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IGNORED

Follis di Eraclio con contromarche


Burkhard
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Buonasera a tutti, oggi riprendendo in mano questo bellissimo follis bizantino mi sono accorto di un particolare che mi era sempre sfuggito. A prima vista infatti lo avevo classificato come Sear 884, DOC 243: follis ribattuto con effigie di Eraclio ed Eraclio Costantino per la Sicilia e, al rovescio, monogramma di Eraclio e sigla SCL. Tuttavia mi sono reso conto che sul tondello, con ogni eventualità prima della ribattitura definitiva, era già stata apposta una contromarca costituita dal monogramma del medesimo Eraclio. Di seguito posto immagini del diritto, rovescio e dettaglio del monogramma (molto evanescente).

20200603_124755.jpg

20200603_124719.jpg

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Buon giorno, queste monete ono contromarcate su follis di Eraclio e Costantino della zecca di Costantinopoli. I resti del conio sottostante sono troppo pochi per capire esattamente di quale particolare si tratti, ma ritengo si tratti di dettagli della moneta contromarcata. Se ci fai caso manca qualsiasi traccia di vecchia contromarcatura (pee esempio il tipico cerchietto ribassato, ecc.).  

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dovrei verificare, ma a memoria mi pare che la presunta contromarca sottostante sia temporalmente data in letteratura con una data successiva.... devo verificare, dal vivo si vede bene?

potrebbe essere utile scrivere a Wolfgang e Ingrid Schulze anche solo da academia

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Innanzitutto grazie a tutti per le risposte. Le fotografie rendono poco, dal vivo è più evidente e, soprattutto, quello che mi ha fatto pensare alla contromarca è che quella porzione di tondello sembra essere dilatata, in conseguenza dell'apposizione della contromarca che nelle monete di Eraclio spesso era posizionata lungo i bordi e conferiva a quella parte di nummo una schiacciatura peculiare. Il tondello stesso è chiaramente ricavato da una moneta tagliata. Riassumendo io mi sono fatto questa idea:
1) la moneta originale viene tagliata e le singole parti riconiate (ciò potrebbe essere avvenuto sotto Eraclio ma anche prima);
2) questa moneta viene ulteriormente contromarcata sotto il regno di Eraclio;
3) infine la monete viene definitivamente reimpressa con il tipo di Eraclio ed Eraclio Costantino per la Sicilia.

Naturalmente è una congettura, resta il fatto che alla base del tratto verticale si vede una diramazione che fa pensare al monogramma e non alla croce, la quale dovrebbe avere bracci perfettamente dritti. Però, ripeto, la mia non è se non un'ipotesi.

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