gpittini Inviato 7 Marzo, 2020 #1 Inviato 7 Marzo, 2020 DE GREGE EPICURI Altro quesito bizantino. Questa anonima di Classe C pesa 6,2 g. e misura 28 mm. Al D al lato della figura di Cristo mi par di leggere: ES (a dx), mentre nel giro mi pare vi sia fra l'altro:..HA... Al rovescio, nulla di particolare. Si può dire qualcosa per una più precisa classificazione? 1 Cita
Dave95 Inviato 8 Marzo, 2020 #2 Inviato 8 Marzo, 2020 (modificato) Buonasera Pittini, da quello che leggo al rovescio é presente un cristogramma IC XC NI KA. Non studio questa monetazione e dunque non ho bibliografia, ma attraverso questo cristogramma ho dato una lettura in rete circa il suo significato e scoperto che la moneta é riconducibile, salvo diversa indicazione di chi ha bibliografia specifica, al Follis di Michele IV (il paflagone / il paflagonio). Davide. Modificato 8 Marzo, 2020 da Dave95 Errore 1 Cita
Caio Ottavio Inviato 13 Marzo, 2020 #3 Inviato 13 Marzo, 2020 (modificato) Ciao @gpittini, concordo con chi mi ha preceduto: di solito il follis anonimo di Classe C viene attribuito al periodo di regno di Michele IV (1034-1041). Questa datazione si basa su quanto pubblicato e studiato in M. Thompson, The Athenian Agora, 2. Coins from the Roman through the Venetian period, Princeton 1954. Per iniziare, posso indicarti come riferimento bibliografico il classico Sear, p. 329, n° 1825. Al dritto vi è la figura intera di Cristo nimbato benedicente che regge nella mano sinistra il libro dei Vangeli. Intorno, vi è la legenda + EMMANOVH e, ai lati, IC - XC. Al rovescio, una croce ornata di gemme, con un globetto ad ogni estremità, accantonata negli spazi da IC -XC // NI - KA. In caso fossero presenti tracce di ribattitura, è molto facile che i folleis di Classe C fossero ribattuti sui folleis anonimi di Classe B (periodo di Romano III, 1028-1034). Questo tipo di moneta è stata rinvenuta in grandi quantitativi in Italia meridionale, soprattutto in Calabria. Probabilmente, tale dato è da mettere in relazione con la contemporanea spedizione militare di Giorgio Maniace (1042-1043) finalizzata alla riconquista dei territori bizantini perduti ed in particolare della Sicilia. Più complessa è l'ipotesi che in tale occasione possa essersi registrata anche un'emissione "supplementare" locale per agevolare il pagamento delle truppe e combattere le difficoltà di approvvigionamento di denaro dalla capitale orientale. Sicuramente, nella seconda metà dell'XI secolo, i Normanni ne realizzarono una rara imitazione (di probabile zecca calabrese) con caratteristiche del tutto peculiari (cfr. MIN, p. 238, n° 41), ma nel nostro caso sono da escludere entrambe queste due ultime situazioni, poiché si tratta di un comune esemplare bizantino della zecca di Costantinopoli. Modificato 13 Marzo, 2020 da Caio Ottavio 2 Cita
doppiopunto Inviato 14 Marzo, 2020 #4 Inviato 14 Marzo, 2020 (modificato) 23 ore fa, Caio Ottavio dice: Più complessa è l'ipotesi che in tale occasione possa essersi registrata anche un'emissione "supplementare" locale per agevolare il pagamento delle truppe 23 ore fa, Caio Ottavio dice: Normanni ne realizzarono una rara imitazione (di probabile zecca calabrese) con caratteristiche del tutto peculiari (cfr. MIN, p. 238, n° 41), @Caio OttavioBuonasera. Esistono immagini delle emissioni citate? Grazie Modificato 14 Marzo, 2020 da gpittini Cita
