caravelle82 Inviato 7 Luglio, 2021 #101 Inviato 7 Luglio, 2021 (modificato) 4 ore fa, Raff82 dice: Ciao a tutti, Altra piastra della mia raccolta, diritto e rovescio senza nessuna punteggiatura, unico punto quello presente tra la G e 120. Un saluto Raffaele. Grande Raffaè! Le trentaquattrenni ,come dicevi tu,hanno un fascino particolare? Anche questa è una bella variante,oltre che bella monetazza. Sta patinando che è na bellezza? Salutoni Modificato 7 Luglio, 2021 da caravelle82 1 Cita
Raff82 Inviato 8 Luglio, 2021 Autore #102 Inviato 8 Luglio, 2021 10 ore fa, caravelle82 dice: Grande Raffaè! Le trentaquattrenni ,come dicevi tu,hanno un fascino particolare? Anche questa è una bella variante,oltre che bella monetazza. Sta patinando che è na bellezza? Salutoni Buon giorno a tutti, Grazie Riccardo, le 34enni hanno una marcia in più ?. Un saluto Raffaele. 1 Cita
Raff82 Inviato 8 Luglio, 2021 Autore #103 Inviato 8 Luglio, 2021 (modificato) 12 ore fa, Litra68 dice: Buonasera a tutti, Raffaele la tua passione per le 34nni è innegabile. ? Come non essere d'accordo, questo millesimo è tra quelli che può riservano sorprese, ogni volta che le guardi noti qualcosa di diverso, per carità non sono grandi scoperte Numismatiche ma comunque per gli appassionati sono piacevoli da osservare. Ho ritagliato una parte della tua moneta, trovo simpatici i piedini delle N che sono entrambi ribattuto o sbaglio ? Saluti Alberto Ciao @Litra68, si ho una grande passione per le 34,ogni volta che ne trovo una è sempre una domanda continua, nel caso della piastra in oggetto mi sono chiesto come mai ci sia stata la volontà di non incidere nessun punto nelle abbreviazioni e nemmeno dopo il numerale ll Un saluto Raffaele. Modificato 8 Luglio, 2021 da Raff82 3 Cita
Questo è un post popolare giuseppe ballauri Inviato 8 Luglio, 2021 Questo è un post popolare #104 Inviato 8 Luglio, 2021 12 ore fa, Raff82 dice: nel caso della piastra in oggetto mi sono chiesto come mai ci sia stata la volontà di non incidere nessun punto nelle abbreviazioni e nemmeno dopo il numerale ll Ciao @Raff82 è molto difficile poter comprendere i motivi di questa notevole varietà di conii del millesimo 1834. Esimi studiosi hanno cercato una risposta che per adesso, in mancanza di una documentazione, non è ancora stata trovata. In passato sul Forum la questione è stata lungamente dibattuta. Sono state avanzate ipotesi personali, alcune prive di logica ed altrettante risposte qualche volta sopra le righe, pertanto non è mia intenzione continuare o alimentare queste sterili polemiche, ma solo fornire delle ipotesi personali che sono e resteranno tali. Mario Pin nell'ottimo libro: “ Le Piastre da 120 Grana di Ferdinando II di Borbone “ - D'Amico Editore -2017 – Pag.96 scrive quanto segue: Si parla di “libertà di azione degli addetti”, ed “imprecisioni durante le operazioni di coniazione” Ed ancora di “ Effetto artigianale della produzione nella Zecca di Napoli”. Questo avrebbe portato al fatto che molti addetti manifestavano il proprio estro producendo dei conii personalizzati. Non mi permetterei di contestare ad uno Studioso della levatura di M.Pin queste conclusioni, però tale interpretazione, dal mio punto vista, mi sembra troppo “artistica”. La Zecca di Napoli al tempo non aveva nulla da invidiare alle altre della Penisola, era diretta da persone capaci e pertanto esistevano dei controlli e poco o nulla era lasciato al caso. Ne fa fede ad esempio il fatto che le Piastre abbiano un limite di tolleranza della lega d'argento sovrapponibile agli Scudi coniati in altre Zecche. Non è pensabile che tali monete uscissero dalla Zecca con anomalie di conio piuttosto vistose, senza che i Dirigenti ne fossero a conoscenza. Sicuramente l'altissima tiratura di questo millesimo poteva permettere che degli errori fossero presenti, ma sicuramente non in tale quantità e non con questa varietà. Pertanto avanzo una mia personale ipotesi: gli “errori” erano intenzionali e ben conosciuti dal personale della Zecca di Napoli. Perchè esistevano queste anomalie? Probabilmente erano un marchio. Per distinguere l'incisore e/o aiutanti che, in caso di “problemi” poteva essere identificato. Oppure per distinguere semplicemente una “partita” di Piastre derivanti dalla fusione di altre monete o poter risalire alle forniture dei metalli comprati magari in altri Stati. Vi ringrazio per l'attenzione e ribadisco che sono soltanto congetture non suffragate da elementi concreti. Saluti a Tutti 10 Cita
