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FS1991

Buonasera a tutti. Vorrei un parere riguardo queste due monete.

So che sono state emesse rispettivamente da Licinio e Marco Aurelio, la prima nel 313 (RIC VII#232a), la seconda tra il 162 e il 163 (RIC III#66). Confermate?

Vorrei un vostro parere sulle condizioni e sul valore. Se non sbaglio, la prima è un Follis in bronzo, mentre la seconda un denaro d'argento (sapete per caso in che percentuale? Se non sbaglio dovrebbe essere 84-83%).

Vi ringrazio in anticipo!

 

 

 

 

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Edited by FS1991
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Massenzio

Il bronzo di licinio è della sesta officina, non è menzionata nell’ obsoleto RIC VI il quale riporta per questa tipologia dalla prima alla quinta officina.

le condizioni non sono ottimali, valore esiguo.

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FS1991
51 minuti fa, Massenzio dice:

Il bronzo di licinio è della sesta officina, non è menzionata nell’ obsoleto RIC VI il quale riporta per questa tipologia dalla prima alla quinta officina.

le condizioni non sono ottimali, valore esiguo.

Grazie per la tua risposta Massenzio 🙂

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Vietmimin

Ma la sesta officina non esiste allora a Siscia. Penso che sia un gamma (terza officina) nel campo.

Un particolare intéressante per questa tipologia: Si trova a cavallo tra il RIC VI (RIC 232) e il RIC VII (RIC 4). Per fare la differenza, bisogna avere il peso (riduzione ponderale del follis nel 313, il follis ridotto è di circa 3,40g ) e sopratutto il diametro della perlinatura. (21mm o 19mm). 

https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-35197.htm

Per il denario di Marco Aurelio, è del 162 DC, RIC 49

https://www.acsearch.info/search.html?id=6786735

 

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FS1991
Posted (edited)
12 ore fa, Vietmimin dice:

Ma la sesta officina non esiste allora a Siscia. Penso che sia un gamma (terza officina) nel campo.

Un particolare intéressante per questa tipologia: Si trova a cavallo tra il RIC VI (RIC 232) e il RIC VII (RIC 4). Per fare la differenza, bisogna avere il peso (riduzione ponderale del follis nel 313, il follis ridotto è di circa 3,40g ) e sopratutto il diametro della perlinatura. (21mm o 19mm). 

https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-35197.htm

Per il denario di Marco Aurelio, è del 162 DC, RIC 49

https://www.acsearch.info/search.html?id=6786735

 

Grazie anche a te Vietmimin, appena posso le misuro e peso entrambe.

Edited by FS1991
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Massenzio
Il 15/3/2021 alle 18:22, Vietmimin dice:

Ma la sesta officina non esiste allora a Siscia. Penso che sia un gamma (terza officina) nel campo.

Un particolare intéressante per questa tipologia: Si trova a cavallo tra il RIC VI (RIC 232) e il RIC VII (RIC 4). Per fare la differenza, bisogna avere il peso (riduzione ponderale del follis nel 313, il follis ridotto è di circa 3,40g ) e sopratutto il diametro della perlinatura. (21mm o 19mm). 

https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-35197.htm

Per il denario di Marco Aurelio, è del 162 DC, RIC 49

https://www.acsearch.info/search.html?id=6786735

 

Di questa emissione sono conosciuti esemplari a nome Massimino (nonostante il rovescio AVGG NN che comunque appare a siscia per Massimino anche per tipologia differente) il che potrebbe anticipare la coniazione di qualche mese proprio con la sesta officina ancora in attività, il segno di officina è senza dubbio interpretabile.

Edited by Massenzio
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Vietmimin

@Massenzio Un’ipotesi un pò complicata, con una tipologia sconosciuta dal RIC e dal NOT IN RIC di L. Stepniewski per l’emissione precedente (Giove con una mano che tiene una Vittoria al posto del fulmine)

Mentre non vedo nessuna difficoltà a leggere un Γ appiattito piuttosto che il Ϛ del RIC 227a:

1D40B4EF-ABB6-4313-9BC7-D28A0DC88F68.jpeg.5b88d5ef00507421bd34af4b9e3bda6a.jpeg

Forse un conio molto usurato: Rilievi smussati nel mezzo del rovescio, e sotto la terza O della legenda un rilievo che potrebbe essere una spezzatura di conio.

Per l’officina, sarebbe facile risolvere il problema se avessimo il peso e il diametro (della perlinatura anziché del tondello) perchè la chiusura della sesta officina corrisponde anche a una riduzione del follis.

Edited by Vietmimin
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FS1991
Il 21/3/2021 alle 13:13, Vietmimin dice:

@Massenzio Un’ipotesi un pò complicata, con una tipologia sconosciuta dal RIC e dal NOT IN RIC di L. Stepniewski per l’emissione precedente (Giove con una mano che tiene una Vittoria al posto del fulmine)

Mentre non vedo nessuna difficoltà a leggere un Γ appiattito piuttosto che il Ϛ del RIC 227a:

1D40B4EF-ABB6-4313-9BC7-D28A0DC88F68.jpeg.5b88d5ef00507421bd34af4b9e3bda6a.jpeg

Forse un conio molto usurato: Rilievi smussati nel mezzo del rovescio, e sotto la terza O della legenda un rilievo che potrebbe essere una spezzatura di conio.

Per l’officina, sarebbe facile risolvere il problema se avessimo il peso e il diametro (della perlinatura anziché del tondello) perchè la chiusura della sesta officina corrisponde anche a una riduzione del follis.

Scusatemi ma sono stato parecchio impegnato ultimamente, domani sera conto di avere finalmente tempo libero da dedicare alle monete in questione. Misurerò e peserò quindi il Follis di Licinio, così da avere dei dati corretti. Per quanto riguarda entrambe le monete, sapreste dirmi all'incirca quanto possono valere ciascuna?

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FS1991
Posted (edited)

@Vietmimin Avendo solo la bilancia elettronica da cucina, ho provato a pesarla, con un dato di 4 grammi, mentre il diametro riguardante la perlinata è di 22mm. Allego qui delle foto di entrambe le monete, forse possono essere di qualità maggiore.

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2.jpg

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Vietmimin

Salve @FS1991
Non so quale precisione dare al peso misurato con una bilancia da cucina, ma confermo il RIC 232a per il diametro della perlinatura, per l’emissione precedente sarebbe piuttosto di 24mm. 
Un follis abbastanza commune, direi un prezzo attorno ai 20-30 €. 
E purtroppo non molto di più per il denario di Marco Aurelio, per lo scarso stato di conservazione.

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FS1991
6 ore fa, Vietmimin dice:

Salve @FS1991
Non so quale precisione dare al peso misurato con una bilancia da cucina, ma confermo il RIC 232a per il diametro della perlinatura, per l’emissione precedente sarebbe piuttosto di 24mm. 
Un follis abbastanza commune, direi un prezzo attorno ai 20-30 €. 
E purtroppo non molto di più per il denario di Marco Aurelio, per lo scarso stato di conservazione.

Grazie mille, davvero gentile 🙂

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