Taller Inviato 4 Novembre, 2020 #1 Inviato 4 Novembre, 2020 CARATTERISTICHE PRINCIPALI Peso: 28 g circa (non ho bilancia di precisione) Diametro: 40 mm Metallo Presunto: Argento Buongiorno a tutti. Questa moneta dovrebbe essere "buona" perché viene dal ramo della famiglia "non pataccaro" (purtroppo uno dei due rami aveva questa poco invidiabile attitudine, che mi sta facendo perdere tempo ma anche aumentare le mie competenze nel riconoscere i falsi, anche grazie al vostro aiuto). Circa 40 anni fa la feci vedere in un negozio di numismatica e mi dissero che non era falsa, ma che la moneta era stata coniata per molti anni con lo stesso millesimo. Ho letto molto su internet e anche su questo forum, e una idea me la sono fatta: escluderei zecche 'strane tipo Milano, Venezia, Londra, perciò secondo me è un tallero della zecca di Vienna che presumo abbia un valore commerciale di una ventina di euro. Ovviamente la lettura di internet non può sostituire l'occhio di un professionista, perciò se qualcuno volesse aiutarmi gliene sarei grato. Buona giornata. Cita
Meleto Inviato 4 Novembre, 2020 #2 Inviato 4 Novembre, 2020 Salve Per me potrebbe essere Roma 1935-41 Cita
Gianni.R Inviato 4 Novembre, 2020 #3 Inviato 4 Novembre, 2020 Io sarei propenso a dirti zecca di Roma, poi aspettiamo giudizi più autorevoli. Per ulteriori approfondimenti http://www.theresia.name/cgi-bin/Token.cgi?Language=en Gianni 4 minuti fa, Meleto dice: Salve Per me potrebbe essere Roma 1935-41 Stavo scrivendo ??? Cita
caravelle82 Inviato 4 Novembre, 2020 #4 Inviato 4 Novembre, 2020 A prima vista anche io direi Roma solo solo per il bordo quasi assente e le scritte a ridosso...ad occhio eh... Cita
Taller Inviato 4 Novembre, 2020 Autore #5 Inviato 4 Novembre, 2020 E' molto probabile che abbiate ragione, i particolari riportati in letteratura corrispondono proprio all'emissione della zecca di Roma. Grazie a tutti per la collaborazione. Cita
caravelle82 Inviato 4 Novembre, 2020 #6 Inviato 4 Novembre, 2020 32 minuti fa, Taller dice: E' molto probabile che abbiate ragione, i particolari riportati in letteratura corrispondono proprio all'emissione della zecca di Roma. Grazie a tutti per la collaborazione. Nulla...il tallero di convenzione è proprio affascinante,con le sue tante zecche.... Cita
favaldar Inviato 4 Novembre, 2020 #7 Inviato 4 Novembre, 2020 Se nello scudo (o stemma) piccolo coronato nella linea in incuso orizzontale ci sono tre puntini è Vienna. Cita
caravelle82 Inviato 4 Novembre, 2020 #9 Inviato 4 Novembre, 2020 9 minuti fa, favaldar dice: Se nello scudo (o stemma) piccolo coronato nella linea in incuso orizzontale ci sono tre puntini è Vienna. Dalla foto non credo ci siano i due puntini,il mio è cosí,Vienna. Avendolo,è la prima cosa che sbircio?,si risparmia tempo nell' identificazione? Cita
favaldar Inviato 4 Novembre, 2020 #10 Inviato 4 Novembre, 2020 Qui trovate una bella rappresentazione dei vati talleri e in Italiano: http://numismaticamente.it/collezionismo-numismatico/i-talleri-1780-coniati-in-italia quello sopra (ultimo postato dovrebbe essere Londra no Roma. 1 1 Cita
Taller Inviato 4 Novembre, 2020 Autore #11 Inviato 4 Novembre, 2020 Vi ringrazio per le utili informazioni, ma nello scudo (o stemma) piccolo coronato nella linea in incuso orizzontale non ci sono tre puntini, anche io ho guardato quella particolarità prima di postare. La faccenda è ben riportata in letteratura. Cita