Rex Neap Inviato 8 Luglio, 2021 #105 Inviato 8 Luglio, 2021 (modificato) L'ho scritto di fretta, in questo momento, quindi quello che ho scritto, spero si comprende è proprio quello che intendo lasciare come messaggio. Ovviamente non mi allontano dalla discussione, infatti l'ho fatto proprio qui a questo proposito, senza pensarci su. > alle pagine 321 - 322 e 323 del Manuale che ho anche avuto premura di fare dei ritagli, per chi non avesse il volume, ci sono tante, ma tante risposte, ai centinaia di quesiti, domande, risposte a cavolo che leggo spesso; ma se poi, ribadisco, non si ha volgia di leggere e scrivere la prima cosa che ci passa per la testa, il risultato sarà sempre insoddisfacente.....ed ho utilizzato un parola nella normalità....per non scrivere dell'altro....del tipo "l'asino vola". Modificato 8 Luglio, 2021 da Rex Neap 3 Cita
Rex Neap Inviato 8 Luglio, 2021 #106 Inviato 8 Luglio, 2021 E' scritto e noto questo > L’effige e lo stemma (non completati e perfezionati) erano le prime due operazioni immesse sul conio; solo dopo questo iniziale procedimento si provvedeva all’incisione di legende, ornamenti, data, valore e di tutti gli altri piccoli particolari; in pratica questi venivano aggiunti in un secondo tempo, con altri punzoni oppure a mano libera; questo metodo operando, per non perdere i dettagli nel momento in cui il punzone freddo e temperato veniva battuto nel conio di acciaio reso in quel momento caldo e stemperato; il risultato di queste operazioni aggiuntive ha dato origine a numerosissime differenze tra una moneta ed un’altra variando quindi le posizioni delle legende, delle date, del valore, la spaziatura tra le lettere e gli intervalli tra le parole; anche i caratteri utilizzati erano spesso diversi da altri e venivano usati in modo promiscuo, senza contare della punteggiatura, quasi sempre trascurata e apposta in modo irregolare; quelle innumerevoli vanno registrate soprattutto nella composizione dello stemma borbonico (imprecisione araldica), non da meno anche quelli accaduti nei tagli delle monete e sul bordo. 2 Cita
Rex Neap Inviato 8 Luglio, 2021 #107 Inviato 8 Luglio, 2021 (modificato) Ma chi nei locali della R. Zecca svolgeva queste successive operazioni ?; sia al dritto che al rovescio, ad eccezione dell’effige e dello stemma, tutto il lavoro come la composizione della legenda al dritto ed al rovescio, la data del dritto, il valore, non sempre veniva personalmente fatto in prima persona dall’incisore del rovescio; questi lavori, non impegnativi e di secondaria importanza, sotto un profilo artistico, venivano effettuati dall’aiutante che suppliva, e dal personale identificato come “alunno”. Riguardo questi ultimi, e dei quali negli anni a seguire (almeno tra il 1835 ed il 1859) non si conoscono ancora ad oggi, alcuni altri nominativi, ritengo che questi hanno assunto un ruolo non poco trascurabile rapportato a queste successive operazioni sulle monete stesse ed è a loro che vanno attribuite le centinaia di varianti generate in questo periodo della monetazione di Napoli. Il regolamento all’art. 6 enunciava i compiti che i ragazzi dovevano assumere, ma fu molto vago: “gli alunni si occuperanno dei bozzi e dei disegni sotto l’ispezione del Direttore e si istruiranno a bolino presso quegli incisori che il Direttore stesso crederà di assegnare loro”; ma a cosa effettivamente si dedicarono? quali i compiti loro assegnati per imparare ad operare di cesello? prima di arrivare ad essere “bravi artisti incisori” occorreva