Aristarco Inviato 18 Luglio, 2020 #1 Inviato 18 Luglio, 2020 Eccoci qua con la presentazione delle due monete, le prime, da me acquistate stamane. La prima è di Lucilla (II sec. d.C. MONETA Denario Piccoli difetti di conio al dritto METALLO Argento TECNICA Coniazione PESO 2,89 gr DIAMETRO 19,13 mm AUTORITA’ / PERSONAGGIO Annia Aurelia Galeria Lucilla Imperatrice. Moglie dell’Imperatore Lucio Vero EPOCA Romana ANNO 163 - 181 d.C. ZECCA Roma RIFERIMENTI BIBL. R.I.C. , 759 ; Cohen, 7 DRITTO LVCILLA AVGUSTA Busto ammantato a destra. VERSO / ROVESCIO CONCORDIA Concordia seduta a sinistra con patera nella mano destra e cornucopia nella sinistra. CONSERVAZIONE E GRADO DI RARITA’ qSPL (50/70) Percentuale rarità: 20/100 PROVENIENZA (Collezioni o aste) Ex Gorny & Mosch 253 n° 654 / Ex collezione privata di un dottore di Monaco NOTE IMPERATRICE Annia Aurelia Galeria Lucilla REGNO 161 – 182 d.C. DINASTIA Antonina NASCITA Roma 150 d.C. MORTE Capri 182 d.C. CONIUGE Lucio Vero (Imperatore) ; Claudio Pompeiano FAMIGLIA Sorella dell’Imperatore Commodo; figlia dell’Imperatore Marco Aurelio e di Faustina minore. Congiurò contro il fratello Commodo, allora Imperatore. Esiliata in Capri con la figlia e Numidia Cornificia Faustina. Un anno dopo l’Imperatore Commodo mandò un sicario ad uccidere tutte e tre le donne. Le foto le ho fatte dal cellulare. Se non sono buone mi spiace 3 Cita
TIBERIVS Inviato 18 Luglio, 2020 #2 Inviato 18 Luglio, 2020 Bella..... ma ne vedo solo una benché hai postato cinque foto Saluti TIBERIVS Cita
Aristarco Inviato 18 Luglio, 2020 Autore #3 Inviato 18 Luglio, 2020 è solo il denario di Lucilla. L'altra moneta è in un'altra discussione Cita
Ross14 Inviato 18 Luglio, 2020 #4 Inviato 18 Luglio, 2020 (modificato) Ciao Aristarco, Uno splendido denario, complimenti. Ti scrivo riguardo alla sua datazione pur non avendo prove certe penso che le emissioni a nome di Lucilla si esaurirono nel 169, con la morte del marito Lucio Vero. Quindi a mio parere le sue emissioni sono da identificare con l'arco temporale 164 (anno del suo matrimonio)-169. Non sono tuttavia escludibili a priori delle coniazioni successive alla morte del marito dato che Lucilla conservò il titolo di Augusta anche dopo aver sposato Pompeiano. Si tratta della seconda tipologia di acconciatura (per Lucilla ve ne sono tre) che è riscontrata abbinato a legende sia con filiazione sia senza, come nella moneta in oggetto. Modificato 18 Luglio, 2020 da Ross14 2 Cita
Aristarco Inviato 19 Luglio, 2020 Autore #5 Inviato 19 Luglio, 2020 Grazie tante ! Ho riportato il tutto come da certificato che mi è stato dato. PS non andò in sposa nel 161 d.C.? Cita
Stilicho Inviato 19 Luglio, 2020 #6 Inviato 19 Luglio, 2020 @Aristarco Se ho capito bene e' la tua prima moneta. Direi che hai iniziato benissimo! Un denario davvero bello di cui ammiro in particolare il dritto molto espressivo, con una bella acconciatura di cui si possono apprezzare addirittura i dettagli. Buona domenica. Stilicho Cita
Aristarco Inviato 19 Luglio, 2020 Autore #7 Inviato 19 Luglio, 2020 Grazie tante Stilicho. Sì, è la mia prima moneta. Diciamo le "miei prime monete", visto che l'altra che ho postato, il follis di Massenzio, l'ho presa ieri con questa Buona domenica 1 Cita
Stilicho Inviato 19 Luglio, 2020 #8 Inviato 19 Luglio, 2020 (modificato) Su una pagina del sito "moneteromane,info" ho trovato scritto questo: "E' naturale ritenere che la monetazione di Lucilla abbia avuto inizio nel 164, dopo il matrimonio con Lucio Vero. Sulle monete Lucilla si presenta dapprima come "LVCILLA AVGVSTA", poi come "LVCILLA AVG ANTONINI AVG F" (Lucilla Augusta, figlia di Antonino Augusto - v. link), come si titolava suo padre. Non è nota la data della transizione alla nuova titolatura. Sembrerebbe che la monetazione nel nome di Lucilla sia proseguita anche dopo la morte di L. Vero e che proprio a causa di questa circostanza Lucilla abbia sentito la necessità di rimarcare la discendenza da Marco Aurelio. La datazione indicata in premessa ipotizza l'inizio della monetazione di Lucilla con il titolo di Augusta a partire dal 164 e il termine con il passaggio alla nuova titolatura, attorno al 169, alla morte del marito". Ecco la pagina: http://www.moneteromane.info/corrisp/b301/b301.html Ciao da Stilicho Modificato 19 Luglio, 2020 da Stilicho corsivo Cita
Aristarco Inviato 19 Luglio, 2020 Autore #9 Inviato 19 Luglio, 2020 Quindi sarebbe più opportuno ritenere questa moneta come parte della "prima" coniazione. Difatti vi è scritto solo LVCILLA AVGUSTA; ergo 164 - 169 d.C. Cita