Gianni.R Inviato 4 Novembre, 2020 #12 Inviato 4 Novembre, 2020 46 minuti fa, favaldar dice: Qui trovate una bella rappresentazione dei vati talleri e in Italiano: http://numismaticamente.it/collezionismo-numismatico/i-talleri-1780-coniati-in-italia quello sopra (ultimo postato dovrebbe essere Londra no Roma. Che ignoranza che ho, pensavo che il mio fosse Roma ? Cita
favaldar Inviato 4 Novembre, 2020 #13 Inviato 4 Novembre, 2020 3 minuti fa, Gianni.R dice: Che ignoranza che ho, pensavo che il mio fosse Roma ? Non credere che sia facile riconoscere questi talleri,nonostante queste chicche numismatiche di questi portali è sempre arduo riconoscerli sopratutto in foto.Inoltre ho visto nei vari anni alcuni di questi talleri che riportano sia le piume della coda o i puntini in altro modo da quelli riportati nei portali sopra, i quali potrebbero essere,per me ma credo di averlo letto anche da altri studiosi della tipologia, dei riconi privati,infatti sono quasi sempre in FDC e/o quasi Proof. Cita
caravelle82 Inviato 4 Novembre, 2020 #14 Inviato 4 Novembre, 2020 Adesso, favaldar dice: Non credere che sia facile riconoscere questi talleri,nonostante queste chicche numismatiche di questi portali è sempre arduo riconoscerli sopratutto in foto.Inoltre ho visto nei vari anni alcuni di questi talleri che riportano sia le piume della coda o i puntini in altro modo da quelli riportati nei portali sopra, i quali potrebbero essere,per me ma credo di averlo letto anche da altri studiosi della tipologia, dei riconi privati,infatti sono quasi sempre in FDC e/o quasi Proof. Confermo,ci vuol pazienza e molta osservazione nei molti dettagli e sono pure tante le tipologie,però a me affascinano per questo,perchè ti devi metter seduto e piano piano con le varie fonti vicino,ad andar a beccare quello esatto? Cita
El Chupacabra Inviato 4 Novembre, 2020 #15 Inviato 4 Novembre, 2020 (modificato) Il 4/11/2020 alle 19:35, Gianni.R dice: Questo è Roma giusto. Quello di Roma è un Tallero che si presenta in due versioni che io chiamerò I e II conio. Il più noto, quello con la legenda che viene tagliata al bordo è quello più comune e conosciuto ed è praticamente impossibile confonderlo con gli altri Talleri di convenzione (e che in letteratura viene definito I versione). Esiste però, un conio precedente battuto a Roma utilizzando dei tondelli di maggior diametro (forse residui di una precedente monetazione) che presentano una legenda NON tagliata dal bordo e che è possibile attribuire con ragionevole certezza a Roma e non ad altra zecca confrontando il C/ che si presenta ben definito (al contrario di altri) e praticamente uguale a quello della prima versione (II conio): Modificato 5 Novembre, 2020 da El Chupacabra 2 Cita
Saturno Inviato 5 Novembre, 2020 #16 Inviato 5 Novembre, 2020 Buongiorno, non vorrei fare il rompiscatole , ma nella foto del tallero I conio, nello scudo centrale mi sembra di vedere i due puntini nella fascia centrale dello stemma, che indicano Vienna come zecca.... Cita
Taller Inviato 5 Novembre, 2020 Autore #17 Inviato 5 Novembre, 2020 Tra l'altro, la figura 7 dell'ottimo lavoro riportato in http://numismaticamente.it/collezionismo-numismatico/i-talleri-1780-coniati-in-italia riporta la prima versione del tallero di Maria Teresa zecca di Roma, però a differenza di quello postato di El Chupacabra ha al dritto le lettere S:F: e non S.F. Cita
caravelle82 Inviato 5 Novembre, 2020 #18 Inviato 5 Novembre, 2020 Giacchè si parla di questa splendida moneta,vi chiedo( me lo domando da troppo tempo), ma esiste un bel volume cartaceo che cataloga tutti questi bei talleri, nelle loro miriadi di zecche? Ciao a tutti e grazie? Cita