formarli e credo che queste mansioni da semplicistiche operazioni siano state le incombenze che assunsero i ragazzi nei locali della zecca nella produzione dei coni. A questa domanda che mi sono sottoposto, ho fornito anche un’interpretazione logica, soprattutto visionando una elevatissima quantità di monete e fornendo una spiegazione a quelli che effettivamente considero degli errori involontari, casuali, provocati proprio dalla loro inesperienza di apprendisti; essendo dei giovani in fase di addestramento non sempre la precisione e la sicurezza della mano fu un risultato apprezzabile; logicamente essendo queste delle attività di secondaria importanza, non veniva data un’eccessiva rilevanza alle imperfezioni occorse durante le operazioni di punzonatura (punteggiatura compresa). Modificato 14 Luglio, 2021 da Reficul Rimosso testo inutile e polemico 4 Cita
Rex Neap Inviato 8 Luglio, 2021 #108 Inviato 8 Luglio, 2021 Quello che ho scritto stasera, non è stato per niente premeditato, sono entrato nel Forum per leggere un Msg privato che mi era arrivato l'avviso sul cell., poi ho letto la discussione.....ed eccoci qui. Buona serata a tutta la Sezione. PM 1 Cita
Rex Neap Inviato 9 Luglio, 2021 #109 Inviato 9 Luglio, 2021 (modificato) Sono qui anche stamane per rispondere a un Sms privato, quindi approfitto: Come mai, se vi siete mai chiesti (e se a qualcuno gli è mai venuto il dubbio) nella monetazione di Francesco I non ci sono errori araldici ? imperfezioni, errori...e punteggiature corrette ? tranne un paio di casi della Piastra del 1825 e nel Tornese stessa data? La risposta è semplice, basta leggere, capire e fare 1+1 Sono tutte conclusioni, queste e tantissime altre e di argomenti svariati, a cui leggendo e studiando, ci sono arrivato almeno 10 anni trascorsi. Modificato 9 Luglio, 2021 da Rex Neap 1 Cita
Litra68 Inviato 9 Luglio, 2021 #110 Inviato 9 Luglio, 2021 Buongiorno a tutti, io sono uno di quelle persone che non riesce a fissare le cose, sono a volte piuttosto ripetitivo, di quelli che chiede almeno due volte la stessa cosa. Una volta da ragazzo mi sono prodigato in calcoli matematici per arrivare a determinare la distanza dalla Terra alla Luna, salvo poi leggere la soluzione che era già scritta. ? Io non farei un dramma se diciamo e ridiciamo le stesse cose, ho visto la Sezione ferma per un bel po' di tempo. @Rex Neap ho apprezzato la tua condivisione, ma non sono d'accordo sul fatto che stiamo arrivando alla frutta, è vero che molto è già scritto, molto già si sa e basta leggere, ma allora quale sarebbe lo scopo della Sezione? Credo che il confronto sia sempre utile. Saluti Alberto 3 Cita
Rex Neap Inviato 9 Luglio, 2021 #111 Inviato 9 Luglio, 2021 (modificato) Dimenticavo: quando avete finito di leggere tutti questi bollettini di cui vi indico un link, arrivate si e no al 10% della conoscenza di questa monetazione, ma non disperate avete una vita ancora davanti ?......l'importante e cominciare e non persistere. http://www.ilportaledelsud.org/bollettini.htm OPS...forse qui sono di più e anche ordinati per data > http://www.socnumit.org/page_46.html Modificato 9 Luglio, 2021 da Rex Neap 2 1 Cita
rastan Inviato 12 Luglio, 2021 #112 Inviato 12 Luglio, 2021 (modificato) Mi permetto di aggiungere un link al mio blog, che riprende la pubblicazione di "Appunti di Numismatica Italiana", edito nella collana editoriale IL TORNESE da me diretta, edita dalla stessa casa editrice D'amico edizioni che ha pubblicato sia il libro di Mario Pin che alcuni di Pietro Magliocca, tra cui il manuale delle monete di Napoli : https://storianumismatica.wordpress.com/2019/04/10/il-regno-di-sicilia-capovolto-o-cancellato-punizione-imposta-dal-re/ Le aquile (meglio:LO STEMMA DI SICILIA/ARAGONA non solo le aquile) hanno qui, secondo il mio studio, una motivazione ben precisa. Non sono un frequentatore assiduo del forum,ahimè il tempo è tiranno, ma sono un lettore attento delle discussioni. Un saluto a tutti. Modificato 12 Luglio, 2021 da rastan 3 Cita