Caio Ottavio Inviato 14 Marzo, 2020 #5 Inviato 14 Marzo, 2020 (modificato) 1 ora fa, doppiopunto dice: @Caio OttavioBuonasera. Esistono immagini delle emissioni citate? Grazie Ciao @doppiopunto, certo che esistono delle immagini. Per quanto riguarda l'emissione locale calabrese ("supplementare") per la campagna di Giorgio Maniace ti posto questa foto ex Artemide 49E, n° 734 (5,09 g., peso inferiore rispetto ai prototipi della zecca di Costantinopoli, scomparsa della legenda circolare al D/ e presenza di due X, in basso, ai lati del Cristo, oltre al nimbo crucigero che è perlinato e non liscio come nell'esemplare di @gpittini). Questo invece è un raro follaro d'imitazione normanno (l'immagine è tratta da MEC 14, p. 604, n° 61-62, tav. 5, che le data al 1060-1080): come vedi sono totalmente diversi dagli altri due casi precedenti. Modificato 14 Marzo, 2020 da Caio Ottavio 1 Cita
doppiopunto Inviato 14 Marzo, 2020 #6 Inviato 14 Marzo, 2020 Grazie per la risposta e per i chiarimenti, @Caio Ottavio Se posso approfittare delle tue competenze vorrei sottoporti questo Follis per capire se si tratta di un esemplare comune. Saluti Cita
Caio Ottavio Inviato 14 Marzo, 2020 #7 Inviato 14 Marzo, 2020 Certo, senza dubbio quello che mi hai sottoposto è un esemplare battuto a Costantinopoli, non in Italia meridionale. Cita
doppiopunto Inviato 15 Marzo, 2020 #8 Inviato 15 Marzo, 2020 (modificato) 10 ore fa, Caio Ottavio dice: un esemplare battuto a Costantinopoli, non in Italia meridionale. In questo esemplare le iscrizioni al lato del Cristo risultano invertite mentre in basso, a destra, compare un segno che potrebbe essere "y", o una "X". Rientrano nella norma? Grazie ancora per la disponibilità. Modificato 15 Marzo, 2020 da doppiopunto Cita
Caio Ottavio Inviato 15 Marzo, 2020 #9 Inviato 15 Marzo, 2020 (modificato) 9 ore fa, doppiopunto dice: In questo esemplare le iscrizioni al lato del Cristo risultano invertite mentre in basso, a destra, compare un segno che potrebbe essere "y", o una "X". Rientrano nella norma? Non ho finora trovato altri esemplari con le lettere invertite ai lati del Cristo (XC - IC), ma credo che si sia trattato di un errore di punzonatura e può essere considerato come una curiosità, ma non influisce sulla rarità della moneta o sulla sua zecca di produzione. Per quanto riguarda il segno che mi hai indicato in basso a destra non è altro che la lettera greca lambda () che costituisce la parte finale della legenda circolare intorno alla figura: + MMA - NOVH. Modificato 15 Marzo, 2020 da Caio Ottavio Cita
doppiopunto Inviato 15 Marzo, 2020 #10 Inviato 15 Marzo, 2020 1 ora fa, Caio Ottavio dice: Non ho finora trovato altri esemplari con le lettere invertite ai lati del Cristo (XC - IC), Nemmeno io.. 1 ora fa, Caio Ottavio dice: errore di punzonatura e può essere considerato come una curiosità, ma non influisce sulla rarità In altre tipologie monetali, ogni riferimento è puramente casuale, si sarebbe gridato al miracolo ovvero " R5 ", almeno.. 1 ora fa, Caio Ottavio dice: Per quanto riguarda il segno che mi hai indicato in basso a destra non è altro che la lettera greca lambda () che costituisce la parte finale della legenda circolare intorno alla figura: + MMA - NOVH. Qua ho dimostrato la mia ignoranza, grazie. Saluti Cita
doppiopunto Inviato 20 Marzo, 2020 #11 Inviato 20 Marzo, 2020 Buongiorno. A seguito di una piccola ricerca, propongo questo interessante articolo a firma di Rocco Aricó ( RIN 2014 ) per coloro, come il sottoscritto, che desiderano approfondire l’argomento. https://www.academia.edu/6841905/Lemissione_occidentale_del_follis_anonimo_di_classe_C 1 Cita
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