Aristarco Inviato 19 Luglio, 2020 Autore #10 Inviato 19 Luglio, 2020 Pensavo: tutte le monete in collezione , sia le più pregiate appartenenti ad illustre collezioni, sia quelle dal valore di 30 euro e magari comunissime, pur magari appartenendo a privati da, ipotizzando, 200 anni, vengono sempre da scavi archeologici; da espoliazioni, da ripostigli ecc. Sto dicendo un'eresia? Cita
gionnysicily Inviato 19 Luglio, 2020 #11 Inviato 19 Luglio, 2020 Complimenti Alessandro. gran bel denario, sicuramente insieme al follis ridotto, hai cominciato con due pezzi di storia. ?? Cita
Aristarco Inviato 19 Luglio, 2020 Autore #12 Inviato 19 Luglio, 2020 Grazie mille Ho optato per due monete diverse sì, anche di tempi diversi. La moneta di Lucilla mi ha compito per il dritto, mentre quella di Massenzio, oltre che per la simpatica verso questo Augusto che cercò di riportare Roma ai totali splendori pagani e delle origini, per il suo verso Cita
numa numa Inviato 19 Luglio, 2020 Supporter #13 Inviato 19 Luglio, 2020 4 ore fa, Aristarco dice: Pensavo: tutte le monete in collezione , sia le più pregiate appartenenti ad illustre collezioni, sia quelle dal valore di 30 euro e magari comunissime, pur magari appartenendo a privati da, ipotizzando, 200 anni, vengono sempre da scavi archeologici; da espoliazioni, da ripostigli ecc. Sto dicendo un'eresia? Si perche molto materiale ci arriva direttamente dall’antichità ti sembrera’ strano ma intanto occorre considerare che una parte di circolante romano venne utilizzato come moneta per tutto l’alto medioevo moltissime monete , pervenute anch’esse dall’antichita’ perche a quell’epoca di scavi non se ne facevano, circolavano nel mercato antiquario gia’ tra il 1300-1400. solo dal 1500/1600 in avanti abbiamo la riscoperta del Classico e i primi scavi archeologici sistematici a partire dal 1700. A Roma le prime disposizioni di tutela iniziano con papa Sisto IV ma la sistematizzazione della normativa avverra’ - nelli stato italiano - solo nel 1909. Cita
Aristarco Inviato 19 Luglio, 2020 Autore #14 Inviato 19 Luglio, 2020 si avevo letto della circolazione delle monete romane anche nel Medioevo. In merito sapreste dirmi di più? Cita
Aristarco Inviato 25 Luglio, 2020 Autore #15 Inviato 25 Luglio, 2020 Riallacciandomi al discorso delle monete romani circolanti nel Medioevo volevo chiedere: esse circolavano non in qualità dell'autorità dell'epoca ovviamente, quindi deduco che il loro valore mille anni dopo poteva essere solo per il metallo. Sbaglio? Cita
Aristarco Inviato 4 Ottobre, 2020 Autore #16 Inviato 4 Ottobre, 2020 rinnovo questa domanda di cui sopra Così se qualcuno vuole rispondere, io leggo Cita
Illyricum65 Inviato 4 Ottobre, 2020 #17 Inviato 4 Ottobre, 2020 (modificato) Cita Riallacciandomi al discorso delle monete romani circolanti nel Medioevo volevo chiedere: esse circolavano non in qualità dell'autorità dell'epoca ovviamente, quindi deduco che il loro valore mille anni dopo poteva essere solo per il metallo. Sbaglio? Buongiorno, ciò è verosimile. Mi risulta che monete bronzee romane venissero utilizzate in epoca romana come spiccioli e infatti si rinvengono anche in contesti medioevali. Non conosco però i “tassi di cambio” utilizzati all’epoca; probabilmente il peso ponderale (a parità di metallo/lega utilizzato) entrava in ballo. In pratica monete sussidiarie per le piccole spese del popolino che altrimenti si affidava verosimilmente al baratto. Qualcosa di simile alle monete bronzee di importazione Ebusus/Panormos utilizzate nel periodo tardorepubblicano/primoimperiale per ovviare alla carenza di spiccioli (semis e quadrans): indifferentemente dal fatto che l’emittente non era lo Stato Romano venivano ritenute buone, basandosi su una certa equivalenza ponderale con i prodotto monetali ufficiali. Ciao Illyricum PS: taggo due amici che sulla persistenza di monete romane in contesti medioevali e sulle dinamiche sopra descritte ne sanno più di me @ak72 @gigetto13 Modificato 4 Ottobre, 2020 da Illyricum65 Cita
Aristarco Inviato 4 Ottobre, 2020 Autore #18 Inviato 4 Ottobre, 2020 ciao. Grazie mille per la tua risposta Cita
gigetto13 Inviato 4 Ottobre, 2020 #19 Inviato 4 Ottobre, 2020 Grazie @Illyricum65 per la fiducia, purtroppo però ricordo solo di avere letto qualcosa qua e là, ma non potrei essere di aiuto. Magari il nostro buon @mfalier potrebbe avere informazioni utili su questo fenomeno sicuramente marginale ma estremamente interessante. 1 Cita
Aristarco Inviato 4 Ottobre, 2020 Autore #20 Inviato 4 Ottobre, 2020 Sì, interessante in quanto aiuterebbe, almeno a me, a comprendere l'importanza più che altro del metallo anche nell'Alto Medioevo. Che io sappia, il Petrarca collezionava monete romane, quindi penso che sia più un uso monetale -quello delle monete romane- attinente all'Alto Medioevo. Ma è solo una mia personale opinione da neofita Cita
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