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ARES III

Monete di Populonia un po' particolari

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Depresso
ARES III

Buona sera

Ho pensato di aprire una nuova discussione sottoponendo alla Vostra attenzione delle monete di Populonia che presentano elementi strani: come bollicine, strane penombre, foto sfocate.....

Iniziamo con questo 5 assi (testa barbuta di Tinia/liscio) dal diametro di 10mm e peso 1,60 g.

Questa moneta proviene da un'asta famosa (CNG) e tuttavia il suo venditore ha deciso di venderla mettendo nell'inserzione delle foto diciamo sospette..... Giudicate voi!

s-l400 (27).jpg

s-l400 (24).jpg

s-l400 (28).jpg

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Depresso
ARES III

Proseguiamo un altro professionista che offre un 10 assi ( testa di giovane probabilmente Aplu / liscio) dal peso di 4,34 g , con una moltitudine di bolle...... contatele ..... modello cielo stellato!

25637_25637_c (1).jpg

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margheludo

Ciao @ARES III non che io sia molto esperto in questo campo ma ho potuto avere in mano almeno un paio di monete di populonia il cui argento si era cristallizzato, questo fenomeno si palesa di solito proprio con un aspetto "bollicinoso" simile a quello delle monete che hai postato, la cristallizzazione indebolisce il metallo rendendolo "friabile" è questo potrebbe giustificare la mancanza di metallo del  5 assi che, foto a parte, non mi dispiace poi così tanto mentre il 10 assi presenta qualche elemento su cui poter discutere, ovviamente ho espresso un giudizio personale, saluti.

Edited by margheludo

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Agricola

Argento "cristallizzato" ; per chi non dovesse conoscere questo processo chimico fisico dell' argento , oltre tutto termine improprio , improprio perche' a "cristallizzare" e' il rame e non l' argento , rame naturalmente contenuto nell' argento antico , un interessante link che spiega molto bene come e perche' questo processo puo' avvenire .

https://numistoria.altervista.org/blog/?p=21079

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Emilio Siculo
9 ore fa, ARES III dice:

Proseguiamo un altro professionista che offre un 10 assi ( testa di giovane probabilmente Aplu / liscio) dal peso di 4,34 g , con una moltitudine di bolle...... contatele ..... modello cielo stellato!

25637_25637_c (1).jpg

Ciao, premetto che non conosco questa specifica tipologia (etrusche).

Tuttavia, non so se siete d’accordo, attribuirei l’impronta molto sofferta di questa moneta non alla c.d. cristallizzazione, ne’ ad una falsificazione per fusione (bolle). Piuttosto direi che si tratta di una moneta coniata da conii usati allo sfinimento (si notano tante rotture di conio, per esempio quella dietro il collo) e probabilmente i conii stessi erano anche corrosi/arrugginiti (da cui le bollicine). Sicuramente chi conosce bene queste emissioni potrà evidenziare su esemplari diversi anche la progressione dell’ammaloramento dei conii...

ES

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Depresso
ARES III
4 ore fa, Emilio Siculo dice:

probabilmente i conii stessi erano anche corrosi/arrugginiti (da cui le bollicine).

Così tante ? È un'ipotesi remota oppure ci sono molti altri casi ?

Per la rottura

5 ore fa, Emilio Siculo dice:

dietro il collo

invece sono d'accordo con te.

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Depresso
ARES III
6 ore fa, Agricola dice:

interessante link che spiega molto bene come e perche' questo processo puo' avvenire .

https://numistoria.altervista.org/blog/?p=21079

Bell'articolo, però la soluzione che suggerisce mi sembra un tantino invasiva: durante il procedimento la moneta (mettendo da parte la patina) non si rovina quando si porta "a circa 500° di temperatura (“calor arancione”). Poi bisogna farla raffreddare lentamente e ripetere il riscaldamento per 4-5 volte; l’ultimo riscaldamento deve portare la moneta al calor bianco, quindi ad una temperatura ancora superiore"

Quello che mi fa pensare è l'ultimo riscaldamento che deve raggiungere temperature superiori ai 500°.

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Tinia Numismatica
1 ora fa, ARES III dice:

@Tinia Numismatica che ne pensi delle due monete e del metodo per scaldarle ?

Che è corretto, si chiama “ rinvenimento del metallo”

le due monete sono buone, una e cristallizzata, l’altra e figlia di un conio quasi distrutto 

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