Questo è un post popolare ZuoloNomisma Inviato 13 Dicembre, 2020 Questo è un post popolare #1 Inviato 13 Dicembre, 2020 Ciao a tutti, questa sera volevo presentarvi questo testone della mia collezione: Sisto V (1585-1590), BOLOGNA, Testone Munt 96, CNI 12. D/: busto a destra, a testa nuda, con ricco piviale ornato di tre figure e fibbia con testa del Redentore. ~ SIXTVS ~ V ~ PONT ~ MAX ~ R/: figura di Felsina galeata e armata, seduta a sinistra su scudi e su fascio d'armi, con la testa di fronte, il piede destro su elmo, libri dietro alle spalle, tiene nella destra il vessillo crucigero puntato a terra e nella sinistra il libro appoggiato al ginocchio. HINC FIDES - ET FORTITUDO. Es.: BONONIA T/: liscio. Peso: 10.14 g. HINC FIDES ET FORTITUDO: "Da qui fede e fortezza". Allude alla fama di dottrina e di pietà religiosa di cui godeva Bologna. Bologna è infatti la sede della prima università italiana, fondata nel 1088, fatto che determina che su moltissime monete la legenda che identifica la città sia "BONONIA DOCET". Il nome "Felsina" è il nome antico di origine etrusca della città di Bologna. Il nome "Felsina" (pronuncia: Fèlsina) è menzionato da Plinio il Vecchio (Naturalis historia, III, 115): «Intus coloniae Bononia, Felsina vocitata tum cum princeps Etruriae esset...» «Dentro [c'è] la colonia di Bologna, chiamata Felsina quando era la principale dell'Etruria...» (Plinio il Vecchio, Nat. Hist., III, 115) Dal punto di vista numismatico, si tratta di una moneta rara, che tuttavia appare abbastanza frequentemente in asta. Questo esemplare si presenta sicuramente con una conservazione superiore alla media, conservazione che consente di apprezzare quasi tutti i dettagli della elaborata rappresentazione del rovescio e i tratti decisi dell'espressione del "Papa tosto". Da una mia analisi si tratta di uno dei migliori esemplari apparsi sul mercato, arricchito da una bellissima patina da medagliere. Da notare il peso, superiore a quello dei corrispondenti testoni romani, in conseguenza dell'"autonomia" che la città mantenne sempre rispetto alla zecca centrale di Roma. Infatti poiché il contenuto intrinseco del bolognino era definito dal Senato bolognese in modo autonomo rispetto al governo centrale di Roma che definiva invece quello del baiocco, il cambio tra le due monete era variabile; come conseguenza la moneta coniata a Bologna sul piede romano presentava un valore in bolognini che mutò più volte (in un primo momento il valore del giulio fu di 42 quattrini bolognesi poi di 40, che corrispondevano a due terzi della moneta da 10 bolognini; sotto Gregorio XIII il valore aumentò a 44 quattrini). Sottomultiplo della moneta da 10 baiocchi era il grosso alla romana corrispondente alla sua metà; multiplo era il testone da 30 baiocchi. Commenti e integrazioni sono come sempre graditi. Michele 13 Cita
DARECTASAPERE Inviato 14 Dicembre, 2020 #2 Inviato 14 Dicembre, 2020 Grazie Michele per i tuoi post..... Oltre al piacere di vedere Testoni rari e belli, riesci a farcire le tue presentazioni con interessanti nozioni Storico-Numismatiche che arrichiscono la ns. Passione. Complimenti e a presto....speriamo ! Daniele 1 Cita
Liutprand Inviato 14 Dicembre, 2020 #3 Inviato 14 Dicembre, 2020 Bel testone! Soprattutto il R è in conservazione più elevata rispetto alla media. Grazie per l'accompagnamento storico-numismatico. 2 Cita
giulira Inviato 14 Dicembre, 2020 #4 Inviato 14 Dicembre, 2020 Veramente complimenti: soprattutto l'allegoria di felsina e' fantastica. Il nome e' quello etrusco, ma l'insediamento e' molto piu' antico. Questa e' la mia (peso 10 g tondi, foto del venditore date le mie scarse capacita'), non si vede la faccia purtroppo. In compenso il ritratto del pontefice e' molto bello. 3 Cita Awards
