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Richiesta identificazione moneta


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TIBERIVS
2 minuti fa, Monica80 dice:

Ciao Tiberivs. Giustamente... Però è proprio un peccato sapere di avere in mano una moneta che ha visto la storia e sapere che il suo valore è nullo. Una buona giornata.

Se per questo con poche decine di euro si possono acquistare denari romani del primo impero, e li di Storia ve n'è a volontà! 

Saluti 

TIBERIVS 

 

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Bradi

@Monica80 vedrai  che con il tempo troverai il pezzo buono.... Posta pure le foto che poi ci pensiamo noi......poi vedrai che le cose ti sembreranno più semplici :)  .

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Magus
2 hours ago, Monica80 said:

Però è proprio un peccato sapere di avere in mano una moneta che ha visto la storia e sapere che il suo valore è nullo.

Ciao Monica80,

Molte monete, anche "storiche", possono avere un valore economico molto inferiore a quanto ci si potrebbe aspettare. Come giustamente detto da Tiberivs, anche monete realmente antiche come alcuni denari romani si possono acquistare a prezzi contenuti. Vale anche il discorso inverso tuttavia, con alcune monetine in alluminio di meno di un secolo fa che raggiungono quotazioni di migliaia di euro.

Questi sono i fattori principali che determinano la valutazione economica di una moneta, da considerare (a grandi linee) in quest'ordine:

1) La domanda di mercato - quanto la moneta è richiesta dai collezionisti.

2) La conservazione della moneta - quanto è "bella" o meglio - ben conservata. In Italia usiamo delle valutazioni descrittive, che puoi vedere ad esempio nella tabella in questa discussione https://www.lamoneta.it/topic/164524-stato-di-conservazione-delle-monete/

3) La rarità della moneta - quanti esemplari sono stati emessi per quella tipologia. Più precisamente, quanti ne restano ancora in circolazione, escludendo quindi quantitativi ritirati, rifusi, tesaurizzati ecc. Puoi consultare la tabella "Rarità" su questa scheda: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/l.php

I fattori 2 e 3 sono interallacciati. Ad esempio, può capitare che una moneta sia molto comune in conservazione medio bassa, ma rarissima in alta conservazione, con valutazioni economiche conseguenti.

4) La composizione metallica della moneta - il cosiddetto "titolo" di metallo prezioso all'interno della moneta. In parole povere, se la moneta ha una certa percentuale di oro, argento o altri metalli nobili, si può essere tranquilli sul fatto che quantomeno avrà un valore pari al peso di quel metallo. Per le monete in metallo vile non esiste questa garanzia, e il valore può in teoria scendere fino (quasi) a 0.

L'antichità della moneta invece non è un fattore altrettanto importante per la valutazione economica.

Comunque, per fortuna, la numismatica non è solo questo. Oltre al valore economico delle monete, i collezionisti assegnano un valore soggettivo e molto personale ai loro tondelli. Un valore che può essere storico, artistico, familiare, individuale. Questo non ha nulla a che vedere con il mercato, ma (a mio avviso) è quantomeno altrettanto importante. Come giustamente scrivi, una moneta che "ha visto la storia" avrà un grande valore a prescindere dalla sua quotazione, proprio perchè è un messaggero dal passato.

Mi scuso per il lungo messaggio.

Saluti

Magus

 

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Bradi
1 ora fa, Magus dice:

Ciao Monica80,

Molte monete, anche "storiche", possono avere un valore economico molto inferiore a quanto ci si potrebbe aspettare. Come giustamente detto da Tiberivs, anche monete realmente antiche come alcuni denari romani si possono acquistare a prezzi contenuti. Vale anche il discorso inverso tuttavia, con alcune monetine in alluminio di meno di un secolo fa che raggiungono quotazioni di migliaia di euro.

Questi sono i fattori principali che determinano la valutazione economica di una moneta, da considerare (a grandi linee) in quest'ordine:

1) La domanda di mercato - quanto la moneta è richiesta dai collezionisti.

2) La conservazione della moneta - quanto è "bella" o meglio - ben conservata. In Italia usiamo delle valutazioni descrittive, che puoi vedere ad esempio nella tabella in questa discussione https://www.lamoneta.it/topic/164524-stato-di-conservazione-delle-monete/

3) La rarità della moneta - quanti esemplari sono stati emessi per quella tipologia. Più precisamente, quanti ne restano ancora in circolazione, escludendo quindi quantitativi ritirati, rifusi, tesaurizzati ecc. Puoi consultare la tabella "Rarità" su questa scheda: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/l.php

I fattori 2 e 3 sono interallacciati. Ad esempio, può capitare che una moneta sia molto comune in conservazione medio bassa, ma rarissima in alta conservazione, con valutazioni economiche conseguenti.

4) La composizione metallica della moneta - il cosiddetto "titolo" di metallo prezioso all'interno della moneta. In parole povere, se la moneta ha una certa percentuale di oro, argento o altri metalli nobili, si può essere tranquilli sul fatto che quantomeno avrà un valore pari al peso di quel metallo. Per le monete in metallo vile non esiste questa garanzia, e il valore può in teoria scendere fino (quasi) a 0.

L'antichità della moneta invece non è un fattore altrettanto importante per la valutazione economica.

Comunque, per fortuna, la numismatica non è solo questo. Oltre al valore economico delle monete, i collezionisti assegnano un valore soggettivo e molto personale ai loro tondelli. Un valore che può essere storico, artistico, familiare, individuale. Questo non ha nulla a che vedere con il mercato, ma (a mio avviso) è quantomeno altrettanto importante. Come giustamente scrivi, una moneta che "ha visto la storia" avrà un grande valore a prescindere dalla sua quotazione, proprio perchè è un messaggero dal passato.

