VALTERI Inviato 28 Novembre, 2020 #1 Inviato 28 Novembre, 2020 Di grande conservazione e grandissima rarità, un ottodrammo attribuito ai Tyntenoi di Macedonia, passerà a giorni in asta Rauch 111 al lotto 456 1 Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2020 Supporter #2 Inviato 28 Novembre, 2020 La figura maschile con il petaso tra i due buoi può essere identificata con una divinità (Eros o Ermes) o anche con Reso (Rhesos in greco antico), un giovane re della Tracia che seppe della guerra scoppiata tra Greci e Troiani poco dopo essere salito al trono. Prese le parti dei Troiani e inviò in aiuto del re Priamo un grande contingente di uomini guidati da Acamante e Piroo, non potendo subito intervenire direttamente in prima persona perché nel contempo doveva difendere il suo regno da un attacco degli abitanti della Scizia. Passarono dieci anni prima che Reso potesse raggiungere Troia con un cocchio decorato in oro e argento, trainato da due cavalli bianchi molto veloci che gli erano stati donati da Ares. Gli Achei, preoccupati del suo arrivo, inviarono Odisseo e Diomede per rubarglieli. I due eroi, penetrati nell'accampamento con il favore del buio, si introdussero nella tenda di Reso e Diomede con la spada colpì alla gola il re e dodici suoi uomini mentre dormivano, per poi allontanarsi con i preziosi animali trafugati nel frattempo da Odisseo. Ironia della sorte, il giovane condottiero stava sognando di essere ucciso da Diomede, il che aveva contribuito ad agitare ulteriormente il suo sonno, essendo egli già di per sé grande russatore. Alla strage sopravvisse Ippocoonte, cugino e coetaneo di Reso, nonché suo consigliere. Questi fatti sono raccontati nel libro X dell'Iliade. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2020 Supporter #3 Inviato 28 Novembre, 2020 Nella tragedia Reso, la cui attribuzione ad Euripide è tuttora incerta e contestata, si dice che il giovane signore dei Traci fu ucciso la notte stessa del suo arrivo a Troia senza che egli avesse avuto il tempo di dissetare i cavalli con l'acqua dello Scamandro, nel qual caso la città sarebbe divenuta inespugnabile: esausto per le fatiche del viaggio, si era posto a dormire nel suo letto. In quest'opera viene inoltre celebrata la straordinaria bellezza dell'eroe, definito "simile a un nume" mentre incede sul suo splendido carro da combattimento. Secondo alcune fonti venne data a Reso un'origine semidivina in quanto ritenuto figlio di una delle nove Muse (Clio, Euterpe o forse Tersicore), che l'avrebbe fatto allevare da alcune Naiadi. Nel finale della tragedia pseudoeuripidea, la Musa madre di Reso prende con sé il cadavere dell'eroe e, pur straziata per la sua morte prematura, rivela che egli verrà resuscitato dagli dei inferi. Dopo che il suo corpo e la sua anima saranno riuniti, Reso otterrà addirittura l'immortalità, dovendo però restare nelle viscere della terra, quindi lontano dagli uomini - che in seguito lo onoreranno come un dio - ma lontano anche dal regno dei morti. Del luogo che accoglierà l'eroe nel suo nuovo status di essere immortale si dice solo che è inaccessibile a tutti, divinità comprese, e che la sua oscurità è inferiore a quella dell'Ade: un luogo presumibilmente di grande bellezza (anche se non luminoso come i Campi Elisi) che dovrebbe infondere in Reso un senso di felicità nonostante il forzato isolamento. apollonia 1 Cita
VALTERI Inviato 28 Novembre, 2020 Autore #4 Inviato 28 Novembre, 2020 Reso, figlio di Eioneo e di Euterpe possedeva appunto i 2 cavalli bianchissimi e veloci : per un oracolo Troia non sarebbe caduta se Reso avesse bevuto dallo Scamandro assieme ai suoi 2 cavalli . Odisseo e Diomede, avvertiti da Era ed Atena, lo uccisero vanificando l'oracolo . 1 Cita
apollonia Inviato 28 Novembre, 2020 Supporter #5 Inviato 28 Novembre, 2020 In effetti Omero afferma che il padre di Reso era Eioneo, un personaggio altrimenti sconosciuto nonostante il suo nome sia evidentemente connesso con la città di Eione che si trova nella Tracia occidentale, alla foce dello Strimone. Scrittori di epoche successive attribuirono a Reso come padre il re trace Strimone, che era originario della città trace di Eione, il che può fare pensare che in Omero Eioneo non sia nome proprio di persona ma voglia dire in realtà "l'uomo di Eione", ovvero appunto Strimone. Sempre nelle fonti post-omeriche venne data a Reso anche un'origine semidivina, in quanto ritenuto figlio, come già Orfeo, di una delle nove Muse (le fonti oscillano tra Clio, Euterpe e Tersicore), che l'avrebbe fatto allevare da alcune Naiadi. I due magnifici cavalli di Reso sono ritratti su questo vaso: Odisseo e Diomede rubano i cavalli di Reso dopo averlo ucciso – Decorazione su vaso a figure rosse opera del pittore Licurgo – 360 a. C. circa. Fonte Wikipedia apollonia 1 Cita
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