Meleto Inviato 5 Novembre, 2020 #19 Inviato 5 Novembre, 2020 (modificato) 37 minuti fa, caravelle82 dice: Giacchè si parla di questa splendida moneta,vi chiedo( me lo domando da troppo tempo), ma esiste un bel volume cartaceo che cataloga tutti questi bei talleri, nelle loro miriadi di zecche? Ciao a tutti e grazie? Ciao! Qui trovi un nutrito elenco bibliografico: http://www.theresia.name/en/sliterature.html La bibbia dei talleri tuttavia è solitamente considerata l'Hafner - Lexicon of the Maria Theresien Taler 1780 Modificato 5 Novembre, 2020 da Meleto Cita
caravelle82 Inviato 5 Novembre, 2020 #20 Inviato 5 Novembre, 2020 8 minuti fa, Meleto dice: l'Hafner - Lexicon of the Maria Theresien Taler 1780 Grande grazie! ? Ascolta,ne han fatte due versioni giusto? Cita
Meleto Inviato 5 Novembre, 2020 #21 Inviato 5 Novembre, 2020 1 ora fa, caravelle82 dice: Grande grazie! ? Ascolta,ne han fatte due versioni giusto? si ne è uscita una seconda a colori di recente credo: Cita
caravelle82 Inviato 5 Novembre, 2020 #22 Inviato 5 Novembre, 2020 (modificato) 9 minuti fa, Meleto dice: si ne è uscita una seconda a colori di recente credo: Si si,infatti vedendo anche io questa discussione ,ho fatto una domanda ad @incuso, che segnalò il libro anni fa( se mi può rifornir il link dello shop,perchè non sono riusciuto a beccare nessuno dei libri suggeriti sul web?,neanche dal suo indirizzo postato,boh).grazie veramente?? Di sei sette libri neanche uno sto riuscendo a trovar? Modificato 5 Novembre, 2020 da caravelle82 Cita
El Chupacabra Inviato 5 Novembre, 2020 #23 Inviato 5 Novembre, 2020 (modificato) 13 ore fa, Saturno dice: ma nella foto del tallero I conio, nello scudo centrale mi sembra di vedere i due puntini nella fascia centrale dello stemma Mi aspettavo questa obiezione: complimenti per il colpo d'occhio. I famosi due puntini che tanto aiutano ad identificare la zecca di Vienna valgono però, per quel che so (vedi qui sotto), solo per la versione viennese dal 1986 in avanti e che comunque non ha le due piumette per parte (ma una sola) sotto la coda. Una versione viennese precedente (quella ad es. degli anni '50 e '60) non possiede i due puntini e anch'essa ha la sola piumetta, mentre - se osservi l'immagine che io attribuisco al I conio - di piumette sotto la coda ne presenta due per parte, caratteristica questa, della zecca romana. Ipotesi? La prima che mi viene in mente è che i due puntini siano una caratteristica saltuaria del conio austriaco e che il I conio di Roma abbia questa particolarità perché lo avevano i primi conii spediti a Roma da Vienna... ma accetto, anzi sollecito, altre teorie. Modificato 5 Novembre, 2020 da El Chupacabra 1 1 Cita
El Chupacabra Inviato 5 Novembre, 2020 #24 Inviato 5 Novembre, 2020 (modificato) 7 ore fa, Taller dice: però a differenza di quello postato di El Chupacabra ha al dritto le lettere S:F: e non S.F. Per quello che so dalla tabella di Hafner, il Tallero contraddistinto con S:F: si riferisce alla zecca di Guenzburg (e comunque hanno caratteristiche molto diverse), mentre quello che s'avvicina di più a quella firma (S:F.) fra i Talleri italiani, abbiamo Venezia ed un altra zecca dubbia che , però, vengono attribuiti a conii ottocenteschi. Modificato 5 Novembre, 2020 da El Chupacabra 1 Cita
Taller Inviato 5 Novembre, 2020 Autore #25 Inviato 5 Novembre, 2020 (modificato) El Chupacabra, hai ragione su tutti i fronti, del resto ci avevo perso anche io tempo su quella tabella. Però resta il fatto che ho descritto: perché la fig. 7 del lavoro citato ha due puntini S:F:? Uno svarione? Spero di no, ma aspetto interpretazioni. Modificato 5 Novembre, 2020 da Taller Cita
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