okt Inviato 3 Aprile, 2021 #1 Inviato 3 Aprile, 2021 Sono ancora a disturbarvi per colpa delle mie ricerche d'archivio... E' possibile avere un'idea di quanto potessero valere, in euro, 12.000 L. "di moneta qui spendibile" (Siamo a Capodistria nel 1794, quindi ancora, per poco, Repubblica veneta. Era molto o poco per una dote nuziale? Ed anche chiedo, lo stesso, per il valore di un orologio, stimato a Venezia nel 1815, quindi già sotto il dominio austriaco (Regno Lombardo Veneto). Però la somma è indicata in "L. 160 piccole venete". Grazie anticipate Cita
417sonia Inviato 6 Aprile, 2021 Supporter #2 Inviato 6 Aprile, 2021 Ciao! Impresa da niente ..... soprattutto considerate due incognite. 1° incognita Si parla di "moneta qui spendibile" per L. 12.000. A Capodistria circolavano le monete veneziane, ma non solo; ai quei tempi circolavano anche altre valute, prima fra tante la moneta asburgica (petizze imperiali), tant'è che ancora nel 1766, Venezia, raccomanda che in Istria si usino solo le monete della Serenissima (c86t Senato Rettori - reg 143). 2° incognita La "moneta qui spendibile" va intesa come moneta circolante? Io riterrei di si, altrimenti avrebbero dichiarato, nel documento, una valuta specifica o addirittura "di banca", cioè una moneta di conto; quindi interpreterei il qui spendibile con: .... "tuto va ben, basta che rivemo a 12.000 lire" Detto ciò, se è vero che si fa riferimento alle monete circolanti, facciamo finta che la moneta di riferimento sia esclusivamente la "Lirazza" che certamente circolava in Istria ed era l'unica lira monetata veneziana all'epoca; moneta "anonima" giacchè non riporta il nome del Doge sotto il quale è stata coniata, riportava invece l'anno di coniazione. Peccato che in un anno poteva non esserci un solo Doge ed è per questo che viene annoverata tra le monete anonime. Era in argento ed aveva un peso ed un titolo che, dal 1722 (decreto istitutivo) fino al 1797, è andato calando. Prendiamo dei valori arrotondati medio/minimi = peso gr 7 e titolo dello 0,400. Ne deriva che 12.000 "Lirazze" equivalgono a gr 33.600 di argento puro ( 12.000 x 7 x 0,400), cioè Kg 33,600. Su internet ho trovato che il valore dell'argento nel 1790 era di circa €. 650,00 al chilo .... cioè €. 21.840,00. http://www.argentinglesi.com/valoreargento.php Questo è ciò che mi rende "spannometricamente" e contabilmente l'operazione di ragguaglio, con tutte le incognite che ci sono; non conosco su quali basi è stato attribuito il valore dell'argento nel suddetto sito, di certo sappiamo che le correlazioni puramente matematiche difficilmente ci azzeccano; personalmente ho idea che nella vita di tutti i giorni, a quell'epoca, l'argento valesse molto di più. Sul valore dell'orologio, alzo le mani! Saluti Luciano Esemplare di Lirazza coniata nel 1767 3 Cita
okt Inviato 6 Aprile, 2021 Autore #3 Inviato 6 Aprile, 2021 Grazie 417sonia, gentilissimo! Piccola dote le han dato, povera Lucrezia... 1 Cita
Arka Inviato 7 Aprile, 2021 #4 Inviato 7 Aprile, 2021 E' sempre molto difficile fare raffronti tra epoche così distanti. Per sapere che la dote di 12.000 lire fosse piccola o meno dovremmo sapere quanto portavano in dote altre spose e il livello sociale al quale appartenevano. La concezione del valore delle cose varia molto nel tempo. Faccio due esempi. Nel 1999 ho comprato un computer per lit. 6.000.000. Sono più di 3.000 euro e paragonabile agli attuali che costano meno di un terzo era una coppia di asinelli a confronto con una Ferrari. La seconda sono le scarpe. Nel medioevo, ma anche dopo, si rubavano ai morti. Ora tutti ne abbiamo parecchie paia e nel medioevo saremmo considerati ricchi... Arka Diligite iustitiam 1 Cita
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