Raff82 Inviato 12 Luglio, 2021 Autore #113 Inviato 12 Luglio, 2021 10 minuti fa, rastan dice: Mi permetto di aggiungere un link al mio blog, che riprende la pubblicazione di "Appunti di Numismatica Italiana", edito nella collana editoriale IL TORNESE da me diretta, edita dalla stessa casa editrice D'amico edizioni che ha pubblicato sia il libro di Mario Pin che alcuni di Pietro Magliocca, tra cui il manuale delle monete di Napoli : https://storianumismatica.wordpress.com/2019/04/10/il-regno-di-sicilia-capovolto-o-cancellato-punizione-imposta-dal-re/ Le aquile (meglio:LO STEMMA DI SICILIA/ARAGONA non solo le aquile) hanno qui, secondo il mio studio, una motivazione ben precisa. Non sono un frequentatore assiduo del forum,ahimè il tempo è tiranno, ma sono un lettore attento delle discussioni. Un saluto a tutti. Salve @rastan, Grazie per aver postato il link...studio moooooolto interessante! Grazie ancora. Un saluto Raffaele. 1 Cita
Rex Neap Inviato 12 Luglio, 2021 #114 Inviato 12 Luglio, 2021 1 ora fa, rastan dice: Mi permetto di aggiungere un link al mio blog, che riprende la pubblicazione di "Appunti di Numismatica Italiana", edito nella collana editoriale IL TORNESE da me diretta, edita dalla stessa casa editrice D'amico edizioni che ha pubblicato sia il libro di Mario Pin che alcuni di Pietro Magliocca, tra cui il manuale delle monete di Napoli : https://storianumismatica.wordpress.com/2019/04/10/il-regno-di-sicilia-capovolto-o-cancellato-punizione-imposta-dal-re/ Le aquile (meglio:LO STEMMA DI SICILIA/ARAGONA non solo le aquile) hanno qui, secondo il mio studio, una motivazione ben precisa. Non sono un frequentatore assiduo del forum,ahimè il tempo è tiranno, ma sono un lettore attento delle discussioni. Un saluto a tutti. Ciao @rastan, qui però ci discostiamo e di molto perchè come argomento specifico (cioè andare ad osservare dettagli e coni di una tale evidenza che non possono essere classificati come errori), dall'affermazione letta al post 105. 1 Cita
Rex Neap Inviato 13 Luglio, 2021 #115 Inviato 13 Luglio, 2021 Il 8/7/2021 alle 08:55, Raff82 dice: Ciao @Litra68, si ho una grande passione per le 34,ogni volta che ne trovo una è sempre una domanda continua, nel caso della piastra in oggetto mi sono chiesto come mai ci sia stata la volontà di non incidere nessun punto nelle abbreviazioni e nemmeno dopo il numerale ll Un saluto Raffaele. Con l'istituzione del Gabinetto d'Incisione e la nascita della scuola per incisori, per questi tipi di errori, non c'è stata mai alcuna volontà di crearli, erano e sono semplicemnete dei "falli". 1 Cita
Raff82 Inviato 13 Luglio, 2021 Autore #116 Inviato 13 Luglio, 2021 (modificato) 9 minuti fa, Rex Neap dice: Con l'istituzione del Gabinetto d'Incisione e la nascita della scuola per incisori, per questi tipi di errori, non c'è stata mai alcuna volontà di crearli, erano e sono semplicemnete dei "falli". Proprio perché in zecca c'erano persone di elevata caratura penso che non siano state semplici "falli".... Magari la fretta? Ma la fretta crea altro Modificato 13 Luglio, 2021 da Raff82 1 Cita
Raff82 Inviato 13 Luglio, 2021 Autore #117 Inviato 13 Luglio, 2021 Forse per la grande mole di monete coniete qualcosa poteva sfuggire 1 Cita
Rex Neap Inviato 13 Luglio, 2021 #118 Inviato 13 Luglio, 2021 23 ore fa, Raff82 dice: Proprio perché in zecca c'erano persone di elevata caratura penso che non siano state semplici "falli".... Magari la fretta? Ma la fretta crea altro Quei nomi di cui hai fatto il ritaglio, erano Maestri, non semplici alunni e/o aiutanti. Erano coloro i quali istruivano i ragazzi, erano "professori" Raff82. Questi preparavano i coni solo nella loro parte principale, alcuni solo dritti, alcuni solo rovesci.....e basta (spesso venivano utilizzati anche sempre gli stessi), tutto il lavoro secondario era affidato agli Alunni. In quegli anni questi nominativi che leggi, avevano altro da fare in zecca, cose molto, molto più importanti, come ad esempio la preparazione dei coni delle medaglie, lavori quest'ultimi che richiedavano alcuni mesi di preparazione. Con Ferdinando II di Borbone (tenuto conto dell'espansione industriale e commerciale in atto), era la Medaglia a farla da padrona in zecca e non le monete. Aveve mai riscontrato un punto, una virgola o qualsiasi banale errore sulle Medaglie ? ve lo dico io.....MAI. Con esse e quelle che rappresentavano, e tutt'oggi rappresentano, si rendeva noto e pubblica la potenza economica del Regno borbonico. 2 Cita