aldo marchesi Inviato 14 Dicembre, 2020 Supporter #5 Inviato 14 Dicembre, 2020 Tutte due bellissime monete,certo la prima effettivamente si possono apprezzare tutti non quasi tutti i dettagli,complimenti a Zuolo Nomisma e a Giulira.Aldo. 1 Cita
enriMO Inviato 14 Dicembre, 2020 #6 Inviato 14 Dicembre, 2020 Bellissime entrambe . Le vorrei se non vi dispiace nella mia collezione , con, rispettivamente, il D di @giulira e il R di @ZuoloNomisma bene in vista così da non fare torto a nessuno , Sisto e Felsina compresi 2 Cita
ZuoloNomisma Inviato 14 Dicembre, 2020 Autore #7 Inviato 14 Dicembre, 2020 2 ore fa, giulira dice: Veramente complimenti: soprattutto l'allegoria di felsina e' fantastica. Il nome e' quello etrusco, ma l'insediamento e' molto piu' antico. Questa e' la mia (peso 10 g tondi, foto del venditore date le mie scarse capacita'), non si vede la faccia purtroppo. In compenso il ritratto del pontefice e' molto bello. Ciao @giulira, attendevo un tuo intervento su questo mio testone, sapendoti conoscitore e collezionista della zecca di Bologna! E mi fa molto piacere vedere il tuo bell'esemplare! Complimenti! Molto bella la patina! Questa moneta effettivamente qui sul forum è apparsa assai di rado e quindi a maggior ragione il condividerla con voi mi sembrava giusto! Grazie a tutti gli amici che sono intervenuti! Michele 1 Cita
ZuoloNomisma Inviato 14 Dicembre, 2020 Autore #8 Inviato 14 Dicembre, 2020 Aggiungo un'altra cosa, forse meno nota: la rappresentazione del rovescio di questo testone non è "originale" ma viene ripreso dal conio analogo già utilizzato da Gregorio XIII per la prima quadrupla papale in assoluto, coniata proprio a Bologna da papa Boncompagni, bolognese. Si tratta di una moneta di esimia rarità, che forse fu coniata proprio a Bologna da Gregorio XIII come nuovo massimo nominale aureo in onore della sua città! La foto è quella del MIR. Michele 1 Cita
giulira Inviato 15 Dicembre, 2020 #10 Inviato 15 Dicembre, 2020 Ho aggiunto la scheda a catalogo: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-BO1585/3 @ZuoloNomisma se ti fa piacere si possono aggiungere immagini ed eventuali passaggi d'asta noti. Raimondo 1 Cita Awards
ZuoloNomisma Inviato 15 Dicembre, 2020 Autore #11 Inviato 15 Dicembre, 2020 1 ora fa, giulira dice: Ho aggiunto la scheda a catalogo: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-BO1585/3 @ZuoloNomisma se ti fa piacere si possono aggiungere immagini ed eventuali passaggi d'asta noti. Raimondo Ottimo! Vai pure con le immagini. Il mio esemplare è proveniente dall'asta Ranieri 15 n. 137, a sua volta ex Varesi 72 n. 125 ed ex NAC/Varesi 115 n. 166. Michele Cita
giulira Inviato 15 Dicembre, 2020 #12 Inviato 15 Dicembre, 2020 Guardando i passaggi recenti e le relative foto ho trovato gia una piccola variante. Al /R ci possono essere o meno i triangolini tipici delle monete di Sisto V per Bologna come spaziatori della legenda. Nelle nostre non ci sono ma in questa moneta (Nomisma 52, molto ma molto bella) si. Sul Chimienti (che la giudica comune sic.) come sul MIR non ci sono. 1 Cita Awards
ZuoloNomisma Inviato 15 Dicembre, 2020 Autore #13 Inviato 15 Dicembre, 2020 14 minuti fa, giulira dice: Guardando i passaggi recenti e le relative foto ho trovato gia una piccola variante. Al /R ci possono essere o meno i triangolini tipici delle monete di Sisto V per Bologna come spaziatori della legenda. Nelle nostre non ci sono ma in questa moneta (Nomisma 52, molto ma molto bella) si. Sul Chimienti (che la giudica comune sic.) come sul MIR non ci sono. Vero! Nemmeno Muntoni classifica questa variante della legenda al rovescio. Per curiosità ho guardato anche sul CNI e nemmeno lì (dove come varianti di legenda sono spesso classificate anche slittamenti o salti di conio), la interposizione dei trisceli in legenda non viene riportata. Michele Cita
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