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Vitocleziano

SI Le firme degli incisori sulle monete greche

Risposte migliori

Vitocleziano

Ciao. Io non sono molto esperto di greche, ma so che in alcuni rari casi sulle monete greche è possibile trovare "la firma" dell'artista che le ha incise. Ciò aumenta il valore della moneta. Mi è stato detto che questa firma di solito è costituita da una o due lettere.

Ma come si può sapere se la o le lettere sono indicative dell'officina o costituiscono una "firma"? E si trovano sul dritto o sul rovescio o è indifferente?

Grazie per le risposte.

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miglio81

Ciao Vitocleziano, è tutto vero, di frequente gli artisti incisori, lasciavano il loro "segno" impresso nei loro capolavori.

Non è poi così immediato che aumentano il loro valore le monete che recano la firma dell'incisore, o per lo meno le cose non sono sempre collegate.

Ci sono si casi in cui certe tipologie sono più pregiate perchè recano firme ben distinguibili di grandi artisti incisori, che effettivamente fanno salire il prezzo della moneta.

E' il caso della Sicilia della fine del V sec a.C., un periodo molto importante e prolifico, per quanto riguarda il volume produttivo di monete e per la loro qualità.

A Syracusa, la zecca di maggior importanza in Sicilia, crearono grandi capolavori, artisti come Euarchidas, Sosion, Eumenes, Eukleidas e i mitici Kimon, Exakestidas e Evainetos (quest'ultimi due attivi anche per la zecca di Camarina, Katana e Terina in Bruttium(Magna Grecia).

Altri artisti poi erano legati ad altre città, sulle monete di Naxos e di Katana, troviamo il nome di Prokles, e poi ancora Choirion e Heraklaidas ancora a Katana.... :)

Come vedi era piuttosto usuale, in questo periodo, lasciare la propria firma. :)

Alcuni esempi te li allego di seguito:

ecco la mitica decadramma syracusana dell'incisore Kimon in cui la firma è abilmente inserita sul delfino sotto il collo di Arethusa:

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ucID=167&Lot=96

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ucID=59&Lot=284

decadramma firmata da Euainetos sempre sotto al delfino con lettere EU:

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...105&Lot=124etc..

e questa meravigliosa tetradramma di Eukleidas con firma "nascosta" sull'elmo:

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ucID=57&Lot=108

Anche in Magna Grecia operarono decine e decine di artisti, probabilmente più anonimi, ma comunque di grande spessore.

Dalle monete di Taranto spuntano molti nomi di Magistrati responsabili delle emissioni, ma in alcuni casi si crede possano essere vere e proprie firme di incisori, KAL, DAKIMOS, LYKON, sono solo alcuni dei nomi leggibili su didramme e monete d'oro tarantine.

In tutto il resto della Magna Grecia, si riscontrano quasi sempre monogrammi, lettere iscrizioni, che più di una volta sono stati attribuiti ad incisori, ma talmente frequenti (e anonimi) da non variare il prezzo della moneta. ;)

Anche in altre parti del mondo Greco alcune sigle sono da attribuire agli incisori, mi vengono in mente alcune serie di tetradramma o di monete in oro delle dinastie Tolemaiche. ;)

Lettere e monogrammi erano comunque inseriti indistintamente sul dritto o sul rovescio.

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Vitocleziano

Grazie molte Miglio per la tua spiegazione. Dunque lettere e monogrammi su monete greche classiche cmq non indicano officine come nelle romane tarde, giusto?

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numa numa

NO, non si riferivano ad officine.

La descrizione di Miglio e' esauriente come trattazione generale sulle monete "firmate" del mondo greco (esistono articoli specifici dedicati a tale tematica). Mi donado se sono state riscontrate "firme" attribuibili ad artisti su monet romane o anche medioevali. Non ne sono a conoscenza , ma magari esistono..?

numa numa

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Horben Tumblebelly
Mi donado se sono state riscontrate "firme" attribuibili ad artisti su monet romane o anche medioevali.

203117[/snapback]

I maestri di zecca si.

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numa numa

Maestri di zecca si, ma gli artisti incisori non mi risulta.

Credo sia un fenomeno limitato al mondo antico e ripreso poi con la monetazione moderna..

numa numa

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Horben Tumblebelly

Confermo, anche artisti incisori.

Esempi:

Robertini degli anni 1317 e 1321, rispettivamente gli incisori Lapo di Giovanni Benincasa (ghianda), e Rainaldo Gattola e Silvano Manicella di Isuma (giglio).

Credo ci siano altri esempi che al momento mi sfuggono...

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