Aristarco Inviato 20 Marzo, 2021 #26 Inviato 20 Marzo, 2021 lunedì dovrebbero arrivarmi due monete appena acquistate: un carrarino da 2 soldi di Jacopo II da Carrara, e un grosso di Francesco Dandolo Cita
Aristarco Inviato 21 Marzo, 2021 #27 Inviato 21 Marzo, 2021 nell'area romagnola principalmente quali monete erano più frequenti? Mi vengono in mente i grossi, sesini, quattrini dei Malatesta Cita
Arka Inviato 21 Marzo, 2021 Autore #28 Inviato 21 Marzo, 2021 Spero che qualche esperto dell'area monetaria romagnola possa raccontarci le sue vicende... Arka Diligite iustitiam Cita
Arka Inviato 25 Marzo, 2021 Autore #29 Inviato 25 Marzo, 2021 (modificato) Proseguendo nella storia dell'area monetaria del Nord-est, nel 1332, sotto il dogado di Francesco Dandolo, ci fu una piccola rivoluzione a Venezia. Infatti in quell'anno vennero coniate dalla sua zecca due nuove monete, il mezzanino e il soldino. Era la prima volta che il soldo da moneta di conto diventava una moneta realmente esistente. Le due monete ebbero alcuni problemi iniziali, tant'è che pochi anni dopo dovette metterci mano un altro Dandolo, Andrea. Mezzanino di Francesco Dandolo Soldino di Francesco Dandolo Arka Diligite iustitiam Modificato 26 Marzo, 2021 da Arka Cita
Arka Inviato 26 Marzo, 2021 Autore #30 Inviato 26 Marzo, 2021 Il mezzanino di Francesco Dandolo non diede i risultati sperati e smise di essere coniato ben presto. Il soldino invece fu molto falsificato creando un forte danno all'erario veneziano. Così nel 1349, all'epoca di Andrea Dandolo, fu coniato il nuovo mezzanino con il Redentore risorto. Ma anche questa moneta non raggiunse i risultati prefissati e così nel 1353 si decise di modificare il soldino che divenne di buona lega anche se con un peso inferiore al precedente. Questo nuovo soldino durò fino al dogado di Agostino Barbarigo con poche modifiche di peso e di disegno. Mezzanino di Andrea Dandolo Soldino nuovo di Andrea Dandolo Arka Diligite iustitiam Cita
Arka Inviato 30 Marzo, 2021 Autore #31 Inviato 30 Marzo, 2021 (modificato) Nel frattempo a Verona veniva coniata sotto Alberto II (1329-1352) e Mastino II (1329-1351) una nuova moneta, il mediatino. Era una moneta soppravalutata rispetto al contenuto di metallo nobile. Infatti all'inizio il suo valore era di 2 denari quando in argento corrispondeva a 1 e 1/4 denaro. Sotto questi due regnanti nel 1349 Verona coniò anche il grosso aquilino. Si continuò a coniare il denaro che si distingue per le E tonde. Mediatino di Verona Denaro di Verona Arka Diligite iustitiam Modificato 30 Marzo, 2021 da Arka Cita
Terkel Inviato 30 Marzo, 2021 #32 Inviato 30 Marzo, 2021 (modificato) Il 25/3/2021 alle 11:57, Arka dice: Proseguendo nella storia dell'area monetaria del Nord-est, nel 1332, sotto il dogado di Francesco Dandolo, ci fu una piccola rivoluzione a Venezia. Infatti in quell'anno vennero coniate dalla sua zecca due nuove monete, il mezzanino e il soldino. Era la prima volta che il soldo da moneta di conto diventava una moneta realmente esistente. Le due monete ebbero alcuni problemi iniziali, tant'è che pochi anni dopo dovette metterci mano un altro Dandolo, Andrea. Mezzanino di Francesco Dandolo Soldino di Francesco Dandolo Arka Diligite iustitiam Il 26/3/2021 alle 10:11, Arka dice: Il mezzanino di Francesco Dandolo non diede i risultati sperati e smise di essere coniato ben presto. Il soldino invece fu molto falsificato creando un forte danno all'erario veneziano. Così nel 1349, all'epoca di Andrea Dandolo, fu coniato il nuovo mezzanino con il Redentore risorto. Ma anche questa moneta non raggiunse i risultati prefissati e così nel 1353 si decise di modificare il soldino che divenne di buona lega anche se con un peso inferiore al precedente. Questo nuovo soldino durò fino al dogado di Agostino Barbarigo con poche modifiche di peso e di disegno. Mezzanino di Andrea Dandolo Soldino nuovo di Andrea Dandolo Arka Diligite iustitiam So di essere di parte, ma i mezzanini dei Dandolo, e in particolare quello di Andrea col Cristo risorto, sono tra le più belle coniazioni della zecca della Serenissima Grazie @Arka per il tuo proficuo impegno di erudizione di questa sezione e per gli splendidi esemplari che condividi (e se ti capitasse fra le mani un mezzanino di Francesco Dandolo in quella conservazione fai un fischio fossimo anche in "zona rosso pompeiano" ) Modificato 30 Marzo, 2021 da Terkel87 2 Cita