Raff82 Inviato 13 Luglio, 2021 Autore #119 Inviato 13 Luglio, 2021 (modificato) Questi erano professori, che non controllavano a questo punto quello che facevano gli alunni, (solo a me allora il professore menava scappaccioni quando sbagliavo a scrivere l italiano corretto o i verbi), e quindi uscivano questi "falli". Quindi a questo punto sono tutti "falli"? Tranne che la 34 aquile rovesciate, le 10,11,13 torrette sono falli, la 34 FERDINANDAS, per restare in tema delle 34...ma se sono falli come mai nei cataloghi sono riportate varianti? 23 ore fa, Rex Neap dice: Quei nomi di cui hai fatto il ritaglio, erano Maestri, non semplici alunni e/o aiutanti. Erano coloro i quali istruivano i ragazzi, erano "professori" Raff82. Questi preparavano i coni solo nella loro parte principale, alcuni solo dritti, alcuni solo rovesci.....e basta (spesso venivano utilizzati anche sempre gli stessi), tutto il lavoro secondario era affidato agli Alunni. In quegli anni questi nominativi che leggi, avevano altro da fare in zecca, cose molto, molto più importanti, come ad esempio la preparazione dei coni delle medaglie, lavori quest'ultimi che richiedavano alcuni mesi di preparazione. Con Ferdinando II di Borbone (tenuto conto dell'espansione industriale e commerciale in atto), era la Medaglia a farla da padrona in zecca e non le monete. Aveve mai riscontrato un punto, una virgola o qualsiasi banale errore sulle Medaglie ? ve lo dico io.....MAI. Con esse e quelle che rappresentavano, e tutt'oggi rappresentano, si rendeva noto e pubblica la potenza economica del Regno borbonico. Modificato 14 Luglio, 2021 da Reficul Rimossi riferimenti ad altri commenti editati 1 Cita
Rex Neap Inviato 13 Luglio, 2021 #120 Inviato 13 Luglio, 2021 (modificato) 24 minuti fa, Raff82 dice: No, nessuna insistenza ci mancherebbe altro... Figuriamoci se voglio insistere o convincere qualcuno....ricapitolando giusto per capire.... Questi erano professori, che non controllavano a questo punto quello che facevano gli alunni, (solo a me allora il professore menava scappaccioni quando sbagliavo a scrivere l italiano corretto o i verbi), e quindi uscivano questi "falli". Quindi a questo punto sono tutti "falli"? Tranne che la 34 aquile rovesciate, le 10,11,13 torrette sono falli, la 34 FERDINANDAS, per restare in tema delle 34...ma se sono falli come mai nei cataloghi sono riportate varianti? Li lasciavano liberi per quelle cose, poi nel mio volume c'è scritto del perchè, molti anzi tantissimi sono irrilevanti, altri no, perchè comunque trattasi di falli quasi unici e quindi degni di essere riportati come varianti. L'esempio sono le lettere inverti e alcuni altri.....tutti gli altri rientrano nella normalità, perchè documentata...quindi non bisogna inventarsi nulla Trattamento a parte, invece, cioè sotto osservazione, sono state messi gli errori (sicuramante non volontari) per altri tipi di coni, come ad esempio le aquile rovesciate e l'utilizzo di lettere al posta di altre. Questi ultime hanno meritato un attenzione particolare, perchè anche ripetute nel tempo....e non si è mai creduti che accadessero accidentalmente. Tieni comunque conto però, faccio un esempio lampante, che sia il d'Incerti che il Traina e anche altri studiosi, si sono messi lì a catalogare tutti i falli, di tutte le monete (Piastre) di cui sono venuti a conoscenza, perchè anche queste possono rientrare in una forma di collezionismo, ma non hanno mai scritto che furono errori VOLONTARI. Invece, di contro, mi è sempre risultato strano (e sono stato il primo ad evidenziarli), del come mai in nessuno di questi lavori, si siano mai accorti delle Aquile rovesciate e/o dell'utilizzo di una lettera invece dell'altra. @rastan ieri ha elencato un suo studio dove ha nel dettaglio cercato di comprendere, rappresentare e rafforzare che le Aquile rovesciate non sono state messe lì per errore. Modificato 13 Luglio, 2021 da Rex Neap 1 Cita
