc. L'Unione monetaria latina fu sciolta nel 1927 in quanto ormai era anacronisticamente impossibile mantenere stabili quei rapporti di peso del metallo prezioso. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VE3/21 https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_monetaria_latina Modificato 8 Marzo, 2020 da Meleto 5 1 Cita
Giova Matz Inviato 8 Marzo, 2020 Autore #7 Inviato 8 Marzo, 2020 Grazie Meleto per la tua risposta così precisa e dettagliata.Cordiali saluti Giova Matz 1 Cita
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