Arka Inviato 12 Aprile, 2021 Autore #33 Inviato 12 Aprile, 2021 Tornando all'area monetaria del Nord-est, nella seconda parte del XIV secolo le zecche di Verona e Merano perdono di importanza e nella parte occidentale a contrastare Venezia resta Padova. E Padova con Francesco I da parecchie preoccupazioni alla Serenissima sia militarmente (vedi la guerra di Chioggia) che monetariamente. Per esempio Venezia, che aveva abbandonato la coniazione del grosso con Giovanni Gradenigo, nella parte finale del dogado di Andrea Contarini è costretto a coniarlo di nuovo, anche se con peso e titolo leggermente inferiori. Questo perchè la zecca di Padova, approfittando di questo vuoto lasciato dal grosso, coniò un carrarese da 4 soldi che lo riempì. Padova perse la guerra, fu conquistata da Gian Galeazzo Viscoonti, risorse, fece di nuovo guerra a Venezia, la riperse e con la guerra perse anche la sua indipendenza e la zecca. Qui viene illustrata la seconda tipologia del carrarese, quella con S. Daniele, patrono di Padova, che con continue svalutazioni servì a finanziare Francesco I da Carrara nella sua guerra contro Venezia. Arka Diligite iustitiam 3 Cita
Arka Inviato 13 Aprile, 2021 Autore #34 Inviato 13 Aprile, 2021 Con la caduta di Padova, Venezia diventa una potenza terrestre. Infatti le si erano già dedicate Treviso, Verona e Vicenza. Nel 1420 finisce il dominio secolare del Patriarcato di Aquileia e l'ultimo Patriarca che batte moneta è Ludovico di Tech. Venezia occupa buona parte dei suoi territori. Il doge Francesco Foscari conquista anche la parte est della Lombardia con Brescia, Bergamo e Crema. Al nord il Vescovado di Trento resta nell'area monetaria di Venezia, mentre Merano e Gorizia, dove si estinge la dinastia con l'ultimo conte Leonardo, entrano nell'area monetaria asburgica. Così Venezia diventa l'unica zecca di quest'area monetaria. Ma questa storia va al di là del medioevo e di questa sezione. Denaro di Ludovico Tech Kreuzer di Leonardo Arka Diligite iustitiam 4 Cita
Arka Inviato 15 Aprile, 2021 Autore #35 Inviato 15 Aprile, 2021 (modificato) Finito il Nord-est (ma se qualcuno vuole aggiungere qualcosa è sempre il benvenuto) e tolte le aree che hanno una loro sezione specifica come le Savoia, le Papali e le Due Sicilie, resterebbero da spiegare tutte le altre aree monetarie del medioevo italiano. Milano e la Lombardia, Genova e la Liguria, Firenze e la Toscana, Bologna e l'Emilia, Ravenna e la Romagna, Ancona e le Marche, Perugia e l'Umbria (scusate se dimentico qualcosa)... e le monete che vi cirolavano aspettano esperti volenterosi che le facciano rivivere per noi. @numa numa @miroita @matteo95 @niko @dabbene @Marfir @mariov60 @legionario @aemilianus253 @mfalier @margheludo @mangiafuoco @avgvstvs @adolfos e a tutti coloro che vorranno intervenire un grazie in anticipo. Arka Diligite iustitiam Modificato 16 Aprile, 2021 da Arka 4 1 Cita
aemilianus253 Inviato 15 Aprile, 2021 #36 Inviato 15 Aprile, 2021 11 ore fa, Arka dice: Finito il Nord-est (ma se qualcuno vuole aggiungere qualcosa è sempre il benvenuto) e tolte le aree che hanno una loro sezione specifica come le Savoia, le Papali e le Due Sicilie, resterebbero da spiegare tutte le altre aree monetarie del medioevo italiano. Milano e la Lombardia, Genova e la Liguria, Firenze e la Toscana, Bologna e l'Emilia, Ravenna e la Romagna, Ancona e le Marche, Perugia e l'Umbria (scusate se dimentico qualcosa)... e le monete che vi cirolavano aspettano esperti volenterosi che le facciano rivivere per noi. @numa numa @miroita @matteo95 @niko @dabbene @Mafir @mariov60 @legionario @aemilianus253 @mfalier e a tutti coloro che vorranno intervenire un grazie in anticipo. Arka Diligite iustitiam Appena trovo il tempo, provo a scrivere qualcosa. Ma temo fortemente di annoiarvi poiché il mio livello di preparazione non è minimamente paragonabile, ahimè, con quello della maggior parte degli interventi di questa bella discussione. Grazie comunque per avermi citato. 1 Cita
Arka Inviato 16 Aprile, 2021 Autore #37 Inviato 16 Aprile, 2021 @aemilianus253 Ringrazio per aver accolto l'appello. Ogni tuo intervento sarà sicuramente gradito e interessante. Arka Diligite iustitiam 1 Cita
Aristarco Inviato 13 Giugno, 2021 #38 Inviato 13 Giugno, 2021 quando vennero coniati gli ultimi grossi nell'Italia Centrale? Cita
Arka Inviato 14 Giugno, 2021 Autore #39 Inviato 14 Giugno, 2021 Spero che qualche esperto delle zecche dell'Italia centrale possa darci una risposta... Arka Diligite iustitiam Cita
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