Mi scuso per il lungo messaggio.

Saluti

Magus

 

Sempre il top nelle spiegazioni....è  un piacere leggerti :)

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7 ore fa, Magus dice:

Ciao Monica80,

Molte monete, anche "storiche", possono avere un valore economico molto inferiore a quanto ci si potrebbe aspettare. Come giustamente detto da Tiberivs, anche monete realmente antiche come alcuni denari romani si possono acquistare a prezzi contenuti. Vale anche il discorso inverso tuttavia, con alcune monetine in alluminio di meno di un secolo fa che raggiungono quotazioni di migliaia di euro.

Questi sono i fattori principali che determinano la valutazione economica di una moneta, da considerare (a grandi linee) in quest'ordine:

1) La domanda di mercato - quanto la moneta è richiesta dai collezionisti.

2) La conservazione della moneta - quanto è "bella" o meglio - ben conservata. In Italia usiamo delle valutazioni descrittive, che puoi vedere ad esempio nella tabella in questa discussione https://www.lamoneta.it/topic/164524-stato-di-conservazione-delle-monete/

3) La rarità della moneta - quanti esemplari sono stati emessi per quella tipologia. Più precisamente, quanti ne restano ancora in circolazione, escludendo quindi quantitativi ritirati, rifusi, tesaurizzati ecc. Puoi consultare la tabella "Rarità" su questa scheda: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/l.php

I fattori 2 e 3 sono interallacciati. Ad esempio, può capitare che una moneta sia molto comune in conservazione medio bassa, ma rarissima in alta conservazione, con valutazioni economiche conseguenti.

4) La composizione metallica della moneta - il cosiddetto "titolo" di metallo prezioso all'interno della moneta. In parole povere, se la moneta ha una certa percentuale di oro, argento o altri metalli nobili, si può essere tranquilli sul fatto che quantomeno avrà un valore pari al peso di quel metallo. Per le monete in metallo vile non esiste questa garanzia, e il valore può in teoria scendere fino (quasi) a 0.

L'antichità della moneta invece non è un fattore altrettanto importante per la valutazione economica.

Comunque, per fortuna, la numismatica non è solo questo. Oltre al valore economico delle monete, i collezionisti assegnano un valore soggettivo e molto personale ai loro tondelli. Un valore che può essere storico, artistico, familiare, individuale. Questo non ha nulla a che vedere con il mercato, ma (a mio avviso) è quantomeno altrettanto importante. Come giustamente scrivi, una moneta che "ha visto la storia" avrà un grande valore a prescindere dalla sua quotazione, proprio perchè è un messaggero dal passato.

Mi scuso per il lungo messaggio.

Saluti

Magus

 

Salve Magus, letto tutto con piacere. Grazie per la cortese risposta!

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sandokan
Supporter
Il 8/4/2021 alle 08:44, Monica80 dice:

Ciao Tiberivs. Giustamente... Però è proprio un peccato sapere di avere in mano una moneta che ha visto la storia e sapere che il suo valore è nullo. Una buona giornata.

Ciao Monica80 : per un Collezionistica, un valore ce l'ha, eccome. 

Ad esempio, una moneta italiana con impresso il volto del Re quando nel nostro Paese c'era la Monarchia, ha comunque un valore e un interesse storico. Lo stesso Re, in questo caso V ittorio Emanuele III, fu proclamato in seguito ad una guerra in cui invademmo l'Etiopia Imperatore e altre monete furono coniate appositamente : pensa  quanta Storia raccontano : guerre, vittorie, sconfitte...la nostra Storia.

Il loro controvalore commerciale - per lo meno per le monete divisionali più comuni - è contenuto, stante l'alto numero dei pezzi ancora reperibili come hanno già spiegato chiaramente Tiberivs e Magus, ma questo è ovvio, scontato, e non procura nessun rammarico ad un Collezionista ; è semplicemente la Legge del Mercato che stabilisce i prezzi ma l'interesse nei confronti di una moneta è per quello che ci racconta, che ci testimonia, quello che rappresenta per noi, che ci trasmette ogni volta che la guardiamo.

Un saluto cordiale.

@Monica80

Edited by sandokan
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18 ore fa, sandokan dice:

Ciao Monica80 : per un Collezionistica, un valore ce l'ha, eccome. 

Ad esempio, una moneta italiana con impresso il volto del Re quando nel nostro Paese c'era la Monarchia, ha comunque un valore e un interesse storico. Lo stesso Re, in questo caso V ittorio Emanuele III, fu proclamato in seguito ad una guerra in cui invademmo l'Etiopia Imperatore e altre monete furono coniate appositamente : pensa  quanta Storia raccontano : guerre, vittorie, sconfitte...la nostra Storia.

Il loro controvalore commerciale - per lo meno per le monete divisionali più comuni - è contenuto, stante l'alto numero dei pezzi ancora reperibili come hanno già spiegato chiaramente Tiberivs e Magus, ma questo è ovvio, scontato, e non procura nessun rammarico ad un Collezionista ; è semplicemente la Legge del Mercato che stabilisce i prezzi ma l'interesse nei confronti di una moneta è per quello che ci racconta, che ci testimonia, quello che rappresenta per noi, che ci trasmette ogni volta che la guardiamo.

Un saluto cordiale.

@Monica80

Ciao Sandokan! Io non sono un collezionista, ma per me tutte quelle monete hanno un grande valore, anche se sul mercato valgono poco. Come tu hai ben detto, anche io penso che raccontano la nostra Storia, sono passate di mano in mano, hanno vissuto le guerre... Eppure son sempre lì, vecchie ma immortali.❤️

Buon weekend.

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