Rex Neap Inviato 13 Luglio, 2021 #121 Inviato 13 Luglio, 2021 (modificato) Ritornando a cosa facessero i Maestri.....se date una letta a questi due Bollettini (dove ho scritto con l'amico Di Rauso), vi renderete conto che questi fabbricavano solo ed esclusivamente coni di Medaglie. Se non vado errato ci voleva, per prepararlo, un conio, dai 5 mesi a salire, alcuni anche anni....e se guardate nei due bolettini quante medaglie hanno prodotto, e vi fate due conti, le persone che ha elencato Raff, stavano anche la notte a lavorare. https://www.panorama-numismatico.com/bollettino-del-circolo-numismatico-partenopeo/ http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/in-libreria-bollettino-del-circolo-numismatico-napoletano-n-2/ Modificato 13 Luglio, 2021 da Rex Neap 1 1 Cita
Questo è un post popolare fedafa Inviato 13 Luglio, 2021 Questo è un post popolare #122 Inviato 13 Luglio, 2021 (modificato) Io sono sempre stato dell'idea che spesso la verità stia nel mezzo. Di fronte ad una mole tale di varianti tutto è possibile. Molte derivano da errori (o falli). Alcune da simbologia araldica come scritto ma sicuramente alcune varianti sono frutto anche della volontà dell'incisore. Il problema, tranne per quanto riguarda l'araldica, è riuscire a comprendere quali varianti sono frutto di errori e quali invece sono frutto della volontà dell'incisore. A mio avviso, da questa premessa, tutti gli attori di questa discussione hanno la ragione dalla loro parte nelle loro rispettive affermazioni. La volontarietà nel creare una variante non è frutto di ipotesi ma è ben documentata in uno scritto a firma di B. Cosentini pubblicato in Supplemento all’Opera LE MONETE DEL REAME DELLE DUE SICILIE a cura di M. Cagiati, anno IV, n. 1 (Napoli 1914). Documento già da me postato in questa discussione: Società Numismatica Italiana - Comunicazione 2018 n.72 - Bibliografia numismatica, riviste e novita' editoriali - Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo Riporto qui le pagine che confermano la presenza di simboli "segreti" sulle monete: Come si può osservare, in un caso di presunta presenza di monete false, le stesse vengono mostrate al personale di zecca e l'Arnaud è certo dell'originalità delle monete riconoscendo come sua l'incisione del ritratto del re, "ma ancora alcuni segni d'impressione a lui particolarmente noti". Quindi come per altre zecche, anche a Napoli, venivano utilizzati segni per contraddistinguere le monete per evitare e/o riconoscere le falsificazioni. Dal documento si apprende anche che venivano utilizzati anche i conii di mastri incisori precedenti e che simboli segreti venivano apposti, sempre con lo scopo di antifalsificazione, anche sui bolli. Mi auguro che questo documento possa alleggerire i toni della discussione e che la stessa possa proseguire pacatamente. Per completezza e per riportare sui giusti binari la discussione posto una piastra del 1834 che negli anni passati era presente nella mia collezione e che ora riposa tra le mani di un collezionista che sicuramente la "coccola" meglio del sottoscritto. Già segnalata come variante ma magari può essere utile per qualcuno che sta facendo il loro censimento. Modificato 13 Luglio, 2021 da fedafa 9 1 Cita
Rex Neap Inviato 13 Luglio, 2021 #123 Inviato 13 Luglio, 2021 (modificato) Questo è un documento, un passaggio negli scritti, noto e stranoto almeno ai più addentrati nella monetazione dei Borbone; è vero quello che è scritto, ma come detto prima alcuni coni non completati (appositamente) erano sempre quelli come il caso del rovescio, definito nel documento “Antico” (e poi venivano riempiti senza avere grossomodo alcun disegno alla perfezione da seguire, intendo nello stemma del Portogallo). Ma per i dritti? bene, l’effige nel corso degli anni venne modificata/cambiata partendo da una giovane, una intermedia, una adulta. Qui siamo in un’epoca tarda, con Luigi Arnaud e Scipione Catenacci. Non tutti o quasi nessuno conosce che l’effige giovane venne prodotta dal padre di Scipione, cioè l’illustre Vincenzo Catenacci, quella intermedia da Andrea Cariello e per finire quella adulta da Luigi figlio del ben noto Achille. Quando si parla di ritratto del Re si parla dell’effige adulta; ora tenuto conto che i falli sono comparsi da prima, appare evidente che questi segni d’impressione (S) non sono i falli che venivano originati dagli alunni, ma un qualcosa di più sostanzioso come potrebbero essere le Aquile Capovolte, le A al posto delle V ecc. ecc. anche perché, i falli sono a centinaia/migliaia e non esigui tali da poter identificare un determinato conio. Modificato 14 Luglio, 2021 da Reficul Editata la parte polemica non utile alla discussione Cita
fedafa Inviato 14 Luglio, 2021 #124 Inviato 14 Luglio, 2021 (modificato) 18 ore fa, Rex Neap dice: Questo è un documento, un passaggio negli scritti, noto e stranoto almeno ai più addentrati nella monetazione dei Borbone; è vero quello che è scritto, ma come detto prima alcuni coni non completati (appositamente) erano sempre quelli come il caso del rovescio, definito nel documento “Antico” (e poi venivano riempiti senza avere grossomodo alcun disegno alla perfezione da seguire, intendo nello stemma del Portogallo). Ma per i dritti? bene, l’effige nel corso degli anni venne modificata/cambiata partendo da una giovane, una intermedia, una adulta. Qui siamo in un’epoca tarda, con Luigi Arnaud e Scipione Catenacci. Non tutti o quasi nessuno conosce che l’effige giovane venne prodotta dal padre di Scipione, cioè l’illustre Vincenzo Catenacci, quella intermedia da Andrea Cariello e per finire quella adulta da Luigi figlio del ben noto Achille. Quando si parla di ritratto del Re si parla dell’effige adulta; ora tenuto conto che i falli sono comparsi da prima, appare evidente che questi segni d’impressione (S) non sono i falli che venivano originati dagli alunni, ma un qualcosa di più sostanzioso come potrebbero essere le Aquile Capovolte, le A al posto delle V ecc. ecc. anche perché, i falli sono a centinaia/migliaia e non esigui tali da poter identificare un determinato conio. Ma guardi che anche io ritengo parte delle varianti note frutto di errore. Pensavo di essere stato chiaro nel mio post. Solo che non le considero tutte frutto di errore, specie alla luce del documento che ho postato che, pur se noto e stranoto come lei afferma, non viene mai citato stranamente e, sempre a mio avviso, meritava appieno di essere riportato in questa discussione dove ormai l'interesse si era focalizzato sull'origine di tali varianti. Mi sono permesso quindi di manifestare la mia opinione. Lei poi definisce il documento come appartenente ad un'epoca tarda ma vorrei sottolineare che esso non è frutto di un ordine diretto alla zecca quindi non può essere utilizzato per una datazione post quem ma va riferito ad altri fatti, indubbiamente posteriori al 1834, da cui però emerge l'ovvia e precedente usanza in zecca di apporre segni particolari e segreti. Non credo ci sia altro da aggiungere. Modificato 14 Luglio, 2021 da Reficul Rimossa la parte del testo che fa riferimento a contenuto di altro topic editato 9 Cita
Sirlad Inviato 14 Luglio, 2021 #125 Inviato 14 Luglio, 2021 Scusate, vorrei un chiarimento da parte di qualche esperto che mi possa rispondere. Normalmente quando si parla di errore si fa sempre riferimento a qualcosa di involontario. Parlare di un errore volontario, mi sembra una contraddizione in termini, se vi è il dolo non si può parlare di errore... Oppure mi sbaglio? Cita
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